Innamorarsi di un Robot: intervista a David Levy

Falling in Love with a Robot

David Levy è l’autore del libro “Love and sex with robots”.  Leggi versione in Inglese dell’Intervista

GP Lei è un Maestro Internazionale di Scacchi: frequentando questi incontri ha potuto constatare se effettivamente, come si tende a credere, le persone che giocano a scacchi sono più intelligenti delle altre?

DL Molti bravi giocatori di scacchi hanno una intelligenza molto al di sopra della media, ma non tutti. Alcuni sono molto bravi solo nel fare questo, come il personaggio di Dustin Hoffman in “Rain Man”.

GP Il computer è sempre meglio di un giocatore di scacchi umano?

DL Bè, i migliori programmi computerizzati sono più forti dei migliori giocatori umani. Molte persone preferiscono giocare a scacchi con soggetti umani anziché con computer, ma i migliori giocatori di scacchi (inclusi molti professionisti) usano il computer per esercitarsi e per studiare il gioco.

GP Che cosa pensa dell’intelligenza emotiva nel gioco degli scacchi?

DL Non credo che l’intelligenza emotiva sia utile per gli scacchi. Infatti, per diventare un giocatore veramente forte può essere utile generare sentimenti di animosità verso il proprio avversario. Non dico che tutti i più forti giocatori di scacchi facciano questo, ma molti lo fanno.

GP Lei è anche Presidente della International Computer Games Association: cosa pensa della Internet Addiction?

DL Il troppo, in qualsiasi cosa, può essere sbagliato ed è così anche per Internet.

GP Nel suo recente libro “Sex and Love with Robots” lei afferma che fra circa cinquanta anni, i robots saranno quasi del tutto indistinguibili dalle persone reali e che, per questa ragione, noi stabiliremo relazioni intime con questi partners artificiali. In effetti, non tutto ciò che la scienza teoricamente permette viene poi consentito nella realtà. Per esempio, fra pochi anni avremo sicuramente accesso alla clonazione umana, ma non per questa ragione essa viene considerata ‘inevitabile’ dagli Stati del mondo. Quale è la sua opinione?

DL Io credo che, nella pratica, quasi tutto quello che potrà essere fatto sarà fatto. Al momento la comune percezione della clonazione umana è che essa non sarà permessa. Ma io sono sicuro che questo accadrà. Al momento molte persone sono scettiche riguardo all’idea di amore sesso e matrimonio con i robots, ma ripeto che queste relazioni sono inevitabili, particolarmente quelle di amore, sesso e matrimonio, che possono essere così piacevoli. Se alla gente piace una cosa, la fa.

GP Lei è riconosciuto come uno dei massimi esperti di intelligenza artificiale: cosa pensa della nostra vecchia intelligenza ‘naturale’? E’ ancora un modello nelle vostre ricerche o è definitivamente superata?

DL In alcuni campi, per esempio negli scacchi, i computers (e dunque anche i robots) sono già migliori dei migliori umani. In altri campi della Intelligenza Artificiale, come nella conversazione, ci sono stati pochi progressi negli ultimi 50 anni, ed ecco perché io credo che ci vorranno ancora un po’ di decenni prima che i computers/robots potranno essere delle repliche completamente convincenti degli umani.

GP Mi chiedo come ci si possa innamorare di un oggetto che parla e si comporta esattamente nel modo che si è programmato… Per esempio, su Second Life, ci si può sentire attratti da un avatar di bell’aspetto e seducente, ma si sa che dietro di esso c’è una persona. In questo caso l’avatar è solo un mezzo: ciò di cui realmente ci si innamora è la persona che sta dietro all’avatar … Cosa pensa di questo?

DL L’amore arriva da diverse direzioni. Nel mio libro parlo delle dieci principali ragioni che fanno innamorare le persone (di altri esseri umani) e spiego che, nella maggior parte dei casi, le stesse ragioni possono essere utilizzate anche per le relazioni umani-robots. Ad esempio, una ragione è che vi sono buone probabilità che ci si innamori di qualcuno che è simile a noi in qualcosa. Così, se un robot è programmato con una personalità simile alla nostra, o con una conoscenza su argomenti che ci interessano (per esempio gli hobbies), allora ci saranno quelle somiglianze che permettono la nascita di sentimenti d’amore.

GP Lei prevede che, intorno al 2050, lo Stato del Massachusetts sarà il primo a legalizzare matrimoni con i robots, dal momento che è stato all’avanguardia anche con i matrimoni di persone dello stesso sesso. Ma cosa ne dice dei problemi etici e legali, come ad esempio l’organizzazione sociale, la religione, la cittadinanza, i diritti umani, la proprietà privata, ecc. ?

