piccolinoBuona sera dott.ssa, fino a qualche mese fa per 2 anni dal matrimonio io e mio marito vivevamo in casa con i miei genitori; il rapporto fra mia madre e lui si col tempo si è logorato. Appena sposata ho voluto un bambino che con mio immenso dolore è morto poche settimane prima della data prevista per la nascita. I mesi di gravidanza sono stati duri a causa del riposo assoluto e dei rapporti fra mio marito ed i miei; più volte lui ha minacciato di andar via da casa e io l’hoconvinto a rimanere. Dopo la morte del bambino le cose fra noi si sono sistemate ma io non mi davo pace, sapevo che per superare la cosa, avrei dovutoa vere un altro bambino e così è stato, dopo tre mesi sono rimasta nuovamente incinta. Ho avuto un’altra brutta gravidanza trascorsa a letto e con mio marito che si comportava ancora peggio della prima, era sempre più distante. In cuor mio sapevo che lui aveva un’altra! Nel frattempo siamo andati a vivere da soli.Quando finalmente è nato il mio secondo piccolo ( è la mia gioia) lui era mentalmente e sentimentalmente distante, aveva deciso di lasciarci e così dopo due settimane dal rientro dall’ospedale mi ha raccontato del tradimento. Io contrariamente a quanto avrei pensato, ho “accettato” la cosa per il bene del bambino e adesso che son passati circa 7 mesi apparentemente viviamo una vita quasi tranquilla, ma in fondo non l’ho perdonato, ci sono momenti in cui lo odio, altri in cui gli voglio molto bene, ma l’amore… quello è svanito.Abbiamo rapporti sessuali rarissimamente, ma lui dice che la causa è la stanchezza, il fatto che il piccolo porta via tanto tempo. Quest’uomo è stato una enorme delusione, la nostra storia all’inizio sembrava una favola ed invece è stato tutt’altro. A lui attribuisco la causa della morte del mio primo bambino (i medici dicono che è stata sfortuna ma per me è stato lo stress della situazione).A questo si aggiunga il fatto che ha un carattere molto più forte del mio e che cerca di sopraffarmi in tutto, facendomi fare esattamente quello che vuole lui, anche nella cura del mio bambino devo rendere conto a lui. Mi rende insicura ed incapace di prendere decisioni da sola. E’ giusto che stringa i denti per mio figlio? Anche perchè mi ha detto che se ci separassimo lui farebbe tutto per prendersi il bambino!! Come potrei vivere senza di lui??Non so proprio come comportarmi, amo troppo il mio bambino per rischiare di perderlo. Mi aiuti!!Il mio piccolino invece è una meraviglia, in lui riverso tutto l’amore che ho,è la mia consolazione!!!

Cara signora,
Voglio sperare che la sua lettera, scritta di sera, sia solo l’espressione di una momentanea malinconia e che lei non pensi davvero ciò che scrive. Per quanto possa essere stata difficile la situazione in famiglia infatti, suo marito non è certamente la causa della morte del suo primo bambino ! Del resto, se anche lui avesse il carattere tanto aggressivo e prepotente che descrive, è pur vero che vivere a casa dei suoceri, specialmente in un momento di difficoltà e di tensione come quello che avete affrontato, non è facile per nessuno.
Dopo il tradimento di lui e la crisi che avete attraversato, sarebbe stato forse meglio cercare di riconquistare un po’ di serenità coniugale, ricreando un rapporto di complicità, di intimità, favorito anche dall’essere andati a vivere da soli. La ricerca di un altro figlio invece, subito dopo la perdita dell’altro, dimostra che lei intendeva realizzarsi soprattutto come madre, quasi dimenticando che un figlio è di entrambi i genitori e di tutti quelli che lo amano, non solo della madre biologica.
Attenzione dunque: suo figlio, crescendo, potrebbe non avere i mezzi o le capacità per ‘difendersi’ da questo eccesso di amore e di attenzioni da parte della mamma e sviluppare un attaccamento o dei sensi di colpa che potrebbero minarne le intime sicurezze.
Lei è una donna giovane, oltre che una madre e per questo deve tornare a relazionarsi affettivamente e sessualmente con una figura maschile adulta, che possa rappresentare il vero compagno della sua vita. Lo deve fare non solo per lei, ma anche per suo figlio. Se poi questo suo compagno di vita debba essere suo marito o no sta a lei deciderlo, ma se la scelta cadesse su di lui, non si può pensare di ricominciare una vita da vivere insieme senza una buona terapia di coppia, che riscriva le regole del vostro rapporto, che vi porti a stringere un nuovo ‘patto’ coniugale, per cercare di essere più sereni, anche per vostro figlio.
Cari saluti e auguri.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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