Molte coppie in crisi, prima di giungere alla comunque dolorosa decisione di lasciarsi, decidono di intraprendere una terapia di coppia, per tentare di salvare la loro unione. Non tutti però sanno bene a cosa vanno incontro e che tipo di impegno una terapia di coppia possa richiedere. Ecco dunque alcune informazioni che possono aiutare a prendere una decisione consapevole.

E’ normale che la relazione di coppia cambi nel tempo?

La relazione di coppia non è statica, ma dinamica, nel senso che si trasforma continuamente. Con il trascorrere del tempo infatti, con la frequentazione e la conoscenza fra i due partners, i sentimenti e le emozioni dell’innamoramento si trasformano in un sentimento più profondo, quello dell’amore.

La relazione fra i due partners diventa più stabile e solida, ma le emozioni travolgenti dell’inizio si fanno sempre più sfumate. In una coppia stabile e duratura, molte sono le vicende della vita che i due partners dovranno affrontare: l’attraversamento di queste esperienze cambierà moltissimo sia le due persone, sia la loro relazione.

In alcuni casi i cambiamenti riguarderanno in prevalenza solo uno dei due partners, in altri casi li riguarderanno entrambi. Questi cambiamenti, che non sempre vanno nella stessa direzione, possono a volte provocare uno squilibrio molto forte, che può spingere la coppia in una profonda crisi, dalla quale non sempre è facile riemergere.

Esistono coppie felici, che non hanno mai conosciuto una crisi?

Il terapeuta John Gottman, che ha a lungo studiato le coppie stabili, ha scoperto che non esistono coppie assolutamente felici: tutti, chi più chi meno, durante la loro vita di coppia sperimentano dei conflitti, dei litigi, dei momenti di tensione, più o meno forte.

Le coppie che appaiono più felici tuttavia sembrano avere un segreto: quello di saper gestire i conflitti, con affetto e spirito di amicizia. Le coppie infelici non hanno questa capacità e per questo ad un certo punto della vita decidono di separarsi, senza cercare possibili rimedi, come quello di una terapia di coppia.

In cosa consiste una terapia di coppia?

La terapia di coppia è un mezzo per risolvere problemi e conflitti che la coppia non è in grado di gestire da sola in modo efficace. La terapia di coppia coinvolge entrambi i partner, i quali chiedono ad un professionista qualificato di discutere insieme i loro pensieri e sentimenti. L’attenzione viene focalizzata sulla relazione e sui cambiamenti che possono essere ad essa apportati, sia nel modo di comunicare, sia negli atteggiamenti da prendere.

Quale è l’obiettivo di una terapia di coppia?

L’obiettivo di una terapia di coppia è quello di fornire ai due partners una nuova chiave di lettura dei comportamenti propri e del partner, per permetter loro di decidere se hanno bisogno (e desiderano) dei cambiamenti nel loro rapporto e, in tal caso, essere aiutati a metterli in atto.

Cosa succede durante una terapia di coppia?

Durante una terapia di coppia entrambi i partners si siedono davanti al terapeuta e discutono liberamente dei loro pensieri e dei loro sentimenti. Il terapeuta è una terza parte, obiettiva, professionalmente preparata, che ascolta entrambi i partner mentre esprimono i loro pensieri e sentimenti e li aiuta a identificare e chiarire le aree problematiche.

La maggior parte dei terapeuti inizia con una anamnesi. Il terapeuta chiede informazioni sulla storia della relazione e sulle singole storie dei partner. Ciò consente al terapeuta di sviluppare una comprensione più profonda.
La maggior parte dei terapeuti, terminata l’anamnesi, parlerà della sua impressione sui problemi portati dalla coppia e spiegherà il modo in cui intende procedere per la terapia. La coppia a questo punto può decidere se accettare le indicazioni del terapeuta sull’opportunità o meno di entrare in terapia.

