Mansioni sessuali: accarezzamento inesigente

L’accarezzamento inesigente, fra le mansioni sessuali

Dopo tanti anni di unione e di vita sessuale, si può finire per avere rapporti sessuali del tutto meccanici e per questo assolutamente insoddisfacenti. La mansione sessuale dell’accarezzamento inesigente, serve in questi casi per ricominciare tutto da capo, lasciando spazio a sensazioni che non si provavano da tempo.

Quando il terapeuta prescrive questa mansione alla coppia, l’obiettivo è quello di permettere ai due partners di riscoprire il piacere di accarezzare e di essere accarezzati, sperimentando anche nuove modalità seduttive (abbigliamento, postura, ambiente…) e sensibilizzandosi nei confronti delle aree erotiche del/della partner.

In genere, in questo tipo di mansione, uno dei due si stende bocconi e viene accarezzato dal/dalla partner, che comincia dalla nuca, per proseguire fino alle caviglie e ai piedi. Poi l’ “accarezzato” si mette supino e il/la partner continua ad accarezzarlo/a cominciando dal viso, il petto, l’addome, le cosce, i piedi (tempo stimato: 15 minuti)

Non abbiamo menzionato la zona genitale, perché questa va evitata.

Poi tocca all’altro/a partner, per lo stesso tempo. L’accarezzamento deve essere leggero e esplorativo, praticato con i polpastrelli delle dita, senza usare la bocca, o i propri genitali.

L’ “esercizio” va fatto a giorni alterni, nudi, in camera da letto e con le luci accese, possibilmente dopo una doccia.

Nel caso si verificasse una eccitazione sessuale che si fa? Nulla! Come si è detto, l’accarezzamento è “inesigente” ed i rapporti sessuali in questa fase sono assolutamente vietati.

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Fonte: AAVV Sessuologia clinica, ed. Cleup

Immagine:Stoichiometry

Come vivere bene anche se in coppia

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