tranquillanti

Nuove prove hanno mostrato che la vita dei bambini viene oggi messa seriamente a rischio a causa dell’esagerato utilizzo di tranquillanti.

A bambini che hanno meno si sei anni vengono prescritti farmaci antipsicotici, che non sono per uso pediatrico (tranne in alcuni casi di schizofrenia).

Il numero di bambini che subiscono tali trattamenti è raddoppiato dall’inizio degli anni novanta, e ora anche il Regno Unito sembra seguire la tendenza americana.

Un nuovo studio, condotto dal Prof. Ian Wong, ricercatore di medicina pediatrica presso la London School of Pharmacy che verrà pubblicato il prossimo mese nella rivista americana Pediatrics, mostra che fra il 1992 ed il 2005, sono stati somministrati farmaci antipsicotici a 3.000 bambini britannici. Ciò significa che nel 2005 sono stati prescritti il doppio dei farmaci, rispetto al 1992. Il maggiore aumento nel consumo di questi antipsicotici ha riguardato la fascia d’età che va dai sette ai dodici anni (qui il numero di farmaci somministrati è addirittura triplicato).

Questi farmaci servono a curare disturbi di personalità e di comportamento, disturbo bipolare, autismo, iperattività. (Nel Regno Unito queste medicine non possono essere usate per uso pediatrico, ma possono essere prescritte ai bambini se il medico curante se ne assume la responsabilità).

In realtà oggi nessuno sa con precisione come questi farmaci possano influenzare lo sviluppo del bambino e ciò che potrebbe accadere nel lungo termine. Wong dice però che i bambini che assumono farmaci anti-psicotici hanno maggiori probabilità di morire prematuramente: “Il tasso di mortalità è molto più elevato. Il farmaco potrebbe infatti causare qualche problema al cervello” . Non è provato che i farmaci provochino direttamente la morte, ma c’è un importante segnale di allarme, conclude il ricercatore.

David Healy, professore di medicina psicologica presso la Cardiff University, sostiene che questi farmaci possono provocare problemi al cuore, alla circolazione del sangue e al sistema respiratorio. Gli antipsicotici infatti agiscono sul sistema della dopamina, che gioca un ruolo importante nella regolazione cardiovascolare.

In America, dei bambini ai quali era stato diagnosticato un ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), sono morti improvvisamente, dice Healy. In particolare gli avvocati si stanno ora occupando del caso di una bambina cui fu diagnosticato l’ADHD, poi la depressione ed infine il disturbo bipolare (depressione maniacale). Avendo trascorso il 75% della sua vita ‘in cura’ con questi farmaci, la bambina è morta all’età di due anni. Alcuni effetti collaterali certi di questi farmaci riguardano inoltre l’obesità del bambino e la discinesia tardiva (movimenti incontrollabili della lignua e dei movimenti facciali).

Sarebbe dunque bene valutare con molta attenzione il rapporto rischi/benefici prima di accettare di dare tranquillanti ai propri figli!

Fonte: The Guardian

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

Please follow and like us:

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona Civitanova Marche, Fabriano
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


Contatti e Consulenza con la Dr. G. Proietti

Per appuntamenti e collaborazioni professionali: 347 – 0375949 Ancona, Terni, Civitanova Marche Fabriano e via Skype
Tweets di @gproietti

Visita il nostro Canale
YouTube


Per le collaborazioni con i media visita la pagina Media e Social Media

Perché sceglierla come Terapeuta: Visita la pagina 9 ragioni per sceglierci come Terapeuti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.