Freud e la madre

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Sigmund, 17 e AmaliaA sinistra: Freud, 17 anni con la madre Amalia

Il giovane Freud, primo figlio della famiglia di Jacob Freud e Amalie divenne il figlio prediletto della giovane madre e oggetto delle sue speranze di affermazione futura. Del resto Sigmund fu sempre uno studente molto brillante, il più bravo della classe e dunque queste speranze di successo erano ben riposte… E’ vero che c’erano altre cinque sorelle ed un fratello nato quando il primogenito aveva dieci anni, ma Sigmund rimase sempre la stella più brillante di questa costellazione familiare. A questo proposito è interessante riflettere su questa considerazione dello stesso Freud: “Ho scoperto che le persone che sanno di essere i preferiti o i favoriti delle loro madri sviluppano nella loro vita una particolare fiducia in sé stesso ed un imbattibile ottimismo che poi effettivamente porta queste persone al successo”. Ed effettivamente possiamo pensare che probabilmente fu Amalia ad ispirare al figlio quell’ambizione che sarebbe andata sempre crescendo in tutta la vita di Freud.

Ma anche Freud era particolarmente affascinato dalla figura della madre, che lui spesso descriveva come una donna molto bella e di intelligenza vivace. I due furono sempre vicini l’uno all’altra, fino alla morte della madre, che avvenne all’età di 95 anni. Nei ricordi della sorella Anna, Sigmund era il classico primogenito privilegiato, un giovane tiranno in famiglia. Addirittura, ricorda Anna, le proibiva di leggere Balzac e Dumas ed era l’unico ad avere una stanza ed una lampada a petrolio personale. Per fare un altro esempio, Anna ricorda che prendeva lezioni di piano, ma poiché il fratello non tollerava queste esercitazioni al piano che, diceva, lo disturbavano nella sua concentrazione, le lezioni di piano in casa Freud cessarono immediatamente, per ordine della solita Amalie. (Anche se nella Vienna del tempo era cosa abituale che le ragazze della media borghesia prendessero a casa delle lezioni di pianoforte).

freud e madre amaliaTutte le descrizioni dei parenti dicono che Amalie era una persona particolarmente dominatrice e dittatoriale, per cui si può immaginare che il piccolo Sigmund fosse attratto, ma anche un po’ intimorito da lei.Oggi potremmo dire che il padre della psicoanalisi era sostanzialmente un ‘mammone’. Che dire altrimenti di un adulto che, seppure sposato e con figli, continua ad andare a trovare la madre tutte le domeniche con un mazzo di fiori? La nipote Sophie racconta a questo proposito che questi pranzi domenicali di Sigmund con la madre gli procuravano poi dei grandi mal di stomaco (e verrebbe da chiedersi se non fossero, anche questi psicosomatici!).

Dice ancora Freud: “Se un uomo è stato il cocco indiscusso della sua mamma, per tutta la vita egli manterrà questo senso di trionfo… Del resto questa è la relazione perfetta, quella che contiene in sé la minore quantità di ambivalenza, di tutte le relazioni umane”.

A sinistra: Freud con la madre anziana

Sembra anche che Freud, che aveva sempre sofferto di problemi di salute, fosse terrorizzato all’idea che avesse potuto morire prima di Amalie, per non darle questo insopportabile dolore.

Giuliana Proietti

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