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Consulenza online – Questioni di Sex 21

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Consulenza online – Questioni di Sex 21

Consulenza Questioni di Sex

Lettere a Dr. Walter La Gatta

Foto Dr. Walter La GattaQUESTIONI DI SEX
Archivio Storico  2012-2018
Pagina n. 21

Paure
#1 01-06-2016, 02:21 AM

Ciao, ho 16 anni. Ho da circa un’anno rapporti con il mio ragazzo che ne ha 19. Lui è molto responsabile e attento durante i nostri rapporti. Non usiamo preservativi perché non ci piace e lui si sa controllare moltissimo ma bensì il coito interrotto(si toglie immediatamente quando ha il bisogno di venire). A metà dicembre l’abbiamo fatto per circa 10 minuti perché io dovevo andare via..(l’abbiamo fatto di mattina e lui si era svegliato da poco). Il giorno dopo mi dice che ha avuto problemi nel venire e che era un po’ preoccupato. Lui si era già informato la mattina stessa in un consultorio :il medico in questione mi ha prescritto la ellaone(la pillola delle 72 ore) che ho subito preso. Il ciclo mi doveva venire intorno al 5(circa). Ho un po’ di paura. Queste pillole funzionano davvero? Voglio precisare che io non ho sentito la fuoriuscita(da parte sua) di alcun liquido,e lui non è neanche sicuro ma comunque il timore c’era e abbiamo deciso di essere sicuri,o quasi.
La seconda domande è:perché mi bagno in continuazione(senza motivo per giunta)?
Grazie in anticipo per la risposta.

Gentilissima,

La prima cosa che mi viene da dire è che prima di cominciare ad avere rapporti sessuali sarebbe opportuno, viste le tante possibilità che oggi si hanno su Internet, di documentarsi un po’, invece di correre dei rischi inutili.

Anzitutto il fatto del preservativo; che vuol dire non ci piace? A chi può piacere mettere un preservativo? Il preservativo si mette per due ragioni: in primis per prevenire possibili gravidanze e poi per tutelarsi da malattie sessualmente trasmesse: non solo l’HIV ma numerose altre, non mortali, ma che possono causare grossi disagi e altre malattie.

In secondo luogo, tu non hai nessun modo di controllare l’emissione del liquido seminale, anche perché gli spermatozoi sono contenuti anche nel liquido che serve per la lubrificazione e che precede l’eiaculazione. Quindi è possibile restare incinte anche se l’eiaculazione non è avvenuta (ovviamente le probabilità sono minori, ma esistono).

Continuare con il coito interrotto, anche vista la vostra giovane età, mi sembra molto rischioso e prendere la pillola del giorno dopo come strumento di contraccezione non mi sembra davvero la scelta migliore (anche perché questi farmaci non sono esattamente come le caramelle…)

Il consiglio dunque è quello di parlare con una ginecologa, che ti possa suggerire quale è il metodo migliore da seguire, in base alle tue caratteristiche e alla frequenza dei rapporti.

Infine: perché ti bagni continuamente? Perché sei eccitata e il corpo si predispone in questo modo al coito.

Ciao, stai bene.

Pensieri strani mentre faccio l’ amore
#1  01-13-2016, 08:46 AM

Salve a tutti,

Sono una ragazza di 21 anni fidanzata con un ragazzo da 5 anni; lui è un ragazzo stupendo mi desidera, mi ama,mi fa sentire donna insomma, è perfetto e io sono innamoratissima ; la nostra vita sessuale è perfetta e soddisfacente ma da un pò di tempo a questa parte mette facciamo l’ amore i miei pensieri vanno ‘in giro’ mi capita di pensare magari a un bosco p a un prato o anche a oggetti…. Prima non mi accadeva, il mio cervello si svuotava completamente … Come mai questi pensieri cosi strani ???
Grazie per la risposta

Gentilissima,

Ribalterei la questione: ora lei fa pensieri “normali”, di quelli cioè che vengono in mente quando non si sta pensando a nulla di specifico e che riguardano la propria quotidianità.
In passato invece il coinvolgimento nel rapporto era tale che questi pensieri venivano completamente annullati da quelli della passione.
Come dire: forse in passato il suo coinvolgimento sul piano sessuale era maggiore. Nulla di grave: dopo 5 anni non ci si può aspettare di provare un coinvolgimento totale, come succedeva nei primissimi tempi. Se non c’è qualche novità, anche le cose belle vengono a noia.
Saluti.

Disturbi e problemi nel far l’amore e sesso
#1 11-29-2015, 12:40 PM

Buongiorno dottore,
sono 7 anni che convivo e con la mia morosa abbiamo fatto follie dappertutto (in tutte le posizioni) da un anno ad oggi però non lo facciamo quasi più anche addirittura da 2 mesi, a volte non capisco se sono io oppure il mio disturbo da altro nel masturbarmi su internet e con le foto che scarico, oppure quando vado in giro a far shopping con lei e vedo le altre magari immaginando follie nel guardarle o vederle più giovani in estate anche quasi mezze nude mi viene sempre duro, anche se la mia compagna a prescindere che è una bella ragazza, ma io reagisco così.. e davvero non lo vorrei..
A volte mi disturba il fatto che vorrei sempre prendere il momento per farlo con la mia compagna magari in situazioni senza pensarci come hai primi tempi, ma quasi ma lei vorrebbe fare le cose preparate nel migliore dei modi ma il mio pene al momento giusto non è per niente al massimo, ma forse io che mi faccio troppe fisse??
A me piacerebbe sapere perché la mia morosa non vuole neanche vedere film hard insieme a me ora come hai vecchi tempi anche se ora quando siamo in compagnia con i nostri amici la prende sul ridere.
E capitato che mi ha trovato qualche foto o sito porno aperto nel cell che si è arrabbiata tanto ma non mi a mai lasciato forse per abitudine, non saprei!!!!…. poi abbiamo due cani e solo l’idea che ci seguono per casa sempre mentre ci spostiamo anche nel provare a fare sesso o l’amore devo quasi scacciarli da un’altra stanza e ciò mi dispiace che solo l’idea mi in quel momento mi blocca l’erezione.
Una sera abbiamo fatto dei biscotti insieme e nello scherzare mi e venuto duro che poi abbiamo provato a fare sesso ma dopo tanto tempo ho avuto quasi paura nel’incominciare come se fosse stata la prima volta e (come se non fosse una novità) appena mi ha fatto sesso orale, niente!!! e si è bloccata arrabbiata per il mio pene molle anche se avrei preferito fare un po di petting prima…e con le mie conseguenti scuse e scoppiata a piangere arrabbiata.
Ogni mattina mi alzo che vorrei farlo (anche se preferisco la sera perché mi sento più carico che il mattino) e c’è l’ho sempre duro che se non mi masturbo e venire (senza svegliarla) prima di andare al lavoro tutti i giorni non sto bene.
Vorrei un consiglio per come fare ad uscirne fuori.
Grazie mille

Gentilissimo,

E’ normale che dopo sette anni di convivenza vi sia una certa flessione del desiderio; non è normale che passino periodi così lunghi (due mesi) in cui non fate sesso.

