Consulenza online – Questioni di Sex 17

Consulenza Questioni di Sex

Lettere a Dr. Walter La Gatta

Foto Dr. Walter La GattaQUESTIONI DI SEX
Archivio Storico  2012-2018
Pagina n. 17

 

Blocco sessuale
#1 05-30-2012, 07:02 PM

Salve,sono fidanzato da 10 mesi e da due mesi conviviamo,il nostro amore è stato perfetto fin dall’inizio sotto ogni punto di vista.Purtroppo una sera di qualche mese fa in preda alla disperazione mi confidai con sua madre. Ero angosciato perchè avevo timore che lei potesse tradirmi,in quanto mi ha raccontato in passato che ha sempre tradito il proprio compagno. La madre mi ha chiesto come mai avessi queste paure,secondo lei non ce ne era il motivo in quanto la figlia mi ama veramente,io inizia a raccontarle tutte l’esperienze che lei ha avuto.Risultato? La madre dopo qualche giorno parlò alla figlia e gli disse che sapeva tutto quello che aveva fatto sessualmente. Da allora in poi la mia ragazza non riesce più ad avere rapporti sessuali,dice che si sente sporca.Premetto che la nostra intesa sessuale era perfetta,abbiamo vissuto l’intimità in modo libero e pieno d’amore.Io in questi mesi le sono stato vicino,abbiamo parlato del perchè dei miei timori e del fatto che l’abbia “tradita” con la madre.Le mostro il mio amore essendo dolce,comprensivo,attento alle sue esigenze,le dono serenità e pace,gli manifesti tutto il mio amore in qualsiasi modo,eppure questo non è bastato a risolvere questo problema.Lei non mi cerca più,anzi mi cerca di rado e quando facciamo l’amore non vuole che facciamo determinati preliminari,dice che devo essere molto delicato e sensibile. Però il rpoblema sussiste ed entrambi ne soffriamo,lei spesso mi dice che vorrebbe che tornasse tutto come prima,ed io soffro con lei,perchè so che per delle mie paure infodate ho creato questo problema,e come se non godessimo appieno del nostro amore. Lei cosa mi consiglia? Cosa possiamo fare affinche lei non si senta più sporca? E soprattutto mi chiedo se il nostro rapporto sessuale tornerà come prima. Grazie,un uomo affranto. 

Gentilissimo,

Lei ha commesso una grossa leggerezza, a causa delle sue paure, infantili e immotivate. Non si tradiscono le confidenze di nessuno, tanto meno quelle della propria partner e tanto meno con un genitore di lei…
Ma ormai il latte è versato e i buoi sono usciti dalla stalla. Rimane il vostro rapporto, che ha subito un serio trauma, ma che ciò nonostante resta in piedi, e questo significa che si basa su un legame molto solido, nonostante tutto.

Certamente sta ora a lei impegnarsi per recuperare la qualità del rapporto, ma farlo con troppa evidenza o con troppi cambiamenti nel vostro ménage non farebbe che rievocare la ragione di questi cambiamenti, e l’impossibilità dunque di voltare pagina.

Ciò che posso raccomandarle è di cercare di fare del tutto per rendere felice la sua ragazza, ma senza farglielo notare, senza farglielo sapere. Inoltre, se vi capiterà ancora di tornare a parlare di ciò che la ragazza ha fatto prima di conoscere lei, ci rida su, senza dare alla cosa troppa importanza e la rassicuri sul fatto che lei è la donna della sua vita e che ha piena fiducia in lei e nel vostro rapporto.

Quanto a sua “suocera” non torni mai più in argomento, per nessuna ragione.

A questo punto non resta che aspettare, nella speranza, che è quasi una certezza, che piano piano le cose si rimetteranno a posto da sole. Non resta che fare tesoro di questa esperienza, per il futuro.

25 anni e ancora non ho avuto rapporti completi
#1 05-26-2012, 11:42 PM

Scrivo perchè molto spesso mi sento male, sento il bisogno di buttar fuori pensieri pesanti.Nel mondo mi sono costruito una reputazione diversa dal vero me(attraverso tante bugie) non posso parlarne con nessuno,anche perchè mi vergogno molto. Quello che mi da maggiormente tormento è il fatto di essere arrivato a 25 anni e non aver mai avuto una storia d’amore,di conseguenza non aver mai avuto una relazione sessuale continuativa e questo porta a sentirmi incompleto.
Forse il mio malessere può dipendere in qualche modo dal mio passato travagliato.
Sono il primogenito di una coppia che in un anno e mezzo,si è fidanzata,sposata, e procreato(secondo me senza conoscersi a fondo).In 5 anni sono arrivati altri due fratelli. I 3 parti ravvicinati hanno fatto sprofondare mia madre in una depressione acuta che si è protratta a lungo e dalla quale secondo me non si è mai ripresa fino in fondo. Con mio padre il rapporto è peggiorato anno dopo anno, mi ha sempre dato l’impressione che non fossi il figlio che sognava.
Capirete che la mia infanzia di giocoso ha avuto ben poco. Se ripenso a me in quegli anni, mi vengono in mente le continue prese in giro dei miei compagni a scuola,il fatto che piangevo molto,di essere stato spesso discriminato sia dai compagni di scuola che da quelli di strada,perchè ero il più piccolo d’età,perchè parlavo sempre in italiano e non conoscevo il dialetto,perchè ero il più lento ad educazione fisica,perchè avevo le orecchie una sventola ed una no.OGGI NE DEDUCO CHE E’ STATO ALLORA CHE SI E’ SVILUPPATA LA MIA INSICUREZZA,LA MIA RIGIDITA’ FISICA,LA MIA TIMIDEZZA.
Sono arrivato a 18 anni vergine,masturbandomi 2-3 volte alla settimana,ma con la convinzione e il desiderio finalmente di trovarmi una ragazza.Qui è iniziato un altro problema,che credo mi stia accompagnando ancora oggi.
Scoprendomi più carino e interessante e riuscendo quindi a combinare degli appuntamenti con ragazze,vivevo le uscite con un pò di nervosismo ma soprattutto NON SAPEVO COSA FARE,a 18 anni non avevo mai baciato una ragazza,ricordo che ero molto impacciato,un pezzo di legno e alla fine ogni appuntamento era un fiasco.Soffrivo,ma soffrivo dentro di me,stavo malissimo ma mi mostravo forte.
Per questioni di spazio salto varie esperienze negative e vi racconto solo l’ultima.Questo dicembre ho iniziato a frequentarmi con una ragazza. E con effetti prevedibilmente disastrosi ho vissuto le mie prime esperienze sessuali. Era la prima volta che toccavo da tutte le parti una ragazza nuda. E infatti lei se ne accorta di questo e ho dovuto dirle che era un pò che non lo facevo(mica 25 anni..). Ho avuto problemi anche quando ha provato a praticarmi il sesso orale. Lei si è lamentata moltissimo delle mie prestazioni,per certi versi umiliandomi. E alla fine dopo 3 mesi ha troncato. E così eccomi qua. Di nuovo in preda al panico. Di nuovo con la paura di non farcela. Ma stavolta con la voglia di chiedere aiuto,di raccontarmi seppur in forma anonima.

