Com’e’ la tua storia d’amore?

storia d'amore

Qualche riflessione per capire la tua storia d’amore

I rapporti possono essere imprevedibili quanto un romanzo pieno di mistero. Perché alcune coppie vivono per sempre felici mentre altre sono avversate dal destino, come Romeo e Giulietta?
Perché sembriamo spesso destinati a rivivere ripetutamente gli stessi sbagli d’amore, seguendo lo stesso copione con persone diverse, in luoghi diversi, come se il destino dei nostri rapporti, dal corteggiamento alla loro conclusione, fosse stato scritto alla nascita?
Forse perché, essenzialmente, lo è. Molti psicologi hanno tentato di spiegare i misteri dell’amore attraverso leggi e teorie scientifiche, con il risultato che le evidenze migliori dell’esperienza dell’innamoramento possono essere considerati Cime Tempestose, Casablanca o General Hospital Ad un certo livello, la gente comune riconosce ciò che non è chiaro agli psicologi: che l’amore fra due persone segue una storia. Se desideriamo comprendere l’amore, dobbiamo capire le storie che dettano le nostre credenze ed aspettative in amore.
Queste storie, che cominciamo a scrivere da bambini, predicono, una volta dopo l’altra, i modelli delle nostre esperienze di innamoramento. Per fortuna possiamo apprendere come ri-scriverle.

Ho elaborato la teoria dell’amore come una storia perché non ero soddisfatto non solo dei lavori degli altri sull’amore, ma anche dei miei. Avevo proposto inizialmente una teoria triangolare dell’amore, immaginandola composta di tre elementi: intimità, passione e impegno.

I diversi rapporti d’amore hanno diverse combinazioni di questi elementi. L’amore completo richiede tutti e tre gli elementi. Ma la teoria lascia una importante domanda irrisolta: cosa fa diventare una persona il tipo di innamorato che è? E cosa lo rende attraente per gli altri che si innamorano di lui?
Ho dovuto scavare più a fondo per comprendere le origini dell’amore. L’ho trovato nelle storie.

La mia ricerca, che ha incorporato studi effettuati negli ultimi dieci anni con centinaia di coppie del
Connecticut, così come ricerche ancora da completare, ha mostrato che le persone descrivono l’amore in molti modi. Questa descrizione rivela la loro storia d’amore. Ad esempio, qualcuno che è perfettamente d’accordo con l’affermazione “Credo che i rapporti stretti somiglino alle migliori società” racconta una storia d’affari; chi dice che la storia finirà se il partner lo spaventa – o quando è egli/lei stesso/a a spaventare il partner – mette in atto una storia d’orrore.

Le coppie generalmente cominciano con l’essere attratte fisicamente e ad avere interessi e valori simili. Ma alla fine essi possono notare che c’è qualcosa che manca nella relazione. Quel qualcosa è generalmente la compatibilità della storia. Una coppia le cui storie non si incontrano è come due personaggi sul palcoscenico che recitano storie differenti: a primo sguardo possono essere piacevoli, ma si avverte che c’è qualcosa che manca nel coordinamento della loro interazione.

Ecco perché le coppie che sembrano funzionare poi non lo fanno mentre coppie che sembrano male assortite a volte sopravvivono. Due persone possono avere prospettive simili, ma se qualcuno ritarda nell’essere salvato come Julia Roberts in Pretty Woman e l’altro vuole un partner come gli avvocati dello show televisivo The Practice, il rapporto non può andare lontano.
Al contrario, due persone che hanno una storia piena di litigi come gli sposi litigiosi di Chi ha paura di Virginia Woolf possono sembrare largamente incompatibili ai loro amici, ma il condiviso bisogno di scontrarsi può essere ciò che mantiene vivo il loro amore.

Più di ogni altra cosa, la chiave della compatibilità con un partner sta nell’incontro delle due storie.
Per cambiare il modello dei nostri rapporti, dobbiamo diventare consapevoli delle nostre storie d’amore, cercare persone con storie compatibili, e rivedere le conclusioni che non vanno bene per noi.

