L’interpretazione della morte: Freud protagonista di un thriller

L'interpretazione della morte

L’interpretazione della morte: un thriller il cui protagonista è Freud

New York, agosto 1909. Sigmund Freud, accompagnato da Carl Jung, che all’epoca era suo discepolo, intraprese il suo primo e unico viaggio negli Stati Uniti per tenere una serie di conferenze sulla psicoanalisi alla Clark University di Worcester, nel Massachusetts.

Si trattava di una serie di incontri che avrebbero amplificato l’eco delle teorie di Freud che già in maniera massiccia cominciavano ad essere discusse in terra americana e che avrebbe permesso la larga diffusione dei suoi studi sia fra gli studenti universitari che fra i semplici lettori. La laurea ad honorem tributatagli dalla Clark University fu il primo riconoscimento pubblico che Freud ricevette per il suo lavoro. comuni.

Nonostante tutto ciò e nonostante che la permanenza in America furono un grande successo, negli anni successivi Freud parlò di questa esperienza in termini negativi. Definì gli americani “selvaggi” e imputò al suo soggiorno statunitense alcuni disturbi fisici che in realtà lo avevano colpito già molto prima del 1909. I suoi biografi tentano da tempo di chiarire questo mistero, domandandosi se all’origine di una simile reazione, altrimenti inspiegabile, vi fosse stato un avvenimento sconosciuto.

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Jed Rubenfeld – L’interpretazione della morte, Rizzoli 2007.

Prendendo le mosse da questo episodio realmente accaduto all’inizio del secolo scorso, Jed Rubenfeld ha scritto il suo primo romanzo, L’interpretazione della morte, che ha come assoluto protagonista il padre della psicanalisi.

Trama: La giovane Elizabeth Riverford, una ragazza dell’alta società newyorchese, è stata strangolata con una cravatta di seta bianca in un lussuoso appartamento che si affaccia su Central Park. Il proprietario dell’immobile, Gorge Banwell, uno degli uomini più ricchi e potenti di New York, è amico del sindaco, nonché costruttore del Manhattan Bridge: la raccomandazione, quidi, è di tenere la cosa nascosta. Il giorno successivo, però, un’altra ragazza, Nora Acton, subisce la stessa brutale aggressione di Elizabeth (stessa cravatta e stessi tagli sul corpo). Comincia la ricerca di quello che, a tutti gli effetti, sembra essere un serial killer. Delle indagini viene incaricato il detective Littlemore, figura simpaticissima per umanità e candore, “uno che non si lascia comprare”; al suo fianco, il giovane psicologo americano Stratham Younger, che ha in cura Nora, la quale, scampata all’aggressione, ha perso completamente la memoria. Younger chiede aiuto al “maestro” Freud per trattare il caso di isteria della giovane. Le sedute a cui la ragazza viene sottoposta portano alla luce ricordi spezzati, paure, segreti. Le indagini progrediscono: sbucano fuori misteriosi cinesi, le ragazze di un bordello, un cadavere che scompare dall’obitorio; Freud e il suo adepto si ritrovano al centro di un oscuro complotto volto a screditare le loro teorie.

Molti dei dialoghi sono tratti dalla corrispondenza tra Freud e Jung, gli eventi (delitti a parte) sono, con qualche deliberato anacronismo, tutti realmente accaduti, gli ambienti vengono magistralmente ricostruiti. La New York d’inizio secolo viene descritta con i suoi grattacieli, le strade ancora percorse dalle carrozze, la società esclusiva che gareggia in ricchezza e potere e gli equivoci e pericolosi bassifondi. Vengono anche descritte le teorie freudiane, l’amicizia-rivalità con Jung, che si mescolano con l’invenzione letteraria dei complotti e delle indagini, dando vita a un romanzo interessante, che però non a tutti è piaciuto (leggi le recensioni dei lettori su IBS)

Interessante l’affermazione di uno dei protagonisti del romanzo, che afferma: «la psicanalisi è destinata a riportarci indietro di cent’anni. La sua licenziosità sedurrà le masse. La sua lascivia sedurrà le giovani menti scientifiche e persino alcune di quelle vecchie. Trasformerà gli individui in esibizionisti e i medici in mistici»

Fonti:
Il Giornale
IBS.it

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Libro:
Jed Rubenfeld, L’interpretazione della morte (Rizzoli, pagg. 465, euro 19).

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