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Consulenza online – Questioni di Sex 22

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Consulenza online – Questioni di Sex 22

Consulenza Questioni di Sex

Lettere a Dr. Walter La Gatta

Foto Dr. Walter La GattaQUESTIONI DI SEX
Archivio Storico  2012-2018
Pagina n. 22

Aiuto problema imbarazzante
#1 08-17-2016, 01:38 AM

Salve le scrivo perché ho un problema da qualche tempo che mi assilla. sono fidanzata da quasi 2 anni con un ragazzo ma da qualche tempo ho scoperto che lui guarda spesso i porno a volte da solo chiuso in bagno e credo proprio che si masturbi altre volte ho visto che li guarda anche prima di avere rapporti con me e questa cosa mi fa davvero stare male mi faccio mille paranoie vorrei sapere lo fa perché io non gli bastò più non lo eccito abbastanza o se addirittura non è più attratto da me come lo era MOLTO prima?..premetto che da qualche tempo il mio aspetto fisico è un po cambiato x via di alcune problematiche sono dimagrita e lui spesso mi ha fatto capire che mi vorrebbe più in carne anche se mi consola dicendo che non è un grosso problema per il nostro rapporto ma io sono sempre più convinta che questa sia la causa di tutto ciò…attendo risposta grazie mille. ..
Saluti 

Gentilissima,

Probabilmente lui guarderebbe la pornografia anche se lei fosse più in carne (forse ha cominciato proprio quando lei non lo sospettava affatto e si sentiva molto desiderata da lui).

Data la facilità con cui è possibile accedere a questi filmati online, molte persone (in maggioranza uomini) non resistono alla tentazione di andare un po’ a curiosare, per poi finirne dipendenti, date le forti emozioni che esse procurano (che tendono tuttavia ad attenuarsi con il tempo e da qui il bisogno di cercare materiale sempre più stimolante).

Il suggerimento è quello di parlarne insieme e, se fosse diventata per lui una vera dipendenza, (molte ore al giorno trascorse davanti al pc, autoerotismo ossessivo, pensieri continui su questo, tanto da interferire con lo studio o il lavoro) rivolgersi ad un terapeuta.

Quanto a lei, il consiglio è quello di riprendere qualche chilo, se può, e se non può usare tutte le strategie femminili per mettere in evidenza le parti del corpo che il suo ragazzo gradisce di più.

Saluti cordiali.

Anorgasmia
#1 08-05-2016, 07:22 PM

Salve dr La Gatta

premetto subito che ho un quadro clinico abbastanza variegato e , a causa di un pò tutto ma in particolar modo ad un infarto miocardico avuto nel 2001, la mia vita sessuale è cambiata radicalmente. Infatti dopo poco tempo dall’IMA ho riscontrato un DE che solo con Caverject ho in parte risolto,dico in parte perché da allora non ho più avuto la capacità di avere un orgasmo coitale,per ottenerlo mi devo masturbare da solo …ma non è questo il mio attuale problema,che si adduce a tutto questo disagio,ho 55 anni e dai 40 ,epoca in cui ebbi l’IMA diciamo che in qualche maniera è andato comunque tutto bene. Ho una compagna da 5 anni e con lei mai nessun problema ,c’è intesa ,desiderio e quant’altro, purtroppo poco tempo fa lei mi ha tradito e io l’ho saputo subito…non ci siamo lasciati,lei ha 45 anni ed è molto giovanile, io sono innamorato e anche se chi ha saputo questa cosa mi ha detto di mollarla ,io non riesco e onestamente neanche voglio,ora non intendo proseguire nelle spiegazioni su perché e per come , il fatto è che appena scoperto il tradimento ,le prime volte non ci sono stati problemi ,ora invece non riesco più ad avere un orgasmo…non so cosa o come fare, se potesse Lei darmi un consiglio Le sarei grato.

