sesso

Salve,
Ho 35 anni e convivo da circa tre anni con il mio compagno di qualche anno più grande di me.
Il sesso tra di noi non è mai stato quello che ti fa vedere le stelline o a cui continui a pensare anche nei giorni successivi. La qualità del rapporto non è soddisfacente, ha sempre in mente una sola posizione e la durata è piuttosto breve. Questo mi ha fatto un po’ perdere il desiderio sessuale. Nell’ultimo anno durante il rapporto mi capita di eccitarmi pensando a un altro uomo, frequentato prima di conoscere il mio attuale compagno, e con cui c’era molta sintonia sessuale.
Detto questo, vorrei capire come posso fare a comunicare il mio disagio al mio compagno, senza urtare la sua sensibilità. Vorrei capire se c’è margine di “miglioramento” della situazione prima di gettare la spugna. Grazie mille per i consigli che potrete darmi. Lavanda

 

Gentilissima,

Quando si è profondamente innamorati di qualcuno, gli aspetti sessuali non soddisfacenti vengono considerati marginali, in quanto l’eccitazione data dall’intimità con la persona amata può far superare qualsiasi disagio e  insoddisfazione.

Il problema è che, superato lo stadio iniziale di innamoramento, tutte le insoddisfazioni presenti nella relazione e nei rapporti sessuali vengono improvvisamente a galla e se ne diventa pienamente consapevoli, come sta evidentemente succedendo a lei. Cosa fare in questo momento?

Sicuramente l’unico modo per cercare un cambiamento è quello di parlarne insieme: peraltro, parlandone insieme, lei potrebbe scoprire che anche il suo compagno non è totalmente soddisfatto solo che, come lei, non voleva affrontare il discorso per paura di rompere l’incantesimo.

E’ invece un errore non parlare delle proprie insoddisfazioni sessuali, perché questo porta a chiudersi in se stessi ed a cercare evasioni, sia sul piano della fantasia, sia nella vita reale.

Il suggerimento è quello di proporre lei per prima qualche variante nel rapporto (cambiamento di posizione? sex toy? avances in un momento e in un luogo diverso dal solito?). Sicuramente questo tipo di provocazioni non lascerà il suo compagno indifferente: quasi sicuramente le farà delle domande e potrete così cominciare a parlarne insieme.

Se si renderà conto che parlare di questa cosa è per voi troppo imbarazzante, suggerisca al suo compagno una terapia di coppia.

Cordialmente,

Dr. Giuliana Proietti

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Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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