propaganda

In questo periodo di elezioni americane (ed italiane), è tornata senz’altro di moda la parola ‘propaganda’: sapere cosa è, come e perché è nata e viene utilizzata può essere sicuramente una buona forma di autodifesa per chi non ama che il proprio pensiero possa essere scientificamente manipolato, al fine di favorire questo o quel gruppo di potere.

La propaganda è un tipo di messaggio mirato a influenzare le opinioni o il comportamento delle persone. Essa è deliberatamente mistificatoria e si serve dei “media” (leggi pure giornali e televisioni) i quali oltre che “divertire, intrattenere e informare“, hanno il compito di “inculcare negli individui valori, credenze e codici di comportamento atti a integrarli nelle strutture istituzionali della società di cui fanno parte”.

Le élite politiche, economiche e religiose hanno dunque bisogno dei media per diffondere informazioni (in tardo latino, propaganda significa appunto “cosa da propagare” o “che deve essere diffusa“) da cui esse possano trarre vantaggio.

Le tecniche della propaganda vennero codificate e applicate in maniera scientifica per la prima volta dal giornalista Walter Lippman e dallo psicologo Edward Bernays ( 1891-1995, nipote di Sigmund Freud, in quanto figlio della sorella Anna, la quale aveva sposato Eli, il fratello di Martha Bernays, la moglie di Freud. Clicca qui per saperne di più sui Bernays) agli inizi del XX secolo.

Durante la prima guerra mondiale, Lippman e Bernays furono assunti dal Presidente degli Stati Uniti, Woodrow Wilson per spingere l’opinione pubblica ad accettare l’ingresso in guerra a fianco della Gran Bretagna.

Finita la guerra, le stesse tecniche utilizzate per la propaganda vennero adattate per favorire la vendita di un prodotto commerciale. Edwards Bernays creò le condizioni per canalizzare le pulsioni libidiche – grazie a mio zio Sigmund! – soleva dire, al servizio di una grande industria. Poteva fare la stessa cosa per il governo, per un partito politico, una chiesa, un gruppo di pressione, un’associazione benefica. La propaganza era secondo lui «inevitabile», «necessaria», «permanente», «sistematica» e «universale»: consisteva semplicemente nel «manipolare l’opinione pubblica come se gli si volessero vendere dei tubetti di dentifricio».

Bernays cominciò a fare i primi affari con l’industria del tabacco. Le donne americane nel 1920 avevano ottenuto il diritto al voto e dopo la grande guerra volevano continuare la loro marcia di emancipazione verso il completo affrancamento dal loro ruolo subalterno nella società. Di questo profittò l’American Tobacco Co., per presentare la sigaretta come il simbolo dell’emancipazione femminile.

Organizzando nel 1929 la Fiaccolata della Brigata della Libertà, Bernays fece si che le suffragette marciassero in parata fumando, come un simbolo di liberazione delle donne. Senza che nessuno si opponesse, progettò il modello pubblicitario con l’AMA (Associazione dei medici Americana – alla faccia del giuramento di Ippocrate!) che durò quasi 50 anni, ‘dimostrando’ che le sigarette facevano bene alla salute. (Vedi pubblicità in Life o Time anni 40-50). Bernays rese popolare anche l’idea di fare colazione con il bacon.

Nei decenni successivi Bernays e i suoi colleghi elaborarono il concetto che generalmente si poteva creare l’influenza voluta in masse di persone per mezzo di messaggi ripetuti centinaia di volte. Nel 1928 Bernays raccolse tutte le sue idee relative nel libro ‘Propaganda’.

Il termine ‘propaganda’ non aveva all’inizio una connotazione negativa, come poi accadde quando i bolscevichi ed i nazisti cominciarono ad usarla nei loro regimi antidemocratici. (Josef Goebells, ministro della Propaganda del partito di Hitler, studiò proprio i principi di Edward Bernays per convincere i Tedeschi a ‘purificare’ la loro razza).

«Il pensiero, nel senso stretto del termine – diceva Bernays – non ha posto nella mentalità collettiva, guidata dagli impulsi, dalle abitudini e dalle emozioni». Il pubblico era, ai suoi occhi, come “un gregge che ha bisogno di venire guidato.”

Il suo assioma fondamentale fu: “controlla le masse senza che esse lo sappiano“.

Bernays fu anche giornalista ed agente di stampa (anche per il tenore Caruso, fra gli altri); la sua tecnica consisteva nel «prevedere il tipo di emozione che si vuole suscitare» nel pubblico: per lui vendere una Dodge a 6 cilindri o un candidato alla presidenza era assolutamente la stessa cosa.

Il mestiere di «fattore di opinioni» si riassume, nel crudo linguaggio di Bernays, semplicemente con questa definizione: «torcere il collo alle voci e ai sospetti ed evitare i malintesi faziosi». In questo modo le «minoranze intelligenti» potranno continuare a dominare e ad arricchirsi, dal momento che la maggioranza non capisce nulla degli affari della City e della Borsa.

