Gli anziani felici vivono di più?
Saluto del CIS - Dr. Walter La Gatta
Gli anziani che si sentono felici e hanno un atteggiamento positivo verso la vita tendono a vivere più a lungo e in migliore salute. Approfondiamo.
Qual è l’aspettativa di vita in Italia?
Nel 2023 l’aspettativa di vita in Italia è tra le più alte al mondo: 80,6 anni per gli uomini e 84,8 anni per le donne, dati che riflettono un progressivo invecchiamento della popolazione.
Quanti anziani ci sono in Italia?
L’Italia ha una quota di popolazione anziana (65 anni e oltre) molto elevata, pari al 24,3% del totale, con una tendenza ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni.
Che cos’è l’indice di vecchiaia e cosa significa?
L’indice di vecchiaia, che in Italia ha raggiunto il 199,8%, indica che il numero di anziani è quasi doppio rispetto a quello dei giovani (0-14 anni). Questo riflette un forte invecchiamento demografico.
Quanti sono i centenari in Italia?
Nel 2023 si contano oltre 22.000 centenari, con una significativa maggioranza di donne (più di 7.500 hanno superato i 105 anni).
Perché gli anziani felici possono vivere più a lungo di quelli infelici?
La felicità influenza la longevità per vari motivi:
- Protezione fisiologica: emozioni positive riducono il cortisolo, l’ormone dello stress, e abbassano l’infiammazione, che sono fattori legati a malattie croniche.
- Comportamenti salutari: chi è felice tende a mantenere una dieta equilibrata, fare più attività fisica e coltivare relazioni sociali.
- Resilienza psicologica: un atteggiamento ottimista facilita l’adattamento a stress e malattie, diminuendo il rischio di depressione e isolamento.
Ci sono evidenze scientifiche a riguardo?
Sì. Ad esempio, uno studio internazionale ha seguito migliaia di anziani per anni, trovando che chi riferiva un elevato benessere emotivo aveva fino al 35% in meno di probabilità di morire rispetto a chi era meno felice.
Perché essere soddisfatti della vita dopo i 50 anni è così importante?
Il benessere psicologico dopo i 50 anni è un indicatore chiave: uno stato di felicità percepita in questa fase può prevedere la salute futura, come l’insorgenza di disabilità, difficoltà motorie e malattie cardiache, anche tenendo conto di età, sesso, ricchezza e istruzione.
Che cosa mostrano i dati sull’impatto della felicità sulla mortalità?
In generale, le persone anziane più felici hanno maggiori probabilità di vivere più a lungo. Chi ha livelli molto bassi di benessere psicologico ha un rischio di mortalità anche triplo rispetto ai più felici.
In che modo l’isolamento sociale incide sulla salute degli anziani?
L’isolamento sociale, comune tra chi ha pochi contatti o hobby, è associato a peggior salute e maggiore mortalità. Chi vive in condizioni economiche disagiate è più a rischio di isolamento rispetto a chi gode di maggior benessere economico e sociale.
Che ruolo ha il lavoro dopo la pensione?
Molti over 60 continuano a lavorare. Questo mantenimento di un’attività lavorativa può contribuire al benessere psicologico e sociale.
Qual è il livello di soddisfazione per la vita tra gli anziani in Italia?
Secondo l’Istat: Oltre la metà degli anziani si dichiara molto soddisfatta della propria vita, anche se questa soddisfazione tende a diminuire con l’avanzare dell’età. La soddisfazione è generalmente più bassa nei grandi centri urbani, soprattutto nel Sud. Le donne anziane tendono a dichiarare una soddisfazione inferiore rispetto agli uomini, specialmente nelle città.
Quali fattori influenzano il benessere degli anziani?
- Relazioni sociali: una rete di famiglia, amici e vicini è fondamentale.
- Salute: la percezione positiva dello stato di salute è essenziale e spesso più bassa tra le donne.
- Accesso ai servizi: l’uso di internet e la possibilità di accedere a servizi digitali migliorano la qualità della vita.
- Attività ricreative: hobby, tempo libero e cura della casa sono importanti per il benessere quotidiano.
Una intervista sui rapporti familiari
Ci sono critiche agli studi sulla felicità e longevità?
Si. Alcuni critici sottolineano il costo elevato di questi studi e l’assenza di attenzione a temi economici tradizionali. Tuttavia, comprendere il legame tra benessere e durata della vita è fondamentale per la salute pubblica e per orientare politiche di sostegno agli anziani.
Dr. Walter La Gatta
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Dr. Walter La Gatta
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche Abruzzo e Molise.
Libero professionista, svolge terapie individuali e di coppia
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