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 In questa pagina sono raccolte le lettere inviate dai lettori al nostro primo sito,
pubblicato nel 2001 con il programma Front Page (2001-2011)

Questioni di sex 9
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Dr. Walter La Gatta
Archivio Consulenza on Line
dal n. 1 (2001) al n. 15 (2011)

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DA MOLTI ANNI NIENTE RAPPORTI

Sono fidanzata da 12 e purtroppo non ho mai avuto dei rapporti soddisfacenti con il mio ragazzo questo a fatto si che da molti anni non abbiamo rapporti!Io conosco le parti dove posso provare piacere ma dirlo a lui è come offenderlo e
non l’aiuta come devo fare?In 12 anni non ho mai avuto un orgasmo io lo amo troppo ma come posso pensare a un futuro matrimonio?cosa posso fare per risolvere questo problema?
Grazie Francesca

Salve Francesca. E’ sicura che né lei, né il suo ragazzo siate portatori di un qualche disturbo della sfera genitale e sessuale? Avete mai pensato all’opportunità di un controllo ginecologico e uro-andrologico? Una volta fugato ogni dubbio su questi argomenti, credo si possa parlare di un calo del desiderio dovuto al lungo periodo di fidanzamento e rafforzato dalla modesta frequenza dei vostri rapporti. Ciò che posso suggerire è, basandosi sulla ovvia confidenza ed intimità ormai esistente tra voi, di aprirvi al dialogo anche sui temi della sessualità, escludendo che possa interpretarsi come offensivo per l’altro l’esprimere i propri desideri.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta

PROBLEMI DURANTE I RAPPORTI

Salve, mi chiamo Sara e ho 24 anni. Da circa quattro anni sto con un ragazzo e siamo molto legati;nonostante questo io ho molti problemi durante i rapporti.Premetto che prendo la pillola da tre anni ed è da allora che la lubrificazione
è azzerata e anche il desiderio ha subito un calo. Da un anno circa però ho cominciato anche a provare dolore durante la penetrazione; la cosa è un po migliorrata grazie ad una crema lubrificante comprata in farmacia, ma il dolore
permane. In realtà lo sento solo all’inizio della penetrazione, infatti dopo la fase iniziale torna tutto quasi normale. é come se respingessi un “corpo estraneo”, e non solo, infatti improvvisamente divento molto tesa e le gambe
diventano rigidissime. Tutto questo non mi capita dal ginecologo. Alla fine del rapporto, non sempre, ma in special modo quando abbiamo un rapporto dopo un periodo di inattività, mi capita anche di sanguinare leggerissimamente. non mi sono mai preoccupata di questo perchè la piccolissima perdita non viene dall’interno, ma dalla pelle esterna, come se ci fosse una piccola lacerazione nella pelle che circonda la cavità. A questo si aggiunge il fatto che non sono mai riuscita a provare un orgasmo vaginale, e ho difficoltà a provare quello clitorideo durante il rapporto. Tengo a precisare che non ho nessun problema con il partner e siamo in confidenza e ben affiatati. Vorrei sapere se il mio problema può essere classificato come vaginite o qualcosa di simile (e cosa potrei fare per porvi rimedio), e se è riconducibile
a fattori psicologici, sebbene io non abbia nessun tipo di disturbo all’idea del sesso nè a parlarne.
Grazie.
Sara

Salve Sara. Lei parla di piccole perdite di sangue e di probabili vaginiti, per cui la prima cosa che posso osservare è che lei dovrebbe escludere, con una specifica visita ginecologica l’esistenza di eventuali infiammazioni o altri disturbi genitali e l’adeguatezza della pillola anticoncezionale che usa al momento. Successivamente va esaminata la difficoltà che prova nei suoi rapporti sessuali. Ciò che posso suggerire, oltre all’utilizzo di un eventuale crema lubrificante vaginale, è di dedicare più tempo ai preliminari per migliorare la sua eccitazione e favorire la penetrazione e il raggiungimento dell’orgasmo. Per questo è necessario utilizzare la confidenza e l’affiatamento con il suo partner per eventualmente cambiare la posizione in cui normalmente avete rapporti e sceglierne altre che le permettano di regolare la profondità ed il ritmo della penetrazione.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona

RELAZIONE IMPORTANTE

17 anni fa finì una relazione con una ragazza che seppur dolorosa era molto importante. Fui lasciato al telefono e il successivo contatto fu motIvato dal richiedermi i suoi appunti. In entrambi i casi i contatti terminarono in maniera poco civile. Per orgoglio non le rivolsi più la parola limitandomi solo a salutarla. 11 anni fa la rividi occasionalmente e le posso assicurare che mi batteva forte il cuore per l’emozione. Tuttavia anche in quella occasione mantenni un atteggiamento molto freddo. Lavoro da poco tempo vicino alla mia ex università e da qualche tempo mi ritornano in mente i miei trascorsi universitari, fra cui questa relazione. Premetto che sono sposato da diversi anni e voglio bene a mia moglie e non voglio farla soffrire con queste mie paranoie. Vorrei porle le seguenti domande:
Come mai dopo tanti anni mi si ripropongono questi ricordi?
Premesso che a seguito della rottura del rapporto, la mia ex mi aveva proposto
la sua amicizia, cosa significa per una donna restare amico del proprio
ex-ragazzo?
Grazie per l’attenzione.
L.R.

Salve LR. Come si dice, è l’occasione che fa l’uomo ladro. Probabilmente se lei non fosse andato a lavorare nei pressi dell’Università, non le sarebbero tornati alla mente questi ricordi legati ad un periodo diverso della sua vita e a questa persona.
Forse il legame che in questo momento la unisce a sua moglie è molto profondo, ma ha perso quell’aspetto dell’amore romantico che produce passioni, emozioni ed insicurezze che fanno battere il cuore.
Essendo lei fedele a sua moglie, è normale che torni, quando sente il bisogno di risperimentare queste sensazioni, ai suoi ricordi. Non c’è nulla di male in tutto ciò, ma una riflessione più attenta su quanto le accade inevitabilmente porta a considerare il rapporto presente con sua moglie e all’opportunità di ritrovare quella complicità e quella passione che probabilmente, col passare del tempo, si sono andate un po’ appannando.

Dr. Walter La Gatta Ancona

ODORE PERICOLOSO

Buongiorno dottore sono grazia e ho 22 anni,volevo esporle un problema che non ho coraggio di fare con nessuno personalmente ma che si sta rivelando molto problematico..da un pò di tempo mi frequento con un ragazzo che ho conosciuto via chat..siamo di città differenti ma cerchiamo di vederci più possibile..dalla prima volta che ci siamo incontrati ci siamo stati bene insieme..c’è stata anche subito attrazione..ma un problema lui dopo si sentiva
male..vomito..nausea..la seconda volta dopo una notte insieme finì all’ospedale..la terza volta successe di nuovo e lui mi confessò che non voleva crederci ma aveva capito che la causa del suo malessere ero io!In pratica lui aveva nausea del mio odore!All’inizio abbiamo pensato fosse il mio profumo..poi la crema che usavo..ma escudendo tutto lui continuava a dirmi di sentirlo e quindi di essere arrivato alla conclusione che fosse proprio l’odore della mia pelle!
una quarta volta sono andata io da lui..siamo stati due giorni e due notti insieme ma abbiamo dormito separati..appunto il primo giorno appena arrivata lui diceva di non sentire niente ma poi appena entravamo in intimità..dice che a contatto con la mia pelle e riscaldandomi lui lo sente..ma non è una cosa leggera..cioè lui lo sente al punto da non resistere vicino a me!Le lascio immaginare il mio sconcerto di fronte a una cosa che reputo totalmente assurda e che no nmi è mai capitata..poi il secondo giorno siamo stati un pò meglio..diceva di sentirlo di meno ,,in maniera sopportabile..ma
siamo arrivati spesso al punto di credere che questa cosa ci impediva di stare insieme..io mi chiedo è possibile una cosa del genere? Potrebbe avere motivi psicologici? Se esiste e se questo problema non si superasse lei pensa che ci
siano soluzioni di tipo terapeutico? Io ancora nno riesco a credere che sia possibile una cosa simile….la ringrazio in anticipo
grazia