Gentilissimo,

Se la sua esperienza sessuale è scarsa, è inutile spacciarsi per quello che non si è: meglio sicuramente è “fare pratica” con delle persone in cui si ha scarso interesse e che siano fuori dal proprio ambiente, alle quali non c’è bisogno di spiegare troppi perché.
Le vacanze estive, ad esempio, sono una occasione molto propizia per fare questo genere di incontri (naturalmente protetti), specialmente se lei adocchia le ragazze più bruttine, quelle meno richieste.
Quando lei avrà accumulato un po’ di esperienza, solo allora, sarà importante avvicinare una persona per la quale prova un vero interesse sessuale, ma non solo: a quel punto lei si sentirà più sicuro di sé, sarà molto meno ansioso e potrà realmente avere delle prestazioni più soddisfacenti.
Nessuno nasce imparato, recita un vecchio proverbio.
Buona fortuna.

Prima volta a 33 anni…
#1 06-07-2012, 10:52 AM

Buongiorno
Scrivo perché dovrei essere al colmo della felicità, invece sto morendo di paura… Mi spiego, sono un ragazzo di 33 anni. Dopo aver a lungo penato (non sono particolarmente attraente per il gentil sesso, anzi) ho finalmente (ed inspiegabilmente) trovato una fidanzata, che amo alla follia. E’ passato un anno da quando ci siamo messi insieme e ora lei comincia a premere per avere una relazione “completa” con me. Io però finora ho sempre rinviato perché ho una paura tremenda di avere un rapporto sessuale. Mentre la mia ragazza ha già avuto delle relazioni (com’è normale, ha più o meno la mia età), per me sarebbe la prima volta e non ho mai avuto il coraggio di dirglielo. Avendo un’età piuttosto avanzata temo di fare una figuraccia, nessuno si aspetterebbe che un uomo di 33 anni sia ancora vergine e non sappia assolutamente dove “mettere le mani”. Mi sono confidato con qualche amico che mi ha consigliato di ricorrere alla prostituzione per “fare esperienza”, ma mi sembra un’assurdità, sarebbe come tradirla. Però non ho la più pallida idea di cosa sia un rapporto sessuale, ho visto solo quelli “finti” nei film hollywoodiani, anche nella pornografia io sono arrivato al massimo a guardare donne nude ma mai materiale “hard”, che mi disgusta e mi fa sentire a disagio. Forse questa avversione verso il sesso è nata per il mio “background” familiare, visto che i miei genitori mi hanno sempre dato un’educazione “all’antica” e fortemente sessuofoba. Inoltre, ho una brutta malformazione dei genitali (un’evidente fimosi che ho sempre avuto paura a curare chirurgicamente) e mi vergognerei ad esporli alla mia ragazza. Per questi motivi temo che la mia relazione potrebbe finire e che potrei rimanere solo per il resto della mia vita, vista la mia difficoltà nel trovare una partner. Che ansia… Grazie per l’aiuto.

Gentilissimo,

Come prima cosa le consiglierei una visita andrologica (se un andrologo non è reperibile nella sua città può andare bene anche un urologo). E’ importante infatti che i suoi genitali vengano visti da una persona competente, che le possa dire se e quanto siano “normali” e, nel caso vi fosse qualche problema, cosa fare per risolverlo. Nascondere il pene alla propria fidanzata per oltre un anno, per paura di fare un piccolo intervento chirurgico è abbastanza puerile, e non se la prenda con i suoi genitori e con l’ambiente in cui è cresciuto: quando si ha un problema di salute, fisico o psicologico che sia, ci si deve attivare per risolverlo…
Quanto alle esperienze sessuali, per saper fare l’amore non bisogna impararlo da qualcuno, basta semplicemente rilassarsi, lasciarsi coinvolgere, e poi quello che deve accadere normalmente accade. L’esperienza può essere utile per migliorare le proprie prestazioni, ma non per farle accadere.
Dunque, anche in questo, si faccia coraggio e, appena possibile, si lanci in questa nuova avventura del sesso. Del resto è molto peggio scappare che dover ammettere di essere alla prima esperienza.
Quanto alla documentazione sull’atto sessuale, che non è necessaria, ma può essere utile, più che documentarsi attraverso le produzioni pornografiche, le consiglierei di seguire i consigli di un libro illustrato di sessuologia, perché ciò che vede nella pornografia è ben diverso da ciò che è necessario fare e non fare con una donna in carne ed ossa.
Ad esempio, i preliminari, la dolcezza, le coccole vanno molto curati, invece di passare subito all’atto, perché le donne vere, diversamente da quanto recitano le porno-star, hanno spesso difficoltà a raggiungere il piacere e devono essere particolarmente stimolate, prima e durante la penetrazione.
Con i migliori auguri.

Autoerotismo femminile continuo…
#1 08-05-2012, 09:14 PM

Buonasera, sono una ragazza di 25 anni con una vita sessuale attiva ed appagante. Pratico autoerotismo da quando sono adolescente ma noto in me un comportamento anomalo. Ci sono momenti in cui uso la masturbazione con lo scopo di raggiungere l’orgasmo, altri momenti invece pratico la masturbazione quasi come un tic senza lo scopo del piacere sessuale… Mi succede molto molto spesso.. Mentre guardo un film, prima di dormire, mentre studio addirittura mentre guido… ma in nessuno di questi casi ho il desiderio di raggiungere l’orgasmo… Come se fosse un mio modo per rilassarmi…. Sono curiosa di avere il parere di un esperto poichè sono anni che ho questo comportamento e mi chiedo se sia anomalo o meno…
Grazie mille per l’attenzione

L’autoerotismo ha in effetti il potere di rilassare, ma potrebbe diventare, come sembrerebbe nel suo caso, un atto compulsivo senza finalità erotiche, né “auto-terapeutiche”, alla ricerca di uno stato di maggiore benessere. Questo suo comportamento si potrebbe assimilare al mangiarsi le unghie (onicofagia) o allo strapparsi peli e capelli (tricotillomania).
Sono tutti sintomi ansiosi, che danno un apparente sensazione di relax in chi li pratica, ma che ovviamente sono un aspetto del sintomo, e non la sua soluzione.
Saluti.

Dipendenza da sesso virtuale
08-16-2012, 08:04 PM

Ho 33 anni e da 2 ho una storia a distanza.
Da qualche mese ho scoperto il problema del mio ragazzo (diciamo che,secondo me,ha voluto che lo scoprissi per ricevere aiuto) …dipendenza dal sesso virtuale,chat e web cam.Prova molto piacere nel farsi vedere oltre che vedere.Mi ha rivelato anche di averlo fatto con uomini dall’altra parte della web cam.
Si sta curando da una psicologa dell’ EMDR.So che è solo all’inizio del percorso e ci vorrà tempo,ma non è facile per me.
Ovviamente ha un calo sessuale nei miei confronti e vorrei chiedere consiglio a Lei..
Cosa posso fare per aiutarlo?Sto provando a farli riscoprire il sesso reale..ma non è facile.A volte la sua non voglia mi blocca e mi fa star male.So che non sono io il problema,ma il fatto di sapere che con internet si collegava ogni giorno o quasi per più di 2 ore al giorno…e con me non più di tanto…mi urta!
E’ un tipo ansioso,paura della morte,paura di non avere abbastanza tempo per fare viaggi (ad esempio).Non vive nel presente,non ha autostima e ha sempre paura di perdermi.
Mi può spiegare meglio …come lui vede me?Cosa posso fare?Cosa significa questa dipendenza?
IL tutto è iniziato quando ha cambiato città e si è ritrovato da solo.Non è molto socievole e si è chiuso in questo mondo malsano.
Lo vedo intenzionato,vuole guarire.Ha detto che toglierà internet al più presto..riprenderà in autunno a fare yoga…non ha negato mai il suo problema da quando l’ho scoperto e subito ha chiesto aiuto.
Ma vorrei aiutarlo anche io,sapere,come sua compagna..cosa posso fare per lui.
Sto facendo molto ma forse potrei fare di più..

