Succede in America: elettroshock su minori

minori

In America un potente video e un servizio dell’emittente televisiva Fox stanno facendo molto discutere sulla tortura e sull’elettroshock praticati su minori, presso il Judge Rotenberg Center.

Il JRC  è una scuola  speciale sita in Canton, Massachusetts, cui si può accedere a partire dai 3 anni di età. Nella pubblicità della scuola, leggiamo che il JRC da 39 anni si occupa di istruzione e cura per studenti con disturbi della condotta, del comportamento, problemi psicologici o psichiatrici o ritardo mentale, e studenti con disturbi legati allo spettro autistico. Il video mostra invece come in quella scuola e con quel tipo di studenti, si pratichino piuttosto dei trattamenti di elettroshock, del tutto assimilabili alla tortura. Non a caso un esperto sulla tortura delle Nazioni Unite, Juan Mendez, sta conducendo un’indagine sulla scuola.

“Vogliamo accettare che i nostri figli continuino ad essere torturati ? Spero solo che prendano coscienza che tutto questo è sbagliato ed è stato sbagliato negli ultimi 27 anni”, ha detto McCollins Cheryl, madre dell’ex studente del Rotenberg Andre McCollins, il ragazzo che si vede nel video.

Questo centro è l’unico luogo in America (così si dice!) ad utilizzare questo tipo di trattamento shock, e Mendez ha detto che il passaggio di energia elettrica nel corpo è chiaramente associato con dolore e sofferenza fisica. Ora, va capito il livello di energia elettrica utilizzata e la relativa durata di ogni “sessione”, per comprendere se può esservi una qualche giustificazione. (Mendez conosce bene il tema della tortura, in quanto attivista per i diritti umani durante la dittatura in Argentina, e lui stesso torturato con l’elettricità).

L’esperto delle Nazioni Unite ha cominciato ad interessarsi di questo centro dopo aver ricevuto un rapporto da parte del Disability Rights International, un’associazione che prende in esame il trattamento medico e psicologico sulle persone con disabilità in tutto il mondo e che, nel 2010, aveva segnalato quanto accadeva al Judge Rotenberg Center.

Questo non è uno dei casi tipici di cui si occupa in genere Mendez: la maggior parte dei rapporti che riceve riguardano infatti la tortura durante gli interrogatori. Ma il suo mandato, dice, è chiarissimo: lui deve combattere contro ” dolore e sofferenze inflitte a qualsiasi persona, con la partecipazione o la complicità delle Autorità dello Stato”.  Tutto questo rientra nella Convenzione contro la tortura delle Nazioni Unite e quindi è pienamente compreso nel suo mandato.

Mendez ha potuto visionare il video del trattamento di André McCollins, che è stato diffuso nello scorso mese di aprile e che mostra il ragazzo mentre viene sottoposto ad elettroshock, per essersi rifiutato di togliersi il cappotto. E’ stato quindi messo a faccia in giù ed ha ricevuto 31 shock elettrici in più di sette ore, fra le sue urla disumane.

Il trattamento, sia chiaro, non era fuori legge: era infatti stato approvato ufficialmente, solo che in quella occasione il giovane McCollins è rimasto in stato catatonico, tanto che il ragazzo, per riprendersi, è stato ricoverato in ospedale per cinque settimane e mezzo.

Mendez ha chiesto al governo degli Stati Uniti di fornirgli tutte le informazioni al riguardo entro due mesi, prima che lui possa a sua volta riferirne alle Nazioni Unite.

Nel frattempo, del Centro si sta occupando anche il Senato degli Stati Uniti. La commissione Sanità del Senato si concentrerà in particolare sull’individuazione di terapie positive, con la speranza di poter eliminare il bisogno percepito di queste terapie violente.

La scuola si sta difendendo in ogni modo, anche pubblicando foto di questi bambini, prima e dopo la terapia da elettroshock. Un portavoce del Centro ha intanto rilasciato una dichiarazione dalla Associazione Genitori della scuola, che non parla direttamente dell’indagine delle Nazioni Unite, anche se ritiene che tutto questo clamore attorno alla scuola sia una “trovata politica”.

“Siamo indignati del fatto che vengano usate delle persone vulnerabili come i nostri bambini come ostaggi. Il diritto di scegliere un trattamento sicuro ed appropriato per i nostri figli, quando tutto il resto non ha funzionato, deve rimanere come opzione per la piccola percentuale di bambini per i quali questa è una questione di vita o di morte”.

Che dire? Siamo indignati dell’indignazione di questi genitori, sempre che questo comunicato effettivamente venga da loro.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
U.N. investigating Judge Rotenberg Center’s use of shocks Fox

Link:
Testimonianze dal Disability Rights International

Immagine:
Disability Rights International

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1 commento su “Succede in America: elettroshock su minori”

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