L’inizio della storia

Iniziamo a formarci le nostre idee sull’amore non tanto tempo dopo la nascita, basandole sulla nostra personalità innata, sulle nostre precoci esperienze e osservazioni del rapporto fra i nostri genitori, così come nei racconti d’amore che possiamo trovare descritti nei film, in televisione e nei libri.

In seguito cerchiamo di applicare queste concezioni che abbiamo dell’amore. Negli anni novanta ho condotto delle interviste chiedendo a degli studenti universitari di scrivere i loro ideali romantici e le loro aspettative; ho identificato almeno 25 storie comuni che le persone usano per descrivere l’amore (Probabilmente ce ne sono molte di più).

Alcune storie sono molto più diffuse di altre. Nel 1995, con una dei miei studenti, Laurie Lynch, abbiamo identificato una delle storie più comuni chiedendo alle persone di valutare, su una scala da uno a sette, un gruppo di affermazioni che caratterizzavano il proprio rapporto.

Le affermazioni che avevano ricevuto un punteggio più alto indicavano la loro personale love story. Tra le più diffuse vi era la storia del viaggio (“Credo che l’inizio di una relazione sia come la partenza per un viaggio che promette di essere eccitante oltre che una sfida”), la storia del giardinaggio (“credo qualsiasi rapporto che è lasciato incustodito non sopravviverà”) e la storia della leggerezza (“penso che prendendo un rapporto troppo sul serio lo si rovini”). Fra le meno comuni c’erano la storia d’orrore (“mi piace quando sento che il/la mio/a partner è spaventato da me, “oppure” tendo a mettermi insieme con partners che mi spaventano”), la storia del collezionismo (“gradisco stare con più persone simultaneamente; ogni partner deve soddisfare un bisogno particolare”) e la storia autocratica di governo (“penso che sia più efficiente se una persona prende il controllo delle decisioni importanti in un rapporto”).

Un altro studio di 43 coppie, condotto con Mahzad Hojji, psicologa, nel 1996, ha mostrato che le donne preferiscono la storia del viaggio più degli uomini, che preferiscono l’arte (“L’attrazione fisica è la più importante caratteristica che cerco nella mia partner ), la collezione e la pornografia (“E’ molto importante essere capaci a gratificare tutti i desideri e capricci sessuali della mia partner” o “Non riesco ad essere felice con una partner che non è molto avventurosa nella vita sessuale”) Gli uomini preferiscono anche la storia del sacrificio (“Penso che il sacrificio sia una parte importante del vero amore”). All’inizio ci aspettavamo l’opposto. Poi abbiamo capito che gli uomini per sacrificio intendevano cose che le donne consideravano offerte significative.

Nessuna storia garantisce il successo, ha mostrato il nostro studio. Ma alcune storie sembrano predire la sorte avversa più di altre: gli affari, il governo, l’orrore, il mistero, la polizia (“credo sia necessario controllare ogni mossa del partner” o “Il/la mio/a partner mi chiama diverse volte al giorno per sapere cosa sto facendo”), assistenza (“Spesso mi trovo ad aiutare le persone a rimettere a posto la propria vita” o “Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a superare il mio passato doloroso”), fantascienza (“Mi sento attratto da persone che hanno caratteristiche insolite e sconosciute”) e teatrali (“Penso che i miei rapporti siano come delle commedie” o “Spesso mi sento attratto da persone che recitano un ruolo differente”).

Come le storie imbastiscono le nostre relazioni

Quando si parla con delle persone che si sono appena separate, le loro storie di rottura spesso suonano come racconti di due rapporti completamente diversi. In un certo senso lo sono. Ogni partner ha la sua storia da raccontare.

Per una relazione sana e felice è molto importante che entrambi i partner abbiano storie compatibili, ovvero aspettative compatibili. Effettivamente, uno studio del 1998 condotto con gli psicologi Mahzad Hojjat, e Michael Barnes, indicava che le coppie più simili erano le più felici.

Le storie tendono ad essere compatibili se vi sono ruoli complementari in ogni singola storia, come principe e principessa, oppure se le storie sono simili abbastanza che possono essere fuse in una storia nuova e unificata.

