asessualità

Il concetto di asessualità

L’asessualità può essere definita come la mancanza di attrazione sessuale verso altre persone o, più genericamente, la mancanza di interesse verso il sesso.

Desiderio sessuale e attrazione sessuale: la stessa cosa?

No, gli asessuali distinguono l’impulso sessuale individuale (sex drive) dall’attrazione sessuale, che è una forma di coinvolgimento diretta verso un altro soggetto, non necessariamente dello stesso sesso. Essi sostengono che nella loro condizione possa essere presente l’impulso sessuale, ma non l’attrazione sessuale, per cui l’eventuale impulso sessuale non si dirige verso altri soggetti, ma viene placato dal ricorso ad una masturbazione meccanica, senza fantasie sessuali.

Desiderio sessuale ipoattivo e asessualità: la stessa cosa?

No, gli asessuali ritengono che il desiderio sessuale ipoattivo sia diverso dall’asessualità: il primo infatti è una disfunzione, in quanto comporta del malessere nel soggetto che lo vive, mentre l’asessuale non sente alcun senso di malessere a causa della mancanza di desiderio sessuale e pertanto non ritiene di avere una patologia.

Forme di asessualità

Esistono sostanzialmente due forme di asessualità:

1. Il soggetto ha un desiderio sessuale, ma non lo indirizza verso gli altri e ricorre alla masturbazione;

2. Il soggetto non prova alcun desiderio sessuale.

Castità e celibato sono forme di asessualità?

No, castità e celibato non sono considerate forme di asessualità, perché rappresentano delle scelte volontarie, motivate da convinzioni personali o religiose.

L’asessualità è una caratteristica che riguarda tutta la vita?

No, molte persone che si definiscono asessuali possono aver avuto dei periodi precedenti della vita (ad esempio durante la pubertà e l’adolescenza) in cui hanno provato desiderio sessuale ed hanno sperimentato il sesso. Molti asessuali tuttavia si dichiarano tali dalla nascita: essi non si sono mai sentiti attratti da nessuno, né da ragazzi, né da ragazze e, se si sono masturbati, l’hanno fatto solamente in modo meccanico, senza associare all’atto pensieri o fantasie particolari.

Gli asessuali non desiderano relazioni sentimentali?

Dipende dalle persone: alcuni asessuali sono senz’altro interessati a creare un legame di lungo termine con un partner e possono persino desiderare di avere figli; altri non ne sentono il bisogno.

Le ricerche scientifiche sull’asessualità

Le ricerche scientifiche sono davvero poche. Kinsey, et al. (1948) valutarono che gli asessuali adulti di sesso maschile fossero intorno all’1,5% della popolazione. Altri ricercatori hanno fornito stime diverse, ma sempre relative a questi valori, tranne Anthony Bogaert (2004)  professore alla Brock University dell’Ontario, uno dei massimi esperti mondiali sull’argomento, che ha fornito delle stime più consistenti del fenomeno.

Caratteristiche dell’asessualità

Bogaert (2004, 2006) ha identificato alcune delle caratteristiche dei soggetti asessuali:

1. Sono più donne che uomini;

2. Sono generalmente anziani;

3. Hanno scarsa autostima;

4. Hanno stato socioeconomico basso;

5. Hanno corporatura magra;

6. Livello di salute non eccellente;

7. In genere religiosi e osservanti;

8. Personalità asociali;

9. Spesso sofferenti di ansia, ansia sociale e depressione.

Queste caratteristiche non sono state citate da altri ricercatori.

Gli asessuali hanno tutti le stesse caratteristiche?

No,  non tutti gli asessuali sono necessariamente uguali: ad esempio, molti asessuali possono provare attrazione verso qualcuno, ma poi non desiderano passare alla sessualità; altri si masturbano, anche se nella maggior parte dei casi questa esperienza viene riferita come un’esperienza prettamente fisica, priva di fantasia.

Gli asessuali non fanno mai sesso?

Alcuni asessuali possono dedicarsi all’attività sessuale semplicemente per compiacere il/la partner, per avere dei figli, per mantenere l’armonia familiare.

Che orientamento sessuale hanno gli asessuali?

Gli asessuali possono identificarsi come gay, etero o bisessuali.

Orientamento sessuale e orientamento romantico: c’è differenza?

