Gli amici immaginari dei bambini non rappresentano nulla di patologico

amici immaginari

Gli amici immaginari dei bambini in genere non sono mai dei cattivi o dei violenti: al contrario, essi sono dei personaggi molto disponibili, divertenti, simpatici ed inoltre aiutano i bambini ad affrontare situazioni difficili come la solitudine e la tristezza.

Questo è ciò che ha scoperto la Dr.ssa Karen Majors del Barking and Dagenham Community Educational Psychology Service. La ricerca ha esplorato questo argomento, che riguarda molti bambini, facendo interviste su due gruppi di soggetti (incredibilmente poco numerosi, per la verità): 5 bambini di età compresa fra i 5-10 anni e 3 bambine di 11 anni.

Tutti i bambini hanno parlato delle caratteristiche positive dei loro amichetti immaginari, i quali mostravano comportamenti negativi solo quando rappresentavano una proiezione dei sentimenti di rabbia o infelicità del bambino stesso.

Per alcuni, l’amico immaginario è un compagno di giochi sempre presente, una persona in grado di aiutarlo in presenza di emozioni negative e sentimenti di disagio, oppure qualcuno con il quale si sta bene insieme. Nel crescere, i bambini tendono a non raccontare più agli altri questo loro segreto.

Secondo i ricercatori, sebbene questo amico immaginario sia motivo di allarme per molti genitori, non rappresenta nulla di patologico nello sviluppo del bambino, ma anzi rappresenta una esperienza positiva e del tutto normale, anche perché i bambini si rendono conto che l’amico immaginario non esiste nella realtà, anche se questo non toglie nulla all’importanza che essi, comunque, gli attribuiscono.

Fonte: The British Psychological Society, via Kids’ Imaginary Friends Part Of Normal Development, Medical News

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Immagine:Wikimedia

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