Ho bisogno di consigli,di sapere cosa succede esattamente in questa dipendenza…come mi devo muovere…

Grazie….

Sinceramente credo che, in aggiunta (o in alternativa) alla terapia individuale del suo ragazzo, sia necessaria una terapia di coppia. Lei infatti non può essere lasciata sola, con le mani in mano, senza sapere cosa deve o non deve fare, per agevolare il buon esito della terapia in corso.

Del resto, se c’è una insoddisfazione sessuale nella coppia, non la si può certo risolvere trattando solo uno dei due partners… La terapia individuale è ottima per aiutare una persona ad uscire dalla dipendenza, ma se il/la paziente non è un/una single a mio avviso sarebbe opportuno un trattamento per entrambi i partners.

All’inizio infatti potrebbe essere utile ritrovarsi su un terreno più affettivo che sessuale, per poi esplorare nuovi sentieri di intesa personale, che non possono non tenere conto dell’esperienza vissuta, che vi ha in un primo momento allontanato e poi resi più consapevoli dell’importanza che, evidentemente, questo rapporto di coppia ha per voi.
Cordiali saluti e molti auguri.

Situazione strana
#1 09-25-2012, 03:16 PM

salve sto con il mio ragazzo da 5 mesi, mi trovo bene con lui, lo amo e nonostante il poco tempo piu andiamo avanti e piu pensiamo seriamente a costruirci una vita insieme. a parte questo è da qualche tempo che cerchiamo di far l’amore, io sono vergine, e oltre il petting e il sesso orale non son riuscita ad andare… arrivati al momento clou (non so se si scrive cosi) io mi blocco, lo fermo nonostante abbia voglia di farlo non riesco a lasciarmi andare…e non so se il fatto che la mia famiglia non è favorevole alla nostra relazione in quanto abitiamo a tantissimi, davvero tanti km di distanza influisca in qualche modo a questo mio stato d’animo…. è alquanto frustrante questa situazione sia x me ke per lui ke inizia a sentirsi rifiutato da me…. help me please!

Gentilissima,

Da come scrivi, sembrerebbe che tu sia molto giovane e dunque è possibile che, se da una parte ti senti spinta all’atto sessuale in quanto desideri provare per la prima volta questa esperienza, con un ragazzo che ami, dall’altra ovviamente ancora pesano le idee e le preoccupazioni dei tuoi genitori, i quali in effetti non hanno tutti i torti, se a dividervi sono tanti, ma tanti chilometri…

Per questo probabilmente non ti senti ancora pronta, non ti senti rilassata e forse hai anche paura di combinare qualche guaio, che potrebbe compromettere seriamente il tuo futuro.

Il consiglio è quello di non fare nulla, se non lo vuoi davvero.

Saluti.

Ma dove sono finite le ragazze?
#1 10-06-2012, 04:08 PM

Salve Dottore, sono un ragazzo di trent’anni. Fin da ragazzino ho sempre avuto enormi problemi di fobia sociale, soprattutto con le femmine, ma con il lavoro (e la necessità di avere a che fare con colleghe donne) li ho quasi superati. Adesso non mi dispiacerebbe trovare una ragazza, sarebbe ora dopo tutta questa solitudine e tutto il tempo passato a masturbarsi… Ho però l’impressione che sia davvero troppo tardi… Mi sembra quasi che le ragazze siano state ritirate del mercato. Tutte quelle che conosco sono sposate o fidanzate (invece, per un fenomeno inspiegabile, molti ragazzi che conosco sono soli come me; i maschi sono forse diventati il doppio delle femmine?). A causa dei miei problemi “pregressi” di timidezza ho pochi amici (nessuno “per la pelle”) e non ho speranze di essere invitato a feste o eventi del genere. Non ho possibilità di conoscere nessuno nell’ambiente di lavoro, vado in un ufficio dove incontro sempre le solite quattro persone e non ho possibilità di “sfruttarle” per conoscere altra gente (ogni tanto esco con loro, ma quando hanno un impegno di qualsiasi tipo con altre persone non mi vogliono fra i piedi). Su consiglio di qualche conoscente, che mi ha assicurato che è il luogo classico per “cuccare”, ho provato l’iscrizione a una palestra, ma ho potuto constatare che non è un ambiente “sociale”, lì ognuno si fa i suoi esercizi e se ne va (e poi, fra tanti palestratoni, perché notare me?). Mi hanno proposto di approcciare qualche sconosciuta al bar o in un locale ma mi sembra una cosa improbabile, ho paura che la mia “vittima” chiami il 113 o mi spari addosso uno di quegli spray famosi per i tipi importuni. Sarebbe meglio provarci in un posto o in una situazione dove c’è un po’ di “autoselezione” delle ragazze sole… Mi hanno proposto le chat e i siti di incontri ma ho visto che chi li ha provati è delusissimo e si sente truffato. Secondo lei dove dovrei cominciare per trovare una ragazza? O è meglio che mi rassegni, mi affidi al “professionismo” (che è una cosa che mi ripugna) e aspetti che a 50 anni tornino sul mercato le divorziate e le vedove? Grazie per l’attenzione

Gentilissimo,

Anzitutto va detto che lei conosce poche ragazze perché non le frequenta, non perché le singles sono tutte sparite dalla faccia della terra… Dunque, si tratta solo di andarle a cercare dove esse sono.

Più che in una palestra, dove appunto ognuno si fa i suoi esercizi e poi se ne va, io le consiglierei di provare in una scuola di ballo, in una gita organizzata, in un corso di inglese per adulti, in un circolo del tennis…

In ogni caso, anche online ci sono molti modi per fare conoscenza, via twitter, facebook, le chat, i forum…. Insomma, le occasioni di incontro oggi non mancano davvero: l’importante è provarci, senza il timore di fallire.

Meglio sbagliare un approccio che non provarci per niente: la prossima volta andrà meglio!

E’ pornodipendente?
#1 10-12-2012, 10:07 AM

Buongiorno dottore,
Ho 38 anni e sono sposata da 13 anni con un uomo di 16 anni più grande di me.
Abbiamo una figlia di 12 anni e da quando sono rimasta incinta lui ha cominciato a evitare i rapporti intimi con me. All inizio mi diceva che la mia gravidanza lo bloccava e io compresi e giustificai il suo problema.Negli anni però i nostri rapporti sono diventati sempre più rari, arrivando a non più di tre o quattro volte l’anno. Le scuse alle mie ripetute spiegazioni sono diventate molteplici: sono troppo aggressiva,sono troppoimpegnata, non gli do le dovute attenzioni,sono troppo fissata per le diete e persino parlo troppo al telefono con le mie amiche. Col tempo la mia frustrazione è diventata sempre più grande e si è trasformata prima in disprezzo per me e per il mio corpo ,poi in odio per lui,fino ad arrivare a pensare che nella nostra vita ci fosse un altra donna.Non ho mai ,però,trovato le prove dei suoi tradimenti,se ci sono stati.Da circa un anno ,però, ho scoperto la sua fissazione per i siti pornografici,tutti i giorni dalla cronologia del suo pc e del suo cellulare ci sono i segni delle sue visite ripetute a questi siti.Gli ho ripetutamente fatto presente di essere a conoscenza di questa cosa ,ma lui ha sempre negato persino messo di fronte alle prove.Le sue risposte sono sempre le stesse: non sa come sia possibile ma lui non vede certi siti .Alle mie insistenze le sue reazioni sono diventate violente,arrivando a picchiarmi.Adesso io sono difronte ad un grande dilemma che non so affrontare.La mia priorità è capire se si tratta di pornodipendenza.La ringrazio e la saluto

