porno sul posto di lavoro

Il Center for Internet Addiction Recovery (canadese) sostiene che uno su cinque dei dipendenti da Internet sono impegnati in qualche forma di attività sessuale online. In primis, vedono film porno, poi c’è il cybersex.

Le statistiche hanno dimostrato che il 70 per cento di tutto il traffico porno che c’è su Internet avviene durante la giornata lavorativa, dalle 9.00 alle 17.00.

In un’epoca di crisi come quella che stiamo vivendo, ci si chiede come si possa mettere a rischio il proprio posto di lavoro, per guardare il porno durante l’orario d’ufficio… La risposta è abbastanza semplice e scontata: si tratta di persone che hanno sviluppato una dipendenza e dunque hanno una compulsione a fare quello che fanno.

Ma non tutti coloro che accedono al porno durante l’orario di lavoro hanno una dipendenza sessuale: molti lo fanno per leggerezza o superficialità, perché pensano di farla franca (e il rischio di essere scoperti non fa che aumentare l’eccitazione…)

Poi ci sono gli ingenui. Molti non hanno compreso che tutto quello che si fa su Internet è facilmente registrabile: ogni singolo messaggio in arrivo o in partenza, così come ogni singolo URL relativo ad un sito web che è stato visitato viene ormai registrato.

E se le aziende tollerano che una persona possa andare a controllare la sua mail personale durante l’orario d’ufficio, o che faccia di tanto in tanto un salto su eBay per vedere a che punto è la sua asta, i siti porno per tutti i datori di lavoro sono sgraditi (non solo perché il dipendente mostra di perdere il suo tempo in attività che non hanno nulla a che fare con le proprie mansioni, ma anche perché i datori di lavoro rischiano delle denunce, nel caso il dipendente usi il computer per scaricare filmati illegali)

E’ dunque opportuno che le persone imparino a gestire meglio il tempo di lavoro e gli strumenti che hanno a disposizione, anche considerando che ormai con un BlackBerry possono navigare come vogliono e dove vogliono: la dipendenza in questo caso rimane tutta (e questo problema andrebbe prima o poi affrontato), ma almeno non si rischia il posto di lavoro…

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Fonte:The Globeandmail

Immagine:Pal Berge

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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One thought on “Porno sul posto di lavoro”

  1. io sono pornodipendete da quasi 20 anni
    ho inziato appena sono entrato nella pubertà a 13 anni con i giornaletti porno che compravo in edicola e da li che ebbe tutto inizio masturbazione convulsiva anche ora che le scrivo mi sto masturbando .. che bello non smetterei mai .. perche uno deve smettere quando e piacevole e poi mi rilassa a talpunto che le pulsazioni passano da 50 a 70 pulsazioni al minuti non ho affanno ne il fiatone il mio pene rimane eterro per tanto tempo ..

    ho una bambola gonfiabile
    NON cerco donne perche non mi servono
    vivo da solo in una roulotte che e nel parcheggio dove lavoro facendo il lavavetri

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