Gentilissimo,

Se lei non mi spiega il perché e il per come, non posso che fare delle deduzioni, che però lasciano il tempo che trovano: nel senso che potrebbero essere giuste, in quanto basate sulla casistica, ma anche completamente fuorvianti nel suo caso specifico.

La mia sensazione è che lei voglia tenersi questa compagna perché è più giovane di lei, è bella, c’è una certa soddisfazione nel rapporto (e dunque per motivi opportunistici).

Qualcosa però dentro di lei le dice che rimanerci insieme è una ferita per il suo orgoglio virile, oppure un atto di sottomissione, o una leggerezza imperdonabile (ecc. ecc.) e dunque lei si blocca perché non sente più verso questa persona la fiducia che aveva una volta, che le permetteva di abbandonarsi, vivendoil rapporto senza particolari ansie.

Spero di esserle stato utile nel suggerirle questa ipotesi, se non altro per escluderla.

Cordiali saluti.

Ossessione per i flirt
#1 07-26-2016, 05:35 PM

Salve a tutti,
vorrei capire se sono normali alcuni miei comportamenti o se si tratta di qualche “patologia” o altro di “anormale”.
Nella fattispecie ho notato che da anni provo piacere nel corteggiare l’altro sesso, come una sorta di vera e propria attrazione, ovvero adoro flirtare per il puro piacere di conquistare la donna, di sentirla mia, anche se poi, di fatto, non ho alcun interesse successivo.
Ne sono come ossessionato da questo fatto e, nonostante vivi una relazione stabile da anni, non riesco a fare a meno di corteggiare le donne.
Sarà perchè da adolescente sono sempre stato timido e riservato?
Grazie mille

Gentilissimo,

Si tratta della “sindrome di Don Giovanni”: l’obiettivo del corteggiamento non è conquistare la donna, ma trovare conferma per le proprie capacità seduttive, allo scopo di migliorare l’autostima.

Saluti.

Dubbiosa
#1 11-21-2016, 03:27 PM

Salve io e mio marito stiamo insieme da 14 anni tra cui 8 di matrimonio e due figli piccoli,la nostra vita sessuale in gioventù era molto attiva fino a che sono arrivati i bambini,l intimità è rallentata un bel po’ forse anche per colpa mia dovuta alla stanchezza,ultimamente però ho notato che mio marito guarda video che lo eccitano nonostante abbiamo avuto dei rapporti ma è una cosa normale???

Gentilissima,

Dipende da cosa lei intenda per “normale”. Se intende “nella norma”, cioè se è un fatto comune, diffuso, che sperimentano in molti, allora la risposta è si. La pornografia dilaga, per la sua facile accessibilità e per la curiosità che genera, specialmente negli uomini.

Se invece per “normale” lei intende se quello di suo marito sia un comportamento sano, allora il discorso cambia: infatti, se suo marito dopo aver avuto rapporti con lei va a cercare la pornografia per eccitarsi, questo significa che il suo livello di soddisfazione nel rapporto sessuale di coppia è scarso.

Questo potrebbe dipendere da molti fattori: un po’ di stanchezza e di routine nella coppia, che non ha cercato di rinnovarsi e di trovare nuovi stimoli, oppure una dipendenza da pornografia, che limita il piacere sessuale con la partner.

Cordiali saluti.

Dr. Walter La Gatta

Ho paura di non capire il mio corpo
#1  01-08-2017, 10:44 PM

Salve, sono una ragazza di 20 anni e ho una relazione da anni con un ragazzo. Il problema che mi assilla è che forse non capisco il mio corpo e mi arrabbio con me stessa delle volte… Vengo con il mio ragazzo ma credo poco, perché dopo ho subito voglia di continuare, non so se si possa quantificare o cosa il fatto di venire credo solo come la maggior parte delle persone di essere disinformata nonostante tutto o di avere una visione distorta forse di come è l’orgasmo femminile… Un’altra cosa che non riesco a capire è che ci sono volte che lui riesce a toccare un punto dove sento una fortissima pressione, immensa, non riesco proprio a farcela, mi sembra di esplodere, come se dovesse uscirmi qualcosa fuori, qualcosa di davvero forte ma quando succede questo credo di aver tipo paura, o di avere un blocco, mi fa un po’ paura questa cosa e quindi vorrei capire, perché non capisco cosa succede.

