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Agatha Christie

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Agatha Christie

Agatha Christie

Agatha Christie, all’anagrafe Agatha Mary Clarissa Miller, è la più famosa autrice di romanzi gialli, uno degli autori più venduti del mondo, tradotta in 103 lingue. Nacque il 15 Settembre del 1890 a Torquay, una cittadina turistica del Devonshire, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. Suo padre, Fred Miller, era un agente di cambio americano, un tipo estroverso, più dedito al cricket e alle carte che alla famiglia. La madre, Clara Boehmer, lontana cugina del marito, era una signora della buona società inglese.

La famiglia aveva tre figli, Marjorie, Louis, detto Monty ed Agatha. Nel novembre del 1901 morì il padre; dopo poco la sorella Madge si sposò e si trasferì New York, mentre Louis partì militare in India. Agatha e la madre rimasero dunque sole nella villa di Ashfield. Contrariamente ai suoi fratelli, Agatha non frequentò mai una scuola e della sua educazione si occuparono personalmente sia la madre che la nonna e le numerose governanti di Ashfield. A 16 anni le fu tuttavia permesso di recarsi a Parigi, per perfezionare gli studi di musica e canto. A quel tempo Agatha aspirava infatti a diventare una cantante lirica, ma dopo due anni la ragazza tornò in Inghilterra, un po’ scoraggiata dai modesti risultati conseguiti e cominciò a dedicarsi all’altro suo hobby: la scrittura.

In autunno le due donne partirono per una vacanza di tre mesi in Egitto; tornata in Inghilterra, Agatha riuscì a veder pubblicate delle sue poesie su “The Poetry Review”. I suoi racconti e le sue biografie romanzate avevano invece meno successo: i manoscritti, spediti a vari editori, e firmati con uno pseudonimo, Mary Westmacott ,venivano puntualmente rifiutati. Scrisse anche un romanzo, Snow Upon the Desert, che sottopose al giudizio di uno scrittore, amico di famiglia, e ad un agente letterario, che però la scoraggiarono nel proseguimento… (Mai lasciarsi scoraggiare dagli ‘esperti’!). Nel 1912, ad un ballo, conobbe Archibald Christie, giovane ufficiale d’artiglieria, con il quale si fidanzò e con il quale due anni dopo si sposò.

Siamo nel 1914, quando scoppiava la prima guerra mondiale e l’Inghilterra entrava in guerra. Agatha cominciò a prestare la sua opera di crocerossina all’ospedale di Torquay. Le sue nozze avvennero alla vigilia di Natale, senza particolari cerimonie , dal momento che due giorni dopo Archie doveva partire per il fronte francese, come ufficiale della R.A.F. (Royal Flying Corps). Nel 1916 Agatha, appassionata lettrice di storie del mistero, che l’aiutavano a tenere la mente sgombra dalle preoccupazioni, scrisse The Mysterious Affair at Styles (“Poirot a Styles Court”), per una sorta di scommessa fatta con la sorella Madge, che si mostrava scettica riguardo alla capacità di Agatha di scrivere una bella ‘detective story’, dove il lettore potesse capire chi fosse l’assassino. Venne così creato l’eccentrico personaggio di Hercule Poirot, dalla testa d’uovo e dai baffi impomatati, un investigatore belga vanitoso e maniaco dell’ordine, che Agatha farà morire poco prima di lei, nel Natale 1975, nel romanzo dal significativo titolo: “Sipario”.
Anche questo romanzo, rifiutato da vari editori, verrà pubblicato solo quattro anni dopo (duemila copie, venticinque sterline di compenso).

Nel 1918 Archibald ritornò in patria e venne assegnato al Ministero dell’Aeronautica, a Londra. Christie tuttavia non era contento del suo lavoro e solo un anno dopo lo lasciò, per andare a lavorare nella City. Nello stesso anno, 1919, nacque la figlia Rosalind e la famiglia si trasferì in un appartamento più grande in Earl’s Court. Agatha scrisse ancora un libro, The Secret Adversary (“Avversario Segreto”), in cui apparve per la prima volta la coppia di investigatori dilettanti Tommy e Tuppence, libro che fu pubblicato nel 1922. Nel 1923 un altro successo, un’altra avventura per Poirot, The Murder on the Links (“Aiuto Poirot!”). La famiglia a questo punto lasciò Londra, per trasferirsi in una sontuosa casa a Sunningdale, nel Berkshire. Nel 1925 altro libro giallo: The Secret of Chimneys (“Il segreto di Chimneys”); ma è solo con The Murder of Roger Ackroyd (“Dalle nove alle dieci”), pubblicato nel 1926 che per Agatha Christie cominciò il vero successo come scrittrice. Nella vita della scrittrice invece le cose non potevano andare peggio: morta la madre, Agatha doveva occuparsi della casa paterna di Ashfield, di cui il marito non ne voleva sapere. Nello stesso periodo Christie confessò alla moglie di amare un’altra donna e le chiese il divorzio. La scrittrice conobbe un periodo di profonda depressione, culminato con un episodio degno dei suoi migliori romanzi. Infatti, il 3 Dicembre la scrittrice, ormai famosissima, scomparve misteriosamente, perse la memoria, la coscienza della propria identità e sparì per due mesi. Venne ritrovata la sua auto abbandonata,e dopo una ricerca condotta in tutto il paese, la scrittrice venne ritrovata a Harrogate, una stazione termale dell’Inghilterra settentrionale, in un albergo in cui si era registrata con il nome dell’amante del marito. Venne subito insinuato dalla stampa che tale sparizione fosse stata una manovra pubblicitaria; in pochi credevano alla sua perdita di memoria.