Credo che l’abitudine a masturbarsi tutti i giorni le stia cominciando a dare qualche problema e anche la sua ragazza mi sembra si stia allontanando da lei sul piano dell’erotismo.

Per eccitarsi non necessariamente occorre la pornografia: le donne in particolare preferiscono altri stimoli, come situazioni romantiche e atmosfere.

Dal momento che vi siete così tanto allontanati è importante ora cercare di cambiare al più presto le abitudini e lo stile di vita: una psicoterapia di coppia potrà aiutarvi.

Cordialmente.

È possibile vedere la propria figlia come una donna qualunque?
#1 12-17-2015, 03:59 PM

Salve.

Vi ringrazio per la possibilità che offrite con questo consultorio on-line.

Sono padre di una bellissima ragazza (ha preso molto dalla madre che da giovane avrebbe potuto fare la modella) di 18 anni che ha sempre avuto l’aspirazione di entrare nello mondo dello spettacolo. Crescendo, passando dall’essere bambina all’essere donna ha ovviamente cambiato almeno in parte la sua idea di mondo dello spettacolo passando per la cantante e la showgirl per arrivare alla Belen come riferimento. In particolare ha confessato alla madre che non le dispiacerebbe affatto fare un calendario o posare per Playboy proprio come fatto da Belen. Mia moglie ovviamente me ne ha parlato e non essendo abituati noi a imporre in modo tassativo troppe cose a nostra figlia (preferiamo dare suggerimenti, essere di supporto e non imporre dei veti assoluti che potrebbero generare dei divieti da sfidare) le abbiamo parlato, abbiamo espresso la nostra non totale condivisione ma confermato il nostro supporto. E fin qui credo non ci sia nulla di sbagliato. Poiché anch’io ho avuto i miei 18 anni e ho dato qualche occhiata a Playboy e calendari so cosa mi aspetterebbe nel caso in cui alla fine mia figlia non cambiasse idee e riuscisse a perseguirle e approcciare la questione in modo retroattivo, da padre, già mi ha fatto strano. Ho pensato allora di mettermi a fare qualche ricerca sul web a proposito di padri con figlie famose elette a icone della femminilità nella speranza di essere rincuorato, pensando di trovare qualcosa del tipo “nulla è cambiato, è sempre la mia bambina”: non so se rendo l’idea. E invece cosa mi trovo? Padri delle conigliette Playboy degli anni passati che ammettono tranquillamente di aver visto le foto delle figlie e di averle trovate molto belle e per nulla volgari, paragonandole a dei quadri, addirittura un padre che diceva, non so quanto tra il serio e il faceto, “mia figlia è diventata una bellissima donna, non ci vedo niente di male, anzi: se non fosse mia figlia, sarebbe il tipo di donna che mi piacerebbe e ci farei un pensierino”. Al che non dico che sono rimasto sconvolto ma poco ci è mancato: ho sempre pensato che il legame genitore-figli rendesse i figli osservabili in un unico modo, come figli per l’appunto.

Ora mi chiedo: sono loro che sono dei pervertiti o sono io che sono ancora troppo legato all’idea di mia figlia come la mia bambina quando invece dovrei rendermi conto che è o diventerà una donna? È possibile far coesistere il rapporto padre-figlia con la considerazione che la propria figlia è oggettivamente non solo bella ma anche attraente (in generale, non in particolare per il padre: una cosa del tipo “mi rendo conto che chi non è il padre la trova attraente”)? È possibile arrivare a fare considerazioni come quella che ho riportato senza essere dei depravati? È possibile stare nei panni sia dell’uomo che del padre e scegliere?

Gentilissimo,

Certo che è possibile vedere la propria figlia come una donna qualunque: non abbiamo nessuna protezione contro questa percezione, tanto che vi è stato il bisogno, dal punto di vista culturale, di creare il tabù dell’incesto per prevenire rapporti sessuali fra consanguinei.

Quanto al suo caso specifico, mi sembra che lei si preoccupi molto di questo “suo” problema e non pensi abbastanza ai problemi cui può andare incontro sua figlia, anche se al momento è convinta di fare una libera scelta e una cosa senz’altro intelligente per sfondare nel ricco mondo dello showbiz.

Non sarebbe meglio convincerla a puntare su altre doti personali piuttosto che su quella effimera della bellezza?

Saluti e molti auguri.

Mi crede lesbica
#1 12-10-2015, 12:48 PM

Ieri la mia migliore amica mi ha confidato di aver capito di essere bisessuale. Questo mi ha un po’ spiazzata perché credevo di conoscerla meglio (sono contentissima per lei perché ha trovato la sua strada). Ne ho parlato con il mio ragazzo (da quasi un anno) il quale mi ha risposto che la notizia mi ha “turbato” perché lo sono anche io ma non me ne sono mai resa conto.
In passato ho baciato proprio la mia migliore amica e l’ho sempre visto come un gesto da amiche ubriache, inoltre parlando con il mio ragazzo ho sempre detto di non volermi privare in assoluto di un’esperienza con una persona del mio stesso sesso perché credo che possano esserci momenti della vita in cui circostanze particolari ti portino a provare esperienze diverse da quelle provate; ciò non vuol dire che andrò in cerca, ma semplicemente che se in futuro dovessi avere la voglia e l’occasione non me ne priverei, anche se poi potrebbe non piacermi.
Io sono sicura al 100% di essere eterosessuale (sono molto sincera con me stessa e non avrei paura di ammetterlo), uscendo con una donna mi sentirei in imbarazzo e non a mio agio, amo davvero alla follia il mio ragazzo (e francamente anche i nostri rapporti, nonostante nessuno dei due dia molta importanza al sesso all’interno di una relazione). Vorrei semplicemente fargli capire che non sono lesbica nè bisessuale.
So che sembra una richiesta da newsletter di un settimanale, ma al contrario di quanto si possa pensare entrambi siamo persone adulte, mature e razionali.
Spero possiate aiutarmi voi specialisti.