Grazie in anticipo..

Gentilissima,

L’orgasmo femminile in effetti è abbastanza “complicato” rispetto a quello maschile e per questo le suggerisco di documentarsi.

Anche su Internet e sui nostri siti http://www.psicolinea.it e http://www.clinicadellacoppia.it può trovare molte informazioni al riguardo, ma per potersi togliere i dubbi più profondi che riguardano la sua sessualità le suggerisco di prendere un appuntamento con un sessuologo, in modo da sapere con precisione tutto quello che c’è da sapere sull’argomento e vivere la propria vita sessuale con maggiore serenità. Un solo appuntamento potrà essere sufficiente.

Cordiali saluti.

Raggiungo l’orgasmo soltanto da sola e non con il mio ragazzo
#1 01-16-2017, 06:21 PM

Buonasera,
Ho 29 anni e da circa due mesi sto insieme ad un ragazzo. Abbiamo regolari rapporti sessuali, ma da quando abbiamo fatto l’amore la prima volta, ancora non sono riuscita a raggiungere l’orgasmo.
Aggiungo che fino ad ora, non ho mai avuto facilità a raggiungerlo con i partner che ho avuto. Anche perché sono state tutte relazioni di breve durata e fino a questa ultima ed attuale, avevo avuto rapporti sessuali occasionali e mai frequenti.
Soltanto un uomo è riuscito a farmi venire più o meno tutte le volte che abbiamo avuto una intimità, toccandomi e/o con il sesso orale. Infatti penso di essere tra quelle donne che hanno un orgasmo clitorideo e non anche vaginale.
Con gli altri partner, sarà capitato una o due volte di raggiungere l’apice.. non di più.
Da circa un anno e mezzo ho scoperto la masturbazione femminile, che invece prima non praticavo mai…. la prima volta è successo proprio pensando all’uomo che è riuscito a farmi venire più volte. Masturbandomi, vengo regolarmente e anche in breve tempo. Ma adesso accade sempre con l’ausilio di qualche video porno, che mi creano molta eccitazione.
Sono davvero dispiaciuta e anche un po’ preoccupata di non riuscire a venire con il mio ragazzo… perché a lui tengo e sto molto bene insieme a lui, provo piacere quando facciamo l’amore, quindi non capisco perché non riesco…. E Vorrei tanto, proprio perché tengo alla nostra relazione, raggiungere l’orgasmo… mi darebbe maggior soddisfazione ed un senso di unione completa con lui…al momento, è come se per me mancasse qualcosa… e temo che a lungo andare, se questa situazione resterà invariata, la relazione ne possa risentire e lui in primis….
Ovviamente con lui non ho mai finto, è a conoscenza di tutto ciò che ho scritto qui.
Grazie per l’attenzione,
Distinti saluti

Gentilissima,

Mi sembra di capire che l’unica persona che le ha fatto provare piacere è stato attraverso le carezze nelle parti genitali e il sesso orale.

Quando parla dei rapporti avuti con il suo attuale ragazzo lei non specifica in che cosa consistano questi rapporti: probabilmente ciò che manca è una maggiore attenzione ai preliminari e cioè alle cose che ha fatto con il precedente partner.

Se il suo ragazzo è al corrente di tutto va benissimo: parlatene insieme e fate delle prove, in modo che lui possa essere più sicuro delle parti che vanno stimolate e del come fare.

Metaforicamente parlando, non è così semplice, per un uomo, capire quali pulsanti spingere, fra i tanti che la donna ha, essendo abituato ad agire sull’unico pulsante che invece lui ha…

Dunque, le donne non dovrebbero sentirsi a disagio nello spiegare agli uomini cosa fare e come fare, per far loro superare la naturale goffagine che talvolta presentano nel muoversi in un universo che non è il loro.