Gentilissima,

Le cose in questo modo non possono andare avanti, viste le reazioni che vi sono state. Evidentemente suo marito non vive bene questa dipendenza sessuale ed il fatto di essere stato scoperto, smascherato, gli genera ansia e reazioni impulsive, che poi non riesce a controllare.
Il suggerimento dunque è quello di evitare questo genere di comunicazioni, in cui lei lo aggredisce e lui deve difendersi, anche in modo sbagliato.
Sarebbe molto utile, a questo punto, rivolgervi ad un terapeuta della coppia, perché tutto quello che c’è da dire e da chiarire fra di voi venga fatto nel modo più opportuno, anche per capire quale deve essere il vostro futuro.
E’ possibile (ma ovviamente non è detto che sia così, sono solo delle ipotesi) che suo marito, più anziano di lei, possa avere riscontrato qualche difficoltà erettile e che per questo abbia approfittato di una fonte di soddisfazione facile e a portata di mano, come è la pornografia su Internet, così come è possibile che si sia sentito molto trascurato durante la gravidanza e dopo il parto e che da allora abbia rinunciato a lei come partner sessuale, vedendola solo come la madre di sua figlia.
In ogni caso, non mi sembra vi sia, al momento, soluzione migliore di una terapia di coppia.
Saluti cordiali.

Eiaculazione precoce
#1 10-10-2012, 11:12 AM

Buongiorno Dottor/essa il mio problema deriva forse da una errata attivita’ sessuale poiche’ quando accendo il computer mi viene sempre la tentazione di visitare siti con foto e video porno per la quale spesso mi masturbo e al momento di praticare l’atto con la partner eiaculo dopo pochi istanti.I rapporti sessuali con il partner non sono vicini e quando arriva il momento faccio sempre brutta figura.Mi sapreste dare un consiglio sul da farsi grazie.

Gentilissimo,

C’è un solo modo per vedere se la sua eiaculazione precoce dipende dalle sue cattive abitudini sessuali: per un periodo di almeno due mesi lei dovrebbe mettersi al pc per il tempo strettamente necessario per sbrigare quello che deve fare e poi dedicarsi ad altre cose.

In questi due mesi di prova, sia particolarmente attivo (ad esempio, potrebbe andare in palestra, a correre, ecc.) e riempa la sua giornata con tanti hobby alternativi al pc.

Dopo due mesi di prova, tiri le somme: è cambiato qualcosa?

Se si, la risposta è implicita: deve cambiare abitudini e, se necessario, andare da un terapeuta per farsi aiutare ad uscire dalla dipendenza.
Se no, per cominciare gli accertamenti dovrebbe anzitutto fare una vista andrologica, per escludere che si tratti di un problema organico.

Cordialmente,

Amore di gruppo
#1 10-11-2012, 04:15 AM

Siamo una coppia molto innamorata. Io ho 28 anni più di lei. Decidiamo insieme con curiosità pur avendo una vita sessuale intensa e appagante di provare lo scambio di coppia. La prima esperienza mi risulta disastrosa. Lei che fa godere lui mi provoca una crisi di abbandono devastante. Fatico ad avere un’erezione e la mia partner “altra” pur bella non mi interessa. La mia compagna mi rimprovera amorevolmente il fatto che se ho voluto la bicicletta avrei anche dovuto pedalarla (vale a dire prendermi la responsabilità del prevedibile vissuto). Insisto. Proviamo un triangolo con un altro maschio. Lei ha di fronte a me un rapporto completo e articolato con lui ma io ancora non ce la faccio. Tuttavia le sue emozioni sono negative e non vive l’esperienza con serenità. Io percepisco il suo potenziale erotico sessuale, so che lei “può” eccitarsi, eccitare, vivere pienamente l’esperienza. Ma ora le mie cattive emozioni spingono da una parte verso il masochistico reiteramento dell’atto e dall’altra verso una crescente percezione negativa del medesimo da parte sua, ma del tutto associata alle “mie” reazioni negative (non alla sua capacità di vivere questo genere di sessualità pienamente). Dopo un nuovo esperimento con una nuova coppia (male lei e difficilissima erezione io) sono ora dolorante e confuso. E così è anche la (nostra) coppia in questo momento. Le mie emozioni incontrollabili e contraddittorie. Le sue contrastanti e timorose delle mie reazioni negative. Siamo davvero in grande difficoltà, nonostante tra noi continui ad esserci molto molto amore. Il problema in verità sembra tutto mio. Ma non so a chi rivolgermi, come affrontarne le pulsioni, come governarlo rispettando me stesso e la mia compagna.

Gentilissimo,

Per poter esprimere un parere occorrerebbe sapere molto di più della vostra storia. Non si capisce infatti da quanto tempo siete insieme, come era la vostra vita sessuale prima di queste esperienze di scambismo, che cosa vi ha portato a scegliere di vivere questa esperienza.
Lei potrebbe rispondere che è stata semplicemente la curiosità e questa potrebbe senz’altro essere una spiegazione convincente, ma dietro la curiosità potrebbero celarsi altre preoccupazioni, come ad esempio il timore di qualche disfunzione erettile (vedere se qualche altro uomo è capace di soddisfare la sua partner meglio di lei), il timore di un possibile tradimento da parte della sua compagna (per cui lei potrebbe aver scelto di rendere palese il tradimento e così “controllare” meglio la situazione), l’eventuale frequente ricorso ad immagini pornografiche, per cui avete pensato di non poter resistere alla tentazione di emulare le scene che più vi avevano fatto sognare…
Non avendo dunque elementi per poter parlare del passato o del presente, non resta che parlare del futuro e la prima cosa che mi verrebbe da dirle è che, da come lei espone la cosa, sembra quasi che la vostra coppia abbia fatto una scelta irreversibile… In realtà non è così: lo scambismo non è una scelta di vita e se questa esperienza non vi soddisfa più, potete benissimo tornare alla situazione iniziale, in cui avevate una vita sessuale “intensa ed appagante”… O non era esattamente così? Un’idea potrebbe essere quella di sottoporsi ad una terapia di coppia, per cercare di trovare un nuovo equilibrio.
Cordialmente,

