Alcuni ricercatori del Baylor College of Medicine e della Duke University hanno studiato un campione di 681 genitori di ragazzi che vivono nella zona di Houston, negli Stati Uniti.

La scoperta è questa: se i genitori si impegnano nello sport e nell’attività fisica, anche i loro figli guardano meno la TV e passano meno tempo sui loro computers. Lo studio è pubblicato nel numero di luglio di Health Psychology, una pubblicazione dell’ American Psychological Association.

Gli sport di squadra più faticosi analizzati nella ricerca sonostati il basket e il calcio, tra gli sport di squadra che richiedono sforzi meno elevati sono stati presi in considerazione baseball e softball, pallavolo e calcetto. Le attività individuali prese in esame sono state, tra quelle più faticose la corsa, il ciclisno, il nuoto e il pattinaggio, tra quelle che richiedono sforzi più moderati le passeggiate, l’andare in giro in bicicletta, il golf.

Anche i lavori domestici sono stati considerati attività fisiche, come ad esempio spostare i mobili, pulire, fare giardinaggio ecc.

Risultati: I genitori che si dedicavano ai lavori domestici anche i più faticosi, non miglioravano il livello di attività fisica dei figli. Forse questo accade perché i ragazzi più attivi di solito trascorrono meno tempo in casa e, una volta che essi vi vengano trattenuti per osservare le attività dei genitori, questo non li spinge a parteicpare ai lavori domestici, ma a guardare di più la televisione.

Le famiglie con un maggior numero dei figli attribuivano ai lavori domestici un valore maggiore , mentre le famiglie con genitori più acculturati e benestanti, in grado di affidare i lavori domestici a personale esterno, li valutavano assai meno.

I genitori ispanici incoraggiavano i figli maschi ad impegnarsi in sport duri e individuali, ma non incoraggiavano le loro figlie.

Le bambine afro-americane, ma non i loro fratelli, attribuivano un minor valore agli esercizi che richiedono uno sforzo moderato, come ad esempio andare in bicicletta. Sia i maschi che le femmine di questo gruppo etnico preferivano guardare la TV.

Genitori più acculturati attribuivano importanza sia agli sport individuali che a quelli di squadra, intensi o moderati, per i figli maschi, ma non per le figlie femmine. Solo nelle famiglie con molti figli anche le bambine ricevevano attenzione circa la loro scelta sportiva.

I genitori che si coinvolgevano nella pratica di uno sport di squadra, specialmente i più duri, spingevano realmente i figli, sia maschi che femmine, all’attività fisica e alla rinuncia all’uso del loro strumenti elettronici.

Consiglio dei ricercatori: coinvolgetevi nelle attività sportive, per spingere i vostri figli verso l’attività fisica, ma ricordatevi anche delle figlie femmine, che possono e vogliono anche loro fare sport.

Fonte: “Parent-Child Attitude Congruence on Type and Intensity of Physical Activity: Testing Multiple Mediators of Sedentary Behavior in Older Children,” Cheryl B. Anderson, PhD, and Sheryl O. Hughes, PhD, Baylor College of Medicine; Bernard F. Fuemmeler, PhD, Duke University Medical Center; Health Psychology, Vol. 28, No. 4.

L’articolo integrale è disponibile qui: .
Fonte: Eurekalert

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

Immagine:
Wikimedia

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Dr. Giuliana Proietti

Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
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