Salve Grazia.
Come vede, uno dei limiti di internet e di queste conoscenze virtuali è che non permettono alle persone di conoscersi veramente. Infatti, se anche si guardassero profondamente negli occhi attraverso una videocam, non potrebbero comunque percepire i reciproci odori. Ciascuno ha un suo odore che lo caratterizza e, normalmente, l’odore è molto importante per l’attrazione sessuale.
Ora, voi vi siete piaciuti ‘sulla carta’, o per meglio dire, ‘sullo schermo’, dunque è possibile che poi, in un contatto reale e non virtuale, i motivi di attrazione reciproca che avete avuto soccombano all’evidenza dei sensi… La cosa che le posso consigliare è di curare, la prossima volta, meticolosamente, l’igiene personale, evitando deodoranti, creme e profumi: si presenti profumata solo di sé stessa e del suo sapone. Se la cosa perdurerà, evidentemente il vostro rapporto non funziona, se non sullo schermo.
Questo non esclude eventuali problematiche psicologiche di lui, ma a questo punto le consiglierei di non insistere.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

FORTI DOLORI

Salve,sono una ragazza di 23 anni,vergine,e da 4 anni ho una relazione stabile con un ragazzo della mia stessa età.Non abbiamo mai avuto problemi se non fosse x il fatto che nn abbiamo mai potuto avere dei rapporti sessuali completi per via dei miei forti dolori nella penetrazione…Abbiamo tentato più volte in tutti i modi (pomate lubrificanti,posizioni diverse etc..)ma il dolore è troppo forte..Volevo sapere se devo preoccuparmi e se esistono in commercio prodotti che siano in grado di alleviare il dolore…Grazie.
Samantha 83

Salve Samantha. Nella lettera non mi dice quale è il suo rapporto con la sessualità: la vede come una cosa sporca o come una cosa desiderabile? Ha dei particolari tabù? Ha delle esperienze,dirette o indirette, legate alla sessualità o all’infanzia che la spaventano?
A volte la soluzione del problema non è tanto nella crema da utilizzare, ma nelle motivazioni inconsce e nelle resistenze che, di fatto, tendono a preservarla dal realizzare la penetrazione. Ci pensi e, se è il caso, provi a parlarne con un sessuologo o con uno psicoterapeuta. Provi anche con il training autogeno.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

IL RAPPORTO DURA POCHISSIMO

Salve Dottore,Le scrivo per chiederle un parere su una situazione che ultimamente mi è capitata.Premetto che ho29 anni e da 2 convivo con una ragazza (a volte capita qualche rapporto extra) aggiungo inoltre che il numero di
rapporti che ho(1-2 a settim.) è per me molto inferiore a quello che sarebbe il mio desiderio.Il problema nasce dal fatto che non riesco a controllare la mia eccitazione nel momento dei preliminari ed è proprio in quel momento che
raggiungo l’erezione massima,questo porta ad un’abbondante lubrificazione del mio pene,ma a volte capita che il rapporto vero e proprio duri pochissimo per una mia veloce eiaculazione o addirittura non riesco a mantenere l’erezione
fino all’orgasmo.Da cosa può essere data questa disfunzione? devo comunque considerarla “eiaculazione precoce”? Certo di un Suo riscontro la Ringrazio
anticipatamente. K@rlX

Salve K@rlX. Molto spesso gli uomini di auto-diagnosticano un problema di eiaculazione precoce perché i loro rapporti sessuali durano poco tempo. Il problema però, molto spesso, dipende dal fatto che l’eccitazione sessuale, quando si arriva al rapporto, è eccessiva e dunque questo non permette di all’erezione di essere duratura e si arriva subito ad un livello di eccitazione che porta all’orgasmo.
Due possono essere le soluzioni: cercare di eiaculare con maggiore frequenza, attraverso rapporti sessuali se la sua partner è d’accordo, o attraverso l’autoerotismo, in modo da evitare di arrivare al rapporto sessuale con un livello di eccitazione troppo elevato. Altra soluzione è quella di imparare a ‘distrarsi’ durante il rapporto, pensando a cose del tutto estranee ai temi dell’erotismo, in modo da diminuire l’eccitazione ed imparare a gestirla secondo le necessità.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

NEMMENO UNA VOLTA

Mi chiamo Stefania ho 19 anni e ho un grande problema. Da più di 2 anni faccio l’amore con il mio ragazzo, ma non ho mai provato piacere nemmeno una volta. Abbiamo provato di tutto, ma la zona dove avviene la penetrazione è totalmente insensibile. Non sento niente nemmeno in altri modi. Secondo lei da cosa dipende questo? Devo dirle che il mio ragazzo mi piace molto e di conseguenza non credo che questo mio problema sia legato ad una mancata attrazione fisica..Non sò proprio come fare..Attendo la sua risposta al più presto.
Stefania

Gentile Stefania,
Questo significa che lei, come almeno il 70% delle donne, non prova l’orgasmo vaginale, ma clitorideo. E’ quella dunque la zona da eccitare durante il rapporto sessuale, per provare il piacere. Un’idea potrebbe essere quella di eccitare la zona clitoridea durante la penetrazione, in modo da raggiungere comunque l’orgasmo e provarlo in contemporanea al suo ragazzo.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

VITA SESSUALE SCOMPARSA

Salve, mi chiamo Diego ho 43 anni e convivo da 6 con una donna di 31. Abbiamo sempre avuto un’intesa sessuale meravigliosa ma, da 8 mesi, e cioè dalla nascita del nostro bambino la nostra vita sessuale è completamente scomparsa. L’ho cercata svariate volte ma sono sempre stato respinto. Comprendo gli impegni del piccolo,lo stress, la stanchezza, qualche notte insonne,l’episiotomia ci ha messo del suo rendendo la mia Lei inavvicinabile
per il timore di sentire dolore nel rapporto. Sarà un caso ma da quando facciamo solo ed esclusivamente i genitori siamo spesso in conflitto e le incomprensioni sono quotidiane. Quanto conta la vita sessuale in una coppia? Come e quando si può superare la conseguenza dell’episiotomia da parto?
Diego

Salve Diego.
Vedo che le sono chiari tutti i vari motivi per cui sua moglie ha un calo del desiderio. La cosa da fare, alla luce di tutto ciò, non è quella di chiederle insistentemente un rapporto sessuale, il che sarebbe controproducente e non farebbe che alimentare le tensioni fra di voi. So che può sembrare una ‘perdita di tempo’, ma un’idea potrebbe essere quella di ripartire dalla coccole fine a sé stesse, dall’accarezzamento, senza la finalità del rapporto. Provi a far rilassare la sua compagna, a farla sentire nuovamente donna oltre che madre, le faccia dei complimenti per la sua forma ritrovata ecc. Vedrà che il suo desiderio sessuale rifiorirà e tutto il resto verrà con sé. Non abbia fretta: fare un figlio, per una donna, non è come bere un bicchier d’acqua.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta

CI TROVIAMO IN SINTONIA

Salve,sono una donna sposata, da circa 5 mesi conosco una ragazza più piccola di me di 5 anni. ci troviamo subito in sintonia e ci stavamo affezionando tantissimo! Però l’altro giorno ci siamo baciate! mi è anche piaciuto e non riesco a fare a meno di lei come persona. mi fa stare bene a parte il lato sessuale. Non mi era mai capitato neanche di pensarla una cosa del genere, invece a lei era già capitato anche se mi dice che per me prova qualcosa di diverso! Spero di ricevere una consulenza al più presto! Grazie da Mary (nome in codice).

