Malesia

Cambiare sesso può essere ‘normale’ in molti Paesi del mondo, ma non ancora in Malesia, almeno per i musulmani. La regola non si applica ai non-musulmani che sono circa la metà dei 30.000 transessuali malesiani (almeno così si stima).

Per i mussulmani non è bene cambiare ciò che Dio ci ha dato. Allo stesso modo è peccato vestirsi con abiti del genere opposto al proprio o utilizzare cosmetici o chirurgia plastica per migliorare il proprio aspetto. Sono modi questi, di andare contro il volere di Dio.

I non-musulmani non hanno gli stessi problemi, anche se molti di loro non trovano lavoro e devono prostituirsi. Nel Febbraio 2005, un tribunale malesiano ha concesso ad un cittadino non musulmano di cambiare sesso anche sui documenti, dopo l’operazione chirurgica che aveva cambiato i suoi connotati, ma lo stesso anno il Governo dichiarò non valido un matrimonio in cui la sposa era una non-musulmana che dopo l’operazione chirurgica era diventata donna.

Malgrado l’apparenza di modernità, la Malesia rimane un Paese molto conservatore. Ad esempio, il Governo sta pianificando di introdurre l’educazione sessuale nelle scuole e distribuire gratuitamente contraccettivi ai drogati, non vi sono dibattiti e polemiche, per il timore che una legge simile favorisca la corruzione dei giovani e promuova la promiscuità. La religione mussulmana si sta sempre più diffondendo fra i giovani, che sono attratti dagli abiti tradizionali e dalle regole dell’Islam.

I transessuali non sono ancora accettati socialmente e pertanto sono vittime di abusi fisici e di dileggio da parte dei concittadini, della polizia e delle autorità religiose, che vorrebbero sopprimere le loro inclinazioni transessuali ‘incoraggiandoli’ a psicoterapie e iniezioni di ormoni, per farli tornare ‘normali’. Se tutto ciò non avesse effetto resterebbe, secondo alcune proposte di legge, la galera.

I musulmani in Malesia rappresentano il 60% della popolazione (26 milioni di abitanti): per molti esponenti religiosi, se il mondo fosse pieno di transessuali sarebbe il tracollo del genere umano.

Fonte: Reuters

Commento: L’articolo è americano: se al posto di ‘Malesia’ scrivessimo ‘Italia’, e al posto di ‘musulmano’ scrivessimo ‘cattolico’, cambierebbe qualcosa? Io credo di no.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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