Donne in carriera: si salvi chi può!

donne in carriera

Dimenticate gli arcaici e sessantottini concetti di ‘sorellanza’ o ‘solidarietà femminile’: la maggior parte delle donne che lavorano preferirebbero avere un capo maschio, magari da ‘lavorarsi’ con le tradizionali e consolidate armi seduttive femminili, per raggiungere più elevati livelli di carriera. Stando così le cose, le altre donne non sono viste che come delle ingombranti concorrenti. Tre donne su cinque inaftti preferirebbero lavorare con un uomo anziché con un’altra donna, mentre l’86% flirterebbe allegramente con un collega maschio se questo potesse portare loro un qualche beneficio. Lo studio, commissionato da Harper’s Bazaar, ha preso in considerazione le risposte di 500 donne in carriera, nei settori della finanza, dei giornali, della salute.
Sebbene le donne continuino a raggiungere posizioni di alto livello nei luoghi di lavoro per questioni di merito, esse non rinunciano all’esercizio delle arti seduttive per fare carriera più rapidamente. Resiste invece il ‘piangere nel bagno’ del luogo di lavoro, esperienza tipicamente femminile, che ha riguardato almeno l’85 per cento delle donne in carriera. Che dire poi della parità dei sessi sul luogo di lavoro? Molte donne hanno ammesso di non far nulla per mostrare la propria intelligenza e competenza personale: la concorrenza maschile si batte mostrandosi scarsamente intelligenti, in modo da circuire adeguatamente l’ego maschile (ed intanto facendosi spazio).

Fonte: Daily Mail

Dott.ssa Giuliana Proietti

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