Ribrezzo per il sesso – Consulenza on Line

ribrezzo

Sto con mio marito da 12 anni di cui 8 di matrimonio. Non sono mai stata molto aperta nelle relazioni sessuale, al contrario sono sempre stata una personamolto inibita un po’ per l’educazione impartitami e un po’ per carattere. Il sesso non mi ha mai attratto né interessato granché. Ma adesso è già un po’ ditempo (1 anno circa) che non provo più nessun desiderio sessuale.Amo mio marito (dal quale ho avuto 2 splendidi bambini) ma non mi interessa fare l’amore con lui. Al contrario lui mi cerca regolarmente, mi chiede diindossare della lingerie particolare e mi conferma che è sempre molto attratto da me. Mi sento molto a disagio perché da una parte vorrei compiacerlo ma dall’altra sento di andare contro i miei sentimenti e di fare qualcosa diforzato. In più ultimamente si è anche accentuata la mia “fobia degli umori”,come la chiamo io. Cioé il ribrezzo più totale al contatto con gli umori secreti durante i rapporti sessuali (per es. liquido seminale). Non riesco apraticare la fellatio perché il solo pensiero di entrare in contatto con lo sperma mi dà il voltastomaco. Stesso dicasi se mio marito pratica sesso orale su di me e poi prova a baciarmi….Pensa che debba vedere uno specialista? Sono dei comportamenti patologici?Grazie per la gentile attenzioneP.

Gentilissima,

I suoi comportamenti non sono patologici, credo anzi che essi siano condivisi da molte donne che, come lei, hanno avuto un certo tipo di educazione, hanno una vita matrimoniale che dura da un certo tempo, hanno avuto dei figli e non ne desiderano altri (per cui il sesso ha perso la funzione riproduttiva e serve ‘solo’ per il reciproco piacere).
Una volta le donne, esaurito il compito biologico della riproduzione, rinunciavano completamente al sesso, mentre i mariti si davano alla frequentazione dei bordelli.
La vita media durava allora 40-50 anni e dunque questo era un compromesso che poteva funzionare. Oggi le cose sono del tutto diverse e, se una coppia vuole stare insieme per tutta la vita, rischia di affrontare una convivenza che durerà qualcosa come cinquanta anni e più…
E’ ovvio che, se si crede al concetto di fedeltà, se si vuole far durare il rapporto così a lungo, non si possono tirare i remi in barca, se così si può dire, dopo 12 anni di convivenza: questo non potrà che portare alla rottura.
Dunque, è importante, se lei tiene a questo rapporto con suo marito, riallacciare quei fili che si sono sciolti e cercare di tornare ad avere con lui un rapporto più complice, sotto tutti gli aspetti: non in modo forzato, ma quanto più possibile spontaneo. Lei dovrà dunque fare i conti con il suo tipo di educazione e con le idee che si è fatta sul sesso e cercare di trovare con suo marito un compromesso soddisfacente per entrambi. Una terapia di coppia potrà aiutarvi moltissimo.
Cari saluti e auguri.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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Dr. Giuliana Proietti
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Psicoterapeuta Sessuologa
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