Tecniche di Distrazione come forma di auto-aiuto

tecniche di distrazione

Cosa è una tecnica di distrazione?

Una tecnica di distrazione è qualsiasi attività capace di impegnare la persona a reindirizzare la propria mente verso nuovi pensieri, nuove emozioni. Invece di investire tutta la propria energia nell’emozione che crea sconvolgimento, si tiene desta l’attenzione su qualcos’altro.

Quando si usano le tecniche di distrazione?

Le tecniche di distrazione sono spesso usate insieme ad altre tecniche, come quelle di rilassamento, per varie ragioni, come disturbi ossessivi o attacchi di panico. Quando ci si rende conto di sentirsi sconvolti a causa di pensieri intrusivi che penetrano nella mente e non danno spazio ad altri pensieri, la cosa migliore da fare è interrompere questa situazione negativa occupandosi di qualcosa che possa distrarre la mente. Per ottenere i migliori risultati, la tecnica di distrazione utilizzata dovrebbe essere sia interessante, sia piacevole.  L’occupazione scelta dovrebbe richiedere una piena attenzione, o essere così assorbente, da dimenticarsi di se stessi.

Quali sono le tecniche di distrazione più utilizzate?

Le tecniche di distrazione più utilizzate sono le seguenti. Occorre scegliere quelle che si ritengono maggiormente interessanti e piacevoli, tanto da investire su di esse la propria attenzione. Ovviamente, non tutte possono essere eseguite in determinati contesti (ad esempio mentre si è a letto, al lavoro, al risorante, ecc.). Ecco perché occorre avere un repertorio molto vario, per eseguire ogni volta la scelta giusta.

  • Leggere
  • Guardare la TV
  • Ascoltare musica
  • Fare yoga
  • Fare esercizio fisico
  • Andare a fare una passeggiata
  • Contare
  • Recitare mantra (poesie, preghiere, ecc.)
  • Cantare una canzone
  • Contare i respiri: inspirare ed espirare fino a raggiungere 10 abbinamenti di inspirazione/espirazione
  • Dipingere o dedicarsi ad altre attività creative
  • Parlare (di altro) con qualcuno
  • Immergersi in un gioco di realtà virtuale
  • Pensare in un’altra lingua
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Dr. Walter La Gatta

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