Tacere il sesso del nascituro è etico?

I medici dovrebbero essere obbligati a tenere segreto il sesso del nascituro fino alla trentesima settimana di gravidanza, allo scopo di prevenire gli aborti che seguono la rivelazione del sesso del bambino, dopo l’ecografia.

Il Dr. Rajendra Kale, del Canadian Medical Association Journal, ricorda che questa pratica è molto frequente in Asia ed è possibile che venga praticata anche altrove, dagli immigrati. Attualmente l’ecografia negli Stati Uniti viene fatta fra la diciottesima e la ventiduesima settimana di gravidanza, allo scopo di osservare eventuali anomalie fetali e sapere nel contempo il sesso del nascituro.

Kale ha puntato il dito soprattutto verso gli immigrati cinesi, coreani e indiani, che da tempo abortiscono i feti femminili, allo scopo di avere figli maschi, specialmente se hanno già una o due figlie femmine.

La Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada, e l’American Congress of Obstetricians and Gynecologists sono d’accordo nel ritenere che questa sorta di selezione non sia etica. Non tutti sono d’accordo, per la verità, visto che, se parliamo di etica, vi sarebbe anche il diritto della donna a conoscere tutti i particolari medici che la riguardano, ma il Dr. Kale scrive nel suo editoriale che questo tipo di informazione, vista la sua irrilevanza dal punto di vista medico, dovrebbe essere comunicata solo in casi eccezionali, come nel caso di malattie genetiche legate al sesso del bambino.

Il Dr. Kale peraltro è particolarmente sensibile al problema, essendo nato a Mumbai, in India.

L’idea non sembra inutile: potrebbe essere importante introdurre un tale concetto etico anche da noi, per evitare di guardare alla gravidanza come alla fabbrica del figlio ideale.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:

Don’t Tell Baby’s Sex to Prevent ‘Sex Selection’ Abortions, Doctor Says, LiveScience

Immagine:

Usaid El Salvador, Wikimedia

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