Gentilissima,

La bisessualità è una cosa, l’omosessualità un’altra. Visto che lei ha attualmente un ragazzo è sbagliato dire che lei possa essere lesbica. Al massimo potrebbe essere bisessuale…
I bisessuali possono infatti mostrarsi interessati, sentimentalmente e sessualmente, sia a uomini, sia a donne. A volte sono le occasioni della vita che fanno scoprire di essere bisex: molte persone ufficialmente eterosessuali potrebbero in realtà essere bisessuali e non saperlo. Forse lei di questo ne è abbastanza consapevole, anche se non le è mai capitata l’occasione per capirlo davvero. Se è felice con il suo ragazzo, del resto, non c’è neanche bisogno di capirlo, visto che il poi potrebbe essere sconvolgente e imprevedibile.

Frequenza media dei rapporti
#1 01-21-2016, 04:38 PM

Buonasera,
vi scrivo per avere un’opinione oggettiva sulla frequenza “normale” di rapporti con il partner. Sono una ragazza di 26 anni e ho una relazione da un anno con un ragazzo di 28 anni. All’inizio tanta passione fisica. Premetto che ci vediamo solo nel weekend perché non viviamo insieme e abitiamo abbastanza distanti. Fosse per me farei l’amore tutte le volte che ci vediamo, anche più volte al giorno. Non solo per attrazione fisica ma perché lo reputo un gesto unitivo e d’amore.
Invece negli ultimi mesi è capitato che due o tre volte lui non volesse baciarmi prima di addormentarsi perché era stanco e non voleva iniziare a “scaldarsi”. È normale? Lui dice che mi ama e che sta bene e gli piaccio. Però non riesco a capire se alla nostra età possa essere lo stress oppure lui non senta la necessità.vi capitano storie simili?

Gentilissima,

Si, capitano storie di questo tipo, anche se, a dire la verità, quando ci sono disaccordi sulla frequenza media dei rapporti sessuali, sono (molto) più spesso gli uomini che le donne a lamentarsi del problema.

Quando sono le donne, come nel suo caso, la situazione è più seria: gli uomini infatti non possono avere le scusanti del ciclo mestruale, del bambino nato da poco, della mancanza di atmosfere romantiche, della mancanza di desiderio dovuta alle mancate attenzioni del partner durante i preliminari ecc.

In genere se un uomo non ha desiderio sessuale o non prova più attrazione, o fa un consumo esagerato di pornografia, o ha problemi relativi a eventuale disfunzione erettile.

Saluti cordiali.

Rapporto sessusale rischioso
#1 02-15-2016, 05:54 PM

Salve,
Ieri ero con la mia ragazza e amoreggiando ci siamo lasciati un po andare;entrambi nudi non abbiamo fatto sesso vero e proprio il pene è solo entrato minimamente senza sfondare nulla.
Lei è vergine, io non avevo il preservativo, e oggi il dubbio che mi viene è : può essere rimasta incinta? Per certo non le sono ‘venuto’ dentro ma ho paura che possa essere uscito un po di liquido in anticipo rispetto all’eiaculazione vera e propria che è avvenuta 10 minuti dopo almeno. Potreste aiutarmi? C’è il rischio gravidanza? Cosa mi conviene fare?
Saluti, grazie in anticipo

Salve,
Il rischio di gravidanza c’è sempre, perché appunto potrebbe essere uscito del liquido pre-eiacultorio, ma le percentuali di rischio, da come viene descritto il contatto, mi sembrano scarse, per cui speriamo che sia andato tutto bene…

Per il futuro, il suggerimento è quello di tenere sempre nel portafogli un profilattico (o in altro luogo dove possa essere ben conservato) perché non tutte le situazioni sono programmabili…

Al primo posto fra le priorità, per chi è giovane e comincia a fare sesso, dovrebbe esserci senz’altro la prevenzione: dalle infezioni a trasmissione sessuale e dalle gravidanze indesiderate.

Saluti.

Una sorella come stereotipo di bellezza femminile?
#1 02-20-2016, 03:31 PM

Salve.

Sono un ragazzo di 22 anni e ho una sorella più grande di me, per la precisione lei ha 25 anni.
Sin da quando io ho memoria, hanno sempre detto di me e di mia sorella che siamo molto belli: lo dicevano di mia sorella quando era semplicemente una ragazzina poco più grande di me, lo dicevano di mia sorella quando cominciava a farsi grande e lo dicono di lei tutt’ora. Lo stesso per me. Pare che siamo stati fortunati avendo preso entrambi molto da nostra madre che a quanto pare è lei pure una bella donna.

Ho già avuto delle ragazze (3 per la precisione) e ultimamente ho notato una cosa che mi ha gettato nel panico: ho notato che 2 delle mie ex ragazze hanno un viso simile a quello di mia sorella in alcuni tratti; inoltre ho notato che anche le ragazze che (lo dico così per farmi capire) per prime entrano nel mio radar sempre quei tratti del viso hanno: viso ovale, labbra carnose, occhi grandi (però non grandi a pesce palla, occhi grandi pieni, intensi, luminosi, non so se riesco a farmi capire, tipo quelli che a volte si vedono nelle pubblicità dei rimmel e dei prodotti per il makeup degli occhi delle donne) e uno sguardo molto dolce. Insomma un viso da bambolina che per primo attira il mio interesse, facendo da riferimento. Tuttavia non è che ragazze con altri tipi di viso non le guardo, guardo anche loro, solo che i volti simili a quello di mia sorella mi attirano per primi, li trovo più belli, per così dire.

