Cosa pensano le donne delle sexy-atlete?

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Un nuovo studio, condotto su 258 ragazze americane da Elizabeth Daniels ha indagato su come le donne e le ragazze giudicano le  immagini sempre più sessualizzate delle atlete. Tutti avrete infatti notato che il loro abbigliamento si fa sempre più piccolo e attillato, in modo da mettere in evidenza i loro corpi. giovani e tonici.

Le partecipanti sono state divise in 3 gruppi in cui si dovevano osservare: 1) le immagini di cinque atlete che si esibiscono in un contesto sportivo  (la giocatrice di basket Anne Strother, la skateboarder Jen O’Brien, la tennista Jennifer Capriati, la surfer Lisa Anderson, e la calciatrice Mia Hamm), 2)  le immagini di cinque atlete in un contesto sessualizzato, che non aveva nulla a che fare con lo sport  (la giocatrice di basket Lauren Jackson, la pattinatrice Ekaterina Gordeeva, la nuotatrice Jenny Thompson, la softball player Jenny Finch, e la tennista Anna Kournikova), 3) le immagini di cinque anonime modelle in bikini.

Dopo aver guardato la prima e l’ultima delle cinque fotografie loro assegnate (es. Lauren Jackson e Anna Kournikova nella condizione sessualizzata e Anne Strother e Mia Hamm nella condizione sportiva), alle partecipanti è stato chiesto di scrivere qualcosa sulle persone osservate, descrivendo le proprie reazioni nell’osservare quei corpi.

La scoperta chiave è che le ragazze non ancora diplomate che avevano osservato le immagini delle atlete “sessualizzate” tendevano a dire che le ammiravano, che invidiavano i loro corpi, le ritenevano sexy e, al loro confronto, si sentivano più brutte. Alcune hanno detto di trovato le immagini “inappropriate”. Le partecipanti che hanno osservato le ragazze in bikini hanno risposto in modo simile, commentando però con meno frequenza l’  “inadeguatezza delle immagini”.

Le partecipanti che avevano osservato le atlete in un contesto sportivo invece ne mettevano in luce la determinazione, la passione e l’impegno, al punto di sentirsi motivate ​​a diventare come loro, attraverso una attività sportiva. Fondere immagini di performance sportiva e di femminilità nei media potrebbe essere dunque utile, dicono i ricercatori, per promuovere l’attività sportiva tra le ragazze.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:

Daniels, E. (2012). Sexy versus strong: What girls and women think of female athletes. Journal of Applied Developmental Psychology, 33 (2), 79-90  via How do women and girls feel when they see sexualised or sporty images of female athletes? BPS

Immagine:

La tennista Anna Kournikova in un contesto “sessualizzato”, Kalumba 2009, Flickr

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Dr. Giuliana Proietti
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