Ad esempio una storia di fantasia può fondersi con una storia di giardinaggio perché si può curare un giardino, una relazione mentre si pensa di essere salvati da un cavaliere su un cavallo bianco.
Una storia di fantasia ed una di affari non sono adatte a fondersi, perché rappresentano idee troppo diverse: principi e principesse fatate non funzionano nella storia!

Naturalmente, la compatibilità della storia non è il solo ingrediente di una relazione di successo. A volte la nostra storia favorita può essere pericolosa per il nostro benessere. Le persone spesso provano a far diventare vere storie insoddisfacenti o pericolose. Quindi, qualcuno che abbia per esempio una storia di assistenza o di orrore può provare a trasformare un rapporto sano in un incubo sulla Elm Street. Molte persone si lamentano di finire sempre con lo stesso tipo sbagliato di partner, che sono sfortunate in amore. In realtà, la fortuna non ha niente a che fare con questa cosa: a livello inconsapevole esse stanno cercando delle persone con le quali interpretare la loro storia di amore, o stanno rifilando la loro storia alle persone con le quali vengono a contatto.

Realizzare delle conclusioni felici

Trattare i problemi delle relazioni cambiando i nostri comportamenti ed abitudini non funzionerà perché la crisi viene dalla storia che stiamo interpretando A meno che non cambiamo le nostre storie, stiamo trattando i sintomi piuttosto che le cause. Se siamo scontenti del nostro partner, dovremmo guardare non i suoi difetti, ma come lui o lei si inserisce nelle nostre aspettative. Per renderci conto di cosa desideriamo, dobbiamo considerare tutti i nostri rapporti passati e dovremmo chiederci quali sono state le caratteristiche delle persone dalle quali ci siamo sentiti attratti e quali caratteristiche avevano le persone nelle quali abbiamo perso interesse. Inoltre dobbiamo capire quale racconto romantico vogliamo raccontare: se ha o meno il potenziale per condurre felicemente al “dopo” il piano d’azione. Una volta comprese le idee e le credenze che stanno dietro le storia che accettiamo come nostra, possiamo riprovarci. Possiamo chiederci cosa ci piace o non ci piace della nostra storia attuale, cosa non sta funzionando nel nostro rapporto e come noi vorremmo cambiarlo. Come possiamo riscrivere il piano d’azione? Ciò può significare cambiare la storia, o trasformare una storia in corso per renderla più adatta. Per esempio, la storia di orrore può essere immaginata durante l’attività sessuale o in un altro momento, piuttosto che realmente e fisicamente interpretata. Possiamo cambiare la nostra storia sperimentando nuovi diagrammi differenti. A volte, la psicoterapia può essere d’aiuto ad evitare storie pericolose (come una storia di orrore) in favore di quelle più promettenti (come una storia di viaggio). Una volta che abbiamo riconosciuto la nostra storia -o imparato vivere in modo sano le nostre scelte – possiamo cominciare a riconoscere gli elementi di quella storia nei potenziali partners.
L’amore riflette storie perché è esso stesso una storia. La differenza è che noi siamo gli autori e possiamo scrivere una conclusione felice.

Cerca la tua storia d’amore

Attribuisciti un punto in una scala da 1 a 9, dove 1 non ha niente a che vedere con la tua relazione sentimentale, 9 la descrive invece alla perfezione. Poi fai la media dei punteggi attribuiti ad ogni storia. In genere i punteggi fra 7 e 9 sono alti ed indicano una forte attrazione alla storia, mentre da 1 a 3 sono bassi ed indicano scarso, o nessun interesse nella storia. I punteggi moderati, fra 4 e 6, indicano un certo interesse, ma forse non sono sufficienti per creare o mantenere la relazione.
Ora, cerca la tua storia d’amore:

STORIA #1
1. Godo nel fare dei sacrifici per il mio/la mia partner.
2. Credo che il sacrificio sia una parte fondamentale dell’amore vero.
3. Comprometto spesso la mia comodità per soddisfare i bisogni del/della mio/a partner.

Punteggio: _____.

La storia di sacrificio può produrre dei rapporti felici quando entrambi i partners sono soddisfatti nei ruoli che stanno svolgendo, specialmente quando entrambi fanno sacrifici È probabile che nasca un attrito quando i partners si ritengono obbligati a fare dei sacrifici. La ricerca suggerisce che i rapporti di tutti i generi sono più felici quando sono approssimativamente alla pari. Il rischio più grande in una storia di sacrificio è che il dare e l’avere perdano il loro equilibrio, con un partner che è sempre quello che dà, mentre l’altro è sempre quello che riceve.