Il terapeuta può talvolta agire da mediatore, tentando di chiarire gli equivoci nella comunicazione fra i partners. Questo è spesso difficile da fare da soli in quanto entrambi i partners sono emotivamente coinvolti nella situazione. Il terapeuta può anche aiutare i partner a prendere in considerazione metodi alternativi per gestire le situazioni problematiche.

Una terapia di coppia coinvolge anche i figli?

No: le terapie che coinvolgono anche i figli si chiamano “terapie familiari”. Esse sono diverse, perché si focalizzano sulle dinamiche fra i vari componenti della famiglia e non solo sui due membri della coppia.

I figli possono certamente essere colpiti, direttamente o indirettamente, dai problemi di coppia che stanno affrontando i loro genitori. E’ possibile che essi diventino ansiosi e inizino a manifestare dei problemi, anche se non tutte le loro difficoltà derivano necessariamente da quelle dei loro genitori. Le difficoltà dei figli tuttavia possono migliorare man mano che la relazione della coppia migliora, per cui, prima di portare i figli in terapia per problemi conseguenti alla crisi dei genitori, è meglio tentare una terapia di coppia.

Che differenza c’è fra terapia di coppia e mediazione familiare?

La mediazione familiare non esplora aspetti della vita passata della coppia, ma solo quelli presenti e futuri, attraverso il raggiungimento di accordi psico-legali condivisi. Essa è importantissima in fase di pre-separazione.

La terapia di coppia viene invece intrapresa quando i due partners desiderano risolvere i conflitti che hanno provocato la loro crisi, preferibilmente allo scopo di rimanere insieme, e non di separarsi (anche se talvolta anche la terapia di coppia può portare alla decisione condivisa che sia meglio chiedere la separazione).

La terapia di coppia prevede certamente anche una mediazione ma ha, rispetto ad essa, obiettivi superiori, che riguardano non solo gli aspetti pratici dell’esistenza, ma il benessere generale delle persone che desiderano continuare a vivere in coppia.

C’è differenza fra terapia di coppia e terapia sessuale?

La terapia di coppia si concentra sulla relazione in generale, mentre la terapia sessuale si occupa in modo più specifico delle disfunzioni sessuali. Alcuni problemi all’interno di una relazione spesso influenzano il rapporto sessuale sessuale e viceversa, per cui se il terapeuta ha una formazione in sessuologia in genere tratta sia i problemi relazionali, sia quelli sessuali della coppia.

Quando si inizia in genere una terapia di coppia?

Si giunge in genere ad una terapia di coppia quando c’è una cronica mancanza di dialogo, quando si sono verificati dei tradimenti, oppure ci sono dissonanze significative sull’educazione da dare ai figli, ecc. Quando i due partners sentono di essere sull’orlo di una separazione legale essi non comunicano più e soprattutto non si fidano più l’uno dell’altro. La Terapia di coppia rappresenta allora una modalità efficace per risolvere i problemi e i conflitti che gravano sulla relazione e che i due partners non riescono a gestire da soli.

E’ possibile uscire da una crisi di coppia senza ricorrere ad un aiuto professionale?

Certamente si. Si giunge ad una terapia di coppia quando ci si rende conto che, per tantissimi motivi, non ci si riesce da soli e si ha bisogno di un aiuto esterno.

In che cosa consiste la psicoterapia di coppia?

Si parte in genere dalla storia della coppia, per meglio comprendere quali sono i cambiamenti che hanno creato l’instabilità ed i conflitti lamentati. Dopo una prima valutazione del caso il terapeuta propone, se necessario, una terapia, indicandone le modalità, i costi, i tempi. Durante la terapia vengono discusse in modo approfondito tutte le tematiche presentate, cercando di analizzarle e di trovare modalità alternative che possano essere d’aiuto nella soluzione dei conflitti.

Se solo uno dei due partners è d’accordo a fare la terapia di coppia essa funziona lo stesso?

No: entrambi i partners devono essere motivati ad intraprendere questo lavoro, su sé stessi e sulla propria relazione. Il partner poco motivato tuttavia potrebbe sbloccarsi alla seconda o terza seduta; certamente se la cosa non avviene, la terapia di coppia non può proseguire.

