Psicolinea

Interventi terapeutici on line

I ricercatori della Università Nazionale Australiana hanno scoperto che interventi terapeutici brevi compiuti su Internet non sono efficaci nel breve periodo, ma lo sono in modo significativo nel lungo periodo.
Lo studio- non ancora pubblicato- compiuto dai Professori Helen Christensen e Andrew Mackinnon e dalla Dr ssa Kathy Griffiths presso il Centre for Mental Health Research (CMHR) dimostra che Internet può essere altrettanto efficace, in sesno terapeutico, di un tradizionale incontro faccia-a-faccia.
Il CMHR è leader nel settore dello sviluppo e della erogazione di informazioni sulla salute mentale via Internet ed ha sviluppato una Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) specifica per la Rete.
(Vedi www.moodgym.anu.edu.au, e www.bluepages.anu.edu.au ). Le pagine possono essere consultate in modo gratuito da migliaia di visitatori in tutto il mondo. BluePages fornisce informazioni psicologiche, mediche e di medicina alternativa, consigliando esclusivamente delle cure supportate da evidenza scientifica. Il Professor Christensen ha dichiarato che lo studio ha evidenziato miglioramenti effettivi fra gli utenti di MoodGYM e BluePages e che, nel caso della depressione, i miglioramenti erano significativi, ma da valutare sul lungo periodo.
Il Professore ha specificato che non si sa effettivamente cosa renda efficace il trattamento via Internet, ma che ciò potrebbe essere dovuto alla riduzione di trattamenti inefficaci e potenzialmente dannosi. Gli effetti benefici si riscontrano in un secondo momento, quando le persone cominciano a mettere in pratica ciò che è stato loro raccomandato.
Il Professor Christensen ha inoltre suggerito l’utilizzo di Internet in senso terapeutico per curare anche altri disturbi attinenti la salute mentale, dal momento che può raggiungere persone che vivono in aree remote, che non potrebbero frequentare uno studio professionale.
Last, but not least, attraverso la Rete si possono veicolare informazioni ad oltre il 60% delle persone con problemi mentali, che non cercano o non ricevono aiuti professionali.

Fonte: Science Daily

Dr. Walter La Gatta

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