La Christie non volle mai parlare di questa sua sparizione, che resta ancora l’unico mistero della sua vita, dal momento che non ne parla nemmeno nella sua autobiografia. Nell’Aprile del 1928, dopo diversi mesi di attesa per un improbabile ripensamento del marito e dopo un viaggio alle Canarie con la figlia, Agatha accettò il divorzio, ma chiese di poter mantenere il cognome del marito per non perdere la popolarità acquisita. Il successo però continuava a sorriderle: dopo un solo mese dalla separazione infatti, venne messa in scena Alibi, una commedia tratta da The Murder of Roger Ackroyd. Agatha non gradì molto, né il copione, né la recitazione e la scelta stessa dell’attore, così diverso dal suo amato personaggio Poirot. Agatha Christie continuò naturalmente a scrivere, anche se le sue opere di questo periodo un po’ difficile della sua vita sono leggermente inferiori alle precedenti. Escono The Seven Dials Mystery (“I sette quadranti”), un nuovo thriller, prosecuzione del precedente “Il segreto di Chimneys” e Partners in Crime (“Tommy e Tuppence: in due s’indaga meglio”). In autunno, superata l’umiliazione del tradimento, la Christie decide di prendersi una vacanza da sola in Medio Oriente. Viaggiando sull’Orient Express arriva ad Istanbul, poi prosegue per Damasco e Baghdad. In realtà ciò che le interessava maggiormente era andare a vedere le meravigliose scoperte archeologiche in corso ad Ur, città sumerica dell’lraq meridionale , l’antica Mesopotamia. Venne accolta benissimo, tanto che nel marzo successivo decise di tornare in Iraq. Lì conobbe Max Mallowan, un archeologo di 14 anni più giovane, assistente del professor Leonard Woolley, il direttore degli scavi.

Si sposarono a settembre dello stesso anno, ad Edimburgo. Vengono intanto pubblicati The Murder at the Vicarage (“La morte nel villaggio”), il primo romanzo con l’anziana Miss Jane Marple, e Giant’s Bread, il primo dei sei romanzi sentimentali firmati con lo pseudonimo di Mary Westmacott. In dicembre venne prodotta Black Coffee, la sua prima commedia originale. Agatha tornò a vivere con Max in una casa in Earl’s Court, e mantenne la casa di Torquay per le vacanze estive. Il secondo marito però doveva continuare il suo lavoro ad Ur, dove la scrittrice lo raggiungeva per aiutarlo nella catalogazione dei reperti e per fare il viaggio di ritorno insieme, da Baghdad alla Russia, al Mar Caspio al Mar Nero. Nel 1933, su incarico del British Museum, Max partì con Agatha per andare a scavare in Iraq, ad Arpachiyah. E’ di questo periodo Murder on the Orient Express (“Assassinio sull’Orient-Express”) dedicato al marito. La vita della famiglia si divideva sostanzialmente in due stagioni: quella invernale, trascorsa a fare scavi in Medio Oriente e quella estiva, trascorsa a Torquay. Scrisse la Christie nella sua autobiografia:

” …in viaggio si esce da un tipo di vita e si entra in un altro. Certo, siamo sempre noi, ma un noi diverso. Il nuovo io non è impastoiato dalle centinaia di fili che lo avvolgono nella ragnatela della vita domestica: lettere da scrivere, conti da pagare, commissioni da fare, amici da vedere…Durante un viaggio, la vita ha la stessa qualità di un sogno…”.
Nel 1937 viene concepito Death on the Nile (“Poirot sul Nilo”). Nel 1938, altro giallo: Appointment with Death (“La domatrice”). Nel 1939 esce Ten Little Niggers (“Dieci piccoli indiani”) e la famiglia compra una nuova casa a Torquay, Greenway House. Scoppiata nuovamente la guerra, Max entra nell’lntelligence Service dell’Aeronautica e viene inviato in Medio Oriente ed in Nord Africa come esperto in affari arabi.

