naturalisti

Nella concezione dell’uomo che nega ogni riferimento al trascendente, (ovvero: nulla esiste di là da ciò che è oggetto dell’esperienza; l’uomo, e con esso la sessualità, è come qualsiasi oggetto naturale e va quindi studiato con gli stessi modelli scientifici impiegati per conoscere le altre cose), troviamo secondo la classificazione del pedagogista Norberto Galli, tre correnti: marxismo, freudismo e laicismo.

Nel marxismo la relazione sessuale è vista nell’ambito del rapporto tra natura umana e fondamento biologico, strettamente connessa con gli aspetti sociali e culturali; per il freudismo la natura dell’uomo è dominata dall’inconscio (alcuni psicoanalisti considerano l’Io ostaggio dell’inconscio, altri sostengono una psicologia dell’Io che, liberata dai processi primari, possa restituire al soggetto la piena capacità di autodeterminazione). Nel laicismo l’individuo si considera la sede propria della verità e pertanto rifiuta ogni interferenza esterna, “ritenendosi un’essenza in sé sufficiente nella sua struttura fondamentale” (Fabro C., Natura del laicismo moderno: laicismo e libertà, in AAVV, Libertà e Scuola, La Scuola Brescia).

Il pedagogista Norberto Galli riscontra, nelle tre prospettive citate “un nucleo comune, in virtù del quale nulla esiste fuori della natura, dalla quale occorre desumere i principi fondamentali della convivenza, della formazione generale, dell’educazione sessuale” (Galli, Educazione sessuale e mutamento culturale, La Scuola, Brescia, 1980).

Un ruolo di primo piano nello sviluppo dell’antropologia naturalistica va assegnato agli studi di A.C. Kinsey e di W.H. Masters e V.E. Johnson.

A.C. Kinsey tra la fine degli anni quaranta e l’inizio degli anni cinquanta pubblicò Sexual Behavior in the Human Male (1948) e Sexual Behavior in the Human Female (1953), nei quali affrontava la sessualità con gli strumenti ‘oggettivi’ della ricerca scientifica. Kinsey si accosta alla sessualità con una prospettiva positivistica e biologistica, sottolineando il primato delle esigenze fisiologiche su ogni altro aspetto.

In una prospettiva simile si collocano le ricerche di Masters e Johnson che studiano la sessualità muovendo da una visione prettamente biologica dell’individuo. Le prime ricerche sulle basi fisiologiche della risposta sessuale dell’uomo e della donna, iniziate nel 1954, vengono pubblicate nel 1966 nel volume Human Sexual Response; nel 1959 l’attenzione dei due ricercatori si estende al trattamento clinico dei disturbi sessuali ed i risultati sono pubblicati nel libro Human Sexual Inadequacy (1966).

Fonte: D. Simeone, L’educazione sessuale nella prospettiva della pedagogia personalista di Norberto Galli, Rivista di Sessuologia, CIC, vol. 30 n. 2

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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Kurdistan ph., Flickr

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
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● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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