disabilità

I ricercatori della Yale School of Public Health hanno pubblicato questa settimana sulla rivista scientifica JAMA, uno studio che riguarda la relazione tra stereotipi positivi sull’età e capacità di recupero dalla disabilità, nelle persone anziane. Gli stereotipi devono essere intesi come credenze diffuse sulle persone anziane, in quanto categoria sociale.

La principale ricercatrice di questo team è Becca R. Levy  professore associato di epidemiologia (malattie croniche) e di psicologia oltre che direttrice della divisione di scienze sociali e comportamentali, la quale ha sottolineato che in loro studi precedenti era stato già dimostrato che “gli individui più anziani con stereotipi positivi sull’età tendono ad avere una minore risposta cardiovascolare allo stress e tendono ad impegnarsi in attività più sane”, il che – dice oggi la ricercatrice – può aiutare a spiegare i risultati del nuovo studio.

Nello studio, sono stati messi a confronto dei partecipanti che avevano diversi punti di vista dell’invecchiamento: essi sono stati categorizzati come portatori di stereotipi positivi o di stereotipi negativi. Complessivamente sono stati coinvolti 598 individui, tutti di età anziana (almeno 70 anni)  e liberi da qualsiasi disabilità all’inizio dello studio, che è durato circa 11 anni.

Dal marzo 1998 al dicembre 2008, i partecipanti sono stati intervistati mensilmente, con visite domiciliari ogni 18 mesi. I ricercatori hanno valutato in particolare la capacità dei soggetti di svolgere quattro attività della vita quotidiana : lavarsi, vestirsi, alzarsi da una sedia e camminare. Queste attività riducono notevolmente l’uso dell’assistenza sanitaria e sono predittivi di longevità.

Per valutare gli stereotipi sull’età cui i soggetti si ispiravano è stato chiesto loro: “pensando agli anziani, quali sono le prime 5 parole o frasi che le vengono in mente?” Essi potevano valutare le risposte da 1 per la più negativa (ad esempio “decrepito”), a 5 per la più positiva (ad esempio “dinamico”). Si è fatta quindi una media fra questi valori.

I ricercatori hanno scoperto che i partecipanti che si rifacevano ad uno stereotipo positivo sull’età erano 44 volte su 100 più propensi a recuperare pienamente da gravi disabilità, rispetto a coloro che condividevano uno stereotipo negativo sull’età.

Coloro che avevano una visione positiva sull’invecchiamento mostravano anche un tasso significativamente inferiore di declino nella capacità di eseguire le attività quotidiane.

I ricercatori concludono dunque che:

“Gli stereotipi positivi sull’età possono promuovere la ripresa dalla disabilità attraverso diversi percorsi: limitando la risposta cardiovascolare allo stress, migliorando l’equilibrio fisico, rafforzando l’auto-efficacia e il crescente impegno nei comportamenti sani”.

Condividiamo pienamente questa conclusione.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:
“Association Between Positive Age Stereotypes and Recovery From Disability in Older Persons”; Becca R. Levy, Martin D. Slade, Terrence E. Murphy, Thomas M. Gill; JAMA 2012;308(19):1972-1973, published online 21 Nov 2012; DOI:10.1001/jama.2012.14541, via Positive View On Aging May Help Recovery From Severe Disability, Medical News Today

Immagine:
Ambro, Free Digital Photos

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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