depressione post partum

Le donne che partoriscono in autunno e in inverno possono avere maggiori probabilità di ammalarsi di depressione post-partum rispetto a coloro che partoriscono in primavera: su questo punto vi sono ormai molte ricerche scientifiche ed ora un nuovo studio viene a confermarle.

Si tratta tuttavia, questa volta, di uno studio svedese, cioè condotto in un Paese che registra delle notevoli variabilità nella quantità di luce fra stagione invernale e stagione estiva e dunque i risultati ottenuti potrebbero non essere applicabili a livello generale. Ad esempio, è difficile che questi risultati possano essere riscontrati anche in donne che vivono in zone vicine all’equatore, dove non vi sono drastici cambiamenti climatici fra le stagioni (ma lo stesso potrebbe valere anche per chi vive in zone prossime alle nostre latitudini, dove la variabilità nell’intensità di luce è più moderata).

La Dott.ssa Sara Sylven e i suoi colleghi dell’Università di Uppsala hanno studiato più di 2.000 donne che avevano partorito nello stesso anno. A 5 giorni, 6 settimane e 6 mesi dopo il parto, le donne hanno completato questionari sui sintomi della depressione e riferito circa la quantità di sostegno sociale che ricevevano, oltre ad altri argomenti medici e domande sullo stile di vita.

Ogni 100 madri, tra le  6 e le 15 hanno riferito di aver avuto sintomi di depressione post-partum (la variabilità è data da quanto il parto sia stato prematuro, così come dalla stagione del parto).

Nell’indagine, i ricercatori hanno scoperto che le donne che avevano partorito da ottobre a dicembre avevano avuto circa il doppio delle probabilità di avere sintomi di depressione post-partum dopo 6 settimane e 6 mesi, rispetto alle donne che avevano partorito nei mesi che vanno da aprile a giugno. In particolare, ad esserne colpite sono state delle donne sane, che non avevano avuto problemi di depressione prima del parto.

Lo studio, pubblicato sull’ American Journal of Obstetrics & Gynecology, non può tuttavia provare quali siano le ragioni che portano, con maggiore frequenza, le donne che partoriscono in autunno o in inverno, alla depressione post-partum.

“Siamo convinti che alcuni ormoni potrebbero differire nel corso dell’anno”, il che potrebbe essere collegato ai rischi di depressione. La Sylven ha tenuto comunque a precisare che durante l’inverno in Svezia c’è davvero poco sole, per cui la mancanza di vitamina D potrebbe giocare un ruolo non indifferente.

La depressione tipica dei mesi invernali – nota come disordine affettivo stagionale o SAD – è stata da tempo osservata nella popolazione generale. Ora, per capire se la quantità di luce ha realmente un effetto sulla depressione post partum, non resta che mettere a confronto le statistiche di donne che vivono in differenti latitudini ed in condizioni di luce differenti.

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Fonte:
Winter may be linked to postpartum depression, Health24

Immagine:Wikimedia

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
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● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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