Insomma, fermo restando che per quanto possano essere simili riesco a distinguere tra il volto di mia sorella e quello delle altre ragazze, le ragazze che trovo più belle sono quelle che hanno un volto simile a quello di mia sorella. Questa cosa mi turba parecchio perché mia sorella è mia sorella, le voglio bene, non ho alcun desiderio incestuoso nei suoi confronti, quindi penso che dovrei andare dietro a ragazze con un viso completamente diverso dal suo, mentre pare che lo abbia assunto come riferimento. Di qui la domanda: è possibile che inconsapevolmente abbia preso come stereotipo di bellezza femminile il volto di mia sorella o in me c’è qualcosa che non va?

Grazie.

Gentilissimo,

Tranquillo… A parte il vecchio detto popolare “chi si somiglia si piglia”, è una cosa abbastanza normale che ci si senta attratti da persone che ricordano in qualche modo “la propria gente”, cioè con caratteristiche fisiche, tratti di personalità, livello culturale, status sociale, valori, religione ecc. In termini tecnici viene chiamata “scelta omogamica”.

Può accadere però di essere attratti anche da persone completamente diverse: in questo caso la motivazione potrebbe essere la curiosità e il gusto del nuovo, cioè il desiderio di sperimentare la “diversità”. Questa stessa motivazione la si potrebbe avere quando i rapporti familiari non sono stati soddisfacenti e dunque si tende a fuggire da un certo stereotipo familiare “ansiogeno”.

Il secondo tipo di persona viene scelto normalmente per un rapporto occasionale, il primo per un rapporto stabile.

Saluti.

Un solo tipo di orgasmo
#1 02-23-2016, 04:51 PM

Salve,
non sono pratica dei forum quindi spero di essere nella sezione giusta.
Ho vent’anni e riesco a provare l’orgasmo attraverso un solo modo ossia clitorideo.Ho avuto 5 partner e attualmente ho una vita sessuale abbastanza attiva ma non sono mai riuscita a raggiungere l’orgasmo vaginale ed è frustrante sia da parte mia che da parte del partner.Quello clitorideo lo raggiungo sia col partner che da sola,ma quello vaginale neanche da sola.Sono sicura che il mio è un blocco mentale,non riesco a lasciarmi andare,ma non so a cosa è dovuto,anche perchè quando faccio l’amore mi eccito e mi bagno e nella maggior parte dei casi sento che il piacere cresce ma non arriva mai ad un picco.Come posso fare?

Grazie

Gentilissima,

E’ veramente sorprendente che, a distanza di tanti anni dalla famosa classificazione di Freud dei due tipi di orgasmo, clitorideo (o immaturo) e vaginale (maturo), molte donne (e molti loro partners) continuino a sentirsi ancora manchevoli di qualcosa di fronte al solo orgasmo clitorideo.

In realtà il principale organo del piacere femminile è il clitoride (che è l’omologo del pene) e solamente tre donne su dieci riescono a raggiungere l’orgasmo vaginale (che è una sorta di risonanza interna dell’orgasmo clitorideo).

Non esistono dunque due tipi di orgasmo, ma uno solo: se lo goda e non si faccia inutili problemi.

Cordiali saluti.

Lui non mi desidera
#1 03-21-2016, 04:41 PM

Salve, ho cinquant’anni e da circa due anni e mezzo sono fidanzata con uomo di 55 anni al quale voglio molto bene. Il mio problema è che lui non ha nessun interesse per il sesso, non mi desidera, rifugge qualsiasi situazione dove ci sia la possibilità di intimità fisica, evita persino le coccole. Eppure lui ha una fama di dongiovanni, in effetti ha avuto numerose relazioni precedentemente, inclusi due matrimoni. Lui sostiene di avere problemi di erezione nonostante un andrologo che abbiamo consultato abbia escluso problemi fisiologici, e in un’occasione abbiamo avuto un rapporto completo. Comunque resta il fatto che mi ostino a restare con lui nella speranza che prima o poi si “sciolga” restandogli oltretutto fedele, ma il mio trasporto nei suoi confronti sta diminuendo. Nei miei rapporti precedenti non mi è mai accaduta una cosa simile. Ora io mi chiedo lui sicuramente ha i suoi problemi (non fa nulla per risolvere la situazione, non prende farmaci, non vuole consultare un sessuologo, rifugge qualsiasi situazione dove ci sia la possibilità di vivere rapporti sessuali, alle mie rimostranze risponde dicendo che devo avere pazienza che prima o poi gli passerà) dal canto mio però cosa mi spinge a tollerare tutto questo, come mai non riesco a lasciarlo, cosa posso fare per uscire da questa situazione che comunque non mi soddisfa? Posso fare qualcosa per aiutarlo?Grazie per l’attenzione

Gentilissima,

Se l’andrologo ha escluso ogni possibile problema di tipo organico, non resta che pensare a cause di tipo psicologico, le quali tuttavia non sono le uniche da esaminare.

Infatti, la sua disfunzione erettile potrebbe essere dovuta ad un’ansia da prestazione, magari a causa di una compagna particolarmente esigente e pressante (o avvertita come tale), oppure il suo desiderio sessuale potrebbe essere povero perché non prova sufficiente attrazione nei suoi confronti. Un’altra ipotesi potrebbe essere il consumo di pornografia e alti livelli di autoerotismo, che gli tolgono il desiderio, oppure potrebbe avere un’altra partner, ecc. ecc.

Come vede le cause possono essere davvero tantissime, per cui l’unica cosa che le suggerisco è quella di stabilire un rapporto franco con lui, in modo da spiegarvi e cercare di migliorare eventualmente quello che è possibile migliorare.

Mi sembra strano intanto che non abbiate pensato all’uso degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, che hanno risaputamente un buon effetto sulla D.E.

Una terapia sessuale in ogni caso è sempre consigliabile, specialmente quando la comunicazione fra i due partners è carente e vi sono inibizioni e/o pregiudizi reciproci che impediscono la sincerità.

Con mille auguri.