STORIA #2:

Ufficiale

1. Credo che sia giusto controllare il/la partner.
2. Credo che sia insensato fidarsi del proprio partner completamente.
3. Non mi fiderei mai del/della mio/a partner se dovesse lavorare troppo vicino ad una persona dell’altro sesso.

Punteggio: _____.

Sospetto:

1. Il/La mio/a partner mi chiama spesso, parecchie volte al giorno, per chiedermi cosa sto facendo.
2. Il/La mio/a partner deve sapere tutto quello che faccio.
3. Il/La mio/a partner si arrabbia molto se non gli/le dico dove sono stato/a

Punteggio: _____.

Le storie poliziesche non hanno prognosi molto favorevoli perché possono completamente distaccare dalla realtà. La storia poliziesca può piacere ad alcune persone, che così si sentono importanti per il/la partner. Le persone molto insicure gradiscono l’attenzione che ottengono sotto forma di “sospetti,” attenzioni che non possono ricevere in altri modi. Ma possono concludersi con il pagamento di un caro prezzo. Andando avanti così, il sospettato comincia a perdere la libertà, poi la dignità ed infine qualunque tipo di rispetto di sé. Alla fine, la salute mentale e perfino il benessere fisico possono essere minacciati.

STORIA #3

1. Credo che, in un buon rapporto, i partners cambino e crescano insieme.
2. Credo che l’amore sia un processo costante di scoperta e di sviluppo.
3. Credo che cominciare un rapporto sia come iniziare un nuovo viaggio che promette di essere sia emozionante che avventuroso.

Punteggio: _____.

Storie di viaggio che superano il primo periodo generalmente hanno una prognosi favorevole, perché se i viaggiatori riescono ad essere d’accordo su una destinazione e su un percorso, sono già vicini al verso successo. Se non possono, scoprono abbastanza rapidamente che desiderano cose diverse dal rapporto e si separano. I rapporti di viaggio tendono ad essere dinamici e focalizzati sul futuro. Il rischio più grande è quello che col tempo uno o entrambi i partners cambieranno la destinazione, o il percorso che vogliono fare. Quando le persone dicono di voler crescere separatamente, significa che i percorsi che desiderano prendere non sono più gli stessi. In tali casi, il rapporto può diventare sempre più infelice, o persino dissolversi completamente.

STORIA #4:

Oggetto

1. Sinceramente non mi preoccupo se il/la mio/a partner mi tratta come un giocattolo sessuale
2. È molto importante per me compiacere i desideri sessuali del mio partner, anche se questo può essere giudicato come degradante.
3. Gradisc, quando il mio partner lo desidera, provare cose nuove ed insolite e perfino tecniche sessuali dolorose.

Punteggio: _____.

Soggetto:

1. La cosa più importante nel rapporto è che il/la partner sia un eccellente giocattolo sessuale, e faccia tutto quello che voglio.
2. Non potrò mai mai essere felice con un partner che non ami il sesso avventuroso.
3. La verità è che mi piace avere un/una partner che accetti di essere un oggetto sessuale.

Punteggio: _____.

Non ci sono vantaggi nella storia di pornografia. Gli svantaggi sono invece abbastanza chiari. In primo luogo, l’eccitamento viene raggiunto attraverso la degradazione di sé stessi e degli altri. In secondo luogo, la necessità di degradare ed essere degradato è probabile che continui ad intensificarsi. In terzo luogo, una volta che si adotta questa storia, può essere difficile poi adottarne un’altra. In quarto luogo, la storia può diventare fisicamente, così come psicologicamente, pericolosa. In conclusione, è difficile da trasformare in una storia buona per il benessere psicologico o fisico.

STORIA #5

Carnefice:

1. Mi assicuro spesso che i/la mio/a partner sappia che comando io, anche se questo mio comportamento lo/la spaventa.
2. Veramente mi eccita sapere che il/la mio/a partner abbia timore di me
3. A volte faccio cose che spaventano il/la mio/a partner, perché penso sia positivo in un rapporto che un partner sia un po’ spaventato dell’altro/a.

