La Santa Muerte
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La Santa Muerte: una delle figure religiose più controverse

La Santa Muerte: una delle figure religiose più controverse

Saluto del CIS - Dr. Walter La Gatta

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La Santa Muerte è una delle figure più enigmatiche, amate e discusse della spiritualità contemporanea in Messico e anche altrove. La sua immagine scheletrica esercita un fascino contraddittorio, a metà tra il timore e la consolazione. Negli ultimi decenni il suo culto, un tempo relegato alla sfera domestica e privata, è esploso nello spazio pubblico e nel dibattito culturale.

Cerchiamo di saperne di più.

Chi è la Santa Muerte?

La Santa Muerte è una figura rappresentata come uno scheletro femminile, vestita con un mantello che ricorda quello di una santa cattolica. È spesso raffigurata con una falce, una clessidra, un globo o una bilancia. Per i devoti è una presenza sovrannaturale in grado di ascoltare preghiere e offrire protezione, ma non è riconosciuta dalla Chiesa cattolica, che anzi ne condanna il culto. È percepita come una potente intermediaria che non giudica e non discrimina. Personalità ecclesiastiche come il cardinale Norberto Rivera Carrera hanno denunciato pubblicamente il culto, definendolo superstizioso e contrario ai valori cristiani.

Da dove nasce il culto della Santa Muerte?

Le radici sono complesse. Prima dell’arrivo dei colonizzatori, le civiltà mesoamericane veneravano divinità della morte come Mictecacíhuatl e Mictlantecuhtli. Con l’evangelizzazione cattolica, elementi del culto dei santi si sono mescolati alle tradizioni locali. Tuttavia, il culto moderno della Santa Muerte è un fenomeno recente: esplode nel XX secolo e diventa pubblico e visibile soprattutto dagli anni 2000, quando altari e templi iniziano ad apparire in vari quartieri popolari del Messico.

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Quando la Santa Muerte è apparsa per la prima volta in pubblico?

Nel 2001, nel quartiere popolare di Tepito a Città del Messico, uno scheletro a grandezza naturale vestito da Morte comparve su un altare di strada. Molti passanti si fecero d’istinto il segno della croce. Fino ad allora, la Santa Muerte era conosciuta soprattutto come una devozione intima, coltivata dentro le case: una figura a cui rivolgere preghiere lontano da occhi indiscreti. La comparsa dell’altare segnò un momento storico e diede inizio alla sua visibilità pubblica.

Perché la sua figura suscita timore e attrazione?

Molti la ritengono una figura che non discrimina. Accoglie devoti di ogni classe sociale, in particolare persone che si sentono ai margini delle istituzioni religiose o civili. È invocata per questioni molto pratiche: protezione personale, salute, amore, denaro, giustizia, lavoro. Essendo la morte un’entità che tocca tutti, viene percepita come una presenza imparziale, potente e disponibile, una forma di speranza concreta, una presenza che ascolta dove lo Stato o la Chiesa sembrano lontani.

Chi sono i suoi devoti?

Dalle ricerche antropologiche emerge una comunità estremamente variegata: prigionieri, agenti di polizia, prostitute, persone LGBTQ+, migranti, lavoratori, famiglie, classe operaia e individui che vivono in contesti vulnerabili. Nonostante il suo aspetto severo, la Santa Muerte offre conforto, protezione, forza. Molti la percepiscono come una figura familiare, quasi materna, capace di accompagnare i devoti nei momenti di pericolo e di disperazione. Come dicono i suoi seguaci, “È una tosta”.

IPNOSI CLINICA: una intervista al Dr. Walter La Gatta

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In che modo la storia politica recente ha influenzato il culto?

