Genitori e Figli

di Giuliana Proietti

 

L’acne è uno dei problemi più grandi per gli adolescenti. Non solo infatti essa causa dolore e fastidio (con l’acne perfino sorridere o mangiare può risultare difficoltoso, se i foruncoli sono molto grandi e concentrati intorno alla bocca), ma comporta anche un importante disagio psicologico.

Il vissuto di un adolescente con il viso ed altre parti del corpo devastate dall’acne è di tipo altamente depressivo, fobico ed evitante. Stare in gruppo con gli amici, farsi ritrarre in fotografia, indossare un costume da bagno, possono diventare situazioni insostenibili.

La timidezza e l’inibizione sociale derivanti dal problema dell’acne possono influire anche su altri versanti, causando ad esempio una diminuzione del rendimento scolastico, l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti o alcoliche, comportamenti sociopatici.

Tutto ciò accade perché gli adolescenti sono molto interessati al loro aspetto fisico e dunque avere l’acne li rende particolarmente vulnerabili. Non sempre a questo problema viene data la necessaria importanza: gli adulti sanno che si tratta di un disagio passeggero che in genere non lascia traccia di sé, per cui non si adoperano per aiutare i ragazzi a superare questo difficile momento della loro vita.

D’altra parte è anche vero che gli adolescenti attribuiscono un’importanza esagerata ad ogni piccolo difetto fisico : qualsiasi sciocchezza diventa elemento di disagio sociale perché ci si sente al centro dell’attenzione e si pensa che le persone non abbiano di meglio da fare, se non osservare e commentare l’aspetto degli altri.

Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Dermatology, acne e depressione vanno spesso a braccetto. Lo psichiatra Madhulika A. Gupta, Ph.D., professore alla University of Western Ontario a Londra, ha condotto una ricerca su pazienti sofferenti di acne, perdita di capelli, eczema o psoriasi, trovando che, tra questi, quelli più depressi erano coloro che soffrivano di una grave psoriasi, ma i pazienti che presentavano l’acne, anche se moderata, erano al secondo posto.

Cosa fare per risolvere il problema?

– Andare da un dermatologo : esistono molte terapie per la cura dell’acne, che se anche non sono del tutto risolutive, possono sicuramente aiutare a migliorare la situazione, soprattutto a livello di prevenzione.
– Rivolgersi ad un centro estetico: oltre ai farmaci, molto efficaci sono alcuni trattamenti cosmetici. Un consiglio in questo campo può essere richiesto anche al dermatologo, oltre che all’estetista.
– Non attribuire al problema un’ importanza che non merita: per prima cosa passa presto e poi è largamente condiviso fra i giovani.
– Non concentrare la propria attenzione sui volti perfetti di ragazzi e ragazze giovani proposti dalla TV (il trucco e le luci fanno miracoli!) ma confrontarsi con la maggioranza dei teen-agers ‘normali’, come i compagni di scuola.
– Non dimenticare che, quando si è stressati, è abbastanza frequente che compaiano delle escrescenze sul viso, simili a rosacee o a veri e propri foruncoli, a qualsiasi età e anche se non si soffre di acne: lo stress provato per la propria acne instaura un circolo vizioso che ritarda la guarigione.
– Cercare di non deprimersi, tenere a sé stessi, fare di tutto per rafforzare l’autostima e riprendere i contatti sociali.
– Parlarne apertamente coi genitori: è vero che a volte non capiscono, ma se non si fa nulla per aiutarli, è impossibile che ci riescano: non sono degli dei onnipotenti e non sanno tutto di voi. Dunque, provateci, non tenetevi tutto dentro: forse il solo parlarne potrebbe già aiutarvi a guarire.

Giuliana Proietti

Psicolinea.it © 2001-2005

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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