Adolescente troppo spigliato
#1 03-06-2016, 03:37 PM

Buongiorno dottore, le scrivo perchè sto vivendo un problema con mio fratello adolescente ed a mio avviso troppo spigliato sessualmente, premetto che io ho 30 anni e mio fratello 13 non abbiamo la stessa madre e che non ho raccontato ancora a nostro padre nulla. Il ragazzino è sempre stato esuberante, da bambino ha avuto problemi a concentrarsi, ad ascoltare, a seguire le regole eccetera, ora che ha 14 anni ha preso a masturbarsi la sera in camera con me presente, non è tanto l’atto in se a darmi ansie, penso che sia naturalissimo ed avendo 17 anni piu di lui so che lo farà per tutta la vita anche quando farà sesso vero, mi preoccupa la completa mancanza di inibizione, ne ho parlato con alcuni amici, ma hanno riso dicendo che è normale, tutto è iniziato di nascosto di notte sotto le coperte, li ho lasciato correre perchè ho pensato che fosse realmente normale e che essendo piccolo non si accorgesse che io sentivo, ora invece si masturba tranquillamente davanti al pc mentre sono sveglio, l’ho presa scherzosamente invitandolo ad andare in bagno (come ho fatto io per anni), l’ho presa un pó più dura dicendogli che sono cose che un uomo fà da se, e li ho scoperto che il pomeriggio con gli amici si incontrano e fanno tutti insieme, la cosa se posso essere sincero non mi imbarazza, ma oggettivamente parlando non mi sembra normale, non voglio che si vergogni della sua sessualita anzì vorrei la vivesse liberamente ma non così tanto liberamente, è una fase mi ha detto un mio amico, ma quanto dura questa fase? Secondo lei è normale così? Devo sgridarlo? Dubito abbia effetto perchè è un tipo che non ascolta.

Ps. Un mio amico Gay mi ha detto che potrebbe essere Gay. Nulla in contrario per carità ma in quel caso come affrontare la cosa?

Pps devo dirlo a mio Padre ed alla madre? Questo lo eviterei ma non so se sia giusto o meno

Grazie della risposta in anticipo

Gentilissimo,

Qui non si tratta di spigliatezza, ma di mancanza di educazione. Ci sono cose che tutte le persone fanno, in quanto sono fisiologiche, ma non per questo esse vengono fatte di fronte ad altri, specialmente quando ci si accorge che gli altri non gradiscono assistervi.

Mi sembra dunque che questo perdurare del comportamento del tredicenne sia una sorta di sfida nei suoi confronti, un atto di bullismo, come quelli che possono essere fatti a quell’età non tanto per cattiveria, quanto per mancanza di cognizioni sui corretti comportamenti sociali e sui limiti e confini dei propri comportamenti.

La masturbazione collettiva è molto frequente fra adolescenti maschi e dunque non è fonte di preoccupazione, ma occorrerebbe fare un discorso molto serio e determinato al ragazzo spiegandogli le differenze fra pubblico e privato e sui diritti personali, che terminano quando si incontrano i diritti delle altre persone.

Del resto, visto che ormai lei si è esposto ed ha manifestato disappunto per questo comportamento, ora non può più tornare indietro e fare finta di nulla, per cui il discorso va portato fino in fondo, anche perché implica questioni di educazione e di rispetto per gli altri che qualcuno dovrà pure tentare di insegnare a questo ragazzo “esuberante” o forse semplicemente troppo maleducato ed arrogante.

Cordialmente,

Paure e fobia HIV
#1 02-25-2016, 05:21 PM

Gentile Dottore,le scrivo perchè da qualche tempo finalmente ho trovato il coraggio per iniziare una relazione con una ragazza splendida e che mi ama.Ci conosciamo da un paio di mesi e abbiamo deciso di fare l’amore.Premetto che lo faremo sempre con il preservativo ma mi ha confidato che con un precedente partner(che lei conosceva in quanto era suo ragazzo) abbia avuto un rapporto non protetto non completo.La cosa mi spaventa e anche adottando tutte le precauzioni vorrei evitare “solo” le gravidanze,mi sentirei più sicuro se nonostante l’uso del profilattico non rischiassi che gravidanze.E’ una ragazza dolcissima e le ho chiesto di fare il test per hiv,lei si è rattristita molto e si è commossa perchè non mi fidavo di lei e che essendo io vergine si sentiva l’unica sotto i riflettori.Abbiamo iniziato già ad avere rapporti (sempre protetti) ma non voglio riprendere il discorsi sul test perchè non voglio perderla.Fatto sta che non riesco a godermi il rapporto con il pensiero delle MST,nonostante le precauzioni,può incorrere in sfregamenti vari e non è facile controllare l’erezione.Che consigli può darmi?La ringrazio per la cortesia.

Gentilissimo,

Credo che le probabilità che la tua ragazza abbia contratto l’HIV siano scarse (ma non nulle). In ogni caso, se questo deve mettere a rischio la tua capacità erettiva in un momento così cruciale, come l’inizio dell’attività sessuale, penso non ci sia nulla di male a fare un test HIV che potrebbe definitivamente tranquillizzarvi.

Sarà sicuramente un eccesso di zelo, ma non c’è nulla di male a fare questo test. Guarda qui dove poterlo fare: http://www.uniticontrolaids.it/aids-ist/test/dove.aspx

Quanto a rischiare “solo” la gravidanza mi sembra un’espressione un po’ infelice da parte tua: non è che se la gravidanza capita a lei e non a te, tu possa sentirti esonerato da qualsiasi problema…

Gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmesse sono ugualmente gravi e tali debbono essere considerate da entrambi i partners.

Saluti.

Perdita di eccitazione
#1 05-09-2016, 07:45 PM

Buongiorno, la mia storia è recente, praticamente ho cominciato a convivere da poco con la mia nuova ragazza, la amo moltissimo ed è molto legata a me. Purtroppo la prima sera, dopo un buon inizio di sesso dove io ero molto eccitato, una volta che lei si è messa sopra io ho cominciato a rammollirmi. Da lì è scoppiato il panico nella mia mente, ho iniziato ad avere paura di eccitarmi per timore di deludere le sue aspettative. Ogni tanto ho delle erezioni ma sono dei fuochi fatui perché come entro nel pensiero “sto per farlo” perdo la voglia. A volte le entro dentro da molle (lei è molto lubrificata) e mi viene duro dentro di lei….nonostante questo ci sono giorni in cui non sento nulla nemmeno facendo sesso con la conclusione che poi mi si ammoscia, lei perde la voglia e io mi sento affranto e inadeguato.
Aggiungiamo poi che lei ha avuto esperienza con il suo ex che la soddisfava in continuazione (Come facevo io con la mia ex, dove non avevo sempre voglia ma quando mi veniva stavo pure 40 minuti in continui giochi senza perdere l’eccitazione, anche quando la mia testa vagava da sola tra i pensieri).
Ho prenotato il sessuologo al consultorio ma a distanza di settimane non mi hanno chiamato ancora.
Esistono libri per iniziare percorsi autonomi? Esercizi mentali? Non capisco perché perdo proprio l’eccitamento o non si avvia neppure mentre in momenti senza stress posso irrigidirmi in un attimo.
Cordiali saluti.

