madre

Frequento un uomo che ha 12 anni più di me,ma sebbene sappia che 12 anni non sono poi molti e sebbene io stia bene con lui e non senta questa differenza,mi trovo in difficoltà. Il problema è che so che mia madre non approverebbe: credo abbia capito e che sia questa la ragione per cui mi fa discorsi sui “problemi” che ha chi frequenta persone molto più grandi o più piccole. Io non so onestamente come rapportarmi,ho sempre avuto il timore che chi mi fosse accanto non le piacesse e questa cosa mi ha creato non poca sofferenza. Mio padre al contrario, ha sempre avuto un atteggiamento diverso: lui dice che sa come ragiono,che sa che non prendo mai decisioni affrettate e mi ha sempre appoggiato quando mi ha visto star bene(ovvio che se non era d’accordo discutevamo della cosa,ma non mi ha mai fatto sentire perennemente in errore).Lei invece pare condividere solo le mie scelte “lavorative”: per quelle io sarei grande,matura e responsabile. In amore,no. A detta sua ho lasciato un ragazzo fantastico (prepotente per me) per gettarmi in storie con persone che non avevano niente da offrirmi. Ma chi è che decide cosa devo ricevere e cosa può una persona offrirmi? Non sono una che salta da un fiore all’altro,che prende decisioni impulsivamente o che si infatua di chiunque: è difficile che mi interessi realmente qualcuno. Però ora mi interessa questa persona nonostante la differenza d’età. Io non voglio che lei faccia sempre e comunque i salti di gioia ma ho come l’impressione che non riesca a distinguere cosa mi rende felice e cosa no. Perchè se son felice,se sto bene,deve trattarmi come una persona che ha dei “problemi”?Io vorrei farle capire che probabilmente il “manager” che lei si augura possa sposarmi( avendo io a detta sua delle grandi capacità) potrebbe non essere la persona che mi rende felice. Io non so come pormi,sto continuando a vedere questa persona perchè dentro di me sento che non posso continuare a rinunciare a ciò che mi fa star bene,perchè so che lei o i miei parenti non starebbero lì a far festa per questa cosa. Sono abituata a discutere quando non sono d’accordo ma non a cercare di imporre il mio pensiero e mi fa male pensare anche lontanamente che lei stia cercando di farlo indirettamente,giocando su un senso di colpa,un senso di errore perenne, che ho ma non comprendo. Ma mi chiedo:sto sbagliando? Deriva da questo il mio stato d’animo??Ha ragione lei a vederci qualcosa di terribilmente sbagliato in un rapporto simile? grazie mille.

Gentilissima,

Qui non c’è da dare ragione a lei o a sua madre: c’è solo da comprendere le motivazioni di entrambe. Lei vuole giustamente (mi scrive che ha 24 anni in altra parte della mail) assumere un atteggiamento adulto, per capire cosa vuole fare della sua vita ed anche quale tipo di relazione sentimentale possa renderla veramente felice. D’altra parte sua madre, per una maggiore maturità ed esperienza, anche personale, sugli sbagli che si compiono in gioventù, cerca di proteggerla in ogni modo, anche generando conflitti e ribellioni da parte sua, che certo non le faranno alcun piacere. Dal punto di vista oggettivo inoltre, l’unione con una persona che ha 12 anni in più non va guardata necessariamente con pregiudizio: ogni storia infatti è una storia a sé e non è detto che un coetaneo, sia pure un manager, potrebbe offrirle maggiori garanzie di successo. Poiché non è più come una volta, quando il “fidanzamento” doveva necessariamente sfociare nel matrimonio e nell’unione stabile e, per fortuna, oggi ci si può frequentare e conoscere, per poi eventualmente ammettere di aver sbagliato, senza incorrere per questo in penalizzazioni di alcun genere, credo che lei dovrebbe sentirsi libera di provare, seppure con attenzione e cautela, ben sapendo che potrebbe sbagliare, come le dice saggiamente sua madre. D’altra parte, se non si prova non si conosce, come dice la logica.
Cordialmente,

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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One thought on “Il mio uomo non piace a mia madre – Consulenza on Line”

  1. Be!penso che la ragazza è alla sua prima vera esperienza,frastornata dalle attenzioni di lui, sincere e non, guarda con distacco al futuro e quindi non rendendosi conto che la differenza di età fa sia per il discorso vecchiaia, che eventuali ripensamenti, per avere fra le grazie ciò che si è prefissato sin da giovani, cioè il rigenerare sostituendolo il proprio partner.

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