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Un posto al sole: intervista a Michelangelo Tommaso

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Un posto al sole: intervista a Michelangelo Tommaso

Michelangelo Tommaso

Intervista a Michelangelo Tommaso, di Giuliana Proietti

GP Sei figlio di un musicista ed ora fai l’attore. Ho letto però che da piccolo sognavi di fare l’avvocato. Come mai questo interesse particolare fuori dal mondo dello spettacolo?

MT Probabilmente sono stato influenzato da mio fratello maggiore, che ha 13 anni più di me e fa l’avvocato,anche se ammetto di avere una certa predisposizione per l’attività forense. In ogni caso sono tuttora iscritto a giurisprudenza, ho dato metà degli esami e spero di completare presto il corso di laurea, anche se il lavoro mi occupa la quasi totalità della giornata e il tempo da dedicare allo studio è poco.

GP Quanto deve faticare un giovane che voglia entrare nel mondo dello spettacolo per trovare il suo ‘posto al sole’?

MT Secondo me deve faticare molto. Sia nel percorso di studi da affrontare, che sono necessari per lavorare in questo settore, sia nelle scelte di progetti a cui aderire nella scelta dell’agente ecc..:le decisioni nel mondo dello spettacolo infatti sono sottoposte a tutta una serie di variabili che non sono presenti in altri settori lavorativi e questo di certo complica le
cose! Io devo riconoscere di essere stato molto fortunato, perché sono stato scelto come testimonial di una importante campagna pubblicitaria quando ero poco più di un esordiente, insomma decisamente all’inizio della mia carriera!Questa opportunità mi ha permesso di lavorare con il regista Ferzan Ozpetek e poi mi ha aperto tutta una serie di chanches nel mondo dello spettacolo tra cui la possibilità di interpretare il ruolo di Filippo in ‘un posto al sole’.

GP A proposito del ruolo di Filippo. Ti piace questo personaggio? In che cosa ti somiglia ed in che cosa ti senti diverso?

MT Filippo è un personaggio multiforme e nella fiction esso si deve prestare a molti colpi di scena, per cui presenta alcuni ‘lati strani’, a volte in conflitto l’uno con l’altro. Un carattere, che io non sento di avere. Lui poi fa delle scelte che io probabilmente non farei. Da un punto di vista estetico vi sono invece alcune analogie: anche lui è carino nei modi, ben vestito, educato, di classe sociale medio-alta :non è una precisazione di tipo classista, solo che anche io ho queste caratteristiche e prestando io il corpo a Filippo inevitabilmente certi miei aspetti si manifestano anche in lui! Solo che lui è decisamente più grande di me, nel senso che ricopre un ruolo sociale che non rispecchia la sua età anagrafica: è più adulto, più maturo , più carico di responsabilità e decisamente più serio rispetto a me…Io sono molto piu’ “compagnone e casinista!”. Quello che abbiamo in comune è che entrambi siamo molto determinati nel lavoro…e vedendo i risultati di Filippo posso dire che questa cosa non è male!

GP Molti scelgono il palcoscenico perché sono timidi. Secondo te recitare può aiutare a superare i propri limiti?

MT Assolutamente si. La recitazione è una forma importante di liberazione e di espressione del proprio sé. Per me è importante perché, anche dietro la maschera del personaggio, si ha comunque la possibilità di allenarsi nei confronti della vita. E’ il personaggio che si mette in gioco davanti a tante persone, non viene messa in discussione la figura personale dell’attore, ma sicuramente anche facendo questo si impara ad esprimersi meglio anche a livello corporeo.

GP Cosa vorresti fare ‘da grande’ ?

MT Sicuramente l’attore.

GP Se ti proponessero di girare un film in costume, del quale tu potessi scegliere l’epoca storica, quale periodo sceglieresti e perché?

