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Terapia riparativa: quando l’attivista gay contesta la terapeuta

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Terapia riparativa: quando l’attivista gay contesta la terapeuta

terapia riparativa

La terapia riparativa è quella terapia che tenta di cambiare l’orientamento sessuale dei gay, portandoli ad essere soggetti eterosessuali.

Oggi se ne riparla sulla stampa estera per il caso Lesley Pilkington, 60 anni, psicoterapeuta da 20 anni, che potrebbe essere cancellata dall’Ordine degli Psicoterapeuti britannici, la British Association for Counselling e Psichotherapy (BACP) dopo aver tentato di “curare” un paziente gay.

Il paziente era in realtà un importante leader per i diritti omosessuali e un giornalista, che ha segretamente inciso due sedute con la Dr.ssa Pilkington, devota cristiana, prima di riferire il fatto all’Ordine degli Psicologi britannico.

La Pilkington ha affermato che il suo metodo terapeutico – il Sexual Orientation Change Efforts (SOCE) – è legittimo ed efficace.

Il suo interesse per il metodo nasce dall’esperienza con il figlio ventinovenne, che è omosessuale: la dottoressa, dopo aver vissuto direttamente la cosa, si è sentita mossa dal desiderio di aiutare gli altri. La sua convinzione infatti è che suo figlio sia, come gli altri, un eterosessuale con un “problema omosessuale”.

Patrick Strudwick, il giornalista finto-paziente, ad un certo punto della seduta ha chiesto alla terapeuta cosa pensasse dell’omosessualità. “Secondo lei è una malattia mentale, una dipendenza o un fenomeno antireligioso?“, domanda cui la terapeuta ha risposto: “E’ un po’ di tutto questo.”

Strudwick ha dichiarato al Sunday Telegraph: “Essere entrato in terapia con qualcuno che pensava che io fossi malato… è stata l’esperienza più agghiacciante della mia vita”, aggiungendo: “se una persona di colore va da un medico di famiglia e dice che vuole sbiancarsi la pelle, il medico deve rifiutarsi di accogliere questa richiesta. E’ dovere dell’operatore sanitario comportarsi in modo responsabile “.

Il giornalista ha contattato la terapeuta durante una conferenza di ispirazione cristiana – gestita dall’organizzazione americana per la Ricerca e la Terapia dell’Omosessualità (The National Association for Research and Therapy of Homosexuality) – dicendo che si sentiva infelice a causa del suo stile di vita omosessuale, e che “voleva cambiare”, chiedendole esplicitamente un “trattamento per la sua attrazione verso persone dello stesso sesso”.

Nel maggio 2009, Strudwick ha partecipato a una seduta di terapia nello studio privato della Pilkington, nella sua casa di Chorleywood, Herts, ed ha registrato la seduta.

Nel richiamo disciplinare inviato alla Pilkington, la terapeuta viene accusata dall’Ordine (BACP) di “pregare Dio affinché guarisca Strudwick della sua omosessualità” ed è anche accusata di ritenere che l’omosessualità sia sbagliata e che i gay possano cambiare, il che fa presumere che la terapeuta abbia tentato di “infliggere” queste sue opinioni sul paziente.

La terapeuta si difende dall’accusa, affermando che il falso paziente le aveva detto di sentirsi depresso e infelice, a causa della sua omosessualità, e che desiderava intraprendere la terapia. “Gli ho detto che la terapia funziona solo in un contesto biblico e cristiano”, riferisce la terapeuta, affermazione cui il giornalista aveva risposto che “era esattamente ciò che voleva.”

I terapeuti che praticano questa terapia sono mossi dal desiderio di aiutare le persone a cambiare stile di vita, per far loro superare la depressione e l’infelicità in cui vivono. La convinzione è che tutti siano eterosessuali, anche se alcune persone hanno un “problema omosessuale”. Nessuno nasce gay: è l’ambiente, l’educazione che porta a questo.

Il metodo SOCE prevede tecniche comportamentali, psicoanalitiche e religiose. Gli uomini omosessuali vengono invitati durante il fine settimana ad uscire con altri uomini eterosessuali “incoraggiando la loro mascolinità”, in modo da sviluppare “relazioni sane” con le donne.

“[Mio figlio] è ancora gay … – ha dichiarato la professionista inglese – abbiamo avuto un rapporto difficile per molti anni, ma ora è diventato molto più tranquillo. Sono fiduciosa che lui risolverà i suoi problemi e che cambierà “.

La sua difesa legale è stata finanziata dal Christian Legal Centre (CLC), che ha incaricato Paul Diamond, un importante avvocato esperto di diritto religioso, per combattere l’accusa.

Il Royal College of Psychiatrists l’anno scorso aveva rilasciato una dichiarazione che condannava esplicitamente queste così dette “terapie di conversione”. Leggiamo nella dichiarazione: “Non vi è alcuna prova scientifica solida per cui l’orientamento sessuale possa essere cambiato. Inoltre, i così detti trattamenti dell’omosessualità creano le condizioni per aumentare i pregiudizi e le discriminazioni”.

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Fonte: The Telegraph

Immagine:Wikimedia

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Dr. Giuliana Proietti
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