I bambini con diagnosi di ADHD dormono meno degli altri

ADHD

Uno studio pubblicato nel numero di Marzo della rivista SLEEP suggerisce che potrebbero esservi problemi di deprivazione di sonno nei disturbi di deficit d’attenzione e iperattività (ADHD o, in italiano, DDAI).

I risultati mostrano che i bambini con ADHD dormono infatti un tempo significativamente più breve dei soggetti nel gruppo di controllo. La durata del loro sonno è stata calcolata, in media, in 8 ore e 19 minuti, ovvero 33 minuti in meno della media di sonno di 8 ore e 52 minuti ottenuta nel gruppo di controllo. I bambini con ADHD avevano anche un movimento oculare (REM) durante il sonno più breve di quello del gruppo di controllo (16 minuti).

Reut Gruber, psicologo, Direttore di Attention, Behaviour and Sleep Lab presso il Douglas Mental Health University Institute sostiene che questi risultati sono incoraggianti. Aver potuto misurare il sonno dei bambini direttamente nelle loro case, usando dei PSG portatili ha permesso ai ricercatori di definire la durata effettiva del sonno. Il ricercatore afferma di non credere che dietro il disturbo di deficit attentivo e di iperattività vi sia una banale diminuzione delle ore di sonno, ma sicuramente questa situazione peggiora i sintomi. Risolvere dunque i problemi relativi alla durata del sonno può essere un modo per alleviare i sintomi.

Dal 25 al 50% dei bambini e adolescenti che hanno ricevuto questo tipo di diagnosi hanno mostrato di avere disturbi del sonno. La perdita cronica di sonno produce degli accumuli, che creano un debito di ore di sonno, con conseguenti sonnolenza diurna e problemi neurocomportamentali, oltre che difficoltà nell’apprendimento.

Il Portable polysomnography sleep recorder ha permesso di tracciare il sonno di 15 bambini con diagnosi di ADHD. Essi avevano fra i 7 e gli 11 anni, non stavano prendendo farmaci, erano stati informati che non dovevano assumere prodotti contenenti caffeina per almeno sette giorni prima della registrazione, che è stata fatta a casa di ogni bambino.

I genitori hanno poi dovuto riempire un questionario con 113 domande per capire quali potevano essere i problemi comportamentali e emotivi del bambino. Sono stati presi in esame anche altri fattori, come erà, sesso, stato socio-economico e anagrafico delle famiglie.

Fonte:

Sleep Disturbances in Prepubertal Children with Attention Deficit Hyperactivity Disorder: A Home Polysomnography Study. Sleep, March 1, 2009 via EurekAlert!,

Links:
American Academy of Sleep Medicine

In Italia l’ADHD viene ora molto ridimensionata, tanto che nei 114 i centri italiani che affrontano il problema, gli esperti ritengono che il disturbo non riguardi tre ragazzini su cento (dai 6 ai 15 anni) come si diceva in passato, ma due su mille. Nella stragrande maggioranza dei casi i disturbi scompaiono dopo i sedici anni e solo in alcuni casi persistono in età adulta. Sono ancora di meno tuttavia quelli che sfociano in comportamenti gravi, come violenze, rapine o assunzioni di droghe. Ovviamente qui, oltre all’Adhd, subentrano altri fattori.

Fonte: Il Giornale

Insomma, è possibile che dietro un bambino con diagnosi di ADHD vi sia semplicemente un figlio poco seguito, poco curato ? E’ un’ipotesi abbastanza realistica…

Giuliana Proietti Ancona

Immagine:

Sigsegv, Flickr

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Dr. Giuliana Proietti
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2 commenti su “I bambini con diagnosi di ADHD dormono meno degli altri”

  1. L’adhd è un difetto genetico cronico: c’è o non c’è. Che poi la reazione dell’ambiente può avere degli influssi sull’andamento della “malattia”, che fortunatamente spesso sparisce o si attenua, è naturale. Mi fa rabbia che si dia sempre la colpa ai genitori per ogni malattia o disturbo dei bambini per favore: adhd, autismo, … sembra che i genitori siano sempre la colpa di tutto quando ogni cosa ha origine da miriadi di cause.
    Il problema dell’iperattività è forse che ci sono sempre più bambini che vengono definiti iperattivi anche se in realtà non lo sono.

  2. Non sono figli poco curati o poco seguiti anzi opterei per il contrario perché quando i genitori come me vedono le difficoltà del piccolino viene seguito doppiamente .Non diciamo castronerie.

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