corpo calloso

Come un ponte che attraversa un fiume per collegare due grandi città, il corpo calloso è il canale principale di informazione che scorre tra gli emisferi destro e sinistro del nostro cervello.

Ora, i neuroscienziati del California Institute of Technology (Caltech) hanno scoperto che le persone che nascono senza questo elemento – una condizione medica denominata agenesia del corpo calloso, o AGCC – mostrano di avere una comunicazione straordinariamente normale tra le due parti del cervello. I loro risultati sono descritti in uno studio pubblicato il 19 ottobre scorso su The Journal of Neuroscience.

Il nostro cervello non è mai realmente a riposo. Anche quando sogniamo ad occhi aperti, c’è una quantità enorme di comunicazione che avviene tra le diverse aree del cervello. Secondo J. Michael Tyszka, l’autore della ricerca di cui parliamo e direttore associato del Caltech Brain Imaging Center, molte aree del cervello mostrano lente variazioni di attività, molto simili tra loro. Il fatto che queste aree siano sincronizzate tra loro, ha spinto molti scienziati a supporre che facciano parte di una rete interconnessa chiamata resting-state network. Con grande sorpresa però, Tyszka e il suo team hanno scoperto che queste reti hanno un aspetto sostanzialmente normale nelle persone con AGCC, nonostante la mancanza di connessioni.

“E’ stata una vera sorpresa”, ha detto Tyszka. “Ci aspettavamo di vedere delle differenze tra gli emisferi destro e sinistro di questo gruppo di persone. – Dopo tutto, sono scomparse circa 200 milioni di connessioni, che normalmente sarebbero presenti. Come si può riuscire ad avere una comunicazione normale tra gli emisferi destro e sinistro del cervello senza la presenza del corpo calloso? ”

Lo studio ha utilizzato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per dimostrare che l’attività sincronizzata del cervello tra la sua parte destra e la sua parte sinistra sopravvive anche a questa sorta di alterazione radicale delle connessioni nervose presenti fra i due emisferi. La presenza di schemi simmetrici di attività in individui nati senza un corpo calloso evidenzia una notevole plasticità del cervello e la sua capacità di compensazione, ha dichiarato Lynn Paul, docente di psicologia al Caltech.

L’AGCC si verifica circa una volta ogni 4000 nati vivi. Il tipico corpo calloso comprende quasi 200 milioni di assoni – le connessioni tra le cellule cerebrali – ed è il più grande fascio di fibre nervose nel cervello umano. Nell’AGCC, le fibre nervose, durante lo sviluppo fetale, non riescono ad attraversare lo spazio tra i due emisferi, costringendo le due metà del cervello a comunicare con mezzi più indiretti e attualmente sconosciuti.

“Negli anni Sessanta e Settanta, Roger Sperry aveva studiato al Caltech lo ‘split-brain’ in pazienti in cui il corpo calloso era stato reciso chirurgicamente come trattamento per l’epilessia”, spiega Paul. “La nostra ricerca sulla AGCC si è mossa in una direzione diversa e si è concentrata su una malformazione cerebrale naturale, che si verifica prima della nascita. Questo ci ha consentito di esaminare in che modo, e in quale misura, il cervello può compensare la perdita del corpo calloso durante il periodo della crescita, fino all’età adulta. ”

Secondo il team, i risultati sono particolarmente importanti alla luce delle attuali teorie che collegano le connessioni cerebrali danneggiate ed alterate con alcune condizioni cliniche, tra cui l’autismo e la schizofrenia.

“Stiamo ora esaminando i soggetti AGCC che sono anche nello spettro autistico, al fine di acquisire conoscenze circa il ruolo delle connessioni cerebrali nell’autismo, così come nelle interazioni sociali delle persone sane”, dice Tyszka. “Circa un terzo delle persone AGCC sono anche autistiche e in questi pazienti si sono trovati dei collegamenti alterati nel corpo calloso. La compensazione straordinaria, nel cervello, delle reti funzionali che abbiamo scoperto può quindi avere importanti implicazioni anche per la comprensione delle funzioni cerebrali nelle persone autistiche ”

Lo studio,”Intact bilateral resting-state networks in the absence of the corpus callosum,” è stato effettuato nel laboratorio di Ralph Adolphs, Professore di Psicologia e Neuroscienze al Caltech, con l’aiuto di Daniel Kennedy, ed è stato sostenuto da un finanziamento della Gustavus and Louise Pfeiffer Research Foundation, la Fondazione Simons, il National Institute of Mental Health, e la National Alliance for Research on Schizophrenia and Depression.

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Fonte:

J. Michael Tyszka, et al., Intact Bilateral Resting-State Networks in the Absence of the Corpus Callosum, The Journal of Neuroscience, 2011; DOI:10.1523/JNEUROSCI.1453-11.2011 via Neuroscientists Find Normal Brain Communication In People Who Lack Connections Between Right And Left Hemispheres, Medical News Today

Immagine:

Corpus callosum, Wikimedia

Link:

Agenesia del corpo calloso

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
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● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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