Gentilissimo,

L’eccitazione sessuale ha una centralina di comando, che è la mente. Se la mente dà input positivi, gli organi periferici rispondono di conseguenza in modo positivo; se invece trasmette ansia, paura, preoccupazioni, gli organi periferici rispondono in modo adeguato al comando, cioè in modo negativo per la sessualità.

Infatti, se una persona si trovasse in una condizione di effettivo pericolo, la reazione fisiologica meno indicata sarebbe, appunto, il desiderio sessuale: molto meglio sarebbe in tal caso concentrarsi su come far fronte alla minaccia incombente e conservare le energie per reagire con l’attacco o la fuga.

Dunque, l’errore è tutto qui: l’invio di messaggi non adeguati dalla mente al corpo. Quando lei si trova ad avere un rapporto, non deve concentrarsi sui pensieri che ha riferito, ma deve “far vagare la sua testa da sola fra i pensieri”, come faceva in passato, invece di concentrarsi sul suo organo genitale, sui passati insuccessi, sui timori per quello che potrebbe accadere, ecc. ecc..

Se il suo sessuologo alla fine non dovesse riceverla, tenga presente che è possibile prenotare una consulenza online via Skype con il sottoscritto, telefonando al 348 3314908 (durata un’ora, costo come una normale visita).

Cordiali saluti.

Mancanza di sesso
#1 05-03-2016, 06:57 PM

Buongiorno dottore,
le scrivo principalmente perchè sono sempre più frustrato dalle mia situazione che va avanti da parecchio tempo.
Il problema, come può vedere nell’oggetto, è per me la mancanza di sesso.
Il paradosso (ed è proprio questo che mi rende cosi frustrato) è che non ho mai avuto particolari problemi a conoscere ragazze e a farmi piacere da loro.
Ho 28 anni.

Sono un bel ragazzo e, quando sto bene, non ho problemi nella vita sociale, ne tantomeno a conoscere nuove ragazze.
Premetto che frequento già una psicoterapeuta da diverso tempo, ho sicuramente dei problemi nelle relazioni (specialmente con le ragazze), ma la cosa piano piano sta andando risolvendosi.

Il problema in parole povere è questo:
conosco una ragazza, ci esco per un certo periodo, arriviamo ad un punto in cui per lei va bene fare sesso; io ho una specie di rifiuto ad andarci a letto insieme, credo perché la ragazza non mi piace abbastanza.
Abbandono la relazione, ma la mia voglia subito dopo diventa sempre più alta, ma ormai la frittata è fatta.

Il punto è che la mia voglia rimane, anzi, aumenta, e come al solito devo ricorrere alla masturbazione per potermi sentire meglio (spesso questa pratica avviene anche più volte al giorno, a volte mi sembra addirittura morbosa).

Il mio fisico vorrebbe, anzi, è ormai allo stremo, perché sono anni che vado avanti in questo modo, ho fatto sesso soltanto con 2 ragazze nella mia vita.

Non sto dicendo che devo essere innamorato per riuscire (il che spiegherebbe il tutto) perchè di queste 2 ragazze non ero innamorato, non so che cosa le distingue dalle altre, ma con loro riuscivo.

Il punto è che il mio corpo sta scoppiando (sempre di più), ma la mia testa in un certo senso si rifiuta.

Sono veramente molto frustrato, penso di essere un ragazzo maturo, strapronto, questa situazione mi sta facendo del male.

Ormai di ragazze ne ho conosciute davvero tante ma la situazione è sempre la stessa.
La risposta che spesso mi do è “se non mi piace, è normale che abbia quel rifiuto”, ma il mio corpo la pensa molto diversamente! e poi, se quella giusta arriva tra 5 anni, faccio 5 anni senza sesso…?

Se penso a tutte le occasioni perse, ai miei amici che farebbero non so cosa per avere le oppurtunità che ho io, mi viene il panico, mi sento così “diverso” dagli altri.

Mi rivolgo a voi perchè ho visto che oltre a psicoterapeuti siete anche sessuologi e a lei in particolare perchè lei è un uomo e forse mi capisce di più.
Sarebbe impossibile per me parlare con la mia terapeuta di masturbazione e simili!

Grazie molte per la risposta.

Gentilissimo,

Partiamo dalla fine: se lei va da una psicoterapeuta e non riesce a parlare di masturbazione e simili è veramente su una cattiva strada, o meglio, sta perdendo tempo e denaro.

Il primo consiglio dunque è quello di rivolgersi ad un sessuologo, uomo o donna che sia, con il/la quale parlare apertamente di tutto. Se le viene più facile parlare di questi argomenti con un uomo, allora scelga un sessuologo uomo.

Le suggerisco di sceglierlo nell’ albo del Centro Italiano di Sessuologia, una delle prime scuole di Sessuologia sorte in Italia.

Quanto alle dinamiche che si sviluppano quando lei è con una ragazza, secondo me il problema è tutto nelle premesse: non dovrebbe dividere il tempo trascorso con la lei di turno fra “tempo della relazione” e “tempo del sesso”. Il sesso dovrebbe nascere spontaneamente, sotto forma di gioco, per poi trasformarsi, se vi sono le condizioni giuste, in un rapporto sessuale completo.

L’obiettivo insomma non dovrebbe essere necessariamente quello di avere rapporti sessuali completi con n. X ragazze, ma di godersi la compagnia delle persone con cui esce, cercando di fare quello che viene e che fa piacere: se non saranno rapporti completi pazienza, in fondo anche dal petting lei può riuscire a trarre molto piacere e a fare esperienza. Perché rinunciare a questi piccoli piaceri per cercare un di più che poi, di fatto, si auto-impedisce di raggiungere? Meglio contentarsi inizialmente delle piccole cose e vincere le proprie paure. Questa è la strada.

Saluti cordiali.

