Depressione in aumento secondo OMS

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Cosa è la depressione?

La depressione è una malattia: è infatti diversa dalle fluttuazioni dell’umore e dalle emozioni negative di breve durata che si possono vivere in risposta a eventi stressanti della vita.

E’ una malattia grave?

Si, può diventare una grave condizione di salute: può far soffrire gravemente la persona colpita e impedirle di lavorare, andare a scuola, avere una normale vita familiare. Nel peggiore dei casi,  può portare al suicidio.

Che tipo di persone colpisce?

La depressione colpisce persone di ogni provenienza. L’OMS rileva che il rischio aumenta in base alle circostanze e agli eventi della vita: aumenta, ad esempio, quando si è costretti a vivere in povertà, alla mancanza di lavoro, alla perdita di una persona cara, in seguito a una malattia fisica o allo sviluppo di una dipendenza da alcol e droga.

Sta aumentando o diminuendo il numero di persone depresse nel mondo?

Sta aumentando: secondo l’OMS il numero totale stimato di persone depresse in tutto il mondo è aumentato del 18,4% tra il 2005 e il 2015,  secondo il rapporto pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Quasi la metà delle persone depresse vive nelle aree più popolate del pianeta: l’Asia sudorientale e il Pacifico occidentale.
L’aumento dei tassi di depressione generalmente corrisponde sia alla crescita complessiva della popolazione, sia all’aumento della popolazione nei gruppi di età più colpiti (aumento della longevità).

Quante persone si suicidano a causa di questa malattia?

Secondo l’OMS, quasi 800 000 persone muoiono a causa del suicidio ogni anno. Il suicidio è la seconda causa di morte nei ragazzi tra i 15 e i 29 anni.

Tipi e sintomi della depressione

A seconda del numero e della gravità dei sintomi, un episodio depressivo può essere classificato come lieve, moderato o grave.

Una distinzione chiave viene fatta fra depressione semplice e depressione associata a episodi maniacali (disturbo bipolare). Entrambi i tipi di depressione possono essere cronici (vale a dire che durano per un lungo periodo di tempo) con ricadute, specialmente se non curate.

Disturbo depressivo ricorrente: questo disturbo comporta episodi depressivi ripetuti. Durante questi episodi, la persona sperimenta umore depresso, perdita di interesse e divertimento,  ridotta energia, che porta a un’attività ridotta per almeno due settimane. Molte persone che soffrono di    depressione soffrono anche di sintomi di ansia, disturbi del sonno e dell’appetito e possono avere sensi di colpa o scarsa autostima, scarsa concentrazione e persino sintomi inspiegabili dal punto di vista medico.

Un lieve episodio depressivo porterà qualche difficoltà nel continuare con il lavoro ordinario e le attività sociali, mentre un episodio depressivo grave impedirà al malato di continuare le sue attività sociali, lavorative o domestiche.

In caso di disturbo bipolare si alternano episodi maniacali (umore elevato o irritabile, iperattività, fuga delle idee, auto-stima gonfiata e diminuzione del bisogno di sonno) con episodi depressivi.

Da cosa nasce la depressione?

La depressione deriva da una complessa interazione di fattori sociali, psicologici e biologici. Persone che hanno vissuto eventi avversi della vita (disoccupazione, lutti, traumi psicologici) hanno maggiori probabilità di sviluppare la depressione. La depressione può, a sua volta, portare maggiore stress e disfunzioni, tali da peggiorare la condizione di vita della persona malata e la depressione stessa.

Esistono interrelazioni tra depressione e salute fisica?

Si. Ad esempio, le malattie cardiovascolari possono portare alla depressione e viceversa.

I programmi di prevenzione possono diminuire la depressione?

Si, sono stati messi a punto efficaci approcci comunitari per prevenire la depressione: essi includono programmi scolastici per migliorare i modelli di pensiero positivo nei bambini e negli adolescenti. Anche gli interventi per i genitori di bambini con problemi comportamentali possono ridurre i sintomi depressivi dei genitori stessi e migliorare i risultati per i loro bambini.Possono essere inoltre efficaci i programmi di allenamento per gli anziani.

La depressione può essere curata?

Sebbene esistano trattamenti efficaci, meno della metà delle persone colpite nel mondo (in molti paesi, meno del 10%) riceve tali trattamenti. Gli ostacoli a un’assistenza efficace comprendono la mancanza di risorse, la mancanza di professionisti qualificati, e lo stigma sociale associato ai disturbi mentali. Un’altra barriera alla cura efficace è la valutazione imprecisa di questa malattia. Molto spesso la vera depressione non viene diagnosticata correttamente, mentre altre persone che in realtà non sono depresse usano (a sproposito) degli antidepressivi.

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Come si cura la depressione?

Ci sono diversi trattamenti efficaci per le forme moderate e gravi. In particolare, per il trattamento della depressione si ricorre alla psicoterapia e/o all’uso di farmaci antidepressivi  (come gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina [SSRI] e gli antidepressivi triciclici [TCA]). Questi farmaci antidepressivi tuttavia presentano diversi effetti collaterali, di cui occorre tenere conto. Tra i diversi tipi di trattamento psicologico da tenere in considerazione figurano le psicoterapie individuali o di gruppo.

Gli antidepressivi possono essere una forma efficace di trattamento per la depressione moderata-grave, ma non sono la prima linea di trattamento per i casi di depressione lieve.
Non devono inoltre essere usati per il trattamento della depressione nei bambini e non sono considerati la prima linea di trattamento negli adolescenti, tra i quali anzi dovrebbero essere usati con estrema cautela.

Fonte: OMS

Dr. Walter La Gatta

Immagine:

Pexels

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