Sarò omosessuale
#1 10-23-2012, 07:04 AM

Buongiorno Dottore!
ho trovato solo ora il coraggio di scriverle. sono anni che mi tormento.
Sono sposato da 7 anni, ho 1 figlio. amo la mia famiglia e vivo per loro. le scrivo per cercare di capirmi.
da ragazzino (13/14 anni) ho avuto la prima esperienza con un mio cugino più grande (toccatine e giochi orali). poi un periodo decisamente etero con varie ragazze e poi di nuovo una storia sui 16 anni con un ragazzo coetaneo. rapporto completo e relazione durata qualche mese.
poi basta: svolta etero totale per oltre un decennio, in mezzo molte ragazze, e mia moglie, il grande e unico amore. con lei i primi anni tanto tantissimo sesso, 2/3/4 volte al giorno, instancabili! poi gradualmente il sesso è diminuito, tanto lavoro, tanto stress e sempre meno rapporti.
da 3 anni a questa parte inaspettato e sconvolgente mi è tornato il desiderio per l’uomo. inizialmente incuriosito da qualche videochat erotica. mi accorsi che non cercavo donne in webcam ma solo uomini e preferibilmente maturi. non ci ho dato peso, pensavo dentro di me che poteva essere solo curiosità!
dalle videochat sono passato ad informarmi sulla presenza di locali omosessuali nella mia zona e poi con uno sforzo immane ho cominciato a frequentarne un paio. ero tesissimo ma mi sono fatto coraggio. sono andato in saune frequentate solo da gay e appena entrato mi sono sentito rilassato e felice come non mi capitava da tempo. ho ricominciato ad avere rapporti con uomini, ma dopo aver consumato il rapporto mi sale il senso di colpa e me ne vado velocemente. naturalmente nei giorni seguenti riemerge il desiderio verso l’uomo. con mia moglie il sesso è sempre più raro, sempre meno soddisfacente per lei, spesso ho problemi di eiaculazione precoce e a volte di erezione! ripeto amo la mia famiglia.
sempre in questi ultimi anni desidero per mia moglie un uomo vero, nel senso non un altro marito ma un uomo che la soddisfi. non immagino una vita senza di lei.

in me il desiderio verso gli uomini non si placa.

inoltre non mi sento attratto da altre donne e comunque trovo mia moglie molto bella e sensuale.

saprebbe dirmi cosa mi succede?

mi aiuti la prego!
grazie 1000!

Gentilissimo,

Anzitutto le consiglierei di resistere alla tentazione di etichettarsi, come omosessuale o eterosessuale, o anche in modo diverso, perché ciascuna di queste etichette può rappresentare eventualmente una tendenza, una preferenza di massima, ma le eccezioni, come vede, sono sempre possibili.
Il nostro orientamento sessuale dipende moltissimo dalle esperienze vissute, dagli incontri che si sono avuti. Se a lei non fosse capitato di vivere quelle storie adolescenziali con persone del suo stesso sesso, probabilmente da adulto non avrebbe avuto dubbi sulla sua sessualità e mai e poi mai le sarebbe venuto in mente di cercare un locale gay. Magari avrebbe confinato questi desideri omosessuali esclusivamente al campo delle fantasie erotiche.
Un’altra ragione che l’ha spinta nella direzione del rapporto omosessuale è stata sicuramente la frequentazione di videochat: esse hanno sicuramente accresciuto la sua curiosità, le sue fantasie ed i suoi desideri, anche per quel quid di mistero e di voglia di trasgressione che queste esperienze comportano.
Tutto questo probabilmente non sarebbe successo se il rapporto con sua moglie si fosse conservato appagante anche sul piano sessuale: se il rapporto con lei le fosse bastato, come è successo per tanti anni, lei non avrebbe cercato vie alternative per soddisfare i suoi appetiti sessuali.
Ora è entrato in un circolo vizioso: cerca l’uomo per risolvere i problemi sessuali che si sono venuti a creare con sua moglie (problemi di eiaculazione precoce e a volte di erezione), ma poi si sente in colpa nei confronti di lei e questo influisce pesantemente sulle sue disfunzioni sessuali.
Visto che non immagina una vita senza sua moglie, dovrebbe impegnarsi a tenere in piedi questo rapporto, che va ovviamente al di là della semplice soddisfazione sessuale, cercando anzitutto di non mettere a repentaglio la salute di lei (alludo alle precauzioni igieniche che deve adottare in questo suo momento di promiscuità) e proteggendo la sua reputazione (avere un marito o un padre che frequenta locali gay non è il massimo – ma sarebbe del resto la stessa cosa se frequentasse pubblicamente delle prostitute …)
Poi, su queste basi, dovrebbe cercare di recuperare il rapporto con lei. Cosa può essere cambiato nella vostra vita, per farvi ritrovare il piacere di stare insieme? Come evitare tutto lo stress? Una terapia di coppia potrebbe esservi senz’altro utile.
Cordialmente,

Allusioni con i bambini
#1 11-05-2012, 03:29 PM

Buongiorno, sono una mamma di due bimbe, una di 10 anni e l’altra di 6, e mi succede questa cosa. Ho una suocera molto nervosa, che riversa questo atteggiamento verso il marito, noi sopportiamo abbastanza tranquillamente la situazione, anche se a volte ci infastidisce, ogni tanto mio marito o il fratello intervengono, ogni tanto perchè non è facile sovrastarla e bloccare le sue reazioni. La mia domanda riguarda l’atteggiamento che mia suocera ha nei confronti del sesso, è una persona molto religiosa, lo sono anch’io, ma il sesso non mi crea problemi, anzi, penso sia una parte integrante e importante della vita di coppia. Mi disturba però se le battute vengono fatte verso i bambini, o allusioni al sesso. E e in particolare descrivo un episodio che è successo: raccontiamo un sogno che mia figlia di 10 anni ha fatto, era buffo ma bello nel suo significato, “passava da una città quotidiana ad una città romana (sta studiando i romani a scuola), e ci andava con degli amici e raccontava che c’era un re non molto positivo inizialmente ma poi si, che voleva offrirle il suo pelusche preferito in versione nuova e lei invece aveva preferito conservare il suo vecchio con tutte le toppe. in questa città vecchia la portavo io in macchina con degli amici di scuola, e da là vedeva la nuova città”. Bello, quando me l’ha raccontato mi è piaciuto molto come simbologia… Nel raccontarlo alla nonna però lei esordisce dicendo il nome di mia figlia e dicendo: speriamo che Maria (nome a caso per mia figlia) non andrà a Roma ai festini di un politico quando sarà grande! Oppure in un altro momento, ma nello stesso giorno, mentre le mie bimbe stavano facendo dei giochi con la pila e giocavano a fare le investigatrici (si divertono molto ad inventare giochi di fantasia), lei fa la battuta del tipo “A luci rosse?”. Vorrei avere un consiglio se le allusioni di mia suocera sono da fermare, e quindi fare un intervento serio, e quali effetti queste allusioni possono avere sui bambini. Grazie

Gentilissima,

Credo che la cosa migliore sia la via di mezzo. Stando al suo racconto, sembra che sua suocera veda il sesso in ogni cosa: probabilmente perché, come lei dice, in qualche modo lo demonizza e dunque teme che le persone possano essere “sviate” da questa tentazione diabolica. D’altra parte però mi sembra che lei assuma un atteggiamento altrettanto polarizzato, ma in senso opposto a quello di sua suocera, ovvero la cancellazione del sesso dalle cose della vita quotidiana, in favore di un sesso idealizzato, che fanno solo le persone innamorate, nella loro vita intima.
Probabilmente si tratta di due eccessi. In genere, la cosa migliore da fare è parlare di sesso ai bambini con grande normalità e nei momenti opportuni, ma se qualcuno fa la battutina spinta fuori luogo (come ad esempio sua suocera, la quale non sarà senz’altro l’unica!) si dovrebbe cercare di tornare sull’argomento, spiegando cosa si voleva dire, perché se ne è parlato, quali sono le cose buone e quali le cose cattive che la battuta implica. Va detto però che i bambini potrebbero anche non aver capito la battuta e averla perciò dimenticata… In questo caso, il suggerimento è quello di sondare il terreno: se ci sono curiosità, esse vanno accolte e soddisfatte. Se non vi sono domande o curiosità, meglio non pensarci più.
Se sua suocera cominciasse nel tempo ad esagerare e a suo avviso i bambini ne fossero turbati, la cosa migliore da fare e caricaturizzarla: “la nonna pensa sempre male di tutto e di tutti perché guarda troppa TV”. Si può dunque entrare nell’argomento “informazione” e spiegare perché è un bene sapere tutto quello che succede quotidianamente nel mondo, ma anche quali sono le esagerazioni, le notizie gonfiate, perché questo avviene, ecc. Naturalmente, tutto va rapportato all’età dei bambini, che non devono essere spaventati dai fatti di cronaca, ma neanche troppo tranquillizzati.
Saluti cordiali.