Eccitazione per mia sorella
#1 04-25-2016, 04:51 PM

Salve.
Ho 22 anni da poco compiuti e vi scrivo per fare una domanda su una cosa che mi sta mandando al manicomio.
Allora. Io ho 22 anni e ho una sorella di 20 anni che è una gran bella ragazza. Io sono fidanzato con una ragazza di 20 anni pure lei e pure lei molto bella. Mia sorella pure è fidanzata e i nostri rapporti sono normali. O almeno penso che lo erano. Adesso onestamente non lo so più.
Il fatto è questo: l’altro giorno si impalla il PC di mia sorella. Non so come abbia fatto ma di fatto il PC non si avviava più. Lei me lo da e mi chiede di sistemarlo, visto che proprio di PC mi occupo. Prova uno, prova due, prova tre il PC finalmente lo tiro fuori dal blocco. Ovviamente quello si avvia e per finire di sistemarlo devo navigare tra le cartelle di sistema che di solito sono nascoste, quindi devo visualizzare le cartelle nascoste. Navigando tra le varie cartelle il patatrac: mi trovo in una cartella dove ci sono delle sue foto erotiche e video porno che ha fatto col fidanzato. Non so se rendo l’idea: foto di lei da sola nuda in pose da calendario o rivista erotica e video di lei col fidanzato.
Non sono bigotto e lo so che nell’era del digitale è normale fino a che rimane all’interno della coppia e sono fatti loro e non è questo il problema.
Il problema è che guardando quelle foto e quei video ho provato una fortissima eccitazione e subito dopo questa eccitazione mi ha fatto sentire strano.
Non so se rendo l’idea. Mentre avevo sott’occhio quelle foto mi sentivo eccitatissimo e quando poi l’eccitazione è passata il fatto che mi fossi eccitato per mia sorella mi ha fatto sentire anormale. Non so se rendo l’idea. E mentre ero eccitato ho anche pensato per un attimo: “Ha ragione XXX (il fidanzato di mia sorella di cui non dirò il nome) a dire che è fortunato: se non fosse stata mia sorella e se non fossi fidanzato pure io ci avrei fatto un pensierino”.
Pensando che la reazione normale doveva essere che semplicemente non mi faceva né caldo né freddo, ci ho riprovato e di nuovo e di nuovo prima mi sono eccitato e poi dopo mi sono sentito in imbarazzo.
Ovviamente di parlarne con mio padre non se ne parla. Ed eccomi qui.
Cioè voglio dire: si tratta di mia sorella quindi penso che la reazione normale che dovrei avere dovrebbe essere l’indifferenza o al massimo il disgusto e invece no. Guardando quel materiale mi eccito e mi è pure scappato quel pensiero. Però non è che sono innamorato di lei. Cioè voglio dire non è che mentre è successo il patatrac mi sono venuti dei pensieri romantici.
Non è che io ho qualche problema, qualche cosa che non va? Non dovrei essere indifferente?
Grazie

Gentilissimo,

Non è normale entrare in camera da letto di sua sorella e godersela nel vedere lei che si spoglia o fa l’amore con il fidanzato. Questo però a lei di fatto è successo, anche se in modo assolutamente inconsapevole.

Male ha fatto, eventualmente, sua sorella, a chiedere proprio a lei di riparare il pc, ben sapendo quello che c’era dentro (ma del resto anche mettere questo materiale in mano ad un estraneo non sarebbe stato meglio…).

In fin dei conti, se in famiglia si dorme in camere separate e si mantiene la privacy quando ci si spoglia, si fa la doccia, ecc. è proprio per evitare le occasioni di eccessiva intimità fra consanguinei, al fine di non provare turbamenti come quello che lei ha avuto.

Dunque, cerchi semplicemente di non pensarci più ed eviti di colpevolizzarsi per ciò che ha provato… Sarebbe successa la stessa cosa anche a suo padre o ad altri fratelli se si fossero trovati nella stessa condizione, che non a caso la società evita con tutti i tabù possibili, affinché non si presenti.

E’ stato un incidente di percorso. La vita va avanti.

Giochi con bambina ed eccitamento
#1 04-19-2016, 09:40

Salve, sono un ragazzo di 28 anni e faccio da baby sitter a due bambini, un maschietto di 9 anni ed una femminuccia di 6. Ho notato, direi con un pò di preoccupazione, che quando gioco con la bambina, ho spesso un’erezione. Non penso che ci sia voglia di fare qualcosa di sessuale con lei, ma più che altro forse avverto piacere nell’interagire con un altro corpo unito al piacere di essere trattato con affettuosità…la prego di chiarirmi questo cruccio…
PS: aggiungo che non ho una ragazza e non ho rapporti sessuali da qualche mese.
La ringrazio e le auguro buona serata!

Gentilissimo,

Qualche forma di piacere può essere anche normale perché, come lei ha detto, scambiare affettuosità con un altro corpo, pur immaturo che sia, può produrre reazioni fisiologiche di piacere che non sono sotto il proprio controllo (come potrebbe accadere, ad esempio, per una carezza sul collo ricevuta da un familiare senza alcuna malizia, che però produce brividi di piacere, del tutto involontari).

Se lei dovesse accorgersi che non si tratta di semplici momenti di eccitazione come quelli descritti, che occasionalmente possono capitare a tutti, ma diventasse un pensiero ossessivo, una ricerca consapevole di questi momenti, uno spunto per masturbarsi ecc. il suggerimento è sicuramente quello di… Cambiare mestiere, e dedicarsi a qualcosa che la faccia vivere più serenamente.

Saluti cordiali.

Tradimento e Malattia
#1 04-17-2016, 05:43 PM

Salve a tutti,

convivo da cinque anni con un uomo che è stato da ragazzi il mio migliore amico.
Dopo il suo matrimonio andato male e varie storie mie e sue, ci siamo ritrovati, e ora abbiamo 47 anni io e 48 lui.
Grande affetto, grande dialogo, complicità, ma dopo un anno dall’inizio della relazione il sesso ha iniziato vorticosamente a declinare, e ora è da due anni che non abbiamo alcun rapporto.

