La criminalità minorile
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La criminalità giovanile

La criminalità giovanile

Dr. Walter La Gatta

ANCONA FABRIANO TERNI CIVITANOVA MARCHE E ONLINE

Tariffe Psicoterapia

La criminalità minorile è un tema complesso e multifattoriale che continua a suscitare interesse e preoccupazione in tutto il mondo.

Sul piano psicologico è importante comprendere e affrontare le cause sottostanti dei comportamenti criminali dei giovani, che nascono spesso dalle disuguaglianze socio-economiche, dall’utilizzo di droghe, dalla crescente influenza dei media e della tecnologia.

In questo articolo cercheremo di gettare luce su un fenomeno che appare sempre più allarmante, analizzandone i vari aspetti.

Quale è la differenza fra devianza e criminalità?

La devianza è un concetto molto ampio e si riferisce a qualsiasi comportamento che si discosti dalle norme sociali stabilite o dalle aspettative culturali. Questi comportamenti possono non necessariamente essere illegali, ma possono essere considerati inappropriati, eccentrici o socialmente non accettabili all’interno di una determinata comunità o cultura.

La criminalità, invece, è una particolare forma di devianza che comporta la violazione delle leggi penali e può includere atti come il furto, il consumo di sostanze non consentite, l’aggressione fisica e altre attività illegali.

Cosa sono le bande giovanili?

Le bande giovanili rappresentano una delle manifestazioni più visibili e preoccupanti della criminalità giovanile nelle nostre comunità. Questi gruppi, composti principalmente da giovani minorenni, spesso operano al di fuori della legge, impegnandosi in una serie di attività criminali che vanno dallo spaccio di droga alla violenza armata.

La maggior parte degli adolescenti ha un gruppo esteso di amici: le opinioni del proprio gruppo di pari contano, in genere, più di ogni altra cosa.

Ovviamente non tutti i gruppi di giovani amici possono essere considerati delle “bande”, anche se occasionalmente possono essere coinvolti in varie forme di attività devianti.

La differenza cruciale sta nel fatto che una vera banda criminale giovanile ha uno scopo collettivo per mettere in atto comportamenti illegali: i suoi membri escono per compiere scippi, furti, rapine, estorsioni, spaccio di droga, omicidi e violenze sessuali, ecc.

La loro presenza viene in genere percepita come un problema di ordine pubblico, ma è fondamentale esaminare attentamente i molteplici fattori che alimentano la formazione e l’attività di queste bande, per cercare di prevenire il fenomeno, laddove vi siano evidenti segnali premonitori.

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Aggressività e Media: un Circolo Vizioso?

L’aggressività è un fattore importante nella delinquenza giovanile. Diversi studi hanno suggerito una correlazione tra l’esposizione ai media violenti e comportamenti aggressivi: si è osservato, infatti, che i giovani esposti a scene violente hanno maggiori probabilità di desensibilizzarsi a determinate azioni e di  conseguenza possono diventare più aggressivi. Lo stesso accade anche per quanto riguarda la visione dei film violenti.

E’ importante riconoscere, tuttavia, che questo è solo uno dei molti fattori che contribuiscono alla formazione dell’aggressività nei giovani.

Altri fattori possono essere rintracciati nelle dinamiche familiari, nell’educazione e nell’ambiente sociale: questi elementi hanno tutti un ruolo altrettanto importante nella modellazione del comportamento aggressivo dei giovani: non può essere imputato tutto ai videogames, anche se indubbiamente essi, data la loro diffusione, giocano sicuramente un ruolo.

IPNOSI CLINICA: una intervista al Dr. Walter La Gatta

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Fattori socio-economici

I fattori socioeconomici svolgono un ruolo significativo nella formazione delle bande giovanili. Le comunità caratterizzate da povertà, disoccupazione, scarsa istruzione e accesso limitato a risorse e opportunità sono particolarmente vulnerabili alla criminalità giovanile.

La mancanza di prospettive economiche e sociali può infatti spingere i giovani verso la criminalità, come un mezzo per guadagnare denaro facile, o ottenere un senso di appartenenza e rispetto.

Ogni studio che si è occupato di questo tema è giunto alla stessa conclusione: i giovani con condizioni socioeconomiche inferiori hanno maggiori probabilità di diventare dei delinquenti. 

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L’appartenenza etnica

L’appartenenza etnica può influenzare la formazione e le dinamiche delle bande giovanili: alcuni gruppi etnici possono essere addirittura sovra-rappresentati in determinate aree geografiche o contesti urbani.

Tutto questo non dipende dall’appartenenza a una etnia particolare, ma dall’essere inseriti in contesti particolarmente svantaggiati, che comportano problemi di inclusione sociale.