Nel 1941 la figlia di Agatha, Rosalind, sposa il maggiore dell’esercito Humbert Prichard. Nel 1942, in piena guerra Agatha scrive ben 12 romanzi. Diventa intanto nonna di Mathew, un bambino che a soli tre anni rimarrà orfano del padre, disperso in guerra. Tornò invece, nel 1945, il marito Max e lo stesso anno uscì un altro libro: Death Comes As the End (“C’era una volta”), un giallo ambientato nell’antico Egitto. Nel 1947 Max ottenne l’incarico di professore d’archeologia medio-orientale all’Università di Londra, ma presto ripartì per i suoi scavi in Siria, che dureranno ancora per dieci anni. Quell’anno la regina Mary compiva 80 anni e manifestò il desiderio di ascoltare, via radio, una commedia della Christie. La scrittrice per l’occasione scrisse “Trappola per topi” (commedia che, dal 1952, viene rappresentata tutti i giorni in un teatro di Londra).
Nel 1949 la figlia Rosalind si risposò con Anthony Hicks. giornalista del “Sunday Times” il quale scoprì che la scrittrice di libri d’amore Mary Wesímacott (meno di dieci in tutto) era la suocera Agatha.

Nel 1950 la Christie divenne membro della Royal Society of Literature. Nel 1951 venne messo in scena The Hollow (“La tana”) e cominciò il periodo d’oro del teatro della Christie, seguito l’anno successivo da The Mousetrap (“Trappola per topi”) e quindi da Witness for the Prosecution (“Testimone d’accusa”), che l’Autrice considerava il suo capolavoro teatrale. Nel 1954 Agatha ricevette il Grand-Master Award of the Mystery Writers of America. In dicembre ben tre commedie tenevano contemporaneamente il cartellone a Londra: The Mousetrap, Witness for the Prosecution e Spider’s Web (“La tela del ragno”). Nel 1955 la Christie venne presentata alla regina Elisabetta e vinse un importante premio americano per la migliore opera teatrale straniera rappresentata a New York nella stagione ’54-’55. Nel 1956 le venne conferita l’onorificenza di Commander of the Order of the British Empire (CBE). L’anno successivo vi fu anche il successo cinematografico con Witness for the Prosecution (“Testimone d’accusa”) per la regia di Billy Wilder, con Tyrone Power, Marlene Dietrich e Charles Laughton. Nel 1961 arrivò anche la laurea, Honoris Causa, in Lettere, dall’Università di Exeter, Devon. Nel frattempo la Christie scriveva un’autobiografia che la impegnò circa 15 anni e che terminò poco prima del suo 75 compleanno, per essere pubblicata postuma. Nel 1966 Max venne invitato negli USA per una serie di conferenze in occasione della pubblicazione del suo libro Nimrud and Its Remains, dove andò insieme alla moglie e due anni dopo venne insignito del titolo di baronetto per i suoi contributi alla ricerca archeologica.

Tre giorni prima del suo ottantesimo compleanno, nel 1970, la Christie confidò ai suoi lettori, in una intervista, che lo scrivere rimaneva per lei ‘estremamente importante’. Mancava solo un titolo nobiliare anche per lei, che arrivò nel 1971, quando la Christie diventò Lady Agatha, avendo ricevuto la massima onorificenza prevista per una donna: l’ Order of Dame Commander of the British Empire. A 83 anni la prolifica autrice di gialli scrisse il suo ultimo romanzo, Postern of Fate (“Le porte di Damasco”) e l’anno successivo venne realizzato un altro film tratto da un suo successo letterario: Murder on the Orient Express (“Assassinio sull’Orient Express”), di Sidney Lumet, la cui prima mondiale avvenne alla presenza della regina Elisabetta. Nel 1976, il 12 gennaio, a 85 anni, la scrittrice morì nella sua casa di campagna. In ottobre venne dunque pubblicato Sleeping Murder (“Addio, Miss Marple”), scritto durante le guerra per essere pubblicato postumo, nel quale però Miss Marple non moriva, contrariamente al suo ‘collega’ Poirot. Nel 1977 uscì finalmente l’autobiografia: ‘La mia vita’.

Nel paragrafo conclusivo di quest’opra la Christie scrive: Grazie, mio Dio, per la mia buona vita e per tutto l’amore che ho ricevuto. Una vita sicuramente straordinaria, specialmente per una donna della sua epoca, che si è cimentata con un genere apparentemente non congeniale alle donne, il ‘giallo’, di cui è invece diventata l’indiscussa regina. Winston Churchill la definì “la donna che, dopo Lucrezia Borgia, è vissuta più a lungo a contatto col crimine” .

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Dr. Giuliana Proietti
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