DL Buona domanda. Tra ora ed allora vi sarà un’enorme quantità di dibattiti sulle questioni etiche e legali. Peraltro, l’Italia sta guidando il mondo su questa cosa, con la creazione della organizzazione roboetica di Genova, da parte del Professor Gianmarco Veruggio e colleghi. Ci saranno molte questioni che saranno discusse prima dal punto di vista etico e poi tradotte in leggi. Il campo del diritto dei robots diverrà molto importante all’interno delle facoltà di legge delle università. Al momento possiamo porci delle domande, ma ci vorrà del tempo affinché esperti di etica e di legge trovino le giuste risposte.

GP Secondo le sue previsioni, i robots forniranno piacere sessuale a milioni di persone. Queste creazioni saranno così diverse da un vibratore elettrico che simula il rapporto sessuale umano? Pensa che soddisferanno anche la sessualità femminile, che gli uomini generalmente considerano così ‘complicata’?

DL I vibratori sono costruiti e venduti principalmente per le donne, e per questa ragione credo che le donne saranno interessate quanto gli uomini al sesso dei robots, se non addirittura di più. E poiché i robots saranno programmati basandosi sulla conoscenza dell’arte amatoria e delle tecniche sessuali spiegate in tutti i libri che esistono al mondo su questi temi, essi saranno degli amanti molto virtuosi, ma anche insegnanti su come migliorare il proprio modo di fare l’amore. Tornando al discorso se i robots saranno così diversi dai vibratori, la risposta è si, essi avranno la capacità fisica e le tecniche, per cui sapranno fare molto più di quanto fanno i vibratori.

GP I robots saranno economici, alla portata di tutti, o diventeranno uno status symbol? Quanto pensa che costerà un partner artificiale nel 2050 (rapportato all’odierno costo della vita) ?

DL Parlando dei valori attuali, mi aspetterei che il prezzo di questi sex robots scenda intorno ai 200-300 Euro, e forse poi diminuirà ulteriormente. Ma all’inizio essi saranno molto costosi, anche i primissimi sex robots – che ritengo saranno sul mercato entro 5 anni – costeranno 10.000-20.000 Euro. Per questo la maggior parte delle persone farà le prime esperienze sessuali con dei robots presi in affitto, così come si fa in Giappone e in Corea, dove già oggi si possono affittare delle bambole del sesso, come spiego nel mio libro.

GP Pensa che questi androidi avranno l’effetto di produrre una completa perdita di interesse verso la pornografia, la prostituzione o anche il moderno ‘sesso virtuale’?

DL Non completamente, ma essi avranno un forte impatto su ogni aspetto della sessualità umana e sul nostro interesse per le questioni che riguardano la sessualità.

GP Il sesso con i robots potrebbe ridurre la violenza sessuale o la pedofilia?

DL Credo che i robots saranno usati in due differenti modi per ridurre la pedofilia. Primo, come ora ci sono già programmi computerizzati che consentono una terapia psicologica (ne cito uno nel mio libro), così nel futuro ci saranno programmi e robots che potranno agire come terapeuti sessuali, per curare le persone che saranno curabili. Ma nel caso in cui un umano non fosse curabile, credo che i robots potranno essere utilizzati per fornire a molti di loro quella gratificazione sessuale che essi ricercano, il che ridurrà il bisogno dei pedofili di cercare dei bambini per farne dei partner sessuali.

GP Se la scienza può facilmente raggiungere l’obiettivo di creare dei robot che abbiano l’apparenza degli esseri umani, non potrebbe andare oltre e, ad esempio, creare robot addirittura migliori degli esseri umani, ‘perfezionando’ il modello (es. più forti, più belli, con maggiori abilità?)

DL Si. In ultima analisi questo è quello che può accadere e che accadrà. Molto di quello che oggi riteniamo sia fantascienza diverrà realtà scientifica.

GP Chi dovrebbe essere autorizzato a comprare e vendere robots? Perché si può anche comperare un robot per avere una splendida vita sessuale, ma si possono anche comprare milioni di robots per invadere uno Stato. I robots saranno gli eroi invincibili e immortali delle future guerre, un po’ come i semidei dell’antica mitologia greca?

DL Grosse domande! Si, si possono comprare milioni di robot per invadere uno stato, ma già oggi si possono comprare milioni di pistole e persone che usano quelle pistole. I militari americani sperano che fra circa quindici anni un terzo di tutti i voli militari potranno essere controllati dai robots, senza un pilota umano. Così sarà nelle guerre future, fra 15 anni e più, i robots avranno un ruolo significativo. Può un robot essere un eroe? Dobbiamo solo aspettare per vedere.