Cara Mary,

Ciò che capita in genere in età adolescenziale, vivere cioè una certa ambiguità nell’orientamento sessuale, a lei sta invece accadendo in età adulta. La trasformazione di un sentimento di amicizia in un interesse erotico è di per sé del tutto normale: ciò che lo rende speciale nel suo caso è di provarlo verso una persona del suo stesso sesso. Oggi comunque l’omosessualità gode di una maggiore accettazione sociale e la situazione che lei sta vivendo può avere forti ripercussioni negative solo sul suo matrimonio e sul legame con suo marito. Questo è l’unico aspetto su cui la invito a riflettere profondamente, cercando di analizzare se il piacere di una nuova esperienza può essere più forte e migliore di un rapporto già consolidato (se così è) con suo marito.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

ANSIA DA PRESTAZIONE

Sono un ragazzo di 22 anni e in quanto ancora così giovane vorrei affrontare il problema dell’ansia da prestazione il prima possibile. Sono fidanzato da 2 anni e con la mia ragazza non ho avuto mai problemi di “appetito” sessuale(anzi il contrario!)Il problema si presenta con altre donne:quando entro in camera e mi sdraio con loro sul letto una forte palpitazione prende il sopravvento, quasi un dolore al petto e, l’ultima volta, ho dovuto addirittura inventare una scusa per uscire a fare una passeggiata. Sono giovane e mi spiace perdere queste opportunità anche perché possono aiutarmi a crescere a livello sessuale. Vorrei affrontare una terapia ma il fatto che sia uno studente non mi aiuta a livello economico.Cosa mi consiglia?Qualche medicina omeopatica? Distinti saluti E la
ringrazio in anticipo.
A.B.

Salve A.B.,

L’ansia da prestazione è un elemento della nostra emotività che si manifesta nelle situazioni ansiogene Sono due quindi gli elementi che vanno esaminati: perché una certa situazione scatena la nostra ansia e quali misure vanno adottate per compensarla. Lei dice di essere fidanzato da circa due anni e di avere un buon rapporto, anche sessuale, con la sua ragazza. Ritengo che ciò sia abbastanza per spiegare la sua ansia quando ha delle storie con persone diverse che evidentemente, per motivi vari (senso di colpa, timore di essere scoperto, timore di essere mal giudicato…) le creano un forte stress, che le impedisce di dare il meglio di sé in quelle occasioni.
Quanto ai rimedi, al di là di ogni moralismo, credo che il più indicato sia migliorare il rapporto con la sua ragazza, anche perché da un punto di vista farmacologico, la riduzione dell’ansia comporterebbe anche una riduzione della prestazione.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

25 ANNI, VERGINE

salve ho 25 anni e sono vergine (o forse non piu’).Da due settimane frequento una ragazza ma non riesco a farci l’amore. Faccio fatica a penetrarla e poi per questo perdo l’erezione. a volte la riacquisto, lei mi fa sesso orale ma non riesco a venire. Sono riuscito a entrare dentro lei una sola volta per qualche istante (per questo non so se definirmi ancora vergine o no). Non so che fare? sono ancora vergine?come mai non riesco a penetrarla?come mai non raggiungo l’orgasmo?. la ringrazio

Salve. La verginità è un concetto morale, particolarmente in campo maschile. Non ci sono segni o evidenze di nessun genere che possano indicare l’aver o meno avuto rapporti sessuali: nulla.
Ne discende che la verginità è esclusivamente un sentimento personale e come tale del tutto variabile, che riguarda esclusivamente le modalità di approccio alla sessualità di ciascuna persona.
Ad ogni buon conto, credo che, avendo già lei avuto le esperienze sessuali che racconta nella sua lettera, da un punto di vista oggettivo non possa più definirsi vergine. Quanto ai problemi che lei manifesta, sono tutti probabilmente di origine ansiosa e con il semplice trascorrere del tempo ed il migliorare del rapporto con la sua ragazza tenderanno a scomparire.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

A COSA DEVO PENSARE?

Mi chiamo giuseppe ho 20 anni e sono di S.! sono fidanzato con una ragazza più grande di me, ma dall’ inizio del nostro rapporto, non riusciamo ad avere un rapporto sessuale, perchè soffro di disfunzioni erettili! ho eseguito tutti i tipi di analisi , ma nulla è risultato e quindi tutti mi han detto che questa disfunzione è dovuta ad un problema psicologico; Dottore secondo lei, come devo comportarmi, o x meglio dire, a cosa devo rivolgere i miei pensieri durante l’atto sessuale?? comunque La informo che nella mia vita non ho mai avuto un rapporto sessuale, nel vero senso della parola!
grazie e distinti saluti

Salve Giuseppe.
Se, come asserisce, non ci sono particolari problemi o disfunzioni di carattere organico, ma permane la sua disfunzione erettile, ritengo che questa non possa che essere di origine psicologica e quindi trattata come tale. Non ci sono indicazioni su particolari pensieri da coltivare durante un rapporto, anche se in linea di massima tutta l’attenzione dovrebbe essere rivolta al piacere che se ne può trarre. Del resto la sua ansia è perfettamente giustificata dalla sua ancora ridotta esperienza sessuale: credo che migliorare quest’ultima ed il rapporto affettivo con la sua ragazza daranno il contributo più alto.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

MIA SORELLA

Sono divorziato da diversi anni e ho un rapporto meraviglioso con mia sorella, single, 42 anni. Andiamo in vacanza insieme, giochiamo a golf , amici in comune..Da alcuni mesi (è piu forte di me) ho voglia di chiederle di venire a
stare da me. Io vado d’accordo con lei e condividiamo passioni.. il fatto che se la natura non fosse così severa io…vorrei potere stare con lei completamente. Non l’ho detto a nessuno, a volte sogno in maniera sconcia ma le
voglio davvero bene. Gliene devo parlare? Capirebbe? E’ normale essere attratti sessualmente da una sorella? E se fosse reciproco?