Cordialmente,

Troppo autoerotismo
#1 02-06-2017, 02:35 PM

Buongiorno Dottore,

le vorrei esporre la mia situazione:

Ho 34 anni e non ho avuto fin qui una vita sessuale molto intensa, poche ragazze e pochissimi rapporti e approcci, per cui la mia valvola di sfogo per le pulsioni sessuali è stato l’ autoerotismo.
Da diverso tempo mi sono reso conto da solo che la situazione è un po precipitata ricorrendo all’ autoerotismo mediante video on line piu volte al giorno anche quando in realta non ne sento cosi il bisogno e arrivando all’ orgasmo anche con un erezione non completa.
Ho iniziato a frequentarmi con una ragazza, ieri abbiamo avuto un rapporto ed ho avuto difficoltà erettive; nello specifico all’ inizio ho avuto un erezione ma non completa, sufficiente comunque a portare a termine il rapporto, ma successivamente proseguendo ho avuto ancora piu difficoltà non riuscendo ad aggiungere una erezione sufficiente.
Ho cercato informazioni on line ed ho visto che l’ autoerotismo troppo intenso legato ad un abuso dei video on line ed altro materiale puo essere la causa di tutto cio e sinceramente mi ritrovo appieno nelle situazione e sintomi descritti nei vari articoli e consulti on line che ho visto.
Aggiungo che effettivamente per esempio questa estate sono stato in vacanza e per una settimana 10 gg non mi sono masturbato notando alla fine effetti positivi, un’ erezione piu completa e maggiore libido.
Ho infatti visto che per risolvere la situazione è necessario un “Reboot”, un’ astinenza completa dalla masturbazione e dai vari video e foto on line per un po tempo in maniera da dare modo al cervello di resettarsi, ricominciare a produrre dopamina che l’ intensa attività di cui sopra ha esaurito e ritornare cosi ad una situazione normale
Cio che mi preoccupa di più in tutto questo è: è veramente possibile che per ritornare ad una situazione in cui possa non avere problemi durante un rapporto sessuale possa essere necessario anche molto ma molto tempo come ho letto consultando diversi articoli e consulti on line??
Questa è la mia piu grande preoccupazione in quanto ho paura che possa rovinare questo rapporto che è agli inizi ma a cui tengo molto!
Eventualmente questa astinenza comprende la masturbazione e l’ allantonarsi completamente dai vari video on line ma posso comunque provare ad avere rapporti con questa ragazza oppure mi consiglia dall’ astenermi anche da questo?

Spero sia cosi cortese e gentile dal prendere in considerazione la mia domanda in modo anche anche da calmarmi un’ attimo visto che sono molto preoccupato.

Grazie anticipatamente!!

Gentilissimo,

Vedo che lei è già molto documentato su tutto, per cui le confermo che le sue informazioni sono corrette e che, effettivamente, per tornare ad un normale livello di desiderio e di funzionalità erettile può essere sufficiente allontanarsi dalla pornografia ed evitare il ricorso all’autoerotismo.

Per quanto riguarda i tempi ovviamente non si può generalizzare, perché ogni caso è a sé stante. Le posso però dire, sulla base della mia esperienza clinica, che dopo un mese della “terapia” sopra descritta, la maggior parte dei miei pazienti è riuscita a superare la fase critica.

Non deve ovviamente limitare i momenti di erotismo con la sua ragazza; eventualmente può cercare di fermarsi ai preliminari, il che non potrà che accrescere il desiderio.

Saluti e molti auguri.

