Il marito si guarda intorno – Consulenza online

Mi chiamo Jenny ho 38anni sposata da 8, ed ho un bimbo di 4.Mio marito ha sempre tradito la mia fiducia “guardandosi” molto intorno e vivendo situazioni di relazioni di chat;nel frattempo sviluppava un avversione per i rapporti intimi e frequenti defaillance. Gli sto vicina anche se lui nega il problema e alla fine dopo 5 anni decide di andare da uno specialista il quale diagnostica un blocco mentale e niente di organico. Nel mentre fa le sue “prove” e mi tradisce. Me lo confessa penso solo perchè ha la fobia della malattie sessuali e agggiunge che voleva vedere se con un altra avrebbe avuto lo stesso problema. Perdo la fiducia e perdo la voglia di viverlo ancora. Non lo lascio ma non dimentico. Non gli dico più “ti amo” e non sono più dolce, prima per ripicca, ora perchè non riesco più. Non provo emozioni ne fuori ne dentro al letto. Lui ha riacquistato la padronanza del suo stato sessuale ma a letto è sempre freddo e non mi coinvolge e sono 2 anni che “si comporta bene”. Incontro un altro otto mesi fa che è più piccolo di me, ha 28 anni. Ci esco per 3 volte non facciamo l’amore ma lui da 3 mesi dice di essere innamorato di me. E’ fidanzato.
All’inizio lo respingo ma poi mi rendo conto di provare di nuovo emozioni…e che emozioni!ora lui vuole tornare alla nostra situzione originale, l’amicizia. Non voglio rinunciare alle mie emozioni intense e sento che quando non mi manda i messaggi mi manca il respiro e cado in depressione.In tutto questo mio marito, è assente vede il mio stato d’animo ma non mi chiede nulla come al solito regna sovrana l’apatia. e la mia solitudine.
cosa devo fare? rispettare mio marito..ancora? o sarebbe giusto che io mi vivessi fino in fondo questa storia con lui?

Cara Jenny,
Cosa significa che “si comporta bene”? Che non fa nulla? Se così fosse, questo spiegherebbe con chiarezza a che punto possa essere arrivato il vostro rapporto… Credo tuttavia che lei abbia buoni motivi per non aver lasciato suo marito (famiglia, interessi, casa, ecc.) e che la stessa cosa, visti i tanti tradimenti, valga anche per lui. A questo punto la vostra unione sembra più simile ad una società commerciale che ad una relazione d’amore: non è detto che sia necessariamente un male, visto che può essere comunque solida e consentire al vostro bambino di crescere in un ambiente protetto, con un papà e una mamma che non litigano e che più o meno si vogliono bene. Quanto all’altro genere di emozioni, la cosa migliore sarebbe parlarne e stabilire delle nuove regole, che vi permettano una certa libertà di azione. Se non siete così “svedesi”, non resta che la clandestinità e l’eterno dubbio su ciò che è male e ciò che è bene, se siano meglio i rimpianti o i rimorsi… Ma qui passiamo dalla psicologia all”etica ed io, da psicologa, non posso che chiamarmi fuori…
Cordialmente,

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Immagine:

Peter Pearson, Flickr

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