Tuttavia, è sempre importante ricordare che è bene evitare generalizzazioni e stereotipi, riconoscendo che le esperienze individuali e familiari possono variare ampiamente all’interno di ogni gruppo etnico, zona geografica o status sociale.

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Istruzione

Molti giovani non hanno la possibilità di acquisire abilità e conoscenze che li possano aiutare ad evolversi, o a cercare delle buone opportunità di lavoro, a causa della piaga dell’abbandono scolastico. Lo svantaggio dato dalla mancanza di istruzione e occupazione può creare uno squilibrio nella situazione sociale del ragazzo o della ragazza, che potrebbe scegliere l’attività delinquenziale allo scopo di raggiungere comunque i suoi obiettivi, usando vie più dirette, anche se illegali.

Una intervista sui rapporti familiari

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Aspetti familiari

Gli studi dimostrano che i minori che ricevono un’adeguata supervisione genitoriale hanno meno probabilità di intraprendere attività criminali, mentre i ragazzi provenienti da contesti familiari disfunzionali, come quelli in cui vi sono forti conflitti, inadeguato controllo dei genitori e prematura autonomia, sono più strettamente associati alla delinquenza giovanile.

E’ stato inoltre provato che se i genitori sono motivati a gestire e monitorare i propri figli, questi hanno minori probabilità di coinvolgersi nella delinquenza minorile.

Fattori psicologici

A livello di personalità, si è visto che fra i giovani delinquenti vi è una rilevanza statisticamente elevata di soggetti con alto livello di estroversione.

Altre caratteristiche di personalità:

  • Impulsività. Tendenza a mettere in atto comportamenti impulsivi e a prendere decisioni precipitose, spesso senza valutare completamente i rischi.
  • Bassa autostima. La scarsa autostima può indurre a cercare conferme attraverso comportamenti antisociali o illegali, cercando di ottenere rispetto o riconoscimento da parte dei pari.
  • Difficoltà nell’autocontrollo. Possono essere presenti difficoltà nel gestire la rabbia, la frustrazione o lo stress, il che può portare a comportamenti violenti o antisociali.
  • Desiderio di appartenenza. Il gruppo può offrire protezione e sostegno emotivo, laddove mancano il sostegno e l’esempio familiare.
  • Precoce esposizione a modelli devianti: avere familiari coinvolti nella criminalità o amici che si dedicano a comportamenti antisociali, può influenzare il comportamento dei giovani e portarli ad adottare atteggiamenti e comportamenti delinquenziali.

È importante notare che la personalità del giovane delinquente può essere influenzata da una combinazione di questi fattori, e che non tutti i giovani con queste caratteristiche diventeranno delinquenti.

Intelligenza

Alcune ricerche suggeriscono che alcuni tipi di criminalità possono essere associati a livelli più bassi di intelligenza, specialmente quando non si tratta di crimini che richiedono pianificazione, abilità strategiche e comprensione delle conseguenze a lungo termine.

Ad esempio Koolhof, Loeber, Wei, Pardini e D’Escury 2007 suggeriscono che la criminalità sia prevalente in giovani maschi con un basso QI , ma anche questo dato specifico può essere dovuto a scarsa scolarizzazione.

Una intervista sulla Timidezza

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Armi e criminalità giovanile

Gli scontri fra gang giovanili includono ferite da coltello, calci e pugni e, sempre più spesso, le pistole, che si procurano attraverso Internet.

Regole della gang

Le bande giovanili spesso operano secondo regole rigide e gerarchie di potere, con leader carismatici che esercitano un’enorme influenza sui membri del gruppo.

Le regole della gang possono includere comportamenti violenti, il rispetto delle gerarchie interne, la protezione del territorio e l’adesione a codici di condotta specifici.

La tipologia del leader

La tipologia del leader può variare, dall’individuo carismatico e manipolatore al giovane che emerge come leader naturale all’interno della sua cerchia sociale.

Senso di coesione sociale

Spesso i membri di una banda giovanile avvertono un senso di affiliazione, di segretezza e di esclusività che aumenta la coesione del gruppo e fornisce ad ognuno la sensazione di svolgere un ruolo essenziale nella vita della banda.

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Dr. Walter La Gatta Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche Abruzzo e Molise. Libero professionista, svolge terapie individuali e di coppia ONLINE E IN PRESENZA (Ancona, Terni, Fabriano, Civitanova Marche) Il Dr. Walter La Gatta si occupa di: Psicoterapie individuali e di coppia Terapie Sessuali Tecniche di Rilassamento e Ipnosi Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali. Per appuntamenti telefonare direttamente al: 348 – 331 4908 (anche whatsapp) email: w.lagatta@psicolinea.it Visita la pagina Facebook e il profilo Twitter Visita anche www.walterlagatta.it

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