Bernays non era certo un democratico ed il suo libro, Propaganda, va per questo letto come un documento politico. La propaganda, che considerava l’ «organo esecutivo del governo invisibile» poteva essere utilizzata per “irregimentare le menti dei cittadini in modo simile a quanto avviene con i soldati di un esercito” e la cosa, diceva Bernays ormai quasi un secolo fa, «promette molto bene per il futuro».

Libri:

Propaganda Edward Bernays Lux éditeur 155 p.21,95$
Propaganda by Edward L. Bernays and Mark Crispin Miller (Paperback – Sep 15, 2004

Non sembra ci sia (ancora) una edizione italiana del libro. Forse sarebbe interessante pensarci… Fonti:
Cyberpresse
Wikipedia

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

Finalmente il libro è stato pubblicato anche in Italia:

Edward Louis Bernays
Propaganda
Della manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia.
Note: Traduzione di Augusto Zuliani
Comunicazione sociale e politica
Anno: 2008
Pagine: 150 Formato: Copertina:
Editore: logo fausto lupetti

Mix

ciclotimia

Ciclotimia e disturbo bipolare

La ciclotimia e il disturbo bipolare: di cosa si tratta? Il disturbo bipolare consiste nell'oscillazione fra due polarità. Ad oscillare ...
Leggi Tutto
complesso edipico

Il Complesso edipico: di cosa si tratta?

Complesso edipico: di cosa si tratta? Nella teoria psicoanalitica il complesso di Edipo riguarda un desiderio infantile di coinvolgimento sessuale ...
Leggi Tutto
Matilde di Canossa

Matilde di Canossa: la donna più potente del Medioevo

Matilde di Canossa è senz'altro una delle figure femminili più interessanti dell'alto medioevo; basti pensare che questa donna cominciò a ...
Leggi Tutto
hiv

Aids: conoscerlo ed evitarlo

Che cosa significa il termine "AIDS"? AIDS è un acronimo inglese (SIDA in francese) usato per definire la "sindrome da ...
Leggi Tutto

Psicoterapia: istruzioni per l’uso

Non tutti quelli che decidono di voler iniziare una psicoterapia hanno chiaro in mente cosa li attende. Non tutti sanno ...
Leggi Tutto
l'abbraccio

L’abbraccio come forma di comunicazione

L'abbraccio: una definizione Abbracciare significa cingere, afferrare, serrare con le braccia una persona, per lo più in segno di affetto ...
Leggi Tutto
infertilità

Infertilità: aspetti psicologici

Differenza fra sterilità e infertilità La sterilità è l'incapacità assoluta di concepire, mentre l'infertilità riguarda l'impossibilità di concepire, o portare a termine la ...
Leggi Tutto
cocaina

Cocaina: cosa è, come funziona

Cocaina: che cosa è La cocaina è una sostanza stupefacente. Agisce come stimolante del sistema nervoso centrale, è vasocostrittore ed anestetico, con ...
Leggi Tutto
disturbi dell'ansia

I disturbi dell’ansia

Perché i disturbi dell'ansia Dalla notte dei tempi e ben prima che nascesse la disciplina psicologica, l'ansia viene considerata una ...
Leggi Tutto
disturbo bipolare

Disturbo bipolare: come aiutare chi ne soffre

Disturbo bipolare: di cosa si tratta Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica, caratterizzata dall’alternanza, talvolta anche repentina, di depressione, euforia o ...
Leggi Tutto
Colette

Colette: una vita da film

Colette scrisse una ottantina di libri, ma non solo per questo è un vero e proprio mito letterario, soprattutto in ...
Leggi Tutto
disturbo ossessivo compulsivo

Potresti soffrire di disturbo ossessivo compulsivo? Test

Potresti soffrire di disturbo ossessivo-compulsivo? Ti presentiamo questo test, per aiutarti a capirlo e come punto di riferimento. Si    No  ...
Leggi Tutto
sua madre

Io, lui e sua madre – Consulenza on Line

Il problema: sua madre Gentile Dottoressa, sono sposata da 1 anno e qualche mese, dopo 2 di convivenza e 6 ...
Leggi Tutto
Presidente Schreber

Freud, il caso del presidente Schreber, la paranoia

Il Presidente Schreber, alias Daniel Paul Schreber (sopra), Presidente della Corte di Appello di Dresda, pubblicò un libro – nell'anno ...
Leggi Tutto

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


Contatti e Consulenza con la Dr. G. Proietti

Per appuntamenti e collaborazioni professionali: 347 – 0375949 Ancona, Terni, Civitanova Marche e via Skype
Tweets di @gproietti

Visita il nostro Canale
YouTube


Per le collaborazioni con i media visita la pagina Media e Social Media

Perché sceglierla come Terapeuta: Visita la pagina 9 ragioni per sceglierci come Terapeuti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.