Nuovi orizzonti?
#1  02-11-2017, 10:55 AM

Buongiorno, ho 39 anni, mio marito 48 abbiamo 4 figli (relativamente piccoli) e siamo sposati da 21. Ci siamo conosciuti giovani (soprattutto io!) e ci siamo fortemente voluti e abbiamo fortemente sofferto. Siamo cresciuti insieme, inutile sottolineare io sono diventata grande con lui, e con lui ho vissuto quasi tutte le mie prime esperienze. Tra genitorialità impegnativa, responsabilità lavorative e una serie di attività e vocazioni a corollario abbiamo un rapporto molto intenso e faticoso, fatto di momenti di grande complicità e momenti di conflitto. ..direi alti e bassi… con alti molto alti e bassi molto bassi. Anche la sfera sessuale viaggia di pari passo: momenti di grande intesa ed appagamento e momenti di lontananza/tiepidume. Da sempre mio marito ha affiancato alla nostra vita intima di coppia, momenti di autoerotismo, vissuti peraltro in modo nascosto e “colpevole”, direi come conseguenza di un educazione moralista e rigida e di una totale ineducazione affettivo/sessuale. Non l’ho mai condannato né giudicato per questo, ho sempre cercato anzi di lasciare che vivesse queste esperienze in modo libero, o piuttosto che diventassero un’occasione per esplorare insieme sfaccettature diverse delle sessualità personale. Non l’ho mai ottenuto, per lui questo continua ad essere un tabù. La cosa che da un po’ di tempo mi turba è il fatto che durante questi momenti “da solo”(che io di solito scopro perchè -lui dice- ho un sesto senso e quindi è proprio quello il momento in cui sopraggiungo o mi sveglio…) lui introduce oggetti nell’ano anche di discrete dimensioni (specifico che è una zona che ama stimolare anche durante i rapporti, ma mai simulando una penetrazione). Questo pensiero in parte mi eccita e in parte mi turba, mi pongo delle domande su eventuali tendenze omosessuali, e mi chiedo come gestirlo: lasciare che sia una “cosa solo sua”?, provare a parlarne?, provare a fare in modo che diventi un momento/gioco comune? Mi sento un pò confusa, mi sarebbe d’aiuto un parere o almeno una chiave di lettura da fuori.
Grazie

Gentilissima,

Le rispondo sui vari punti:

1) ” Da sempre mio marito ha affiancato alla nostra vita intima di coppia, momenti di autoerotismo, vissuti peraltro in modo nascosto e “colpevole”,

L’autoerotismo maschile all’interno della coppia, specialmente quando ci sono periodi di scarsa frequenza o soddisfazione sessuale è normale, purché sia vissuto senza particolari sensi di colpa e non sia eccessivamente frequente. Il fatto che lui lo viva in modo così colpevolizzante andrebbe meglio indagato attraverso una eventuale psicoterapia;

2. “La cosa che da un po’ di tempo mi turba è il fatto che durante questi momenti “da solo”(che io di solito scopro perchè -lui dice- ho un sesto senso e quindi è proprio quello il momento in cui sopraggiungo o mi sveglio…)

Questo passaggio mi sembra un po’ strano: possibile che il suo modo “nascosto” di dedicarsi all’autoerotismo sia nel letto, accanto a lei? Questo sinceramente mi porta a pensare che lui voglia invece condividere con lei questi momenti. Forse il suo intento di consentirgli una sorta di educazione sessuale auto-indotta attraverso esplorazioni solitarie non è esattamente quello che lui avrebbe desiderato… Forse è il caso di parlarne un po’, per capire quanto effettivamente lui sia interessato all’autoerotismo, oppure non voglia proporle un sesso un pochino più hard, senza avere il coraggio di chiederglielo.

3. “Lui introduce oggetti nell’ano anche di discrete dimensioni (specifico che è una zona che ama stimolare anche durante i rapporti, ma mai simulando una penetrazione)”.

Al di là dell’orientamento sessuale, molti uomini amano questa sorta di stimolazione. Non necessariamente dunque suo marito mentre lo fa ha delle fantasie omosessuali, che però non possiamo neanche escludere. In ogni caso, le fantasie sono una cosa, le scelte e gli atti sessuali ne sono un’altra e sarebbe sbagliato criticare o voler limitare l’immaginario erotico di lui, fatto di pensieri e rappresentazioni che nulla tolgono al vostro rapporto erotico, al vostro amore e alla vostra stabilità di coppia.