Punteggio: _____.

Vittima:

1. Credo che sia piuttosto emozionante essere spaventato un po’ dal/dalla proprio/a partner.
2. Mi sono accorto/a che mi eccito quando il/la mio/a partner genera un senso di timore in me.
3. Tendo a mettermi sempre con persone che mi spaventano.

Punteggio: _____.

La storia di orrore probabilmente è la meno conveniente delle storie. Per qualcuno, può essere emozionante. Ma le forme di terrore che hanno dovuto sostenere l’eccitamento tendono ad andare fuori controllo ed a mettere i loro partecipanti e perfino a volte le persone intorno a loro vicine, a rischio psicologico, oltre che fisico. Coloro che scoprono di avere questa storia, o che nel rapporto attuano questi meccanismi dovrebbero cercare consiglio professionale e forse persino protezione dalla polizia.

STORIA #6

Co-dipendente:

1. Mi metto spesso con persone che stanno affrontando un problema specifico e mi ritrovo ad aiutarle a rimettere a posto la loro vita.
2. Mi piace essere coinvolto/a in rapporti in cui il mio partner ha bisogno del mio aiuto per risolvere un certo problema.
3. Spesso mi metto con persone che hanno bisogno del mio aiuto per risolvere il loro passato.

Punteggio: _____.

Persona da recuperare:

1. Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a risollevarmi dal mio passato doloroso.
2. Credo che un rapporto possa salvarmi da una vita che si sta sbriciolando intorno me.
3. Ho bisogno di aiuto per dimenticare i problemi passati.

Punteggio: _____.

Il vantaggio principale della storia di recupero è che il co-dipendente può realmente aiutare l’altro partner a recuperare, a condizione che l’altro realmente abbia preso la decisione di farlo. Molti di noi conoscono persone che hanno cercato di aiutare i loro partner, finendo per avvertire un senso di frustrazione totale quando i loro partners fanno poco o nessun sforzo per migliorare.
Allo stesso modo, il co-dipendente è qualcuno che ha bisogno di sapere che sta aiutando un’altra persona ed è contento/a di farlo attraverso la sua relazione. Il problema: Gli altri possono aiutare nel recupero, ma la decisione di aiutarsi può essere presa soltanto dalla persona interessata. Di conseguenza, le storia di recupero possono aiutare a livello psicologico, ma non produrre, recupero reale.

STORIA #7

1.Credo sia possibile stabilire una buona relazione solo se gli dedichi molto tempo e molte energie per curarti di lei, così come

2. Ritengo che la propria storia d’amore debba essere sempre nutrita, in modo da far fronte agli alti e bassi della vita.

3. Credo che il segreto di una relazione felice sia nella cura che entrambi i partners hanno per l’altro e per il loro amore.

Punteggio: _____.

Il grande vantaggio di una storia di giardinaggio è che riconosce l’importanza della cura, del nutrimento. In nessuna altra storia sono rappresentati allo stesso livello la cura e l’attenzione. Il più grande svantaggio potenziale è che si può sviluppare una mancanza di spontaneità o la noia. Le persone con una storia di giardinaggio non sono immuni dal cadere nella trappola delle relazioni extraconiugali, per esempio, e possono caderci per desiderio di eccitazione, anche se attribuiscono ancora molto valore alla loro relazione primaria. Nell’iniziare delle relazioni con altre persone tuttavia, essi mettono a rischio la relazione importante che hanno. Un altro potenziale svantaggio consiste nell’eccedere nelle attenzioni. Come chi dà troppa acqua ad un fiore, si può investire troppo sulla relazione. A volte è meglio lasciare le cose come stanno e permettere alla natura di fare il suo corso.

STORIA #8

1. Credo che una profonda relazione sia come una società.

2. Credo che, in una relazione d’amore, come in un lavoro, entrambi i partners dovrebbero assumersi la responsabilità dei propri doveri secondo la loro ‘mansione’.

3. Ogni volta che prendo in considerazione l’idea di avere una relazione con qualcuno, non posso non considerare anche le relative implicazioni finanziarie.