Gentilissimo,

E’ normale essere attratti sessualmente da una sorella, perché sua sorella è una donna come tutte le altre e se lei la frequenta come se fosse una compagna, ovviamente questa attrazione può esserci. Tuttavia sarebbe molto più opportuno, per una serie di considerazioni biologiche, psicologiche e sociali, che lei orientasse il suo interesse verso un soggetto estraneo alla sua famiglia. Sicuramente, il fatto di frequentare QUESTA donna e non altre, sta nella sua paura di incorrere in un insuccesso, di fare brutte figure, di essere rifiutato: non è sicuro di sé stesso e non vuole mettersi in gioco. Le consiglierei invece di farlo, proprio in considerazione dell’affetto che prova per sua sorella, che credo abbia tutto il diritto a fare una vita ‘normale’ e soprattutto ad essere madre. Faccia dunque uno sforzo in più, spingendo non solo sé stesso, ma anche sua sorella, verso il mondo fuori di casa.
Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta Ancona

NON HO PROBLEMI APPARENTI

Ho circa 29 anni, non ho problemi o per lo meno non ne ho apparentemente. Ho avuto nella mia vita delle storie sentimentali durature! Il mio problema è che non riesco a raggiungere l’orgasmo, nel senso che ho provato eccitazione per le persone che in quel momento erano i miei fidanzati, ho instaurato con loro rapporti veri e sinceri basati sul dialogo e la fiducia oltre che sui rapporti sessuali. Il mio problema risiede negli attimi precedenti all’orgasmo, infatti quando io avverto che mi sto avvicinando all’orgasmo, quando sento i brividi nel corpo, questa mia presa di coscienza mi porta a bloccarmi. Nello stesso istante in cui penso che mi sto avvicinando all’orgasmo, la mia eccitazione termina, scompaiono i brividi. Questo mi succede sia nei rapporti sessuali,che durante la masturbazione!! Ho provato a cercare di non pensarci, ma non ci sono riuscita , il mio pensiero si attiva automaticamente nei momenti precedenti all’orgasmo. Non so a cosa sia dovuto questo disturbo, mi piacerebbe capirne qualcosa di più per superare questo limite!
Clarissa

Cara Clarissa,

Non riesce a superare questo disturbo, perché evidentemente trova in esso dei benefici secondari. Quali potrebbero essere? Non so, so così poco di lei che non mi azzardo ad immaginarne qualcuno. Le porto però un esempio: perché molte persone si autoflagellano, si feriscono, si infliggono mutilazioni o si espongono al ridicolo, per essere stigmatizzate socialmente? Perché lo fanno, se non per soddisfare un bisogno di auto-punizione per qualcosa che sentono di aver fatto, o semplicemente pensato, che provoca in loro forti sensi di colpa? E’ il suo caso? Non lo so, però provi a rifletterci.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

UN RAPPORTO FANTASTICO

salve… ho avuto un rapporto fantastico fino a circa 2 settimane fa. dopo una lite con il mio uomo sono andata a casa di un amico che però non mi ha aiutato molto.. io ero al terzo giorno del ciclo però lui mi ha tolto lo stesso i
pantaloni e mi ha penetrato però io sono riuscita a levarmi ed andare via… posso essere rimasta incinta???sono letteralmente ossessionata da questa domanda… grazie.

Se era al terzo giorno del ciclo statisticamente non dovrebbe correre rischi, però non sono in grado di offrirle certezze assolute.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

L’ULTIMO DEGLI IMBECILLI

Salve, ho 36 anni e Vi scrivo per la terza volta, non ho mai avuto riscontri alle mie precedenti forse perchè la mia storia non era abbastanza interessante, ma ci riprovo ugualmente.
In pratica circa otto mesi fà ho incontrato una ragazza che conoscevo da diversi anni ma con la quale non avevo mai approfondito l’amicizia, abbiamo cominciato a vederci nonostante lei fosse fidanzata ed abbiamo scoperto una
compatibilità molto forte ed una attrazione altrettanto forto, lei mi ha confidato di non essere felice col suo ragazzo ma di non avere il coraggio di abbandonarlo per paura che lui si facesse del male. In definitiva lo ha
lascito, siamo partiti io e lei per le vacanze di fine anno, giorni stupendi, anche se ho scoperto che in quei giorni si sono sentiti telefonicamente, al ritorno lei mi ha detto che anche se si era lasciata, non riusciva a vivere
serena la storia con me perchè lui era solo e triste facendola sentire in colpa. In sostanza lei si è messa nella posizione di single, pretende di continuare a vedermi con la stessa passione di prima in attesa di tempi
migliori, di continuare a vedere lui ed ho scoperto che c’è anche un precedente ex che pur essendo solo amico le fa scenate di gelosia, si vedono e lei lo giustifica anche. Il punto è che nessuna di queste è una semplice amicizia, il
primo vive solo e lei ha le chiavi di casa, mi ha giurato che ormai sono tipo (fratello e sorella) i dubbi sono umani, anche se il punto non è il sesso ma i sentimenti, il secondo ci lavora assieme e si frequentano anche dopo e con me
fino all’ultima volta che ci siamo visti non è stato un incontro tra fratelli. Io sono innamorato e sono in campana ormai da troppo tempo, ho una dignità e non posso più sopportare questa situazione, l’ho allontanata più volte ma lei
trova sempre il modo per fregarmi, non capisce che mi sta distruggendo, ora abbiamo litigato ( dopo che lei mi ha detto che anche loro sono gelosi ma non le fanno le scenate che le faccio io) e so che lei sta malissimo. Spesso cerco
di capirla e di giustificarla ma non ce la faccio, secondo me ha problemi e non so come aiutarla. Spero di ricevere una piccola mano. Saluti dall’ultimo degli imbecilli sulla terra.

Gentilissimo,

Prima di cominciare a risponderle, qualche breve precisazione: le lettere vengono scelte casualmente e non secondo la loro importanza: ne arrivano a centinaia e dunque, per ricevere risposta, occorre riprovarci più volte, a distanza di qualche mese.
Come vede, stavolta ha funzionato.
E ora veniamo a lei. Darsi dell’imbecille non la aiuta, anzi la blocca nella decisione e nelle azioni da intraprendere, che a mio avviso sono quelle di allontanarsi da questa persona che non sta andando da nessuna parte e che ha imposto anche a lei questo tragico valzer, dove i ballerini si scambiano la dama, ma girano sempre su sé stessi, senza una meta, senza un progetto. Si allontani da questo intreccio, smetta di danzare, guardi le cose con lucidità e realismo: è questa la donna a cui lei vuole affidare la sua vita? Se crede di meritare di meglio esca di casa e si guardi intorno: il mondo è pieno di donne belle, sincere ed intelligenti.

Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

VAGINISMO

Chi le scrive è una ragazza di 26 anni che dopo 8 anni e mezzo è riuscita a lasciare un ragazzo che probabilmente non amavo più da tempo, ma che temevo fosse l’unico capace di comprendere il problema che da sempre mi affligge, il vaginismo. Mi sono innamorata di un altra persona, ma temo di rovinare tutto per via di questa condizione così frustrante che non riesco a risolvere…la mia ginecologa mi ha aiutata con l’omeopatia,da cui ho tratto qualche giovamento…adesso posso inserire in vagina uno speculum, ma temo che non sia abbastanza viste le dimensioni del pene del mio nuovo partner, con cui ci è stato un primo tentativo fallito. Sto pensando che il mio problema possa essere di natura anatomica,oltre che psicologica. Potrei sottopormi ad un intervento di dilatazione dell’alvo vaginale?
Mi aiuti, perchè per una donna questa situazione è letteralmente frustrante….

Gentilissima,

Se lei riesce ad inserire lo speculum significa che è già a buon punto e che potrà definitivamente risolvere il problema al più presto. Certo, non si aspetti che tutto accada così, come d’incanto: forse occorreranno diverse prove e sarà quasi sicuramente necessaria la collaborazione del suo partner. Non credo che le dimensioni possano essere un ostacolo, perché se lei avesse avuto qualche problema organico, la sua ginecologa glielo avrebbe sicuramente segnalato. In questo periodo della sua vita credo lei non possa permettersi dei rapporti con partner occasionali: in genere per superare il vaginismo occorre un rapporto stabile ed un partner collaborativo. Credo dunque che lei faccia bene a parlare apertamente del problema con il suo ragazzo, chiedendogli di lasciare a lei per ora la guida dei vostri rapporti, affinchè lei si senta più sicura. Se però neanche il self help potrà giovarle, allora le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo sessuologo, che potrà certamente aiutarla.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta – Ancona

NON LA VEDO PARTECIPE

Sono sposato da 12 anni ho 2 splendidi bambini, da quando è nato il ns. secondo bambino mia moglie ha via via perso il piacere di fare l’amore con me (non penso abbia un altro uomo), accampa sempre scuse (le solite stanchezza etc.).
Qualche volta lo facciamo (ogni 15 gg. mediamente) però non la vedo partecipe, penso lo faccia solo per dovere, io comunque ho perso la voglia di farlo e voglio prendermi un periodo di riflessione, gradirei un suo parere, un caro saluto
un marito deluso..