4. “Questo pensiero in parte mi eccita e in parte mi turba, mi pongo delle domande su eventuali tendenze omosessuali, e mi chiedo come gestirlo: lasciare che sia una “cosa solo sua”?, provare a parlarne?, provare a fare in modo che diventi un momento/gioco comune? ”

Se questo pensiero la eccita, le suggerirei di mettere da parte i turbamenti, per ciò che ho detto nel punto 3. Proverei senz’altro a parlarne, anche perché, come le dicevo nel punto 2 non sono affatto sicuro che lui prediliga il piacere solitario. Quanto al farlo diventare un gioco erotico comune direi che sarebbe sicuramente la via migliore, PURCHE’ la cosa non dispiaccia a nessuno dei due ed anzi sia fonte di eccitazione e di una sensazione di rinnovata complicità.

Cordialmente,

Reboot e Flatline
#1 02-28-2017, 02:01 PM

Buongiorno dottore avrei una domanda da porle!

Sono l’ utente della discussione “troppo autoerotismo” le scrivo in una nuova discussione perchè ho avuto problemi con l’ account!

Ho iniziato il processo di reboot con una completa astinenza da autoerotismo e il guardare foto, video o altro per dar modo al mio cervello di resettarsi e tornare a produrre dopamina e quindi poter tornare ad avere una erezione completa con un partner reale.

Nello specifico ho avuto il rapporto dove si è verificata la defaillance la Domenica e dal giorno dopo (già avendo sentore e essendomi informato sull’ argomento) ho iniziato l’ astinenza, il reboot.
Mi sono immediatamente sentito in “linea piatta” poca libido e totale assenza di stimoli nelle parti basse, non so se è stata una vera e propria “flatline”, fatto stà che è durata all’ incirca un 10-12 giorni poi ho riacquisito un po più di libido e nuovamente stimoli.
Attualmente sono al giorno 23. Ad essere sincero la masturbazione ed i video non mi mancano per nulla, non fatico per niente a tenermene lontano , ma mi basta pensare alla mia ragazza per avere una reazione ed un erezione (non completa ovviamente).
Non ho una libido startosferica eh, ma comunque mi basta pensare anche a situazioni innocenti con lei per avere reazioni.
Durante questi 23 giorni sono stato con lei, abbiamo avuto effusioni ma mai rapporti completi, mi sono astenuto dal raggiungere l’ orgasmo.

Durante questi incontri nonostante la maggiore reattività dovuta immagino all’ astinenza la qualità delle mie erezioni non è migliorata e questo mi ha un po demoralizzato, mi aspettavo che l’ astinenza avrebbe in qualche modo migliorato la situazione ma non è stato cosi, anche se immagino che sia normale dopo appena una ventina di giorni giusto??? oppure dovrei preoccuparmi??

Continuare con le effusioni puo essere controproducente??? immagino che questi incontri mantengano alta la dopamina e magari questo impedisce al mio cervello di “spegnersi” ed iniziare il riavvio.
Perdoni i miei dubbi da ignorante sull’ argomento.

Grazie ancora per la disponibilità!

Gentilissimo,

Ormai, visto l’involontario ritardo nella risposta, credo che i suoi problemi stiano andando verso soluzione.

E’ già un segnale positivo che lei non senta la mancanza del porno e dell’autoerotismo, e va anche benissimo che basta poco per provare eccitazione con la sua compagna.

Ora si tratta di continuare questa sorta di rieducazione e penso che ricevere qualche consiglio da un sessuologo non sarebbe male.

Se la sua ragazza è informata della cosa potreste fare qualche seduta congiunta, altrimenti vada da solo. E’ importante che lei si senta seguito e sostenuto in questo percorso, che potrebbe comportare qualche ricaduta.

I danni non possono essere permanenti: piano piano è normale che lei ritrovi la sua erezione e il desiderio sessuale che aveva perduto per le situazioni della vita reale.

Saluti cordiali.

WLG

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