sesso precoce

Uno studio condotto su più di 7.000 giovani ha scoperto che gli adolescenti che fanno sesso in età precoce mostrano il 20% di possibilità in più di compiere atti delinquenziali negli anni successivi (il confronto è con coloro che, per la prima volta, hanno rispettato i ‘tempi medi’ della loro scuola). Al contrario, i ragazzi che hanno aspettato più del tempo medio (un anno) per avere il primo rapporto sessuale, hanno mostrato un ‘tasso di delinquenza’ ridotto della metà. E questo trend va avanti, con risultati similari, sino a sei anni di ritardo sui tempi medi. Stacy Armour, coautore dello studio, insieme a Dana Haynie, professore associato di sociologia presso l’Università dell’Ohio hanno pubblicato i loro risultati nel numero di Febbraio del Journal of Youth and Adolescence. I risultati mettono in evidenza l’importanza, per i giovani, di conformarsi ai comportamenti tipici del proprio gruppo di età.
Chi comincia a fare del sesso troppo presto può non essere preparato a confrontarsi con le conseguenze emotive, sociali e comportamentali dei propri comportamenti.
I ricercatori hanno utilizzato i dati del National Longitudinal Study of Adolescent Health: un primo studio fu compiuto nel 1994-95 su studenti delle scuole medie. I ragazzi del gruppo furono intervistati nuovamente dopo un anno ed ancora nel 2002. L’età media del primo rapporto sessuale in questo studio variava da 11.25 ai 17.5 anni, nelle varie scuole.
Gli adolescenti che avevano avuto rapporti sessuali un anno prima della media dei loro coetanei nella propria scuola furono considerati ‘precoci’. Per determinare i comportamenti devianti di questi ragazzi è stato chiesto loro se avevano imbrattato muri, compiuto atti di vandalismo, rubato, spacciato droghe ecc. Si è visto così che i ‘precoci’ presentavano un incremento del 58 per cento in queste attività, rispetto ai compagni rimasti vergini. Più erano precoci, più saliva il loro tasso di devianza. Le percentuali relative che emergono da questo studio sono le seguenti: il 9 per cento dei ragazzi ha iniziato ad avere un’attività sessuale significativamente prima dei propri coetanei, il 58 per cento nella media, il 33 per cento significativamente dopo i propri compagni. L’attesa per il debutto sessuale è stata data da fattori concernenti la razza (sic!) la famiglia, lo stato socio-economico, il rendimento scolastico, lo stato depressivo, il legame con i genitori ecc.

Contatti: Stacy Armour Ohio State University

Fonte: Medical News

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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