inaffidabile

Buongiorno egr.a dottoressa,
scrivo perche’ nonostante tanti anni insieme (13) , una bella famiglia (3 figli minori) il mio compagno mi accusa di non meritare la sua fiducia, si sente continuamente tradito in questo senso, premetto che non ho mai tradito ne’ fisicamente ne’ ci ho mai pensato (affettivamente e intimamente siamo ancora legatissimi). La nostra situazione e’ la seguente: da 5 anni non ha piu’ un lavoro stabile , abbiamo dovuto vendere la nostar casa per ovvi motivi , nel frattempo sono arrivati altri 2 figli , siamo stati costretti ad andare a vivere con sua mamma.Fra me e “mia ” suocera c’e’ sopportazione, anche il mio compagno la sopporta , e’ una donna che nella vita non ha mia fatto nulla a parte la sete di soldi (mani bucate) e una smisurata vanita’. La questione risale all’uso da parte mia di internet, lui odia di tutto cuore questa cosa perche’ mi distoglie dalla vita reale (parere del mio compagnoi), in rete entro dalla mezz’ora all’ora, comprese le richerche scolastiche del figlio grande, il fatto che mi sia iscritta a facebook ha aggravato questa cosa.Nella vita di tutti i giorni sono assorbita dalle attivita’ domestiche, dai figli non ci sono ne’ amici (Ho solo conoscenti con cui scambio qualche parola al momento che li incontro) nei ritagli di tempo dipingo e tengo un corso di pittura per ragazzi, sto scrivendo un libro.Insomma nelle mezze ore che riesco a ritagliarmi mi dedico ai miei interessi.Su facebook ho conosciuto persone simili a me, dedite al volontariato ecc…
Con una ragazzza della mia eta’ ho stretto se cosi’ si puo’ definire una bella amicizia on line, siccome ha parenti nelle mie vicinanze ha proposto alla sua prossima visita di berci un caffe’ insieme per salutarci di persona.Cosa che ha mandato in bestia il mio compagno, che me ne ha dette di tutti i colori,che sono persa, che sono parte della stupoida massa che si getta nel cansale perche’ cosi’ si deve fare, che sono una donna senza valore e dignita’ e la solita minaccia di non fargli prendere la decisione finale: cioe’ di piantarmi perche’ sempre gli do’ prova di tradirlo nella fiducia datami…
Per favore mi dia’ un consulto, ne ho un immenso bisogno!Grazie in anticipoe cordiali saluti.Miriam

Gentile Miriam,

Non si può chiudere gli occhi su come Internet possa effettivamente cambiare la vita di una persona e quindi credo che il suo compagno non abbia tutti i torti quando le dice che la sente cambiata, diversa, inaffidabile (nel senso che, frequentando la Rete ed entrando in contatto con altre persone, lei non è più sotto il suo totale controllo!). Il problema tuttavia non andrebbe, secondo me, attribuito ad Internet, che è solo un mezzo e non un fine, quanto al bisogno che lei manifesta (attraverso Internet) di cambiare abitudini di vita, amicizie, interessi, lavoro. Da come lo descrive, il suo compagno appare culturalmente meno preparato di lei, meno pronto all’utilizzo della tecnologia, meno aperto verso le novità e le opportunità che la Rete può offrire ed è dunque comprensibile che lui senta questa sua evasione su Internet come un tentativo di fuga dalla realtà (del resto, non è così?).
Credo che per lei sia necessario, a questo punto della sua vita, non chiudere più gli occhi di fronte alla realtà e fare delle scelte opportune, oltre che consapevoli. Molte cose, del resto, potrebbero essere cambiate, nel rapporto di coppia e nella vita familiare, anche senza dover necessariamente ricorrere al “diavolo” Internet: la Rete infatti può offrirle delle nuove strade, ma allo stesso tempo può crearle delle fratture rispetto al ruolo che ha scelto (?) di svolgere accanto al suo uomo ed insieme ai suoi tre figli. Se possibile, la inviterei alla ricerca di una via per l’autorealizzazione che sia meno ostica per il suo compagno, cioè attraverso l’utilizzo di canali che siano per lui più accettabili (parrocchia, amiche, parenti, ecc.). Un’altra strada potrebbe essere quella di portarlo gradualmente dalla sua parte, facendogli capire quanto anche lui potrebbe trarre vantaggio dall’uso di internet, per modificare in meglio la sua vita e, ad esempio, trovarsi un nuovo lavoro. In ogni caso, si muova con intelligenza, cercando di ottenere i risultati che desidera, ma senza inutili conflitti. Se può, si faccia aiutare in questo percorso da una psicologa (specifico donna, vista la situazione!)
Auguri.

Dr. Giuliana Proietti, psicoterapeuta, Ancona

Immagine:Wikimedia

Author Profile

Dr. Giuliana Proietti
Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post


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