Una terapia di coppia mira sempre a mantenere insieme la coppia, a non farla separare?

Una terapia di coppia non deve mirare a mantenere unita la coppia, ma a cercare di capire quale è la situazione migliore per quella determinata coppia, o anche per quella determinata famiglia: in alcuni casi la separazione può essere riconosciuta come il male minore.

Quanto tempo occorre per riscontrare i benefici di una terapia di coppia?

Una psicoterapia di coppia, se funziona, comincia a produrre i suoi effetti già dalle prime sedute: i due partners si sentono più sereni, tornano a comunicare e riprendono ad avere rapporti sessuali; per questo motivo la durata complessiva non è mai molto lunga, ma è impossibile stabilirla alle prime sedute, perché dipende moltissimo dalle reazioni dei partner alla terapia e dal loro impegno nel seguire le indicazioni terapeutiche.

L’impegno è limitato alle ore di seduta o vi sono altri impegni da svolgere durante la giornata?

Oltre che nei discorsi affrontati in seduta, questo particolare tipo di psicoterapia si basa anche sulla formulazione di obiettivi da raggiungere, per cui non è raro che il terapeuta assegni dei ‘compiti’ da svolgere a casa, che possono riguardare entrambi i partners o, di volta in volta, uno dei due.

In genere uno dei compiti più frequentemente assegnati ad entrambi i partners è quello di scrivere un diario con le loro sensazioni, i pensieri e le emozioni provate durante la settimane, in modo da riproporre questo materiale in seduta, per poterlo analizzare insieme al terapeuta.

I coniugi devono modificare i loro comportamenti durante una terapia di coppia?

Quando si è in terapia, la legge fondamentale da osservare è quella del silenzio a casa: si può infatti parlare di tutto nella coppia, tranne che delle cose che principalmente dividono. Soprattutto, se c’è da litigare, bisogna trattenersi, per poterlo fare in una situazione protetta, come nel setting terapeutico.

Quale tipo di psicoterapia di coppia è più efficace?

Vi sono in effetti molti tipi di terapie, ma ciò che fa la differenza non è tanto la scuola teorica alla quale il terapeuta appartiene, quanto la possibilità di instaurare un buon legame terapeutico fra pazienti e specialista.
In termini tecnici questo feeling condiviso si chiama ‘alleanza terapeutica’ ed è questo il vero punto di forza di una buona terapia.

Per essere certi che vi siano tutte le premesse per cominciare un percorso terapeutico con un dato professionista occorre anzitutto accertarsi che, sin dalle prime sedute vi siano: rispetto reciproco (soprattutto da parte del terapeuta, visto che i pazienti, chiedendogli aiuto, si mettono in una condizione di oggettiva vulnerabilità); capacità di entrare in relazione (non è necessario essersi reciprocamente simpatici, ma è assolutamente indispensabile che il terapeuta sia accogliente, empatico, tollerante nei confronti delle problematiche portate dalla coppia); flessibilità (il terapeuta deve essere flessibile: la pretesa di voler seguire alla lettera un metodo terapeutico spesso cozza contro la realtà ed i bisogni delle persone).

Quale tipo di impegno comporta una psicoterapia di coppia?

Le sedute possono essere settimanali o quindicinali, a seconda delle situazioni e del grado di conflittualità; la durata di ogni seduta è leggermente più lunga di una seduta individuale; il costo varia moltissimo da uno specialista all’altro, per cui vale la pena informarsi in modo preventivo sul costo di una seduta, in modo da rendersi conto se la spesa può essere affrontabile.

Dr. Walter La Gatta

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Come vivere bene anche se in coppia

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Dr. Walter La Gatta
Dr. Walter La Gatta

Libero professionista ad Ancona ,Terni e Civitanova Marche

Si occupa di:

Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali (Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche e Umbria) 
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

Per appuntamenti telefonare direttamente al: 348 – 331 4908

Co-fondatore dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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