Paraplegia completa e il sesso
#1 12-04-2012, 11:52 AM

buongiorno,
un paio di mesi fa il ragazzo con cui uscivo ha avuto un grave incidente per colpa del quale ha subito una lesione midollare incompleta all’altezza della d7. le questioni da affrontare sono molte, lo so, ma, per quanto riguarda gli aspetti prettamente medici, le risposte arrivano ( anche se con la dovuta prudena), Per quanto riguarda gli aspetti psicologici…… volontariato, psicologo e laurea triennzale in psicologia clinica e della comunità mi permettono di conoscere le varie sfaccettature emotive che lui si trova ad affrontare( molto complesse). Resta l’aspetto sessuale….. quel grande tabù che perfino i medici sembrano ignorare. mille domande e poche risposte…..per lo piu tecniche e vaghe che sono poco utili a poter capire come relazionarsi.
Addirittura sono gli infermieri a rispondere alle domande che lui pone…..gli hanno detto che da oggi in poi puo avere solo “orgasmi femminili” ( ora immaginatevi un ragazzo di 27 anni a cui viene detta una cosa del genere!!!!!!).
A livello genitale lui NON ha sensibilità tattile, ma spesso( e volentieri) ha erezioni psicogene.
Da donna quale sono, mi sto ponendo una domanda a cui nessuno sembra volermi rispondere…. vi prego di aiutarmi:
l’uomo, a differenza della donna, è un essere molto genitale quindi in un rapporto sessuale un uomo con paraplegia può soddisfare una donna ( in vari modi “naturali” o con l’ausilio di farmaci), ma una donna come può soddisfare un uomo che a livello genitale non ha sensibilità?
so benissimo che tra tutte le problematiche del caso la questione che ho posto è solo una sfumatura, ma è l’unica sfumatura a cui la mia mente non riesce a rispondere! vi ringrazio

Gentilissima,

Anzitutto va detto che l’incidente è avvenuto solo due mesi fa e dunque, lei capisce benissimo, vista anche la sua formazione, che ci vorrà del tempo per riacquistare sensibilità sessuale, dal punto di vista organico quanto psicologico.
E’ chiaro che nulla sarà più come prima e ogni cosa della vita di questo ragazzo dovrà essere ripensata, per trovare nuovi adattamenti e nuovi stili di comportamento.
Al momento ogni cosa sembra difficile, anche il sesso, ma sono sicuro che con il tempo anche questo migliorerà, anche se probabilmente non sarà possibile tornare esattamente alla condizione originaria.
Quanto alle sue domande specifiche, mi sembra di capire che quello che gli hanno detto gli infermieri a proposito dell’ ‘orgasmo femminile’, tradotto, significhi che il ragazzo può avere orgasmi, ma con scarsa erezione. Come lei dice però, è possibile che con farmaci o strumenti meccanici, lui possa in futuro recuperare pienamente anche questa funzionalità.
Quanto a come soddisfare un uomo che non ha sensibilità, sinceramente penso che anche questo debba essere ripensato: non si può pretendere, quando c’è una grave disabilità, che tutto sia esattamente “normale”. Un bel rapporto di coppia con una persona dolce e affettuosa potrebbe essere di per sé anche molto eccitante, forse non direttamente nei genitali, ma sicuramente a livello psichico, per cui confido che, anche su questo, nel tempo troverete modalità per stare bene insieme anche dal punto di vista sessuale, nonostante tutto.
Sinceri auguri.

Calo del desiderio?
#1 01-08-2013, 11:32 PM

Dunque vi scrivo in quanto non ho più voglia di farlo col mio ragazzo e vorrei un parere sulle possibili cause. Vi racconto un po la mia storia: ho 23 anni e lui 30. Quando ci siamo conosciuti lui era impegnato e io single( premetto che lui li conoscevo da prima,perchè è abbstanza risaputo essere un donnaiolo traditore) detto questo…ho iniziato a frequentarlo un po cosi per gioco e curiosità. E dopo sei mesi in cui ci vedavamo anche 2 o 3 volte la settimana,lui ha fatto il grande passo e ha deciso di lasciare la sua ragazza per me. Questa sua decisione mi ha spiazzato in quanto non mi aveva mai dato nessun segnale di voler fare una cosa simile. E così a luglio 2012 ci siamo messi insieme. Lui è un tipo geloso,che dice di essere totalmente sincero( cosa che non gli era mai successa) e di raccontarmi tutto! Ma siamo arrivati a dei livello di sincerità notevoli! Tanto per fare un esempio: mi parla di sue ex fiamme e mi descrive nel dettaglio cosa ci faceva!!! E io ascolto! Poi è la volta che sta a me raccontare di miei ex:gli ho parlato di una persona che ho frequentato per 2 anni ma che era impegnata e che era finita perchè mi ero stancata di farmi prendere in giro. Lui dopo questo mio racconto,ha iniziato ad indagare e a pensare che lo vedessi ancora! Insomma gran paranoie! Detto questo veniamo al mio problema:è da un paio di mesi che non provo piu desiderio. Lui invece vuole sempre farlo! Ogni occasione è buona! Insomma si fa quando dove e come dice lui! Io non so cosa pensare! Lo amo. Ma ho anche questo problema non indifferente e non posso far finta di niente. Scusate ma ho parlato a ruota libera. Spero che si capisca la situazione. Sostanzialmente i problemi che penso di avere in questo rapporto sono:calo del desiderio,troppa gelosia da parte sua,troppa sincerità e accuse gratuite senza un minimo di logica messe in piedi da lui e dalle sue paranoie! Non so più come comportarmi e cosa fare! Vorrei tanto trovare una soluzione,perchè lo amo e voglio stare con lui!

Gentile Deborah,

Dunque, il vostro è un rapporto iniziato come clandestino, dove lui era un traditore e lei un'”amante”, che faceva le cose “per gioco e per curiosità”: i sentimenti non sembravano entrarci molto.

Poi lui lascia la sua ragazza per lei e lei si è sentita “spiazzata”, in quanto questa decisione non era attesa e forse neanche desiderata. E’ probabile che l’interesse sessuale di lui per l’altra si fosse nel frattempo spento e che invece la passione mostrata nei vostri incontri clandestini, oltre tutto piuttosto frequenti, gli abbia fatto capire che questo era ciò che lui voleva dalla vita.

E’ possibile dunque che lui abbia preso la sua decisione di lasciare l’altra tenendo conto soprattutto dell’aspetto sessuale, ottimo in quel primo periodo, anche se non si sentiva sicuro di lasciarsi andare ai sentimenti, visto come vi eravate messi insieme e le vostre storie precedenti, non esattamente all’insegna della tranquillità.