Ho scoperto il suo mondo di chat, false identità on line, BDSM, qualche chat omosessuale, qualche incontro a tre. Due schiave in passato.
Nasconde tutto questo e nega il problema. Ultimamente, messo più alle strette da me, mi ha detto che anche a lui dispiace che non facciamo più l’amore, ma poi di fatto finora non ha fatto niente per risolvere il problema. Che io sappia almeno.
Ha un chiaro conflitto amore-odio con la figura materna, che da piccolo lo affidava troppo spesso ai nonni, con i quali ha vissuto, anche la notte.
Tutte le sue relazioni precedenti son finite anche per questo problema, matrimonio compreso.

Io ora sto male da un pò, ma mi sento in colpa all’idea di rimandarlo indietro nello squalllore della sua vita prima di incontrarmi. Ora ha una casa con me, un nuovo lavoro (è stato licenziato non per sua colpa in questi anni) per il quale l’ho molto aiutato, nuovi amici, la fede.

Ma che fare se rifiuta di ammettere la cosa e di affrontare una terapia?

Grazie
Un saluto

Gentilissima,

Se lui nega tutto e non vuole affrontare il problema credo che fare una terapia di coppia sarebbe del tutto infruttuoso.

Resta dunque da metterlo alle strette: se vuoi stare con me la condizione è che tu non abbia più queste esperienze virtuali e che la sessualità fra noi torni normale, altrimenti fine della storia (che può anche significare restare a convivere insieme per farsi compagnia, ma senza avere una relazione di coppia).

A questo punto se lui rifiuterà la terapia significa che vuole interrompere la vostra storia (mi sembra però di capire che lei abbia paura di prendere questa posizione, in quanto teme di essere abbandonata….In questo caso è lei che dovrebbe cercare aiuto psicologico).

Molti auguri.

Matrimonio felice. Ma il sesso?
#1 06-22-2016, 05:38 PM

Buonasera,
Ho 33 anni, sono sposata da 4 con mio marito con cui ho convissuto per un paio d’anni prima del matrimonio. Lui ha 3 anni più di me.
Ci amiamo molto, stiamo bene insieme, posso dire senza remore che il nostro è un matrimonio felice. L’unico aspetto che non mi rende soddisfatta è quello sessuale.
Abbiamo una bimba di un anno e mezzo, desideratissima. Lui è un padre esemplare e la bambina lo adora. Da quando c’è lei la nostra attività sessuale ha subito un – credo fisiologico – rallentamento per via della stanchezza e dei ritmi frenetici, ma la situazione mi impensieriva già prima che diventassimo genitori.
La frequenza dei nostri rapporti non è mai stata elevata. E’ come se a lui bastasse fare l’amore solo di tanto in tanto, o almeno, questo è quel che emerge dai suoi comportamenti: non mi cerca più di tanto, sembra che il sesso non sia un’assoluta priorità. Io, dal canto mio, continuo a nutrire un desiderio che sento di dover in qualche modo reprimere perché lo avverto come non pienamente ricambiato, il che mi butta giù psicologicamente e non mi fa sentire apprezzata come vorrei.
Lui è coccolone, ama baci e carezze nel quotidiano, il contatto frequente; io meno, ma di contro cercherei più intimità a letto.
Quando facciamo l’amore stiamo molto bene, è bello, eppure io mi sento inibita come non mi è mai accaduto con altri uomini. Credo dipenda dal fatto che, come dicevo, non mi sento sufficientemente desiderata e dunque libera di esprimere la mia carica erotica. Questo, lo ammetto, si traduce con la ricerca di conferme all’esterno. Non l’ho mai tradito e neppure intendo farlo, ma mi piace sentirmi desiderata da altri uomini (e capita di frequente che me lo facciano presente, devo dire).
Vorrei che mio marito mi desiderasse come nessun altro, che fosse più passionale, vorrei poter essere libera tra le lenzuola come lo sono stata in passato con altri partner.
Ne ho parlato con lui, che mi ha sempre rassicurata dicendo che mi trova bellissima e mi desidera, ma che spesso mancano le energie o mi vede stanca e vuole rispettare il mi o riposo… dice che anche lui vorrebbe più intimità, ma io non riesco a credergli. ha un carattere molto chiuso e riservato e non è neppure facile parlare con lui…
Come uscire dall’impasse?
Grazie…

Gentilissima,

Visto che le parole a volte non bastano, l’unica cosa da fare è passare ai fatti. Provi ad essere lei a prendere l’iniziativa, senza aspettare che lui abbia desiderio, e proponga qualche gioco erotico mai sperimentato prima.

L’obiettivo è sicuramente quello di avere un rapporto più soddisfacente, ma soprattutto quello di far comprendere a suo marito che l’eccessiva tranquillità fra voi la sta stancando e che sente il bisogno di cose nuove per avere una maggiore gratificazione sessuale.

Se avrà voglia di capire, sicuramente capirà.

Cordiali saluti.

Troppo imbarazzo a parlarne
#1 08-05-2016, 08:11 PM
salve! sono una ragazza di 21 anni, vorrei chiarire alcune questioni, il mio ragazzo è abbastanza preoccupato e imbarazzato per parlarne ma vedo che a lungo andare gli sta creando molti più problemi, ovvero è arrivato al punto di non voler più avere nessun tipo di rapporto con me. per essere più precisa , al di la del fatto che molte volte raggiunge l orgasmo molto in fretta, in giro di 3-5 min di rapporto completo, le sue preoccupazioni sono del perchè non riesce più raggiungere l erezione una seconda volta, anche se la voglia sessuale non manca, e a volte durante la prima volta l’erezione svanisce pian piano! penso che sia dato dalle sue ansie e paure, (ho letto molte cose su internet) ma in ogni caso, vorrei sapere se può essere un problema fisico. ( lui ha 21 anni come me )
grazie in anticipo per la risposta!

Gentilissima,

Sicuramente si tratterà di un problema di ansia da prestazione, causata da scarsa esperienza. E’ perfettamente normale che, dopo l’orgasmo, vi sia un periodo di latenza in cui è impossibile avere una nuova erezione. Questo è anzi il segno che l’orgasmo è stato pienamente soddisfacente.

Qualche problema di erezione quando si è poco esperti sul funzionamento del proprio corpo è molto comune, così come è normale che il rapporto termini dopo 3-5 minuti, a meno che il ragazzo non impari a rallentare la penetrazione (attraverso alcuni istanti di sospensione), al fine di ritardare l’orgasmo. Questa cosa si impara con l’esperienza, per cui non preoccupatevi!

Saluti.

WLG

Dr. Walter La Gatta

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