paura degli squali

Pochi animali sono terrificanti per gli esseri umani come gli squali. I denti aguzzi di questi predatori , il loro rapido modo di nuotare accendono delle fantasie che possono creare panico. Ma statisticamente, gli squali costituiscono davvero una minaccia per l’uomo? Sicuramente no, visto che ne vediamo così raramente nella nostra esistenza… Ma allora, perché la gente ha così paura di loro?

Il fatto è che, come dice David Ropeik, che lavora presso la Harvard University ed è autore del libro “How Risky Is It, Really? Why Our Fears Don’ t Always Match the Facts” (Quanto è realmente rischioso? Perché le nostre paure non corrispondono spesso ai fatti – non tradotto in italiano. Edizione inglese McGraw-Hill Education, 2010) non abbiamo solo paura delle cose che potrebbero accaderci, ma anche per come potrebbero accadere: essere mangiati vivi da un pesce non è esattamente una bella esperienza!

Eppure, statisticamente, abbiamo circa un 1 probabilità su 3.748.067 di morire per l’attacco di uno squalo, secondo l’ International Shark Attack File della University of Florida’s Museum of Natural History. Per mettere le cose secondo la giusta prospettiva, corriamo un rischio molto più elevato di morire per malattie cardiache (1 probabilità su 5), di cancro (1 probabilità su 7 ) o in un incidente d’auto (1 su 84 possibilità) che di essere divorati da uno squalo.

Anche se si frequentano spiagge a rischio durante i mesi estivi, si corre un rischio maggiore per altri pericoli presenti sulla spiaggia che per gli squali. In generale, le persone hanno una possibilità su 1.134 di annegare, una su 13.729 di morire per esposizione al sole (sempre secondo l’International Shark Attack File).

Il nostro cervello, secondo Ropeik, è piuttosto pigro e reagisce sempre nello stesso modo di fronte ai pericoli: prima con le emozioni, poi con i pensieri, ma con le emozioni molto più che con i pensieri.

In altre parole, quando una persona “pensa” agli squali, non pensa a questi animali in modo oggettivo. Come prima cosa infatti prova la paura per questi animali e poi, in un secondo momento, prende in considerazione il rischio effettivo che gli squali rappresentano.

Il nostro cervello è fatto in modo da prendere informazioni parziali, giudicare rapidamente se ci può essere pericolo e poi trarre delle conclusioni rapide, di protezione o di prevenzione prima ancora di avere prove oggettive.

Chi vive in Florida, dove si verificano la maggior parte degli attacchi di squali negli Stati Uniti, teme di meno questi animali rispetto a chi ad esempio vive nel Maine, dove gli attacchi di squali sono estremamente rari. Questo potrebbe sembrare un paradosso. Dopo tutto, se si hanno maggiori probabilità di essere attaccati da uno squalo in Florida, perché se ne avrebbe meno paura?  Christopher Bader, professore di sociologia presso la Chapman University di Orange, California, ha scoperto che più si ha familiarità con un certo tipo di crimine, meno lo si teme.

L’anno scorso, Bader ed i suoi colleghi hanno condotto un sondaggio su Internet in cui è stato chiesto ad un campione di americani quale paura specifica avessero (l’indagine non ha incluso gli squali). I risultati hanno mostrato che le persone che hanno riferito di guardare la televisione con regolarità, tra cui news e programmi che riguardano la criminalità hanno maggiori probabilità, rispetto alle persone che non guardano questi programmi, di pensare che la frequenza di alcuni reati – come omicidi seriali, sparatorie e rapimenti di bambini – siano aumentati negli ultimi 20 anni. In realtà, i tassi di tutti questi crimini negli Stati Uniti sono diminuiti negli ultimi due decenni, ha detto Bader.

Il rischio di incontrare un serial killer o di essere attaccato da uno squalo sono entrambi straordinariamente bassi, e questi rischi sono generalmente scesi nel corso del tempo. Ma le persone pensano che le cose non stiano così.

Come per la criminalità, se c’è un attacco di squali, i media si buttano subito sul caso e lo amplificano, dando l’impressione che il problema sia presente per tutti e che stia aumentando. Basta parlare in TV di un incidente avvenuto a qualcuno, che tutti acquisiscono familiarità con quell’evento e cominciano a temerlo.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
Why Are People So Afraid of Sharks? Live Science

Immagine:
Wikimedia

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