Gentile marito deluso,

Il mio parere è questo: il suo problema è molto diffuso, perché la sessualità femminile è molto più complessa di quella maschile ed è molto più soggetta a calo del desiderio e disturbi dell’eccitazione. Prendersi un ‘periodo di riflessione’ non so cosa significhi per lei e non so dunque se questo periodo possa essere d’aiuto alla vostra coppia. Quello che sicuramente potrebbe aiutare è una terapia di coppia… Ci avete pensato?
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta – Ancona

SOTTO LE LENZUOLA… NO!

Gentilissimo dottore, sono una ragazza di 19 anni e sto con un ragazzo da quasi 8 mesi Tra noi va tutto abbastanza bene, tranne sotto le lenzuola, dove registriamo vari problemi.
Primo tra tutti, lui soffre di eiaculazione precoce, praticamente il nostro rapporto dura al massimo qualche minuto e questo fatto non ci permette di goderci quel bellissimo momento insieme come in realtà dovrebbe essere.
Abbiamo già chiesto consulenze e informazioni a vari esperti in questo settore e tutti ci hanno risposto che può trattarsi della famosa ansia da prestazione o che comunque derivi dalla poca esperienza.
Quindi io le sto scrivendo non per sentirmi ripetere queste cose (che le ho comprese ampiamente) ma per sapere se oltre a questi due fattori ci potrebbero essere altre cause per il nostro problema, e se oltre ad aspettare e diventare più esperti, esistano dei rimedi più rapidi e “concreti”, come medicinali, visite specialistiche o esercizi appositi.
Confido in una sua risposta.
grazie mille per il suo aiuto!

Gentilissima,

Per prima cosa mi piacerebbe capire se la diagnosi di ‘eicaulazione precoce’ relativa al suo ragazzo viene da uno specialista che lo ha visitato oppure se se l’è fatta da solo, o gliela ha fatta lei. Molte persone infatti, specie quando sono poco esperte, hanno delle aspettative sbagliate su quella che dovrebbe essere la durata dell’uomo e dunque pensano di soffrire di un disturbo che invece non hanno. Per questo la prima cosa da fare è quella di accertarsi sulla diagnosi: se effettivamente il suo ragazzo soffre di eiaculazione precoce un andrologo potrà dargli degli strumenti ‘concreti’ per risolvere il problema. Se invece la diagnosi non sarà confermata e dunque si tornerà a supporre che il problema sia dovuto ad inesperienza e ad ansia da prestazione, credo che non vi sia altra strada che quella di fare esperienza. Concludo aggiungendo che spesso non si tratta ne dell’una ne dell’altra, ma solo di insufficiente frequenza di rapporti, che conduce ad una alta tensione sessuale, la quale a sua volta porta ad una rapida conclusione del rapporto.
Cordialmente,

Dr. Walter La Gatta – Ancona

MATRIMONIO BIANCO

E’ la seconda volta che provo a scrivervi, ma capisco che non tutti riceviamo risposte, perchè le lettere che vi arrivano sono moltissime… Il mio è un problema di quelli di cui sentite parlare spesso: MATRIMONIO BIANCO. A dire il vero, credo sia peggio di un matrimonio bianco. Tra me e mio marito, sposati da cinque mesi appena, non esiste alcun tipo di effusione. Almeno non quando siamo a casa, (la nostra abitazione è situata sopra la casa dei suoi genitori!!!).
Quando viaggiamo (viaggio di nozze + piccolo week end fuori porta), la nostra attività sessuale si risveglia come per incanto. A casa, c’è il buio più totale.
Ma anche prima di sposarci abbiamo avuto qualche problema… Eppure fuori dal letto siamo una coppia perfetta. parliamo di tutto, senza alcun problema… Siamo uniti e complici. Cosa devo fare? ne abbiamo parlato milioni di volte, ma per il momento non sembra esserci alcuna soluzione…
Comincio ad essere disperata, a darmi mille colpe … Aiutatemi, per piacere.
Barbarella…

Cara Barbarella,

Se avete avuto qualche difficoltà anche prima di sposarvi, il problema non è sicuramente la casa o la troppa vicinanza con i genitori. Semmai tutto questo è un aggravante. Evitate dunque di cercare una soluzione drastica, magari impossibile, come quella di cambiare casa e cercate piuttosto di assicurarvi molti ‘week end fuori porta’, visto che sembrano funzionare così bene. Con il tempo e l’affiatamento sessuale molti problemi possono essere superati ed almeno per il momento la qualità della vostra vita migliorerà. Dalla sua lettera però, mi sembra di capire che c’è qualcosa di più, qualcosa che riguarda dei problemi, che però non mi spiega completamente. Forse le è difficile anche parlarne: credo quindi che prima o poi uno psicologo possa esservi d’aiuto.
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta – Ancona

LUI NON RAGGIUNGE L’ORGASMO

gentile dottore questa è la seconda volta ke scrivo..devo dire che dalla mia prima e-mail a oggi mi sono interessata molto al vostro sito e lo trovo davvero utile..il mio problema era legato al fatto ke il mio ragazzo non riesce a raggiungere l’orgasmo quando è con me,neppure con un rapporto vero e proprio e tutto il tempo dei preliminari è occupato da anomale perdite senza mai arrivare ad una eiaculazione consistente,lui nel corso della masturbazione non ha alcun problema e queste perdite non si verificano…il problema può essere la mia presenza? x favore attendo risposta…grazie!

Gentilissima.
Intanto ritengo che sia utile una verifica medica della funzionalità genitale del suo ragazzo e se tutto risulterà nella norma, l’attenzione dovrà essere spostata su un’eventuale ansia da prestazione di lui, che di fronte ad una performance sessuale non autogestita risponde nel modo che lei descrive. In questo caso ritengo che, dandovi del tempo, il disturbo potrebbe essere superato maturando una maggiore esperienza. In caso contrario, vi consiglierei di rivolgervi ad uno psicoterapeuta sessuologo della vostra città, per essere aiutati a risolverlo.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

NON PROVO NULLA

Salve! Sono una ragazza di 20 anni, ho iniziato da circa un anno ad avere rapporti col mio ragazzo ma non ho mai provato nulla!! Con questo intendo dire che al di là dell’aspetto sentimentale del rapporto sessuale non ho nessun desiderio e quindi non ho mai provato l’orgasmo! Non pratico mai la masturbazione perchè non ne ho mai sentito il bisogno se non tra gli 8 e i 10 anni! Ma la cosa che mi ha spinto a chiederle un consiglio e che spesso mi capita di fare sogni erotici dove in pochi secondi arrivo all’orgasmo!! E’ come se tutto il mio desiderio sessuale si possa esprimere solo dormendo e quindi mi chiedevo se ci sia qualcosa che posso fare per risolvere la mia situazione e vivere anche da sveglia ciò che finora provo solo dormendo…! La ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio che voglia darmi!!

