Il dilemma del prigioniero e il comportamento pro-sociale

dilemma del prigioniero

Un dilemma è una scelta fra due opposte soluzioni, ugualmente difficili da prendere. Un dilemma sociale invece si ha quando si è indecisi fra soluzioni che favoriscono sé stessi o la collettività.

In questi dilemmi, se si decide di massimizzare i propri guadagni personali, si può danneggiare il gruppo e viceversa.

L’aneddoto classico del dilemma sociale è quello detto “del prigioniero“: due criminali sono separatamente interrogati dalla polizia su un crimine che hanno commesso. La polizia ha prove sufficienti per mettere entrambi i criminali in prigione per un breve periodo di tempo, ma i moventi principali del delitto non sono ancora chiari. Di qui la polizia fa la seguente proposta a ciascuno dei criminali: ‘confessa e raccontaci i dettagli del delitto e la tua sentenza sarà ridotta di qualche anno, mentre quella del tuo amico sarà aumentata di parecchi anni!’ In questo contesto, ciascuno dei criminali può ridurre la sua pena, confessando alla polizia, ma se entrambi confessano, finiscono per andare in prigione per un tempo più lungo di quanto avrebbero fatto se fossero entrambi rimasti in silenzio.

Negli esperimenti di scienze sociali, i partecipanti sono spesso chiamati a interagire in versioni computerizzate di questo gioco-dilemma del prigioniero ed i risultati di questi test vengono molto utilizzati nell’analisi del comportamento cooperativo e dei fattori che possono influenzare l’evoluzione della cooperazione nelle società, umane e non umane.

Una delle scoperte più sorprendenti di questi studi è stata la mancanza evidente di differenze comportamentali fra i due generi: uomini e donne sembrano mostrare tassi praticamente identici di cooperazione. Ciò è sorprendente, non solo perché va contro cliché stereotipati sui ruoli sessuali e di genere, ma anche perché sembra in contrasto con le teorie della psicologia evolutiva, le quali sostengono l’idea che uomini e donne dovrebbero manifestare un comportamento diverso quando si tratta di cooperazione, se non quantitativamente, almeno qualitativamente. (Ad esempio Kitayama ha sostenuto in uno studio del 1991, che gli uomini si basano principalmente concezioni autonome – independent self-construal-, mentre le donne si basano su concezioni scaturite dall’interazione con altre persone – interdependent self-construal – e dunque per le donne i legami sociali sarebbero più importanti che nell’uomo, per indirizzare i propri comportamenti).

Gli psicologi Baumeister e Sommer sostengono invece, in uno studio del 1997 che:

“I legami sociali sono […] altrettanto importanti per gli uomini e le donne, ma in modo diverso. Gli uomini cercano rapporti sociali in gruppi più grandi, con l’obiettivo di raggiungere una posizione favorevole nella gerarchia sociale, mentre le donne cercano relazioni in piccoli gruppi, o anche relazioni a due “.

Queste apparenti discrepanze con l’evidenza empirica sono sembrate abbastanza interessanti ad un gruppo di economisti, guidati da Gary Charness della University of California a Santa Barbara, e da Aldo Rustichini della University of Minnesota. Questi ricercatori sostengono che gli esperimenti fatti in laboratorio sono falsati dalla mancanza di soggetti che osservano la scena. Questo elemento è invece molto importante, perché la psicologia evolutiva sostiene la necessità di attuare comportamenti diversi, fra uomini e donne, proprio per inviare ad altri dei messaggi.

Al fine di correggere questo limite – o per verificare l’ipotesi che il dilemma del prigioniero giocato di fronte ad un pubblico potrebbe produrre risultati differenziati per uomini e donne – i ricercatori hanno progettato un esperimento con 234 partecipanti.

Tutti i partecipanti sono stati inseriti in modo casuale in gruppi di 20 persone, e poi è stato presentato il dilemma del prigioniero, mettendo in competizione due soggetti o due gruppi di soggetti. Ogni  “giocatore” era seguito dal suo gruppo (in group), mentre l’altro era osservato da membri del gruppo avverso (out group).

Con ulteriori separazioni tra i gruppi esclusivamente maschili, esclusivamente femminili e misti, i ricercatori sono stati in grado di produrre diversi dati sul comportamento differenziato di uomini e donne nel dilemma del prigioniero, davanti ad un pubblico.

I risultati sono questi:

Complessivamente gli uomini e le donne sono stati di nuovo trovati simili nei livelli esibiti di cooperatività. Tuttavia, la tendenza a cooperare in questo nuovo progetto è stata strettamente dipendente dalla tipologia degli osservatori. Gli uomini cooperano di meno quando sono guardati da membri del proprio gruppo, piuttosto che quando sono osservati dal gruppo dell’avversario. Le donne mettono in atto il modello opposto: esse cooperano di più quando si sentono osservate dalle persone del proprio gruppo; molto meno lo fanno quando sono osservate solo da membri dell’altro gruppo.

In sintesi, i risultati supportano l’ipotesi di risposte qualitativamente diverse, tra uomini e donne, ai dilemmi sociali. Dal punto di vista evolutivo si può sostenere che:

“Mentre sia i maschi che le femmine desiderano ottenere l’approvazione dei membri del proprio gruppo, le azioni ritenute socialmente desiderabili differiscono tra i due generi. Gli uomini desiderano manifestare il loro valore personale, mentre le donne desiderano segnalare agli altri che i loro comportamenti sono cooperativi.”

Gli uomini mostrano quindi il loro attaccamento alla propria comunità nel mondo esterno, di fronte a membri diversi da quelli della propria gente, mentre le donne tendono a manifestare il loro interesse per la comunità quando sono fra i membri del proprio gruppo. Ergo: è vero, dicono i ricercatori, dal punto di vista quantitativo non c’è nessuna differenza fra i due generi sessuali nei comportamenti pro-sociali individuati nel gioco del dilemma del prigioniero, ma si tratta solo della somma algebrica di due comportamenti, che differiscono sostanzialmente nella qualità.

Lo studio si trova nel sito web della UCSB, economics department.

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Fonte: Psychology Today

Immagine: E. Dalorzo

Please follow and like us:

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE
Per appuntamenti: 347 0375949 - g.proietti@psicolinea.it

E' possibile anche fissare degli appuntamenti Via Skype.
https://www.psicolinea.it/sostegno-psicologico-distanza/

Per leggere il CV:
https://www.psicolinea.it/dr-giuliana-proietti_psicologa_sessuologa_ancona/

Per vedere dei videofilmati su YouTube
https://www.youtube.com/user/RedPsicCdt

Per la pagina Facebook
https://www.facebook.com/Giuliana.Proietti.Psicosessuologia

Per il Profilo Facebook
https://www.facebook.com/giuliana.proietti.psicologa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

error

Ti piace Psicolinea? Seguici anche sui Social ;-)

RSS
Facebook
YouTube
Instagram