Punteggio: _____.

Una storia di lavoro presenta molti potenziali vantaggi, fra i quali non è di scarso rilievo quello che i conti hanno maggiore probabilità di essere pagati dai partners di questa storia che in altre. Questo avviene perché qualcuno pensa sempre al magazzino. Un altro potenziale vantaggio sta nel fatto che le storie tendono ad essere maggiormente definite che in altre relazioni. I partners hanno buone possibilità di ‘andare avanti’ se è questo quello che vogliono. Un potenziale svantaggio può esserci se uno dei due partners vede la relazione come un affare. L’altro partner se ne potrebbe stancare e decidere di andare a cercare interessi ed eccitazione fuori del matrimonio. Se i due partners non riescono a definire dei ruoli reciprocamente compatibili, si possono trovare a trascorrere molto tempo a lottare per le loro posizioni. E’ importante mantenere l’opzione della flessibilità.

STORIA #9

1. Penso che le favole sulle storie d’amore possano realizzarsi

2.Penso che esista sicuramente una persona perfettamente compatibile con me

3. Mi piace immaginare la mia relazione come quella in cui il/la mio/a partner è un Principe o una Principessa.

Punteggio: _____.

La storia fiabesca può essere molto forte. L’individuo può emozionarsi molto nella ricerca del/della partner migliore e nella creazione di una relazione ideale con un partner esistente. Forse questo non coincide col fatto che nelle fiabe queste storie avvengono prima o al di fuori del matrimonio. Le fantasie sono difficili da mantenere quando c’è da pagare i conti, andare a prendere i figli a scuola o risolvere i disaccordi con il coniuge, Per mantenere il sentimento felice della fiaba occorre ignorare gli aspetti mondani della vita.Gli svantaggi potenziali sono abbastanza semplici.Il più grande è il rischio di rimanere delusi quando ci si accorge che nessuno risponde in pieno ai propri alle fantastiche aspettative che ci si è creati. Questo può portare i partners a sentirsi insoddisfatti di relazioni che altri vedrebbero come molto soddisfacenti. Se una coppia può creare una storia di fantasia, basata su ideali realistici e non utopici, si ha la possibilità di essere una coppia di successo; se ci si vuole rappresentare come dei personaggi di un mito, tutto quello che si può ottenere è appunto questo: il mito.

STORIA #10

1. Credo che sia più interessante litigare che arrivare ad un compromesso

2.Penso che litigi frequenti siano salutari in quanto portano i conflitti allo scoperto

3. A me piace litigare con il/la mio/a partner

Punteggio: _____.

La storia di guerra è vantaggiosa in una relazione solo quando entrambi i partners la condividono con chiarezza e la desiderano. In queste storie possono essere comuni minacce di divorzio ed anche peggio, ma nessuno de due partners si sognerebbe mai di lasciare l’altro: entrambi si divertono molto, a modo loro. Il maggiore svantaggio è che la storia spesso non è condivisa e questo porta ad un intenso e sostanziale conflitto, che può portare il partner senza la storia di guerra a sentirsi privo di energie per la maggior parte del tempo. Le persone possono ritrovarsi in una storia conflittuale senza che nessuno dei due lo abbia scelto. In questo caso il continuo conflitto può deprimere entrambi i partners. Se il conflitto continua, in questo caso, non c’è gioia per i partners.

STORIA #11

Spettatore:

1. Mi piace un partner che ami pensare al lato comico dei nostri conflitti.

2. Penso che prendere una relazione troppo seriamente la può rovinare seriamente; ecco perché amo i partners che sanno ridere delle cose che succedono.

3. Amo un/una partner che mi faccia ridere anche se stiamo afforntando un periodo di tensione nella nostra relazione.

Punteggio: _____.

Attore:

1. Ammetto che a volte provo ad usare l’umorismo per evitare di affrontare un problema che riguarda il nostro rapporto.

2. Mi piace usare l’umorismo quando ho un conflitto con il/la partner, perché credo vi sia un lato comico in ogni conflitto.

3. Quando non sono d’accordo con il/la partner, spesso cerco di trovarci il lato comico.

Punteggio: _____.

