Uno studio sociologico su Italia e Italiani

Christopher Thorpe, un giovane ricercatore del Department of Sociology dell’Università di Aberdeen sta analizzando il concetto che hanno i britannici dell’Italia, dal quindicesimo secolo ai giorni nostri. La sua ricerca sembra essere la prima di questo tipo ed aiuterà a capire come sono visti gli italiani sotto una prospettive sociologica. Fra l’altro Thorpe vuole indagare sulla ragione per cui se un inglese fa un viaggio in Italia e conosce la cultura italiana si distingue fra gli amici ed i parenti come una “persona di cultura”.
Mr Thorpe dice: “E’ dal quindicesimo secolo che la Gran Bretagna ha sempre cercato in Italia una fonte di ispirazione : filosofica, letteraria, artistica e altro ancora”Pensando all’Italia e agli Italiani gli inglesi hanno un certo numero di immagini che vengono loro in mente. Bisognerebbe comprendere la natura di queste associazioni. Thorpe studierà inoltre i processi che vedono i vari gruppi sociali britannici competere fra loro per stabilire la loro particolare visione dell’Italia e della cultura italiana come ‘quella giusta’.

“Le ragioni che motivano ad un viaggio in Italia sono cambiate nei tempi” afferma l’autore della ricerca. “Il mio studio guarderà alle immagini moderne dell’Italia, come alle sue case di moda, le macchine sportive, la pizza e cercherà di capire se film come Il Padrino possano aver influito sulla percezione della società italiana”.
Mr Thorpe, che ha vissuto e lavorato in Italia, ha diviso la sua ricerca in cinque periodi: elisabettiano, classico, romantico, vittoriano, attuale. La ricerca sul periodo elisabettiano si concentrerà sull’importazione di forme culturali italiane nella vita culturale e sociale inglese, con particolare riferimento a Shakespeare. Il principale obiettivo del periodo classico riguarda la nozione del viaggiare in Italia, come forma indispensabile di distinzione sociale. Nel periodo romantico si userà il poeta Byron per dimostrare come un’intera generazione di romantici sentiva il viaggio in Italia come la ricerca di un paradiso terrestre. A partire dall’epoca vittoriana, gli italiani ed il loro modo di vivere sono diventati per gli inglesi “the source of much veneration” (parole sue: ovvero noi ed il nostro stile di vita saremmo oggetto di ‘venerazione’ per gli inglesi!)

Infine, l’attualità. Chris esaminerà un certo numero di negozi improntati sulla cultura italiana come Italia!, il negozio dove si trovano prodotti italiani ed analizzerà anche altri fenomeni come il ‘Chiantishire’ (come gli inglesi chiamano scherzando la zona del Chianti, da loro molto amata e popolata) il caso Marks and Spencer, grande magazzino che offre moda e cibo ispirandosi allo stile di vita italiano. “Oggi l’Italia sembra aver perso l’attrazione che esercitava un tempo sulle masse di viaggiatori e questo può essere attribuito a differenti fattori” dice Mr Thorpe e fra questi cita la concorrenza della Spagna e delle coste mediterranee, i viaggi transoceanici che sono diventati più abbordabili, in direzione dell’Australia, del Sud America o dell’oriente.

Mr Thorpe ha presentato la sua ricerca a Trento il mese scorso.
Le sue conclusioni sono queste: ‘L’Italia è un classico senza tempo e credo che non possiamo sottovalutare quanto i Britannici debbano all’Italia e alla cultura italiana per il cambiamento e la crescita della nostra cultura”.

Contatti: Jenni Massie, Communications Officer, on (01224) 272013. Ulteriori info : University of Aberdeen, King’s College, Aberdeen. www.abdn.ac.uk/socsci/staff

Dr. Walter La Gatta

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