Dopo il crollo della supremazia del PRI nel 2000 e la rottura degli equilibri informali tra Stato e reti criminali, la situazione di sicurezza è precipitata. Nel 2006 la guerra militarizzata al narcotraffico, lanciata dal presidente Felipe Calderón, ha radicalizzato la violenza. Nei decenni successivi migliaia di civili sono stati uccisi o sono scomparsi. Secondo stime recenti, dall’inizio della guerra alla droga circa 460.000 persone sono state assassinate e più di 128.000 risultano scomparse. La scomparsa dei 43 studenti di Iguala nel 2014 ha rivelato a tutto il Paese la profondità della collusione tra Stato e criminalità organizzata. Questa violenza cronica ha contribuito alla crescita del culto: quando lo Stato non protegge, molti si rivolgono a chi può offrire protezione spirituale.

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Qual è il significato dei colori della statua?

Ogni colore rappresenta una sfera d’azione. Il bianco simboleggia purificazione e armonia. Il rosso riguarda amore e passione. L’oro è legato alla prosperità economica. Il verde richiama giustizia e leggi. Il nero è usato per protezione contro pericoli o nemici. 

Come vengono praticati i rituali?

I rituali riguardano candele, fiori, sigarette, incenso, alcol, dolci e frutta. Gli altari domestici sono il cuore della devozione. Le preghiere e le offerte fanno parte di un dialogo costante con la Muerte, visto come un rapporto personale e intimo. Le immagini della Santa Muerte su altari, tatuaggi, oggetti devozionali e opere d’arte testimoniano la centralità della Morte come simbolo culturale e spirituale, ma anche politico.  I rituali possono essere semplici o complessi, ma di solito sono legati a un rapporto personale e diretto con la Santa.

Dove è diffuso il culto?

Il centro più noto si trova nel quartiere di Tepito, a Città del Messico, dove l’altare dedicato da Enriqueta Romero è diventato un punto di riferimento internazionale. Il culto, però, è diffuso in tutta la Repubblica Messicana, nel sud degli Stati Uniti e in molti Paesi dell’America Centrale. Negli ultimi anni si è espanso anche in Europa tra comunità di migranti e appassionati di spiritualità alternative.


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La Santa Muerte è un’alleata dei criminali?

Per la maggior parte dei devoti, assolutamente no. Anche se alcuni gruppi legati ai cartelli si rivolgono a lei, la Muerte è invocata soprattutto da chi non ha altre forme di protezione. È una presenza che non illude: non promette la fine della violenza, ma la forza per affrontarla. Riflette la verità dura del Messico contemporaneo, in cui la sopravvivenza non è garantita da uno Stato indebolito e spesso colluso con le stesse forze criminali che dovrebbe combattere.

Perché la sua popolarità continua a crescere?

In un Paese dove la protezione statale è fragile e i confini tra autorità e criminalità sono labili, la Santa Muerte diventa un punto di riferimento spirituale e sociale. Molti dicono che solo la morte può proteggerli dalla morte. È una figura che incarna insieme protezione materna, forza sovrannaturale, giustizia imparziale e intimità quotidiana. In questo senso, non è soltanto un mito: per molti messicani è una presenza reale, una guida e una difesa in un mondo instabile, segnato da disuguaglianze, violenza e insicurezza. La Santa Muerte accetta gli aspetti più fragili, oscuri o disperati dell’esistenza, senza giudicarli.

Dr. Walter La Gatta

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Fonte principale
The Conversation

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Wikipedia

Una intervista sulla Timidezza

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Dr. Walter La Gatta Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche Abruzzo e Molise. Libero professionista, svolge terapie individuali e di coppia ONLINE E IN PRESENZA (Ancona, Terni, Fabriano, Civitanova Marche) Il Dr. Walter La Gatta si occupa di: Psicoterapie individuali e di coppia Terapie Sessuali Tecniche di Rilassamento e Ipnosi Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali. Per appuntamenti telefonare direttamente al: 348 – 331 4908 (anche whatsapp) email: w.lagatta@psicolinea.it Visita la pagina Facebook e il profilo Twitter Visita anche www.walterlagatta.it

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