Cara ventenne,
Come ci ha insegnato Freud, i sogni rappresentano l’appagamento di un desiderio: dal momento che l’orgasmo lei lo prova nel sogno (o nel sonno? non è chiaro…), credo che la sua mancanza assoluta di interesse per la sessualità non sia dovuta all’assenza di desiderio, ma a qualche forma di inibizione. Data la sua giovane età e la sua inesperienza, è improbabile che provi l’orgasmo nel rapporto sessuale. In ogni caso, prima di sperimentarlo nel rapporto a due potrebbe approfondire la conoscenza del suo corpo, anche attraverso la lettura di libri sulla sessualità, con immagini, consigli e informazioni.

Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

BELLISSIMA STORIA D’AMORE

Egregio Dottore,
è quasi un anno che vivo una bellissima storia d’amore con una donna stupenda! al di fuori del letto tutto va a meraviglia, ci completiamo a vicenda e c’è una forte complicità. Ma sotto le lenzuola qualcosa non va!
In qualsiasi posizione io la penetri, le non sente il mio pene (dimensioni normali 15 cm.)! riesco a farle raggiungere l’orgasmo solo con il sesso orale e la penetrazione con le dita. Con altre donne con cui sono stato,non hanno mai evidenziato tale problema,anzi, sono rimaste sempre soddisfatte, ne sono sicuro! La mia compagna mi ha confermato che già in altre rare occasioni non aveva sentito la penetrazione con il pene, però in casi sporadici! Può essere anche l’uso di preservativi non idonei? solitamente utilizziamo i settebello della durex! sinceramente non so cosa pensare,se sono io o e lei! magari non si sente a suo agio con me? Dottore,confido in una sua risposta! La ringrazio del tempo dedicatomi.
Cordiali saluti.
ING 78

Gentile Ing 78,
Date le sue precedenti esperienze con partners diverse ritengo che non vi siano problemi legati alla sua performance sessuale e che nemmeno l’utilizzo di questo o quel profilattico possa significativamente influire sulle percezioni della sua partner. Mi sembra più probabile che l’intesa sessuale fra di voi non sia ancora completa e che risulti in qualche modo ‘difficile’ in quanto l’intenso legame che vi unisce potrebbe generare delle forti aspettative sul piano erotico, oltre che delle paure. La sua partner potrebbe migliorare la percezione vaginale attraverso specifici esercizi di contrazione e rilassamento che potrà insegnarle un ginecologo, al quale andrebbe richiesta anche una visita obiettiva, per escludere eventuali problematiche mediche.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

UNA NORMALE CILECCA DEL PASSATO

Gent. mo Dottore ,
sono un ragazzo che compira’ 30 anni il prossimo mese. Le scrivo e gradirei un suo parere, o meglio un incontro, sul mio problema, perche’ ormai il problema è diventato problema. Dopo una storia di circa 5 anni , da circa 1 anno sono single. Immagini la delusione, l’angoscia e la tristezza che questo abbandono da parte della mia lei mi ha arrecato. Direi quasi depressione. Ma questo pian piano si supera. Quello che invece sta’ segnando profondamente la mia vita e quello di vivere la sessualità sino a poco tempo fa’ normale ( o quasi ) con timore e incapacità.Vengo al dunque. Il mio problema è quello di non eccitarmi quando sono nella situazione di far sesso, o peggio di accusare paura angoscia soltanto nel sentire pronunciare dalla persona che ho accanto : andiamo a fare l’amore.Questo intoppo si era manifestato la prima volta a 20 anni quando intrapresi una storia con una ragazza. L’ho superato in poco tempo (dopo un paio di tentativi ) grazie anche a Lei e alla sua sensibilità e dolcezza, ma soprattutto al sentirmi desiderato e amato da. Terminata questa storia durata 4 anni, incontrai la ragazza di cui posso affermare di essermene innamorato. Anche con Lei nei primi tempi si era ripresentato il problema. Lì subentrò l’impatto con il nuovo corpo, la consapevolezza degli altri suoi rapporti ed il timore di non essere all’altezza. Ma vista la situazione di stress lavorativo poco accentuata, la voglia di riuscire grazie alla mente poco impegnata, ma soprattutto l’attrazione e la voglia che mi trasmetteva Lei , riuscii a scavalcare l’ostacolo.
Da ora in poi iniziano i fallimenti che mi hanno condotto a chiederLe aiuto. Nell’arco di un anno, di incontri nè ho avuti, incontri non occasionali, ma quasi costruiti, amiche di amiche…..tanto per farle capire. La prima, dopo circa 2 mesi dalla rottura con la mia ex, e non mi sono eccitato, è vero Lei non era il tipo che piace a me ma questo non doveva importare, sono maschio e il maschio vedendo il corpo femminile deve eccitarsi (dopo le spiego pesche di questa mia affermazione). Mi sono giustificato nascondendomi dietro questa scusa e la delusione del rapporto finito con la mia ex. La seconda di cui ne ero e sono attratto ancora del tutto, identica cosa. Lì sentivo la sua voglia ed il desiderio di avermi, ed anche io nei suoi riguardi nutrivo voglia di far sesso. Lei (ragazza di 32 anni con esperienze sentimentali alle spalle) ripetevo che non era colpa sua ma un mio problema. Si convinse ed io ancora una volta sentivo la mia incapacità di uomo. Dopo un consulto con il mio medico curante, nel quale affermava che il mio era un problema di ansia da prestazione, mi prescrisse il CIALIS. Il problema sembrava superato con prestazioni e performance non mie. Però quando tentavo senza prendere le pillole gialle il problema si ripresentava o meglio i rapporti si esaurivano in pochi secondi, eiaculazione precoce.La cosa più negativa è che ad un certo punto anche la pillola non ha più funzionato. La situazione si è aggravata quando la mia partner ha cominciato a farmi pesare la cosa. Io consapevole della situazione ma convinto che che fosse passata come nelle precedenti esperienze le chiedevo dolcezza e comprensione, ma questa volta , come ritengo giusto che lo sia , la protagonista non voleva saperne, visto che non si era mai trovata in quella situazione, sottolineando i miei problemi, incapacità ed eiaculazione precoce. Immagini la frustrazione e lo stress mentale.Poi logicamente subentra la serietà della ragazza e le sue esperienze. Brava questa non lo era. Ho attraversato un periodo di vera depressione e tristezza, mettendo in dubbio la mia virilità. Prima con la mia ex il sol pensiero di far sesso mi provocava eccitazione e propino questa mia attrazione e desiderio accentuato mi portava ad affrettare i rapporti con il risultato che duravano pochi minuti. Ho fatto tutti gli esami ematologici, testosterone ecc. Le mie erezioni notturne e mattutine sono normali e la mia salute eccellente. Non mi rimaneva che consultare un psicologo a seguito indicazione dell’andrologo, perche’ il disturbo non e’ di natura organico ma psicogeno. Recatomi dal psicologo, colei, perche e’ una donna. Mi ha evidenziato il principio del problema, una normale cilecca del passato sul quale io ho costruito con il mio fissarmi il castello del mio vivere la sessualità come una meta irraggiungibile, causa della mia personalista pignola e profonda. Mi ha suggerito di ricercare le carezze, la dolcezza e l’amore e sopratutto per le prossime tre opportunità di ripetermi di pensare a non eccitarmi quando mi sarei trovato nella situazione. Ne sono capitate molte, e in quel momento non mi veniva il pensiero di non eccitarmi ma il fatto che non mi sarei eccitato comunque. Ho evitato approfondire altre possibilità e le evito, aspettando la persona che mi
piaccia e mi intrighi, ma voglio essere aiutato. Ho trenta anni e vorrei tanto sposarmi ed avere figli (in passato c’e’ stato l’episodio di una gravidanza interrotta da parte della mia ex), ma voglio prima essere aiutato.
Con stima e desideroso di avere riscontro La saluto.
Antonio.
Buona giornata.