La comunità asessuale riconosce una differenza fra orientamento sessuale e orientamento romantico: il primo determina il genere da cui ci si sente sessualmente attratti; il secondo riguarda invece l’attrazione sentimentale. Sono così stati così coniati gli aggettivi eteroromantico, omoromantico, biromantico, aromantico. I romantici grigi sono coloro che provano scarsa o rara attrazione romantica, mentre i demiromantici generalmente non ne provano, ma possono provarne nei confronti di persone con cui hanno stretto un forte legame emotivo. La comunità asessuale ha anche voluto mettere in risalto le relazioni “queerplatoniche”, ossia rapporti di natura non romantica e non sessuale, basati sulla profonda amicizia.

L’asessualità può essere definita un orientamento sessuale vero e proprio?

Gli asessuali per il momento non sono considerati appartenenti a un orientamento sessuale specifico.

L’asessualità può essere considerata una disfunzione sessuale?

In genere l’asessualità non è considerata un disturbo o una disfunzione sessuale, o la conseguenza di un problema medico o sociale, perché l’asessuale asserisce di non sentire il bisogno di sesso.

Si può essere delle persone ‘normali’ pur senza desiderare il sesso?

Si, secondo il movimento degli ‘asessuali’: essi, pur non avendo desiderio sessuale, non si sentono malati e per questo rifiutano il peso che viene dato dalla moderna società al sesso e vorrebbero che questa loro caratteristica fosse considerata come un nuovo genere di identità sessuale, al pari degli omosessuali o dei transessuali. In pratica, come la società riconosce i diritti degli eterosessuali, degli omosessuali, dei transessuali, il gruppo AVEN lotta affinché venga ufficialmente riconosciuta la nuova categoria degli “asessuali”.

AVEN

Il movimento (Aven – Asexual Visibility and Education Network Visibility) è divenuto un vero e proprio fenomeno sociale (circa 85.000 membri). Il loro slogan è: «No sex, no problem» in quanto, secondo loro, si può vivere felici anche senza piacere sessuale, senza masturbazione, senza frustrazioni dovute all’assenza di sesso.

AVEN sostiene l’idea che l’asessualità sia determinata biologicamente.  Fondata nel 2001 da David Jay, l’organizzazione ha due obiettivi principali:

1. Creare consenso pubblico e discussione sull’asessualità;

2. Facilitare la crescita di una comunità asessuale.

Quando l’americano David Jay, 22 anni, creò Aven, lo definì un «rifugio» per quanti erano stufi di essere considerati impotenti solo perché erano ancora vergini e non cercavano relazioni sessuali. David riteneva che il mondo sopravvalutasse la sessualità e che in realtà non ci fosse alcun bisogno di fare sesso per essere più felici. Non desiderare la sessualità infatti, secondo il movimento Aven, non significa soffrire di disfunzioni, perché i membri di questa comunità non si sentono affatto “malati”.

Nel sito Aven, presente in molte lingue, gli iscritti dichiarano di non voler aderire al conformismo sociale: non vogliono essere colpevolizzati dalla società e stanno pensando addirittura ad un A-Pride, sul genere di quello gay.

Il fenomeno AVEN e la sua potenziale pericolosità

Il fenomeno AVEN richiama un modo di pensare tipicamente anglosassone: essere orgogliosi di appartenere ad un gruppo socialmente minoritario, che reclama di essere rispettato. Per di più la possibilità di accedere  con facilità a siti e network online dedicati allo scambio di informazioni tra persone asessuali ha permesso una certa diffusione del fenomeno a livello globale e una serie di classificazioni dell’asessualità, che però non hanno al momento valore scientifico.

Ovviamente è un loro diritto, incontrarsi e sostenersi, parlare del loro comune disinteresse verso la sessualità, ma il loro movimento potrebbe essere potenzialmente pericoloso, in quanto capace di attrarre persone non realmente disinteressate alla sessualità, ma che presentano problemi sessuali, di cui però non sono consapevoli. Dietro la convinzione che essere “A” sia bello e che il partner ideale debba essere un altro soggetto “A” potrebbe esserci infatti molto di più e sarebbe un errore, per un sessuologo, rinunciare completamente all’indagine, solo perché un paziente si definisce “asessuale” (anche basandosi sulla semplice statistica attualmente accertata del fenomeno, nel 99% dei casi le cose potrebbero essere infatti diverse da come vengono rappresentate).

Dr. Walter La Gatta

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Wikimedia

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Dr. Walter La Gatta
Dr. Walter La Gatta

Libero professionista ad Ancona ,Terni e Civitanova Marche

Si occupa di:

Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali (Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche e Umbria) 
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

Per appuntamenti telefonare direttamente al: 348 – 331 4908

Co-fondatore dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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