GP Come stanno andando le vendite del suo libro “Love + sex with robots” e dove ha incontrato maggiore interesse e successo? Ha intenzione di pubblicare il suo libro anche in Italiano?

DL Il mio libro è stato lanciato negli USA il 6 Novembre (2007 n.d.t.) con una grande campagna pubblicitaria. Questo libro è per tutti – non è necessaria alcuna conoscenza tecnica o scientifica. Il mio editore, Harper Collins, mi ha organizzato un viaggio a New York per diverse interviste. Al momento sono stato intervistato due volte alla TV e più di 40 volte alla radio. Ci sono state molte recensioni, ad esempio nel “New York Times”. Il libro è stato generalmente bene accolto e sta vendendo bene. Certamente alcune persone sono scettiche circa le mie previsioni, ma anche tra questi la maggior parte delle persone ha trovato il libro interessante. Ho già firmato un contratto per una edizione spagnola e spero di trovare editori per edizioni in altre lingue, fra cui l’italiano. Ho già presentato delle relazioni su questo argomento in due conferenze in Italia. Viaggio spesso in Italia perché con mia moglie abbiamo una casa delle vacanze in Liguria, posto che amiamo. Nel 2006 sono stato intervistato dal magazine “La Repubblica delle Donne” Edizione speciale: Idee Progetti Visioni Per il futuro”.

Giuliana Proietti

Chi è DAVID LEVY?

David Levy è nato a Londra il 14 Marzo 1945. Ha frequentato la scuola superiore presso la Queen Elizabeth’s Grammar
School Barnet e l’East Barnet Grammar School. Ha studiato Matematica Pura, Statistica e Fisica presso la St. Andrews University, in Scozia, dal 1963 al 1967, dove si è laureato in scienze biologiche. Ha insegnato programmazione informatica presso il Computer Science Department della Glasgow University dal 1967 al 1971, prima di entrare nel mondo degli affari, nel gioco professionale degli scacchi e nella scrittura. (Ha scritto più di trenta libri sugli scacchi).

Dopo aver rappresentato l’Inghilterra negli scacchi quando era ancora uno studente, è stato selezionato per giocare per la Scozia in sei campionati mondiali per studenti (1965-1970) ed in sei Olimpiadi degli scacchi (1968-1978). Nel 1968 ha vinto il campionato di scacchi scozzese e nel 1975 ha vinto pari merito lo stesso titolo. Gli è stato conferito il titolo di Maestro Internazionale dalla FIDE, la federazione mondiale degli scacchi, nel 1969 ed il titolo di arbitro internazionale nel 1976.

L’interesse di David nel campo dell’Intelligenza Artificiale cominciò a svilupparsi attraverso il gioco computerizzato degli scacchi, una combinazione logica della sua passione per gli scacchi e del suo lavoro nel campo dei computer. Nel 1968 fece una scommessa con quattro professori di Intelligenza Artificiale, che non avrebbe mai perso una partita a scacchi con un computer per dieci anni. Vinse quella scommessa ed un’altra per ulteriori cinque anni, perdendo solo ventuno anni dopo la prima scommessa, giocando con il precursore di un programma che sconfisse Garry Kasparov nel 1997. David è stato eletto Presidente della International Computer Chess Association (ICCA) nel 1986 e dopo un intervallo è stato rieletto di nuovo dal 1992 al 1999, una posizione che occupa ancora (l’associazione ora si chiama International Computer Games Association – ICGA). Dal 1977 David ha cominciato ad occuparsi dello sviluppo di molti programmi di scacchi e altri programmi per utilizzatori di prodotti elettronici.

L’interesse di David per l’intelligenza artificiale si è estesa oltre i giochi del computer, fino ad altre aree della IA, come ad esempio nella conversazione umani-computer.
Nel 1994 ha messo insieme una squadra per studiare le soluzioni pragmatiche al problema ed il suo gruppo ha vinto la Loebner Prize competition di New York nel 1997. Da allora David ha pubblicato uno studio sull’intelligenza artificiale: A.I., Robots Unlimited. Il suo quinto libro, Love and Sex with Robots è stato pubblicato nel Novembre 2007.

David si è interessato a lungo dell’organizzazione di eventi di sport della mente ed è stato uno degli organizzatori del campionato mondiale di scacchi di Londra (1986 e 1993), così come del World Chess Championship di Londra (1986 e 1993), e l’incontro World Checkers Championship tra campioni umani e partite di scacchi computerizzate (1992 a Londra e nel 1994 a Boston), oltre a dozzine di campionati ed eventi simili. I suoi hobby riguardano la musica classica e il gioco del poker. David ha due figli, Alastair (1979) e Katherine (1984). Vive a Londra con la moglie Christine e due gatti.

Psicolinea.it © Gennaio 2008

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Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE
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