Sta di fatto che ora lei non può che apparirgli diversa, cambiata; questa volta è sicuramente lui a sentirsi “spiazzato” da questo suo atteggiamento imprevisto, di mancato interesse e desiderio sessuale. La cosa più semplice, per lui, da sospettare, è ovviamente che vi sia un altro e da qui la sua gelosia e le sue “paranoie”.

Raccontarsi tutto nei minimi particolari può essere stato un altro elemento che ha contribuito a rovinare il rapporto: perché ciascuno ha diritto a conservare i suoi ricordi per sé, perché è un atteggiamento superficiale e scorretto nei confronti di altre persone (non potete non aver pensato che un giorno o l’altro questi racconti potrebbero riguardare anche voi) perdendo dunque la fiducia e la stima nel/nella partner.

C’è però anche un terzo motivo, abbastanza importante: se la persona non mantiene su di sé un po’ di mistero, il suo potere seduttivo inevitabilmente si riduce, perché l’altro/a, sapendo tutte le cose intime del /della partner, perde interesse e curiosità, oltre che desiderio.

Se lei ricorda le ragioni per cui aveva iniziato a frequentarlo (gioco e curiosità) si potrebbe pensare che lei si sia sentita attratta non tanto da questo ragazzo in sé, quanto dalla sua fama di donnaiolo e traditore. E’ possibile che lei, iniziando questa storia, si sia voluta anzitutto mettere alla prova, abbia voluto testare il suo fascino personale o il suo sex appeal con lui, che era un “esperto” e che, superata la prova cum laude (lui ha lasciato la sua ex), il suo interesse per lui sia svanito e l’attrazione sessuale dispersa. (La stessa cosa non succede a lui, che ancora la vede come un oggetto del desiderio, alimentato e non ridotto dai suoi tanti dubbi e dalle sue curiosità nei confronti dei modi di fare l’amore dei suoi ex).

Lei dice di amarlo e di voler stare con lui: la mia impressione è invece che il suo principe azzurro si stia trasformando, per lei, lentamente, in un ranocchio e che la vostra storia sia giunta non dico ad un capolinea, ma almeno ad una svolta: o cambiate le regole del vostro rapporto o c’è più poco da fare.

Spero che queste riflessioni le siano state utili, per confermare i suoi dubbi, oppure per allontanarli da sé. L’importante è cercare di vedere le cose con chiarezza, prima di prendere decisioni impegnative, in un senso o nell’altro.
Saluti cordiali.

Non ho desiderio sessuale
#1 02-08-2013, 11:52 AM

Buongiorno,
ho 38 anni un figlio di 3 anni e un compagno più giovane con il quale convivo da 10 anni ormai. Sono molti anni che io non ho il desiderio di fare sesso con lui, tranne rare volte. Mi rendo benissimo conto di essere io quella che ha un problema. All’inizio abbiamo avuto una bella vita sessuale, eravamo lontani da casa entrambi e molto attratti e innamorati. Abbiamo pensato di aver trovato il partner ideale e siamo andati a vivere insieme. Io avevo già avuto altre storie, lui mai, aveva solo 23 anni. Ho sempre avuto avversione verso alcune pratiche sessuali come la fellatio, trovandole noiose e molto spiacevoli. Dopo essere andati a vivere insieme l’ho esplicitato al mio compagno, pensando di potermi sentire libera di non fare ciò che non mi piaceva. Infatti non l’ho più fatto, ma mi è stato chiesto per anni. Non ho mai voluto cedere, l’ho presa come un fatto di integrità personale. Il mio compagno considera il sesso come la cosa più importante del mondo. Anche per me è importante, almeno in teoria. Ormai non mi interessa più, anzi fare sesso mi respinge. Mi annoio il 90% delle volte che alla fine cedo. Le sue richieste continue mi annoiano. I suoi ragionamenti sul fatto che è giovane e non vuole invecchiare pensando di non aver mai più fatto l’amore mi stufano, mi disgustano, li trovo stupidi, inutili e insulsi. Ormai non gli rispondo neanche più. Lui mi accusa di essere frigida di aver subito violenze che non ricordo, di essere bloccata. Mi dice che alla fine si troverà qualcuno con cui sfogarsi. Dice di amarmi e di desiderarmi, ma io vedo solo parole sprecate per raggiungere sempre lo stesso scopo. Cerca di sedurmi e mi viene una rabbia incontrollabile. Penso che sia ridicolo nei suoi tentativi di avvicinamento alle mie parti intime. Lo trovo goffo e fuori luogo. Mi dice che parla sempre di quando e come fa sesso il suo migliore amico, e questo mi manda in bestia. Non fanno altro che parlare di sesso, per messaggio, o su facebook. Il suo migliore amico sa quando io ho un rapporto sessuale e come e dove e perchè mi sono convinta ad averlo. Sono sempre imperfetta perchè non mi concedo. Posso fare regali o cucinare o lavorare o essere sfinita la sera, MA tanto non sarò mai all’altezza perchè non mi concedo come lui vorrebbe. Lo immagino sbavante mentre pensa a noi due come se fossimo sulla una pagina di un giornaletto porno. Mi ricorda di continuo quanti giorni sono che non lo facciamo. Si lamenta che è giovane, che se lo merita. Io cerco solo di stargli lontano. Qualsiasi abbraccio coccola o bacio potrebbero scatenare in lui il pensiero che è il momento giusto, che finalmente avrà ciò per cui ha tanto aspettato. Io nel frattempo cerco di farmi venire voglia, ma non mi viene. Sono piena di rabbia nei suoi confronti.

Gentilissima,

L’amore lo si fa perché piace ad entrambi i partners: su questo non c’è discussione. Sono ormai lontani i tempi dei “doveri coniugali”… Ciò detto, non è “normale” che un ragazzo di cui non viene precisata l’età, ma che sicuramente ha meno di 38 anni, possa scegliere da questo momento di praticare l’astinenza per il resto della sua vita. Lei stessa capisce che questo non è possibile.

Forse in questo momento della vita, dopo aver avuto un bambino, che ora ha tre anni e al quale si è probabilmente in questo ultimo periodo dedicata, magari trascurando un po’ sé stessa e il suo compagno, lei avrebbe bisogno di ritrovare semplicemente qualche interesse, fuori della famiglia, che possa riaccenderle il piacere di sentirsi bella e desiderabile e dunque qualche fantasia sessuale, da soddisfare con il suo giovane e sicuramente invidiatissimo partner.
Con molti auguri.

Non so piu’ cosa fare…
#1 02-24-2013, 08:15 PM

Ho assolutamente bisogno di aiuto… sono sposata da quasi 5 anni dopo 3 e mezzo di fidanzamento. Durante il fidanzamento non abbiamo mai avuto rapporti sessuali se non semplice petting perchè lui diceva di non riuscire a rilassarsi ed avere erezione.. Ho portato pazienza, l’amavo e lo amo ancora tanto. Speravo che con il matrimonio e una casa tutta per noi le cose sarebbero migliorate. Invece il primo rapporto completo l’abbiamo avuto l’estate scorsa al mare. Due volte in due giorni… poi stop…piu’ nulla… Ho provato a provocarlo, ad avvicinarmi ma niente, vengo sempre respinta. Dice che al mare era rilassato… che eravamo spesso a letto… come se non dormissimo tutte le sere a letto assieme… In me è scattato un forte desiderio di maternità ma senza il suo contributo non se fa niente. Lui lo sa ma non vedo miglioramenti da parte sua. Credo di essere al limite della depressione, sto calando a vista d’occhio, sono sempre triste e depressa e continuo a piangere ( di nascosto da lui altrimenti si arrabbierebbe molto). Cosa mi cosigliate di fare… nn credo che proporgli una terapia di coppia sia utile, so già che rifiuterebbe. Non so piu’ cosa pensare. Lo amo tanto e sto benissimo con lui ma sta cosa comincia a pesarmi veramente tanto. Poi il pensiero di restare senza figli mi fa andare fuori di testa… Cosa posso fare?

