abbigliamento

Quale è la funzione psicologica dell’abbigliamento?

Alcuni studiosi (Blignaut 2005, Fluegel, 1992) definiscono l’abito come un ‘meccanismo di difesa preventiva’; altri lo definiscono il ‘guscio della socialità’. Quando si è nudi infatti non si ha più nulla da nascondere: per questo il vestito ha una funzione di protezione anche psicologica, in quanto offre alla persona una maschera dietro la quale nascondersi, una barriera che si frappone fra il proprio corpo e il resto del mondo.

C’è differenza fra abbigliamento femminile e maschile?

L’abbigliamento femminile è più vario di quello maschile, soprattutto nei colori, ma anche nella possibilità di alternare gonne e pantaloni.

Seguono più la moda gli uomini o le donne?

Sia gli uomini che le donne seguono la moda: è un modo per piacersi ed anche per piacere agli altri. Le donne, per sentirsi più seducenti, fanno anche uso di scarpe con tacchi alti. Il tacco slancia il corpo, rendendo la gamba più lunga e determinando un andatura più ondeggiante, che amplifica le caratteristiche del corpo femminile.

Quanto conta l’abbigliamento nella vita quotidiana?

Gli abiti indossati inviano potenti segnali all’esterno, proiettando l’immagine di sé che le persone desiderano mostrare.

Gli uomini fanno caso all’abbigliamento meno delle donne?

Contrariamente alle credenze comuni, gli uomini hanno dimostrato di essere spesso più consapevoli delle donne sul modo in cui appaiono in pubblico (Solomon and Schopler, 1982).

Il modo di vestire influenza il risultato di una prestazione?

Si, le scelte di abbigliamento possono influenzare non solo la propria immagine, ma anche l’impressione che si trasmette agli altri e, a sua volta, il modo in cui le persone si comporteranno nei propri confronti.
La ricerca mostra che può essere influenzato l’esito di una gara sportiva (Hill and Barton, 2005), così come l’opinione che può farsi un intervistatore quando esamina le capacità di un candidato, per una determinata funzione lavorativa (Forsythe, 2006).

Cosa dice il guardaroba della persona che lo possiede?

I vestiti sono un ‘racconto’ veritiero della nostra personalità e questo non è mai stato tanto vero come oggi, dove davvero ciascuno può sbizzarrirsi come desidera nella scelta delle fogge e dei colori.

La moda è influenzata dalla situazione economica generale?

L’economista George Taylor parlò per la prima volta di questa relazione, ipotizzando l’indice Hemline (Taylor, 1926). Taylor osservò che quando un paese entra in recessione e adotta austere abitudini di spesa, le donne spesso mostrano una preferenza per i vestiti più lunghi, mentre durante i periodi di prosperità, può essere osservato il risultato opposto.

Quanto conta l’abbigliamento nella scelta del partner?

Secondo la teoria del linguaggio del corpo, un pavone maschio mostrerà la sua vibrante corona di piume in un rituale che ha lo scopo di attirare la femmina con cui accoppiarsi. Tali rituali variano da specie a specie ma, negli umani,
la capacità acquisita di creare e indossare abiti diversi permette il vantaggio di dimostrare con migliore efficacia la propria personalità e attrarre il/la partner migliore.

A cosa serve l’uniforme?

L’uniforme serve a non trasmettere all’esterno la propria individualità:  vestendo tutti allo stesso modo si è parte di una massa informe in cui gli individui non possono differenziarsi gli uni dagli altri.

Quale abbigliamento si dovrebbe usare per impressionare positivamente un potenziale partner?

Uno studio di Joseph Benz all’Università del Nebraska ha esaminato più di 90 uomini e donne riguardo al modo in cui ci si veste quando si esce le perime volte con un potenziale partner. I ricercatori hanno scoperto che entrambi i sessi tendono a usare l’inganno quando si frequentano, ma per scopi diversi.
Si è scoperto che i maschi cercano di impressionare le loro potenziali partner attraverso un abbigliamento che metta in luce la propria disponibilità economica, mentre le donne mettono in evidenza le loro caratteristiche fisiche, nel tentativo di apparire più attraenti  (Benz et al, 2005) .

In entrambi i casi, l’abbigliamento può avere un ruolo in questo “rituale dell’inganno”.

Quanto conta l’aderenza degli abiti?

Timothy Brown e i suoi colleghi del Dipartimento di Psicologia della Old Dominion University hanno esaminato l’effetto di alcuni vestiti sul giudizio di un campione di studenti universitari. Si è visto così che gli uomini che indossano abiti aderenti vengono considerati maggiormente mascolini rispetto a coloro che indossano abiti larghi (Brown et al, 1986).

Quanto contano i colori?

In un esperimento, i ricercatori hanno fotografato persone con diversi vestiti colorati e poi hanno chiesto ai partecipanti di valutare l’attrattiva delle persone viste nelle foto. (Roberts et al, 2000) . Le donne, si è visto, prendono in considerazione i colori se devono giudicare un uomo, mentre ne sono meno interessate se si tratta di giudicare altre donne. Roberts e colleghi hanno anche scoperto che i vestiti rossi tendono a indurre i partecipanti a valutare i soggetti in modo più favorevole, in termini di attrattiva personale, rispetto a vestiti di altri colori.

Un altro studio ha rilevato che, quando le cameriere indossano magliette di colori diversi, gli uomini tendono a lasciare mance più alte a coloro che indossano magliette rosse, rispetto a coloro che indossano magliette di altri colori. Il colore della maglia non ha invece alcun effetto sulle mance lasciate dalle clienti donne (Guéguen e Jacob, 2010) . (Probabilmente le cameriere che indossano una maglia di colore rosso sono anche più giovani e più carine, dato che scelgono un abbigliamento considerato “vistoso”).

Dr. Walter La Gatta

Immagine:
Unsplash

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Psicoterapie individuali e di coppia
Terapie Sessuali (Delegato Regionale del Centro Italiano di Sessuologia per le Regioni Marche e Umbria) 
Tecniche di Rilassamento e Ipnosi
Disturbi d’ansia, Timidezza e Fobie sociali.

Riceve ad Ancona,Terni , Fabriano, Civitanova Marche e via Skype, su appuntamento.

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Co-fondatore dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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