Si può curare l’alcolismo con la realtà virtuale?

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alcol
Un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Studies on Alcohol and Drugs, basato su solo 10 pazienti, ma non per questo meno interessante, riguarda la possibile cura degli alcolisti attraverso la realtà virtuale.  Non si tratta di una novità: ormai molte patologie si è visto si possono curare efficacemente con i videogame (ad esempio il disturbo post traumatico da stress). Questa volta ci si è concentrati sulla dipendenza da alcol.

Doug Hyun Han, del Chung-Ang University Hospital di Seul, in Corea, ha avuto l’idea di esporre degli alcolisti cronici, in modo virtuale, a situazioni che generano paura e ansia. Si è visto che questo permette poi alle persone di comportarsi in modo più adeguato nella vita reale, ad esempio limitando il consumo di sostanze o di alcol.

Lo studio si è concentrato su 12 alcolisti cronici, che hanno ricevuto 10 sessioni di terapia con realtà virtuale due volte a settimana, per cinque settimane.

Le sessioni evocavano tre scenari diversi: un ambiente rilassante, un’altra situazione ad alto rischio in cui le persone erano in un ristorante con altre persone e consumavano alcolici, ed un’altra situazione, considerata  “avversa” (cioè di persone che erano circondate da suoni, rumori e odori di individui che si sentivano male dopo aver consumato troppo alcol).

Prima di iniziare il programma tutti i pazienti sono stati sottoposti a scansioni cerebrali tramite PET e tomografia computerizzata (CT). Questo ha permesso ai ricercatori di studiare il metabolismo cerebrale, il che ha mostrato che, a differenza di quanto accade fra le persone che non usano alcol, gli alcol-dipendenti hanno un metabolismo più veloce nel circuito limbico cerebrale con una elevata sensibilità agli stimoli, come quello dell’alcol. Dopo la terapia con realtà virtuale il metabolismo in questi soggetti viene rallentato, sostengono i ricercatori.

Secondo Han, il fatto che le persone vengano fatte calare in situazioni assolutamente realistiche e venga richiesta la loro partecipazione attiva può essere alla base del cambiamento osservato, anche se serviranno nuovi studi per convalidare questo approccio terapeutico.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:

Son, J.H., Lee, S.H., Seok, J.W., Kee, B.S., Lee, H.W., Kim, H.J., Lee, T.K., Han, D.H. (July 2015). Virtual reality therapy for the treatment of alcohol dependence: A preliminary investigation with positron emission tomography/computerized tomography. Journal of Studies on Alcohol and Drugs, 76(4), 620-627. Journal of Studies on Alcohol and Drugs, via Medical News Today

Immagine:
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