Gentilissima,

E’ evidente che lui ha qualche problema, di cui non parla. Le suggerirei di chiedergli un colloquio sincero: lui ritiene “normale” la vostra vita intima? Desidera avere dei figli? Che progetti ha per il suo/vostro futuro? E’ felice? C’è qualcosa che gli manca?
Probabilmente lei ha già provato a porgli queste domande, ma senza successo: questa volta provi ad essere più decisa, più convincente.
Provi a consigliargli di andare a farsi visitare da un andrologo, per vedere se c’è qualcosa di organico riguardo alla sua disfunzione erettile, oppure di andare da un sessuologo per essere aiutato (se non vuole accettare la terapia di coppia). Gli chieda se c’è un’altra persona nella sua vita, cerchi di capire se pratica l’autoerotismo, se ad esempio si soddisfa guardando i film porno (che riducono al minimo il desiderio sessuale con la partner).
Gli chieda se ha altri problemi, preoccupazioni, ad esempio sul lavoro, o problemi economici, ecc.
Questo è tutto quello che lei può fare. Non si giochi tutte le carte tutte insieme: provi una cosa alla volta, cerchi di essere affettuosa e di mostrarsi come una persona che lo vuole sinceramente aiutare, per il bene della vostra coppia.
Quanto al fatto che lui si arrabbia, non c’è motivo che lui si arrabbi: se ci sono problemi nella vostra coppia è per causa sua e lui non può tirarsene fuori attraverso una sfuriata di rabbia, che gli serve solo per evitare di parlare di argomenti difficili. Cerchi il dialogo in modo che, in nessun caso, vada a sfociare in lite. Se vede che non ci riesce, le suggerisco caldamente di non metterci di mezzo amici o parenti, ma di rivolgersi ad un terapeuta che possa aiutarla a fare le scelte più giuste.

Come posso aiutare la mia relazione?
#1 02-27-2013, 01:02 AM

Anche se è molto difficile, e non so da dove iniziare, ho deciso di chiedere aiuto. Ho 30 anni e sono 7 anni che sto con il mio fidanzato, solo con lui ho avuto rapporti sessuali completi. Inizialmente tutto andava bene, abbiamo avuto il nostro primo rapporto completo dopo circa 1 anno ed abbiamo poi continuato ad averne con una costante regolarità. Fino a che, dopo circa 3 anni, i rapporti hanno iniziato a scendere…passavamo mesi senza far sesso.
Credevo fosse normale, anche se notavo e gli facevo notare la sua poca intraprendenza. La nostra relazione andava bene, ma non trovavamo occasione per avere rapporti con più frequenza. A volte prendevo io l’iniziativa, ma venivo rifiutata. Chiusura totale da parte sua.
Non mi preoccupavo troppo della situazione – le poche volte che avevamo rapporti (programmati e decisi da lui) erano appaganti.
Ora, da qualche mese a questa parte, quando proviamo ad avere rapporti il mio fidanzato non riesce a mantenere l’erezione, o peggio ancora non ne ha. Provo a stimolarlo ma non va, vedo che ci prova – la sua sudorazione infatti aumenta senza che faccia sforzo fisico, quindi capisco che prova ad eccitarsi. Come posso aiutarlo? O meglio, come posso aiutare la nostra coppia?
Sicuramente ho lasciato andare delle avvisaglie, ma solo ora sono riuscita a convincerlo che è il caso di farci aiutare.
La ringrazio in anticipo per il suo aiuto.

Gentilissima,

Anzitutto è importante agire al più presto possibile, poiché una coppia che non ha rapporti sessuali per anni è difficile che possa poi recuperare completamente.
Il suggerimento è quello di farvi aiutare da un terapeuta, perché per far tornare il desiderio è importante cambiare abitudini e atteggiamenti, oltre che tipo di approccio sessuale.
E’ difficile poterlo fare se si è attori e giudici di sé stessi: molto meglio seguire i suggerimenti di una persona esterna alla coppia, che riesce a far emergere le ambiguità, far superare le eventuali inibizioni, migliorare la comunicazione fra i partners.
La cosa da fare dunque è una terapia di coppia con uno psicoterapeuta-sessuologo. Qui troverà l’elenco nazionale dei sessuologi FISS: http://www.fissonline.it/pdf/albofiss.pdf
Cordiali saluti e auguri.

Calo del desiderio sessuale e vari problemi di dialogo
#1 03-28-2013, 01:32 PM

buongiorno dottore,
pur amando molto mia moglie per vari problemi lavorativi ed economici, tantissimo stress e poco riposo sia fisico che mentale ( facendo due lavori uno di notte, insieme a mia moglie e uno di giorno senza di lei), è circa un anno che praticamente non ci sfioriamo neanche e non riusciamo a fare l’amore, siamo veramente entrambi in disagio e impacciati, qualche carezza fugace e poche effusioni, anche il dialogo ne ha risentito e giorno dopo giorno l’ho veramente trascurata e quasi dimenticata, premetto che siamo stati fidanzati per 13 anni e sono 4 anni che siamo sposati e viviamo insieme da 6 anni, il nostro era un rapporto fortissimo, stavamo sempre insieme ed eravamo inseparabili, da due giorni abbiamo preso la decisione di stare un periodo lontani per provare a vedere se potrebbe tornare la scintilla, ma lei ora mi dice che è finita ormai da tempo che è praticamente impossibile riprendere l’intimità persa, mi dice che l’unica soluzione sia la separazione, il mio problema è sento ancora di amarla molto e non so come uscire da questa situazione, cosa mi consiglia potrebbe esserci un modo per tentare di riavvicinarci? O è realmente impossibile per due persone che si conoscono da tantissimo tempo riaccendere la scintilla di amore?
La ringrazio per l’attenzione.

Gentilissimo,
Credo che la separazione temporanea, per vedere l’effetto che fa, sia in assoluto la peggiore decisione da prendere. Quello che dovete invece fare è cercare il tempo per stare insieme piacevolmente, a non fare nulla, ad esempio per fare qualche passeggiata sottobraccio, per andare a prendere un aperitivo, ecc. Se gli unici scambi che avete riguardano il lavoro o l’organizzazione della casa, siete ormai diventati dei soci, dei confratelli e certamente il sesso è diventato un optional di cui si può fare benissimo a meno. Il consiglio dunque è quello di cambiare immediatamente agenda: avrete pure da fare, ma credo che anche avere un buon rapporto di coppia sia un buon motivo sul quale impegnarsi. Poiché sarà difficile riorganizzarsi e darsi nuove abitudini, la cosa migliore sarebbe cominciare al più presto una terapia di coppia.

Auguri.

Dr. Walter La Gatta

WLG

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