Cambiare spesso scuola non fa bene ai bambini

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Studenti a basso reddito che cambiano spesso scuola tendono ad avere voti più bassi in matematica e hanno maggiori difficoltà a gestire il loro comportamento, così come l’attenzione in classe (rispetto a studenti di pari condizioni che rimangono nella stessa scuola). Lo afferma una nuova ricerca pubblicata dalla American Psychological Association.

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I bambini che non hanno cambiato scuola nel corso di un periodo di cinque anni, hanno dimostrato  maggiori capacità cognitive e voti superiori in matematica nel periodo della scuola elementare, rispetto ai loro coetanei costretti a cambiare frequentemente scuola. Questa ricerca, che ha osservato il comportamento di bambini iscritti al sistema scolastico pubblico di Chicago,ha scoperto che cambiare frequentemente scuola è un alto fattore di rischio per il successo scolastico dei giovani studenti, in particolare per quelli che provengono da famiglie a basso reddito.

L’autore principale dello studio, Allison Friedman-Krauss, della New York University, ha analizzato 381 bambini (52 per cento femmine) seguiti fino alla quarta elementare. Il campione era composto per il 68 per cento da neri o afro-americani, il 27 per cento da ispanici e il 5 per cento da bianchi, meticci o altra etnia. Tutti provenivano da famiglie a basso reddito.

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Gli studenti sono stati sottoposti a test di matematica standardizzati, a test di intelligenza e di capacità di autocontrollo. Sono state anche raccolte informazioni sui loro genitori, sulle loro abitudini e sul numero di scuole cambiate.

Dallo studio emerge che 54 bambini (il 14 per cento) sono rimasti nella stessa scuola in tutto il periodo della ricerca, mentre 327 bambini (l’86 per cento) si sono trasferiti almeno una volta in questo periodo di tempo. Quaranta bambini (il 10 per cento) hanno sperimentato la mobilità frequente, cioè il cambiamento di scuola per tre o quattro volte.

Insegnanti della terza elementare hanno riferito che i bambini che hanno cambiato spesso scuola hanno meno probabilità di avere prestazioni soddisfacenti su compiti che richiedono capacità di pensiero più critiche, anche dopo il controllo delle loro capacità cognitive in età prescolare.

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Il sistema di scuole pubbliche di Chicago ha una politica di adesione aperta, che permette ai bambini di iscriversi in una scuola qualsiasi, che non necessariamente deve essere la più vicina alla propria casa. Questo aumenta la possibilità dei genitori di cambiare scuola ai loro figli se non sono soddisfatti del clima che si respira in una determinata scuola, se non gradiscono gli insegnanti o gli altri studenti.

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Se cambiare scuola non può essere evitato, dicono i ricercatori, è utile almeno fornire supporti per rendere la transizione verso una nuova scuola meno dirompente e stressante,  in modo da attenuare le conseguenze negative dovute al cambiamento di istituto scolastico.

Dr. Giuliana Proietti

 

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Fonte:
Frequent school moves hurt low-income childrens’ math scores, Phys.org

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