MT Sceglierei sicuramente la seconda metà del diciannovesimo secolo. Mi piace perché penso di appartenere, almeno caratterialmente, a quell’epoca.Certo, suona un po’ anacronistico, lo so, però sono affascinato dal codice di cortesia di quei tempi, mi piacciono quei modi formali che si usavano a quel tempo; e poi li collego a Parigi, una città che amo profondamente.
Anche da un punto di vista estetico mi piace lo stile liberty della belle époque e mi sarebbe piaciuto molto vivere le atmosfere bohemiènnes che si respiravano in quegli anni.

GP E come ti immagini il mondo del futuro?

MT Purtroppo non bellissimo. Nel futuro vedo soprattutto cinismo, freddezza, consumismo emotivo. Non sono ottimista per quanto riguarda il futuro; non amo questa moda del ‘sano egoismo’ che impera oggi fra le persone. C’è una caduta nei valori dell’educazione, del rispetto, della vita di relazione. Questo porta le persone a non fidarsi più di nessuno e ad aspettarsi
praticamente di tutto, da tutti. Anche io purtroppo devo ammettere di essere diventato molto diffidente, ma se è così lo è perché ho avuto delle brutte esperienze che mi hanno portato a pensarla così.

GP Preferisci interpretare la parte del duro o del bravo ragazzo?

MT Del duro, del duro! Il bravo ragazzo lo faccio nella vita.

GP Secondo te è più facile vivere o recitare?

MT Sicuramente recitare.

GP Credi nell’amore?

MT Ci credevo. Ora non ci credo più, ma spero di tornare presto a crederci.

GP Sei soddisfatto di te stesso?

MT In parte. Ci sono molte cose delle quali sono molto soddisfatto, come ad esempio il lavoro. Sotto altri aspetti purtroppo ho appena trascorso una stagione grigia, specialmente dal punto di vista emotivo.

GP Cosa dici a te stesso quando ti senti giù?

MT Mi dico : ‘stai tranquillo, vedrai che con il tempo le cose miglioreranno. Il tempo è il miglior amico dell’uomo’. Quando invece sono parecchio giù mi dico, con autoironia : ‘ora hai toccato il fondo ! Ma sai che c’è dopo il fondo? Il sottofondo!’

GP Nella vita conta di più piacere o piacersi?

MT Conta di più piacersi, ma se ti piaci entra in azione un meccanismo di causa-effetto per cui piaci anche agli altri. Del resto, come fai a piacerti se non piaci a nessuno?

Giuliana Proietti

Chi è MICHELANGELO TOMMASO ?

Michelangelo è un giovane attore che, al di là delle apparenze, nasconde un animo sensibile e timido. E’ figlio di un musicista; sin da piccolo sognava di fare l’attore o l’avvocato. Infatti, pur avendo frequentato il laboratorio teatrale di Sean Patrick Lovett, presa la maturità classica nel 1998, si è iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza, che ancora frequenta, mentre fa l’attore a tempo pieno. Dopo il debutto al Manzoni di Roma nelle vesti di uno dei protagonisti di Lisistrata di Aristofane, Michelangelo ha fatto qualche pubblicità, tra cui la famosissima campagna de “Le Pleiadi” per la regia di Ferzan Ozpetek e si è calato nei panni del fidanzato della Signorina Boccasana; nell’autunno 2001 ha narrato la Favola di Amore e Psiche, lavoro teatrale in tour a Firenze e Rieti, per la regia di Gino Landi e Vito Tommaso. Nella primavera del 2002 ha girato un film come co-protagonista per gli Stati Uniti, dal titolo When in Rome, a fianco delle gemelle Olsen, popolarissime in tutto il mondo. In Tv ha debuttato in due episodi della fiction Compagni di scuola in onda nell’autunno 2001 per poi approdare ad Un posto al sole dove interpreta un personaggio complesso, Filippo, con cui divide la versatilità.

Psicolinea.it © Marzo 2004

Imm: Un Posto al Sole/Rai

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE
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