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Se sei armato, pensi che anche gli altri lo siano

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Se sei armato, pensi che anche gli altri lo siano

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Cosa succede alla tua mente se sei armato?

I ricercatori della Università di Notre Dame hanno scoperto in uno studio che sarà presto pubblicato sul  Journal of Experimental Psychology: Human Perception and Performance, che il possesso di un’arma da fuoco porta l’individuo a pensare che anche gli altri siano armati.

In cinque esperimenti, ai soggetti partecipanti allo studio sono state mostrate immagini di persone, sullo schermo di un computer: il loro compito era quello di stabilire se la persona mostrata aveva in mano una pistola o un oggetto neutro, come una lattina o un telefono cellulare. I soggetti dovevano fare questo mentre tenevano in mano una pistola giocattolo o un oggetto neutro, come una pallina. Quando ritenevano che la persona sullo schermo del pc avesse in mano una pistola, essi dovevano premere un pulsante che indicava la “presenza della pistola.”

I ricercatori hanno variato la situazione in ogni esperimento: le persone mostrate a volte indossavano abbigliamento da sci, o erano di razze diverse, oppure sono state cambiate le condizioni di osservazione. Risultato: indipendentemente dalla situazione di osservazione, lo studio ha dimostrato che il possesso di una pistola porta l’osservatore a pensare alla “presenza della pistola” molto più di quanto accada con il semplice possesso di un oggetto neutro.

“Le credenze, le aspettative, e le emozioni possono influenzare la capacità di un osservatore di rilevare e classificare le armi”, secondo il dottor James Brockmole, che ha condotto lo studio. Sembra infatti che le persone abbiano difficoltà a separare i loro pensieri e a dividere ciò che essi percepiscono in un dato momento e ciò che possano o debbano fare a livello di azioni. Quando i ricercatori hanno semplicemente mostrato ai soggetti una pistola, invece di permettere loro di tenerla in mano, non si è osservato lo stesso risultato.

Queste conclusioni sono in linea con una crescente mole di ricerche psicologiche sulla “embodied cognition”, cioè la teoria secondo la quale il nostro corpo determina le cognizioni che abbiamo. I processi cognitivi in questa prospettiva dipendono dalla relazione tra soggetto e ambiente.  Precedenti ricerche hanno mostrato infatti che persone con spalle ampie tendono a percepire le porte come troppo strette, i giocatori di softball con una media di battute più elevate percepiscono la palla come più grande, ecc. In questo caso,  il possesso di un’arma può influenzare il giudizio degli individui, in modo da portarli, in una situazione di vita reale, a stare sulla difensiva, anche contro una minaccia inesistente.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:

Holding a gun makes you think others are too, new research shows, Notre Dame University

Immagine:

Kratockvil, PDP

 

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Dr. Giuliana Proietti
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