La storia di divertimento può avere un enorme vantaggio: la maggior parte delle relazioni hanno un lato più leggero e le persone con questo tipo di storia hanno maggiori possibilità di accorgersene. Quando in un rapporto vi sono delle tensioni, a volte niente funziona meglio che un po’ di umorismo, specie se esso viene dalle storie che vive la coppia. Le storie di umorismo permettono inoltre alle relazioni di essere creative e dinamiche. Ma la storia di umorismo presenta anche dei potenziali svantaggi. Forse il maggiore è il rischio di usare l’umorismo per sviare questioni importanti: una seria conversazione che deve aver luogo e che viene sempre rimandata attraverso l’uso di battute. L’umorismo può anche essere usato con crudeltà in modo aggressivo-passivo. Quando l’umorismo è usato come mezzo per chiedere ad una persona di proteggere l’attore dalla responsabilità (“stavo solo scherzando”) una relazione può essere in pericolo. Per questo motivo usare l’umorismo in modo moderato va bene per un rapporto, ma usarlo in modo smodato può essere deleterio.

STORIA #12

1. Penso che sia bene avere numerosi partners, che soddisfano i miei differenti bisogni.

2. Talvolta mi piace fantasticare su quante persone potrei potenzialmente frequentare allo stesso tempo

3. Ho la tendenza ad avere molti partners allo stesso tempo: ognuno con un ruolo diverso.

Punteggio: _____.

Ci sono diversi vantaggi per una storia di collezione. Per prima cosa, il collezionista generalmente tiene al suo benessere fisico, poiché l’apparenza conta moltissimo per essere gradevole agli altri. Il collezionista ha anche il modo di soddisfare molti suoi bisogni. Generalmente questi bisogni verranno soddisfatti in parallelo – avendo diverse relazioni intime allo stesso tempo – ma un collezionista può anche avere diverse relazioni monogame, dove ogni singola relazione soddisfa dei bisogni che non erano soddisfatti dalla precedente. In una società che valorizza la monogamia, le storie di collezione funzionano meglio se non diventano serie o se le persone che fanno parte della collezione sono viste ciascuna sotto una luce differente, come ad esempio un’amicizia o una persona capace di dare stimoli intellettuali. Gli svantaggi di questa storia diventano ovvii quando le persone cercano di avere un rapporto serio. Il collezionista può avere difficoltà nello stabilire un rapporto intimo, o qualsiasi altra cosa che va nella direzione di una relazione completa con un interesse esclusivo per un’unica persona. Le collezioni possono anche diventare costose, impegnative ed in alcuni casi illegali (come nel caso di più matrimoni contemporaneamente).

Robert J.Sternberg

Psicolinea Gennaio 2006
Pubblicazione autorizzata
Traduzione di Giuliana Proietti per psicolinea.it – Tutti i diritti riservati – 2006

Robert J.Sternberg

Immagine:
Wikimedia

Psicolinea.it © Genn. 06

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Author Profile

Prof. Robert Jeffrey Sternberg
Il Professor Robert J. Sternberg è professore di Psicologia ed Educazione presso la Yale University. Direttore del Centro di Yale per la Psicolgia delle Abilità, delle Competenze e Esperienze (PACE Center)
Ex Direttore esecutivo del Dipartimento di psicologia; Ex Direttore degli studi di laurea Titoli di studio: BA Yale University (National Merit Scholarship; summa cum laude, Phi Beta Kappa; Wohlenberg Prize) (Advisor: Endel Tulving); LaureA in psicologia presso Stanford University (National Science Foundation Graduate Fellowship; Sidney Siegel Award) (Advisor: Gordon Bower); 4 honorary doctorates (Spain, France, Belgium, Cyprus).

Editoria: Contemporary Psychology, Psychological Bulletin, Editore Associato per Child Development Intelligence

Membro delle seguenti istituzioni (selezionate) : APA (12 divisions: 1, 2, 3, 5, 7, 8, 10, 15, 20, 24, 33, 52), APS American Association for the Advancement of Science; American Academy of Arts and Sciences, APA Division Presidencies

E' uno degli autori più citati (vivi e defunti) nei testi di introduzione alla psicologia.
Oltre 950 pubblicazioni citate.

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