Caro Antonio,
La sua lettera è molto lunga, ma ruota intorno ad un unico argomento: lei non ha fiducia in sé stesso e questo si ripercuote anche sulla sua vita sessuale. Ha fatto la cosa gusta: prima ha escluso che vi siano delle cause mediche, poi è andato da uno psicologo (la scienza non ha sesso), il quale le ha detto quali potevano essere le cause e quali i possibili rimedi da tentare.
Credo che a questo punto lei abbia deciso di interrompere le sedute, per fare da solo: come vede non funziona. Non ci sono ricette magiche che vanno bene per tutti e in tutti i momenti: lei deve tornare da quello (o da un altro) psicologo e continuare la terapia, fino a che non vede i risultati.
(Di solito, una terapia di tipo cognitivo-comportamentale può essere efficace per problemi come il suo, già nell’arco di una ventina di sedute).
Cordialmente,
Dr. Walter La Gatta, Ancona

IL SUO PENE NON REAGISCE

Buon giorno, mi chiamo Siria, sono una ragazza di 29 anni e da circa 9 mesi frequento un ragazzo di 30 anni. Le prime volte che siamo usciti insieme lui ha avuto problemi di erezione, che secondo il mio modesto parere potevano attribuirsi a quella che si definisce ANSIA DA PRESTAZIONE. Non voglio nemmeno descriverLe cosa possa provare una donna in quei momenti …… amo piu’ di ogni altra cosa fare l’amore ….. pensavo addirittura che fosse colpa mia … che non fossi capace di farlo eccitare …. Ma con il tempo …. parlandone … amandoci …. le cose sono cambiate …. siamo riusciti insieme ad affrontare il problema …. godiamo insieme e lui riesce a far durare il rapporto anche per un’ora (come giusto debba essere)Ma con il trascorrere del tempo … questi “PROBLEMI” sono tornati a galla ….. Facciamo l’amore quasi tutti i giorni … su 6 volte 1-2 va male …. piu’ aumenta il desiderio piu’ il suo pene non reagisce ….. ed io mi sento tutto tranne che una donna ….. .. a volte piango come una ragazzina tra le sue braccia … lui si sente in colpa…. sta perdendo la cosa piu’ bella che la vita gli ha regalato …..
Adesso lui e’ consapevole di avere un problema …. da affrontare insieme …. merita il mio aiuto… perchè è diverso da tutti gli uomini che caratterizzano la nostra società ….NON E’ STRANO CHE QUESTO SUCCEDA AD UNA PERSONA COSI’ GIOVANE ??? Io gli dico sempre di liberare la mente da ogni pensiero … e lui lo fa ….MA NIENTE …. moscio … Giorni fa mi ha detto che a volte pensa di fallire … che cerca di allontanare il pensiero …. ma niente ….. magari l’indomani facciamo l’amore ….e tutto e’ appagante per entrambi …….. ma io non voglio che questo capiti … nemmeno ogni tanto … non ha mai subito alcun trauma …. nessuna violenza … nessuna esperienza negativa ….. proviene da una famiglia per bene … è una persona solare, colta e affermata lavorativamente ….. mi ha raccontato tutte le sue esperienze …. niente di importante …… …… fuma e beve pochissimo….
non voglio che il nostro rapporto finisca per questo …. lui e’ l’uomo della delia vita …..
perche’ un rapporto così perfetto dovra’ finire per questo motivo …..

SECONDO LEI E’ UN PROBLEMA CHE SI PUO’ RISOLVERE IN BREVE TEMPO … NON E’ UN
PROBLEMA O ALTRO?????

Gentilissima Siria,
Il suo approccio verso questo suo partner mi sembra un po’ troppo aggressivo e minaccioso, e questo non favorisce la soluzione dei vostri problemi. Inoltre, penso che lei abbia, nei confronti della sessualità maschile, qualche aspettativa di troppo… Sono ben pochi infatti gli uomini, anche giovani, che riescono a far durare il rapporto per un’ora, cosa che invece lei dà assolutamente per scontata, come sono pochi quelli che riescono ad avere rapporti tutti i giorni, senza mai avere una defaillance. Da cosa derivano queste sue ‘pretese’? E’ semplicemente inesperta? Oppure sente il bisogno inconscio di umiliare questa persona, di fargli perdere le sue sicurezze?
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

HO SCELTO DI ESSERE GAY CAUSA MISURE DEL PENE

Salve, vi scrivo per esporvi un caso che ritengo abbastanza complesso! Ho 18 anni sono un ragazzo carino, piacente a molti! Ho scelto di essere gay…!! Il motivo?? Beh perchè non sono dotato ( 12cm), questo in me ha scaturito una paura nella relazione con il sesso femminile.. relazione che vorrei avere ma non riesco perchè temo di essere deriso.. perchè si sa alle donne piacciono gli “uomini”.. veri..!! Ora la domanda che lei si fa è, e allora perchè Gay?? Beh io non lo so, però in tutti quei rapporti omosessuali che ho avuto ho scelto di assumere il ruolo di “passivo”…proprio per questo problema… é un problema che mi sta uccidendo… che scaturisce anche una scarsa autostima di me stesso… la cosa è molto grave… sono in una confusione pazzesca… Sono stato e lo sono ancora innamorato di un ragazzo che vedo spesso ormai da 4 anni e con cui ho rapporti… Gli uomini si mi piacciono… Ma anche le donne,,, solo che con loro sono bloccato… Non lo so, spesso mi dico: ” se fossi più dotato sarei un CASANOVA”… perchè le ragazze che mi vengono dietro ci sono solo che io le rifiuto… non so che fare… ho pensato di risolvere il problema attuando unavita ” CASTA E PURA”… senza sesso… è una scelta infelice… ma non ho soluzione… spero che lei possa aiutarmi… davvero..!!!

Spero anch’io di poterla aiutare, anche se da queste poche righe credo sia impossibile: parlarne con uno psicologo, de visu, sarebbe sicuramente molto meglio.
Vorrei anzitutto precisarle che le dimenisioni del suo pene sono assolutamente NORMALI e spiegarle che le donne sono molto meno interessate alle dimensioni del pene di quanto lo siano gli uomini, specialmente nell’ambiente gay. Detto questo, la scelta della vita ‘casta e pura’ è un ideale che, se non supportato da più convincenti motivazioni personali è difficile da sostenere.
Provi a lasciarsi andare al corteggiamento di una delle sue tante amiche e veda cosa succede… Non sarà poi la fine del mondo! Quale è la cosa peggiore che potrebbe accaderle? Un rifiuto sessuale per le ‘scarse’ dimensioni? E’ piuttosto improbabile… L’amore verso il suo amico poi, nato a quattordici anni, età in cui non vi è un chiaro orientamento sessuale, insieme alle sue infondate paure riguardo al suo organo genitale, potrebbe essere all’origine delle sue attuali scelte sessuali, che non mi sembrano affatto convinte.
Cordiali saluti.

Dott. Walter La Gatta Ancona

SE UNA DONNA SA DI FUMO

Gentile dottore,sono una ragazza di 19 anni. Da quasi un anno sono fidanzatacon un ragazzo che sono sicura sia innamorato di me,sa che sono una personamolto dolce e mi riempie di mille attenzioni,coccole,carezze… Il sessova,anche se inizialmente abbiamo avuto grossi problemi a causa della miatimidezza,perchè inesperta e bloccata su tutto cio che riguardava il sesso…Ha sempre fatto tutto lui i primi mesi,lui mi baciava(io mi vergognavo anche abaciarlo),lui mi accarezzava,lui si avvicinava a fare l’amore.. poi sonoiniziati i problemi,lui si è stancato di questo mioatteggiamento,giustamente,chiedeva che io cambiassi e gli dimostrassi anche iodi provare attrazione… per vari motivi ci siamo lasciati e dopo un mese siamotornati insime,, ora io sono cambiata,non piu cosi timida e timorosa neiconfronti del sesso.. Ma lui non mi bacia,quando mi avvicino a farlo io finiscecon un bacio a stampo.. anche quando facciamo l’amore mi sento di faresesso,neanche un bacio… C’è solo un particolare da aggiungere,io fumo,lui no, e da oramai parecchi mesi lui cerca in ogni modo di farmi smettere difumare.. l’unica volta in cui io gli ho chiesto perche non mi baciava,mirispose che a lui i baci non piacciono… ma per me sono molto importanti…cosa fare?

Gentilissima,

Come prima cosa, le consiglierei di smettere di fumare: fa bene a lei, a lui e al vostro rapporto.
Dopo averlo fatto e aver consolidato questa nuova abitudine, se le cose non cambieranno, occorre parlarne apertamente, senza tabù.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta Ancona

STORIA D’AMORE E DI SESSO A TOKIO

Salve, sto vivendo una storia fantastica con un coetaneo di tokyo che conobbi 23 anni fa all’univ.,mi innamorai subito di lui ma senza farglielo sapere, non successe mai niente tra noi, lui partì poco dopo e io sono sempre rimasta innamorata di lui anche se la vita mi ha portato a fare altre esperienze, lui si è sposato e ha un figlio. Cinque anni fa sono andata a Tokyo per lavoro e ho voluto incontrarlo una sera senza sapere che in due secondi avrei riprovatoquel forte sentimento che questa volta era palesemente ricambiato da lui,eravamo in compagnia e c’è stato solo un abbraccio fortissimo ed eloquente. Da allora ci siamo scambiati lettere d’amore, lui non parlava molto di se ma mi ha detto che con la moglie già da parecchio non andava bene ma che avevano un bambino piccolo e lui non voleva lasciarlo. Per farla breve la scorsa settimana era a Parigi per lavoro ed è venuto in Italia a passare tre giorni con me,sapevo da un mese che sarebbe arrivato, eravamo felici e anche molto tesi ed emozionati, purtroppo nel momento dell’intimità mi sono confrontata con un penedi modeste dimensioni (anche se non un ‘micropene’) e di rigidità ridotta, ho notato che il preservativo non migliorava affatto la situzione, ma non so cos’altro usare dato che anche se ci conosciamo da una vita non so nulla di lui, non voglio rischiare malattie. Sono preoccupata che questo possa rovinare questo sogno inatteso e la possibile futura relazione stabile con lui. Può essere colpa del’emozione? O della stanchezza da jet leg? Mi dica lei.Grazie.

Gentile Signora,

Visto che non sappiamo nulla, né lei né io, della vita provata di questo signore, qualsiasi ipotesi potrebbe essere allo stesso modo giusta o sbagliata. Certamente potrebbe trattarsi di jet lag o di stanchezza, ma potrebbe essere anche un problema organico, che lo porta ad avere disfunzioni erettili, oppure potrebbe essere un problema di età (quanti anni ha? Usa il Viagra? Usa psicofarmaci? Altri medicinali?), Ha sensi di colpa nei riguardi della moglie o del figlio piccolo?
… Non possiamo sapere. Fa bene però a non accettare rapporti senza preservativo.
Quello che posso dirle è che, qualora vi fosse in lui qualche problema psicologico, da ansia da prestazione per intenderci, non è con questo genere di rapporti saltuari e intermittenti che si potrebbe risolvere la situazione, che invece meriterebbe l’attenzione di un sessuologo.
In ogni caso, mi sembra ancora presto per preoccuparsi: non tutte le ciambelle riescono col buco!

Dott. Walter La Gatta Ancona

NON HO PIU’ L’ORGASMO

Gentile dottore, da 5 mesi ho una relazione molto importante con un A. che amo moltissimo. Il mio problema è che non ho più l’orgasmo, ma voglio spiegarmi: provo piacere e spesso sento che è li.. ma non riesco a venire assieme a lui. Dopo il dispiacere è così grande che provo fastidio nelle coccole che lui cerca di darmi per consolarmi. In realtà provo l’orgasmo in media una volta ogni tre o quattro che facciamo l’amore. Ma non è sempre stato così. I primi due mesi ero felicissima, venivamo sempre insieme. Cosa è cambiato? due cose in particolare: 1-da due mesi ho iniziato a prendere di nuovo la pillola (prima di ciò la cosa succedeva solo a volte) 2 -da due mesi ho stravolto la mia situazione lavorativa. Quando abbiamo iniziato la nostra storia vivevo a R., scelta dettata dalla voglia di cambiamento, conosciuto lui al termine del contratto sono tornata a casa (scelta solamente lavorativa), ora sono ospite da mia madre e in cerca di lavoro da due mesi, cosa che mi ha creato molte molte tensioni. Ci amiamo moltissimo e vorremo andare a vivere insieme ed è insieme che vediamo il nostro futuro, ma il mio problema inizia davvero a farmi paura. Sono sempre stata felice per il modo che ho di vivere il sesso, ho sempre avuto l’orgasmo vaginale con i miei partner precedenti anche se le storie non erano così appaganti come oggi, non capisco perchè ora che ho trovato un uomo speciale che amo e mi ama, accada ciò. Lui dura meno dei miei precedenti partner, ma ci divertiamo comunque, purtroppo dopo il rapporto ha bisogno di dormire quindi di riprovare non se ne parla. A volte ho paura di essere troppo focosa e disinibita per lui, anche se mi dice di essere felice. Di una cosa sono certa, soffre moltissimo anche lui per la situazione e teme che questa mi possa indurre a lasciarlo.
Caro dottore, spero di essere stata abbastanza chiara nel quadro generale, sono stanca di tante lacrime e desidero vivere appieno il rapporto con il mio uomo,
la prego se può di aiutarmi.

Gentile Lettrice,
I motivi del suo disturbo sono molti: alcuni sicuramente psicologici, altri probabilmente legati alla pillola che sta utilizzando. Credo che la scelta migliore sia prima di tutto una visita ginecologica per eventualmente cambiare anticoncezionale. I problemi di tipo psicologico li ha invece individuati lei stessa: tutti sono causa di stress e dunque potenzialmente dannosi per la sua vita sessuale. Ritengo quindi che il ritorno della serenità lavorativa, con tutte le sue positive conseguenze, potrà molto contribuire a farle ritrovare le sue solite modalità. Quanto al suo partner, la qualità di un rapporto non si misura in minuti.
Cordiali saluti.
Dr. Walter La Gatta, Ancona

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Dr. Walter La Gatta
Dr. Walter La Gatta

Libero professionista ad Ancona ,Terni , Fabriano e Civitanova Marche

Si occupa di:

Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali (Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche e Umbria) 
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Fabriano, Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

Per appuntamenti telefonare direttamente al: 348 – 331 4908

Co-fondatore dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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